<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La Sardegna boccia il nucleare.... | Page 9 | Il Forum di Quattroruote

La Sardegna boccia il nucleare....

spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
chepallerossi ha scritto:
99octane ha scritto:
L'importante e' crederci e andare avanti cosi', fingendo di non vedere.
Si campa piu' tranquilli, se non altro.

ecco. vedo che rimani fermamente convinto di essere l'unico individuo dotato di raziocinio.

così campi più tranquillo, se non altro.

No, sono uno di quelli che hanno gli occhi. E vede perfettamente come viene trattato l'argomento "Nucleare" in Italia. Sistematicamente sempre e solo con atteggiamento "religioso" di "bene" contro "male" con una disinformazione capillare e radicatissima al punto da essere presa acriticamente per Verita' e con il continuo agitare di spauracchi che sortiscono il loro effetto.
Vorrei sapere quanti dei sardi che han votato hanno una formazione non dico "di base", ma quanto meno introduttiva e obiettiva sul nucleare.
Senza contare che, a prescindere, un argomento come la politica energetica nazionale non puo' essere determinato "vox populi".
Lo strumento del referendum e' previsto per trattare casistiche morali e di coscienza, dove il singolo possa esprimersi con cognizione di causa.
Tu pensi di poterti esprimere con cognizione di causa sulla politica energetica nazionale? Se rispondi "SI'" o fai parte di una ristrettissima cerchia, o sei un incosciente.

su tali presupposti potremmo tornare al voto solo masculino,
o masculino con un certo reddito e, masssi'
mettiamoci pure una laurea,
o magari a quelli che hanno servito almeno 5 anni l' esercito imperiale
come in Prussia
Evitando esagerazioni, Octane ha ragione quando dice che su certi temi gli esiti di un referendum non necessariamente coincidono con l'interesse della nazione e con il bene del Paese. E questo perchè molto spesso chi si esprime non ha le competenze e la lucidità necessaria per prendere la scelta giusta. Si pensi al referendum che ha decapitato il nucleare in Italia. Lo ha scelto il popolo, ma è stata una scelta SBAGLIATA(almeno così penso io) e non coincidente con l'interesse di una nazione sviluppata come l'Italia. Quella scelta ha ridotto tremendamente il potenziale di sviluppo del Paese e ridimensionato seriamente la sua competitività. Se oggi molti in Sardegna stanno a casa senza lavoro è anche colpa del costo dell'energia in Italia. Uno staff di tecnici esperti ed economisti avrebbe sicuramente deciso in maniera diversa, e il legislatore avrebbe recepito di conseguenza(non facendo nulla, in quel caso specifico).
Saluti

un po' di
" open your mind "
gli stessi imbecillotti, cosi' li definisce octy....al referendum...
sono quelli che poi diventano IL POPOLO che vota alle elezioni,
qui vanno bene, la no
Per favovereeeeeeeeeeeeeeeee
Sono cose diverse. Con il referendum il corpo elettorale interviene DIRETTAMENTE E SUI TESTI STESSI delle norme, abrogando interamente o parte delle stesse. Eleggendo il parlamento il popolo fornisce mandato ai propri rappresentanti approvando le linee generali di un programma elettorale. Sarà poi il governo(espressione della maggioranza parlamentare), affidando a tecnici ed esperti di cui si serve l'Amministrazione dello Stato, a far predisporre nei dettagli(che richiedono competenze specifiche) le norme che realizzano determinati fini. Le stesse saranno poi convertite in legge(i DL) o approvate(DDL) dal parlamento stesso.
Saluti

e no caro amico....
le parole non sono aria, a meno che uno non dica di essersi spiegato male.
Se il popolo va bene quando vota a livello nazionale....
( specialmente in questi tempi si tende a giustificare tutto dicendo
che si ha l' imprimatur del popolo )
( e spero che non si voglia negarlo, )
deve andare bene anche quando va al referendum.

Solo se non conosci il significato e funzionamento di "democrazia rappresentativa" rispetto a democrazia diretta, e dell'istituto del referendum.
Per fare un esempio banalissimo in tema forum, io posso essere qualificato a scegliere un buon meccanico senza per questo essere capace di mettere le mani nel motore. La differenza tra le due cose e' cosi palese che a questo punto o ci sei o ci fai, e son sicuro che ci fai. Non riesco solo a capire se per puerile ripicca o perche' vuoi tirare al flame... :rolleyes:

Hai ragione,
I referendum li facciamo decidere da una commissione di tuttologi che sapranno dire se il popolo e' all'altezza di esprimersi su alcuni piuttosto che su altri....
Si sta dicendo semplicemente che su alcuni temi i risultati dei referendum possono non coincidere con il reale interesse del Paese, e questo per mancanza di competenza del corpo elettorale nei dettagli TECNICI della materia. Nessuno dice che il popolo sia costituito da imbecilli o che i referendum siano da abolire, è una semplice osservazione.
Vado a lavorare, saluti.
 
