<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La Sardegna boccia il nucleare.... | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

La Sardegna boccia il nucleare....

99octane ha scritto:
No, questa e' la tua libera (e arbitraria) interpretazione.
Quello che ho detto e' che certe cose il popolo non ha la competenza per deciderle (e, nota bene, mi ci sono messo dentro anche io, se ti sei preso la briga di leggere quel che ho scritto).
Poi, siamo sul forum OT di quattrorotelle e le nostre son chiacchiere.
Se vogliamo provare a ragionare obiettivamente sulla cosa, basandosi su quelli che sono i criteri universalmente riconosciuti per democrazia e buon governo, possiamo provare a uscirne tutti piu' arricchiti,
Ma vedo che l'unica cosa che importa e' dire che il "bene" ha vinto contro il "male" e che in Italia va tutto bene cosi'. Tutti sono perfettamente edotti, coscienti delle proprie scelte e nessuno viene "sospinto" dalla propaganda, che non esiste: c'e' un'informazione perfettamente equilibrata, trasparente e competente.
Eh bhe.
Mi domando: come mai tanto impegno nel negare l'evidenza?

per una volta poca logorrea ....
un termine solo cosi' posso capire e non interpretare
 
Non c'e' niente da interpretare. E' tutto scritto nero su bianco, ma evidentemente non e' un discorso che ti interessi, quindi, lasciam perdere.
Q.E.D.
 
99octane ha scritto:
Jambana ha scritto:
Non mi sembra che si tratti semplicemente di "gente" nel caso della Germania...ma di una politica energetica all'avanguardia, di amministratori all'avanguardia, di produttori e di tecnologie all'avanguardia nel campo della sostenibilità...e di un popolo consapevole.

Si tratta di fare delle politiche innovative e coraggiose, puntando su di un cambiamento fondamentale nell'assetto della produzione e distribuzione energetica.

Spiace dirlo, ma nel campo delle energie rinnovabili e della sostenibilità un tedesco, finora, è stato diverso da un italiano perché da anni e anni conoscono e sviluppano concretamente queste tematiche. Con un grande indotto industriale e di occupazione diffusa, fra l'altro. Noi italiani stiamo facendo molto negli ultimi tempi, stiamo recuperando il gap accumulato, ma i tedeschi sono stati assolutamente dei precursori.

E in più hanno amministratori seri, che per esempio hanno commissionato lo studio federale Kikk che registra l'aumento della percentuale di leucemie infantili in prossimità delle centrali nucleari.

Tu mi confondi i popoli coi loro governi.
Mai sentito parlare del Totem? In Italia si installavano pannelli solari (termici) gia' vent'anni fa.
Ma naturalmente all'epoca lo Stato castigava chi si permetteva di cercare di sottrarsi al giusto cappio dell'Enel... :rolleyes:

Certo che conosco il Totem, e comunque vent'anni fa si installavano anche i pannelli fotovoltaici, soprattutto per impianti stand-alone, non connessi alla rete.

Ciò che dici conferma quanto ho detto sopra: in Germania esiste un sistema virtuoso che investe e ottiene risultati sulla sostenibilità da anni, quindi potendo permettersi di avviare programmi ambiziosi e innovativi.
Non si tratta di confondere popoli con governi: in un paese che funziona popolo e governo dovrebbero lavorare in modo sinergico, esprimono gli stessi valori. Il governo, in democrazia, dovrebbe proprio essere un'emanazione del popolo e rappresentarlo. E non una semplice entità elettorale. O no?

Mi pare che in Italia, invece, come qualcuno ha ricordato, il popolo, a seconda del momento e dell'opportunità, può essere considerato sovrano, o bue...

Tornando all'esempio tedesco, certi risultati non si possono ottenere se non si instaura, appunto, un circolo virtuoso tra amministrazioni efficienti, e popolazioni consapevoli e informate.
 
99octane ha scritto:
Non c'e' niente da interpretare. E' tutto scritto nero su bianco, ma evidentemente non e' un discorso che ti interessi, quindi, lasciam perdere.
Q.E.D.