99octane ha scritto:
Jambana ha scritto:
99octane ha scritto:
Jambana ha scritto:
Tu parli di scandali fotovoltaico ed eolico: vuoi ridurre tutto a questo? Il fotovoltaico e l'eolico sono solo scandali?

Pensi che non esistano anche e soprattutto tantissimi esempi virtuosi in Italia?

Il fotovoltaico tedesco va bene e quello italiano no? Credi che in Germania non ci siano incentivi simili a quelli italiani?

Io penso che sia il SISTEMA con cui si gestiscono le cose in Italia. E non si puo' pensare di sviluppare energie alternative sulla buona volonta' di quattro gatti, o anche quarantaquattro, mentre lo Stato, che e' il primo attore in scena, pensa solo (hai mai visto!) a mangiare...
Basti vedere a come si spinge, con soldi pubblici (cioe' miei e tuoi) sul fotovoltaico. Un suicidio finanziario.
Intanto in Spagna si va sull'eliotermico... con tecnologia ITALIANA! :rolleyes:

Non sono assolutamente d'accordo sul "suicidio finanziario". Ma proprio per niente. Anche questa, se si vuole, è disinformazione, è spauracchio, è strillo propagandistico.

Semmai, la cosa scandalosa è stata quella di aver assurdamente cancellato da un momento all'altro, manifestando tutto fuorché serietà, il Nuovo Conto Energia, che era legge dello Stato, e legge sulla quale si basavano investimenti, talvolta molto onerosi per le singole aziende, di un settore economico tra i pochi in crescita nel nostro Paese nonostante la crisi. Un settore fra l'altro dinamico e innovativo, fatto di imprese giovani e tecnologia.

Il risultato? Cassa integrazione, licenziamenti, perdita di investimenti, blocco del settore per mesi. Sono recentissime le nuove norme sugli incentivi, e non ancora pienamente operative.

Ma tu credi davvero che le energie rinnovabili in Italia siano davvero cosa per quattro, o quarantaquattro gatti?? Sai che attualmente siamo secondi nel mondo nel mercato del fotovoltaico dopo la Germania? Hai mai visitato il Solarexpo? Sai quanta innovazione e quanti investimenti, e quanto "cambiamento" positivo oltre che occupazione genera il settore delle energie rinnovabili attualmente in Italia?

E ritorno in tema: una regione come la Sardegna che ha sole, mare, vento e bellezze paesaggistiche, può trovare un incentivo straordinario all'occupazione nelle energie rinnovabili, che oltre ad essere compatibili e complementari alla vocazione turistica dell'isola, generano sempre occupazione "diffusa", così come lo è la generazione di energia, perché danno lavoro ae prospettive di sviluppo ai piccoli imprenditori, agli artigiani, ai professionisti locali.

Jambana, non dico che le rinnovabili siano da schifare, dico che il fotovoltaico NON CONVIENE (Fatto), o meglio conviene grazie alle sovvenzioni, ossia si fa pagare a tutti il costo secco di un impianto fotovoltaico.
Ci sono altre tecnologie per produrre energia elettrica dal sole, molto piu' economiche, durevoli e, soprattutto, molto piu' efficienti e con rapporto efficacia/costo migliore (non ci vuole molto, visto che un pannello fotovoltaico NON si ripaga nella sua vita utile).
Ma non so perche' in Italia (e solo in italia) vengono deliberatamente ignorate. E allora mi viene da chiedermi chi gestisca gli incentivi, e quanto dello zucchero gli resti appiccicato alle dita...

E' assurdo ciò che dici, ripeto che una cella fotovoltaica rende l'energia utilizzata per produrla in un tempo molto breve rispetto alla sua vita utile, dai due ai quattro anni!

E poi parli di disinformazione, Informati!

Gli incentivi, ripeto per l'ennesima volta, esistono proprio per far diffondere la tecnologia, che diminuisce di prezzo all'aumentare della diffusione in modo molto veloce, con le logiche tipiche dei prodotti informatici (con cui le celle fotovoltaiche sono strettamente imparentate, essendo costituite da silicio)

Attualmente l'Italia è anche seconda al mondo, dopo la California, nella corsa per il raggiungimento della Grid Parity (cioè della convenienza a produrre energia senza incentivi) che viene annunciata secondo diverse proiezioni nel giro di qualche anno. I risultati ottenuti finora sono molto migliori di quelli delle proiezioni passate, e la grid parity è più vicina del previsto.

Comunque, c'è poco da fare, parli di gente disinformata e di atteggiamento "religioso" quando tu ti comporti esattamente così.

Sei molto disinformato, da ciò che affermi, riguardo al fotovoltaico, ma pretendi addirittura di giudicare e sindacare su tecnologie che conosci, evidentemente, avendo come fonte solo i mezzi di informazione di massa e le tante inesattezze (interessate o frutto solo di incompetenza) che vi si possono trovare, soprattutto quando si sceglie di informarsi in maniera "ideologica", cioè cercando fonti che riportano solo dati negativi enfatizzati e distorti ad arte.

Trent'anni fa ci voleva molta energia per produrre un pannello fotovoltaico, ora ce ne vuole una frazione minima, e ce ne vorrà sempre meno, ma si tira sempre fuori questa storiella quando non rimangono più argomenti, per gettare il solito fango. Ormai la storia dell'energia grigia è davvero anacronistica, obsoleta, e non ci crede più nessuno.
 
spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
chepallerossi ha scritto:
99octane ha scritto:
L'importante e' crederci e andare avanti cosi', fingendo di non vedere.
Si campa piu' tranquilli, se non altro.

ecco. vedo che rimani fermamente convinto di essere l'unico individuo dotato di raziocinio.

così campi più tranquillo, se non altro.

No, sono uno di quelli che hanno gli occhi. E vede perfettamente come viene trattato l'argomento "Nucleare" in Italia. Sistematicamente sempre e solo con atteggiamento "religioso" di "bene" contro "male" con una disinformazione capillare e radicatissima al punto da essere presa acriticamente per Verita' e con il continuo agitare di spauracchi che sortiscono il loro effetto.
Vorrei sapere quanti dei sardi che han votato hanno una formazione non dico "di base", ma quanto meno introduttiva e obiettiva sul nucleare.
Senza contare che, a prescindere, un argomento come la politica energetica nazionale non puo' essere determinato "vox populi".
Lo strumento del referendum e' previsto per trattare casistiche morali e di coscienza, dove il singolo possa esprimersi con cognizione di causa.
Tu pensi di poterti esprimere con cognizione di causa sulla politica energetica nazionale? Se rispondi "SI'" o fai parte di una ristrettissima cerchia, o sei un incosciente.

su tali presupposti potremmo tornare al voto solo masculino,
o masculino con un certo reddito e, masssi'
mettiamoci pure una laurea,
o magari a quelli che hanno servito almeno 5 anni l' esercito imperiale
come in Prussia
Evitando esagerazioni, Octane ha ragione quando dice che su certi temi gli esiti di un referendum non necessariamente coincidono con l'interesse della nazione e con il bene del Paese. E questo perchè molto spesso chi si esprime non ha le competenze e la lucidità necessaria per prendere la scelta giusta. Si pensi al referendum che ha decapitato il nucleare in Italia. Lo ha scelto il popolo, ma è stata una scelta SBAGLIATA(almeno così penso io) e non coincidente con l'interesse di una nazione sviluppata come l'Italia. Quella scelta ha ridotto tremendamente il potenziale di sviluppo del Paese e ridimensionato seriamente la sua competitività. Se oggi molti in Sardegna stanno a casa senza lavoro è anche colpa del costo dell'energia in Italia. Uno staff di tecnici esperti ed economisti avrebbe sicuramente deciso in maniera diversa, e il legislatore avrebbe recepito di conseguenza(non facendo nulla, in quel caso specifico).
Saluti

un po' di
" open your mind "
gli stessi imbecillotti, cosi' li definisce octy....al referendum...
sono quelli che poi diventano IL POPOLO che vota alle elezioni,
qui vanno bene, la no
Per favovereeeeeeeeeeeeeeeee
Sono cose diverse. Con il referendum il corpo elettorale interviene DIRETTAMENTE E SUI TESTI STESSI delle norme, abrogando interamente o parte delle stesse. Eleggendo il parlamento il popolo fornisce mandato ai propri rappresentanti approvando le linee generali di un programma elettorale. Sarà poi il governo(espressione della maggioranza parlamentare), affidando a tecnici ed esperti di cui si serve l'Amministrazione dello Stato, a far predisporre nei dettagli(che richiedono competenze specifiche) le norme che realizzano determinati fini. Le stesse saranno poi convertite in legge(i DL) o approvate(DDL) dal parlamento stesso.
Saluti

e no caro amico....
le parole non sono aria, a meno che uno non dica di essersi spiegato male.
Se il popolo va bene quando vota a livello nazionale....
( specialmente in questi tempi si tende a giustificare tutto dicendo
che si ha l' imprimatur del popolo )
( e spero che non si voglia negarlo, )
deve andare bene anche quando va al referendum.

Solo se non conosci il significato e funzionamento di "democrazia rappresentativa" rispetto a democrazia diretta, e dell'istituto del referendum.
Per fare un esempio banalissimo in tema forum, io posso essere qualificato a scegliere un buon meccanico senza per questo essere capace di mettere le mani nel motore. La differenza tra le due cose e' cosi palese che a questo punto o ci sei o ci fai, e son sicuro che ci fai. Non riesco solo a capire se per puerile ripicca o perche' vuoi tirare al flame... :rolleyes:

Hai ragione,
I referendum li facciamo decidere da una commissione di tuttologi che sapranno dire se il popolo e' all'altezza di esprimersi su alcuni piuttosto che su altri....

appunto.
Bravo.
 
spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
chepallerossi ha scritto:
99octane ha scritto:
L'importante e' crederci e andare avanti cosi', fingendo di non vedere.
Si campa piu' tranquilli, se non altro.

ecco. vedo che rimani fermamente convinto di essere l'unico individuo dotato di raziocinio.

così campi più tranquillo, se non altro.

No, sono uno di quelli che hanno gli occhi. E vede perfettamente come viene trattato l'argomento "Nucleare" in Italia. Sistematicamente sempre e solo con atteggiamento "religioso" di "bene" contro "male" con una disinformazione capillare e radicatissima al punto da essere presa acriticamente per Verita' e con il continuo agitare di spauracchi che sortiscono il loro effetto.
Vorrei sapere quanti dei sardi che han votato hanno una formazione non dico "di base", ma quanto meno introduttiva e obiettiva sul nucleare.
Senza contare che, a prescindere, un argomento come la politica energetica nazionale non puo' essere determinato "vox populi".
Lo strumento del referendum e' previsto per trattare casistiche morali e di coscienza, dove il singolo possa esprimersi con cognizione di causa.
Tu pensi di poterti esprimere con cognizione di causa sulla politica energetica nazionale? Se rispondi "SI'" o fai parte di una ristrettissima cerchia, o sei un incosciente.

su tali presupposti potremmo tornare al voto solo masculino,
o masculino con un certo reddito e, masssi'
mettiamoci pure una laurea,
o magari a quelli che hanno servito almeno 5 anni l' esercito imperiale
come in Prussia
Evitando esagerazioni, Octane ha ragione quando dice che su certi temi gli esiti di un referendum non necessariamente coincidono con l'interesse della nazione e con il bene del Paese. E questo perchè molto spesso chi si esprime non ha le competenze e la lucidità necessaria per prendere la scelta giusta. Si pensi al referendum che ha decapitato il nucleare in Italia. Lo ha scelto il popolo, ma è stata una scelta SBAGLIATA(almeno così penso io) e non coincidente con l'interesse di una nazione sviluppata come l'Italia. Quella scelta ha ridotto tremendamente il potenziale di sviluppo del Paese e ridimensionato seriamente la sua competitività. Se oggi molti in Sardegna stanno a casa senza lavoro è anche colpa del costo dell'energia in Italia. Uno staff di tecnici esperti ed economisti avrebbe sicuramente deciso in maniera diversa, e il legislatore avrebbe recepito di conseguenza(non facendo nulla, in quel caso specifico).
Saluti

un po' di
" open your mind "
gli stessi imbecillotti, cosi' li definisce octy....al referendum...
sono quelli che poi diventano IL POPOLO che vota alle elezioni,
qui vanno bene, la no
Per favovereeeeeeeeeeeeeeeee
Sono cose diverse. Con il referendum il corpo elettorale interviene DIRETTAMENTE E SUI TESTI STESSI delle norme, abrogando interamente o parte delle stesse. Eleggendo il parlamento il popolo fornisce mandato ai propri rappresentanti approvando le linee generali di un programma elettorale. Sarà poi il governo(espressione della maggioranza parlamentare), affidando a tecnici ed esperti di cui si serve l'Amministrazione dello Stato, a far predisporre nei dettagli(che richiedono competenze specifiche) le norme che realizzano determinati fini. Le stesse saranno poi convertite in legge(i DL) o approvate(DDL) dal parlamento stesso.
Saluti

e no caro amico....
le parole non sono aria, a meno che uno non dica di essersi spiegato male.
Se il popolo va bene quando vota a livello nazionale....
( specialmente in questi tempi si tende a giustificare tutto dicendo
che si ha l' imprimatur del popolo )
( e spero che non si voglia negarlo, )
deve andare bene anche quando va al referendum.

Solo se non conosci il significato e funzionamento di "democrazia rappresentativa" rispetto a democrazia diretta, e dell'istituto del referendum.
Per fare un esempio banalissimo in tema forum, io posso essere qualificato a scegliere un buon meccanico senza per questo essere capace di mettere le mani nel motore. La differenza tra le due cose e' cosi palese che a questo punto o ci sei o ci fai, e son sicuro che ci fai. Non riesco solo a capire se per puerile ripicca o perche' vuoi tirare al flame... :rolleyes:

Hai ragione,
I referendum li facciamo decidere da una commissione di tuttologi che sapranno dire se il popolo e' all'altezza di esprimersi su alcuni piuttosto che su altri....

Se provassi a informarti almeno su quali siano le basi del sistema che governa il paese in cui vivi, magari riusciresti a dare un contributo utile alla discussione. Ma a quanto pare qualsiasi ragionamento piu' strutturato del tifo "si nucleare" "no nucleare" (in effetti piu' strutturato di "no nucleare") e' troppo complesso per te.
 
Jambana ha scritto:
99octane ha scritto:
Jambana ha scritto:
99octane ha scritto:
Jambana ha scritto:
Tu parli di scandali fotovoltaico ed eolico: vuoi ridurre tutto a questo? Il fotovoltaico e l'eolico sono solo scandali?

Pensi che non esistano anche e soprattutto tantissimi esempi virtuosi in Italia?

Il fotovoltaico tedesco va bene e quello italiano no? Credi che in Germania non ci siano incentivi simili a quelli italiani?

Io penso che sia il SISTEMA con cui si gestiscono le cose in Italia. E non si puo' pensare di sviluppare energie alternative sulla buona volonta' di quattro gatti, o anche quarantaquattro, mentre lo Stato, che e' il primo attore in scena, pensa solo (hai mai visto!) a mangiare...
Basti vedere a come si spinge, con soldi pubblici (cioe' miei e tuoi) sul fotovoltaico. Un suicidio finanziario.
Intanto in Spagna si va sull'eliotermico... con tecnologia ITALIANA! :rolleyes:

Non sono assolutamente d'accordo sul "suicidio finanziario". Ma proprio per niente. Anche questa, se si vuole, è disinformazione, è spauracchio, è strillo propagandistico.

Semmai, la cosa scandalosa è stata quella di aver assurdamente cancellato da un momento all'altro, manifestando tutto fuorché serietà, il Nuovo Conto Energia, che era legge dello Stato, e legge sulla quale si basavano investimenti, talvolta molto onerosi per le singole aziende, di un settore economico tra i pochi in crescita nel nostro Paese nonostante la crisi. Un settore fra l'altro dinamico e innovativo, fatto di imprese giovani e tecnologia.

Il risultato? Cassa integrazione, licenziamenti, perdita di investimenti, blocco del settore per mesi. Sono recentissime le nuove norme sugli incentivi, e non ancora pienamente operative.

Ma tu credi davvero che le energie rinnovabili in Italia siano davvero cosa per quattro, o quarantaquattro gatti?? Sai che attualmente siamo secondi nel mondo nel mercato del fotovoltaico dopo la Germania? Hai mai visitato il Solarexpo? Sai quanta innovazione e quanti investimenti, e quanto "cambiamento" positivo oltre che occupazione genera il settore delle energie rinnovabili attualmente in Italia?

E ritorno in tema: una regione come la Sardegna che ha sole, mare, vento e bellezze paesaggistiche, può trovare un incentivo straordinario all'occupazione nelle energie rinnovabili, che oltre ad essere compatibili e complementari alla vocazione turistica dell'isola, generano sempre occupazione "diffusa", così come lo è la generazione di energia, perché danno lavoro ae prospettive di sviluppo ai piccoli imprenditori, agli artigiani, ai professionisti locali.

Jambana, non dico che le rinnovabili siano da schifare, dico che il fotovoltaico NON CONVIENE (Fatto), o meglio conviene grazie alle sovvenzioni, ossia si fa pagare a tutti il costo secco di un impianto fotovoltaico.
Ci sono altre tecnologie per produrre energia elettrica dal sole, molto piu' economiche, durevoli e, soprattutto, molto piu' efficienti e con rapporto efficacia/costo migliore (non ci vuole molto, visto che un pannello fotovoltaico NON si ripaga nella sua vita utile).
Ma non so perche' in Italia (e solo in italia) vengono deliberatamente ignorate. E allora mi viene da chiedermi chi gestisca gli incentivi, e quanto dello zucchero gli resti appiccicato alle dita...

E' assurdo ciò che dici, ripeto che una cella fotovoltaica rende l'energia utilizzata per produrla in un tempo molto breve rispetto alla sua vita utile, dai due ai quattro anni!

E poi parli di disinformazione, Informati!

Gli incentivi, ripeto per l'ennesima volta, esistono proprio per far diffondere la tecnologia, che diminuisce di prezzo all'aumentare della diffusione in modo molto veloce, con le logiche tipiche dei prodotti informatici (con cui le celle fotovoltaiche sono strettamente imparentate, essendo costituite da silicio)

Attualmente l'Italia è anche seconda al mondo, dopo la California, nella corsa per il raggiungimento della Grid Parity (cioè della convenienza a produrre energia senza incentivi) che viene annunciata secondo diverse proiezioni nel giro di qualche anno. I risultati ottenuti finora sono molto migliori di quelli delle proiezioni passate, e la grid parity è più vicina del previsto.

bene.
Vogliamo ricordare anche il "mitico" chip 6 ?
Dove hanno lucrato 40 MILIARDI di EURO dei contribuenti per bruciare gli scarti della lavorazione del petrolio, i soliti nomi ?
E quindi questi si scandalizzano per soldi di stato spesi per costruire un indotto, lavoro, innovazione, e quindi futuro ?
Ma di cosa stanno parlando ?
MEGLIO 10000000000000000000 VOLTE !!!
 
Se provassi a informarti almeno su quali siano le basi del sistema che governa il paese in cui vivi, magari riusciresti a dare un contributo utile alla discussione. Ma a quanto pare qualsiasi ragionamento piu' strutturato del tifo "si nucleare" "no nucleare" (in effetti piu' strutturato di "no nucleare") e' troppo complesso per te. [/quote]

fammi capire vorresti un nucleare di cui non esiste nemmeno una centrale funzionante al mondo ?
Vuoi passare da scavare pozzi petroliferi a scavare miniere ?
L'uranio nelle migliori delle ipotesi durerà meno del gas fornendo energia nell'ordine del 5% su scala mondiale. Lo vogliamo chiamare futuro ?
 
Se provassi a informarti almeno su quali siano le basi del sistema che governa il paese in cui vivi, magari riusciresti a dare un contributo utile alla discussione. Ma a quanto pare qualsiasi ragionamento piu' strutturato del tifo "si nucleare" "no nucleare" (in effetti piu' strutturato di "no nucleare") e' troppo complesso per te. [/quote]

fammi capire vorresti un nucleare di cui non esiste nemmeno una centrale funzionante al mondo ?
Vuoi passare da scavare pozzi petroliferi a scavare miniere ?
L'uranio nelle migliori delle ipotesi durerà meno del gas fornendo energia nell'ordine del 5% su scala mondiale. Lo vogliamo chiamare futuro ?
 
99octane ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
chepallerossi ha scritto:
99octane ha scritto:
L'importante e' crederci e andare avanti cosi', fingendo di non vedere.
Si campa piu' tranquilli, se non altro.

ecco. vedo che rimani fermamente convinto di essere l'unico individuo dotato di raziocinio.

così campi più tranquillo, se non altro.

No, sono uno di quelli che hanno gli occhi. E vede perfettamente come viene trattato l'argomento "Nucleare" in Italia. Sistematicamente sempre e solo con atteggiamento "religioso" di "bene" contro "male" con una disinformazione capillare e radicatissima al punto da essere presa acriticamente per Verita' e con il continuo agitare di spauracchi che sortiscono il loro effetto.
Vorrei sapere quanti dei sardi che han votato hanno una formazione non dico "di base", ma quanto meno introduttiva e obiettiva sul nucleare.
Senza contare che, a prescindere, un argomento come la politica energetica nazionale non puo' essere determinato "vox populi".
Lo strumento del referendum e' previsto per trattare casistiche morali e di coscienza, dove il singolo possa esprimersi con cognizione di causa.
Tu pensi di poterti esprimere con cognizione di causa sulla politica energetica nazionale? Se rispondi "SI'" o fai parte di una ristrettissima cerchia, o sei un incosciente.

su tali presupposti potremmo tornare al voto solo masculino,
o masculino con un certo reddito e, masssi'
mettiamoci pure una laurea,
o magari a quelli che hanno servito almeno 5 anni l' esercito imperiale
come in Prussia
Evitando esagerazioni, Octane ha ragione quando dice che su certi temi gli esiti di un referendum non necessariamente coincidono con l'interesse della nazione e con il bene del Paese. E questo perchè molto spesso chi si esprime non ha le competenze e la lucidità necessaria per prendere la scelta giusta. Si pensi al referendum che ha decapitato il nucleare in Italia. Lo ha scelto il popolo, ma è stata una scelta SBAGLIATA(almeno così penso io) e non coincidente con l'interesse di una nazione sviluppata come l'Italia. Quella scelta ha ridotto tremendamente il potenziale di sviluppo del Paese e ridimensionato seriamente la sua competitività. Se oggi molti in Sardegna stanno a casa senza lavoro è anche colpa del costo dell'energia in Italia. Uno staff di tecnici esperti ed economisti avrebbe sicuramente deciso in maniera diversa, e il legislatore avrebbe recepito di conseguenza(non facendo nulla, in quel caso specifico).
Saluti

un po' di
" open your mind "
gli stessi imbecillotti, cosi' li definisce octy....al referendum...
sono quelli che poi diventano IL POPOLO che vota alle elezioni,
qui vanno bene, la no
Per favovereeeeeeeeeeeeeeeee

per octane,

Ho fatto male a seguirti....
non molli mai,
sei talmente pieno di sicumera che quando non riesci a convincere qualcuno alle tue granitiche certezze,
cominci a parlare di irrazionale, discussione inutile, flame.
Beato te,
gia' te lo dissi....
che sei sicuro sempre e comunque di quello che dici, anche se invece opinionabile in quanto non c'e' la controprova....
....fra le ultime....
centrale jap
talebani
nucleare in italia
 
AUDIATRE ha scritto:
Se provassi a informarti almeno su quali siano le basi del sistema che governa il paese in cui vivi, magari riusciresti a dare un contributo utile alla discussione. Ma a quanto pare qualsiasi ragionamento piu' strutturato del tifo "si nucleare" "no nucleare" (in effetti piu' strutturato di "no nucleare") e' troppo complesso per te.

fammi capire vorresti un nucleare di cui non esiste nemmeno una centrale funzionante al mondo ?
Vuoi passare da scavare pozzi petroliferi a scavare miniere ?
L'uranio nelle migliori delle ipotesi durerà meno del gas fornendo energia nell'ordine del 5% su scala mondiale. Lo vogliamo chiamare futuro ?
[/quote]
 
AUDIATRE ha scritto:
Se provassi a informarti almeno su quali siano le basi del sistema che governa il paese in cui vivi, magari riusciresti a dare un contributo utile alla discussione. Ma a quanto pare qualsiasi ragionamento piu' strutturato del tifo "si nucleare" "no nucleare" (in effetti piu' strutturato di "no nucleare") e' troppo complesso per te.

fammi capire vorresti un nucleare di cui non esiste nemmeno una centrale funzionante al mondo ?
Vuoi passare da scavare pozzi petroliferi a scavare miniere ?
L'uranio nelle migliori delle ipotesi durerà meno del gas fornendo energia nell'ordine del 5% su scala mondiale. Lo vogliamo chiamare futuro ?
[/quote]

Scusa, ma cosa stai dicendo? Io stavo parlando di democrazia rappresentativa e uso del referendum... Quanto ai dati che riporti, non replico visto che andiamo OT. si discute del referendum sardo e di come in italia vengan prese certe decisioni.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Si sta dicendo semplicemente che su alcuni temi i risultati dei referendum possono non coincidere con il reale interesse del Paese, e questo per mancanza di competenza del corpo elettorale nei dettagli TECNICI della materia. Nessuno dice che il popolo sia costituito da imbecilli o che i referendum siano da abolire, è una semplice osservazione.
Vado a lavorare, saluti.

Invece, chi ha progettato il sistema di generatori di emergenza di Fukushima-Daichi, chi ha fatto il test di rallentamento del reattore a Chernobyl, chi ha deciso di mettere tutte le scorie radioattive tedesche in una miniera di sale che ora sta collassando e deve essere assolutamente e difficilmente bonificata, chi ancora non ha trovato una soluzione per stoccare le storie radioattive, etc etc, ha o ha avuto "grande competenza tecnica".
E quante non ne sappiamo, e non le sapremo mai.

La gente comune non si intenderà di ingegneria nucleare, ma non per questo è stupida...anzi.

Ed è giustissimo, a mio avviso, che si esprima su temi così importanti, che riguardano la salute della gente e la tutela delle generazioni future.
 
99octane ha scritto:
AUDIATRE ha scritto:
Se provassi a informarti almeno su quali siano le basi del sistema che governa il paese in cui vivi, magari riusciresti a dare un contributo utile alla discussione. Ma a quanto pare qualsiasi ragionamento piu' strutturato del tifo "si nucleare" "no nucleare" (in effetti piu' strutturato di "no nucleare") e' troppo complesso per te.

fammi capire vorresti un nucleare di cui non esiste nemmeno una centrale funzionante al mondo ?
Vuoi passare da scavare pozzi petroliferi a scavare miniere ?
L'uranio nelle migliori delle ipotesi durerà meno del gas fornendo energia nell'ordine del 5% su scala mondiale. Lo vogliamo chiamare futuro ?

Scusa, ma cosa stai dicendo? Io stavo parlando di democrazia rappresentativa e uso del referendum... Quanto ai dati che riporti, non replico visto che andiamo OT. si discute del referendum sardo e di come in italia vengan prese certe decisioni. [/quote]

scusa, tu non sei pro-nucleare ?
Non siamo fuori OT, oramai se ne può parlare fino al 12-13.. e oltre....
Io stavo elencando i perchè sia una grossa BALLA, è ovviamente una mia opinione di cui ti posso fornire quante argometazioni vuoi.
Ti ho anche risposto al fatto che le rinnovabili hanno usato soldi di stato.
 
Jambana ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Si sta dicendo semplicemente che su alcuni temi i risultati dei referendum possono non coincidere con il reale interesse del Paese, e questo per mancanza di competenza del corpo elettorale nei dettagli TECNICI della materia. Nessuno dice che il popolo sia costituito da imbecilli o che i referendum siano da abolire, è una semplice osservazione.
Vado a lavorare, saluti.

Invece, chi ha progettato il sistema di generatori di emergenza di Fukushima-Daichi, chi ha fatto il test di rallentamento del reattore a Chernobyl, chi ha deciso di mettere tutte le scorie radioattive tedesche in una miniera di sale che ora sta collassando e deve essere assolutamente e difficilmente bonificata, chi ancora non ha trovato una soluzione per stoccare le storie radioattive, etc etc, ha o ha avuto "grande competenza tecnica".
E quante non ne sappiamo, e non le sapremo mai.

La gente comune non si intenderà di ingegneria nucleare, ma non per questo è stupida...anzi.

Le centrali nucleari in giappone DOVREBBERO essere localizzate su pochissimi punti. Lo si sa dalle elementari che il giappone è una zona sismica. Hai sentito cosa ha detto chi ha progettato quel reattore ?
Dice che non è mai stato sicuro, per cui è un miracolo che non c'è stato il botto. La tepco è stata già accusata per gravi inadempienze in passato.
Noi invece le scorie le facciamo gestire alle ndrine che stanno facendo affondare le navi nel mediterraneo.....

PS: Per chi ancora non lo sapesse, anche delle nostre centrali nucleari MAI messe in funzione, le scorie devono ancora essere smaltite....
 
spartacodaitri ha scritto:
per octane,

Ho fatto male a seguirti....
non molli mai,
sei talmente pieno di sicumera che quando non riesci a convincere qualcuno alle tue granitiche certezze,
cominci a parlare di irrazionale, discussione inutile, flame.
Beato te,
gia' te lo dissi....
che sei sicuro sempre e comunque di quello che dici, anche se invece opinionabile in quanto non c'e' la controprova....
....fra le ultime....
centrale jap
talebani
nucleare in italia

Detto da qualcuno per il quale chi non e' "anti" a priori e' per forza "pro", e' proprio il corvo che dice alla colomba che nera che sei... :rolleyes:
L'unica sicumera che s'e' vista e' quella di chi non ammette che si possa dubitare della scelta "anti" , e che non ammette che si possa dubitare dei metodi con cui e' stata presa una decisione che gli piace.
La differenza tra ragionevolezza e tifo e' tutta li'. Tu hai deciso per il no e qualsiasi cosa lo supporti ti piace, e non sopporti che qualcuno possa dubitare della bonta' della cosa. Io non ho deciso ne' in un senso ne' nell'altro, e se ora mi chiedessero di votare non saprei proprio cosa scrivere. Quindi dubito. Ma il dubbio da' fastidio a chi ha atteggiamenti "religiosi" (nucleare = male).

Quanto ai talebani, anche li' e' tutto scritto. Ho fatto un ragionamento basato sui fatti storici noti. Per altro li' avevi quanto meno esposto un opinione come tale, s'era discusso civilmente e in modo interessante, senza trovare un punto d'unione ma concordando civilmente che avevamo punti di vista differenti.
Non posso che concludere che il nucleare e' un argomento su cui proprio non ci senti. Prendo atto ed evitero' per quanto possibile di discuterne con te.
A differenza degli "anti" non sono interessato ad evangelizzare. A me interessa capire, non certo litigare con chi non vuole accettare alcuna incertezza.
 
x 99octane

Ti chiedo scusa, io pensavo fossi pro-nucleare.
Allora se posso chiederti i motivi per cui vorresti far costruire una centrale nucleare in italia ?
Ed i motivi per cui non la vorresti ?
 

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