.....quanti dei Sardi che hanno votato hanno una formazione non dico di " base "
, ma quantomeno introduttiva ed obiettiva sul nucleare....
octy dixit
ovvero degli " imbecillotti " ( virgolettato fra l' altro ) , per come conosco l' italiano io.
Per il resto concordo:
lasen perdar
 
Jambana ha scritto:
Certo che conosco il Totem, e comunque vent'anni fa si installavano anche i pannelli fotovoltaici, soprattutto per impianti stand-alone, non connessi alla rete.

Ciò che dici conferma quanto ho detto sopra: in Germania esiste un sistema virtuoso che investe e ottiene risultati sulla sostenibilità da anni, quindi potendo permettersi di avviare programmi ambiziosi e innovativi.
Non si tratta di confondere popoli con governi: in un paese che funziona popolo e governo dovrebbero lavorare in modo sinergico, esprimono gli stessi valori. Il governo, in democrazia, dovrebbe proprio essere un'emanazione del popolo e rappresentarlo. E non una semplice entità elettorale. O no?

Mi pare che in Italia, invece, come qualcuno ha ricordato, il popolo, a seconda del momento e dell'opportunità, può essere considerato sovrano, o bue...

Tornando all'esempio tedesco, certi risultati non si possono ottenere se non si instaura, appunto, un circolo virtuoso tra amministrazioni efficienti, e popolazioni consapevoli e informate.

Appunto. Diverso modo di governare, diverso modo di rapportarsi allo Stato.
In Germania il cittadino e', tanto per cominciare, cittadino. Sa che lo Stato in linea di principio agisce nell'interesse della Nazione e dei tedeschi.
In Italia sappiamo che siamo sudditi, che vige l'uguaglianza (nessuno di noi conta un cazzo) e che lo Stato in linea di principio, pratica e quotidiana agisce nell'interesse dell'oligarchia regnante.
Cio' detto, facile trarre le conclusioni, specie dopo gli scandali su fotovoltaico ed eolico.

Quel che mi farebbe scompisciare dalle risate (se avessi la fortuna di vivere in un altro paese o le palle di mollare tutto e andre a rifarmi una vita altrove) e' che non vogliamo il nucleare, non vogliamo il cammelliere libico, non vogliamo gli immigrati, ma non vogliamo nemmeno bombardarlo e non vogliamo restare al freddo.
Gli italiani sono proprio dei bamboccioni. San solo dire "No, no, no, no".
Bhe, come dicevo, vedremo tra qualche anno come sono andate le cose DAVVERO, al di la' delle chiacchiere degli "scaremongers" e dei ciarlatani di regime.
Purtroppo, temo male.
Ma, come ogni buon italiano, spero bene. E' l'unica cosa che (per ora) non ci costa niente.
Ma son sicuro che un modo di tassare le belle speranze lo troveranno.
 
spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
Non c'e' niente da interpretare. E' tutto scritto nero su bianco, ma evidentemente non e' un discorso che ti interessi, quindi, lasciam perdere.
Q.E.D.

.....quanti dei Sardi che hanno votato hanno una formazione non dico di " base "
, ma quantomeno introduttiva ed obiettiva sul nucleare....
octy dixit
ovvero degli " imbecillotti " ( virgolettato fra l' altro ) , per come conosco l' italiano io.
Per il resto concordo:
lasen perdar

Il fatto che uno non sia informato di una questione altamente tecnica sia equivalente a definirlo un "imbecillotto" e', ripeto, una considerazione tua che dimostra al massimo la tua spocchia nei confronti degli altri.

Comunque poco importa. Quando qualcuno cita ad arte una sezione di discorso, escludendone a bella posta il resto, per dargli un significato differente, vuol dire che la discussione e' ormai futile.

Per fortuna i forum consentono di rileggere quel che era stato detto DAVVERO:
"No, sono uno di quelli che hanno gli occhi. E vede perfettamente come viene trattato l'argomento "Nucleare" in Italia. Sistematicamente sempre e solo con atteggiamento "religioso" di "bene" contro "male" con una disinformazione capillare e radicatissima al punto da essere presa acriticamente per Verita' e con il continuo agitare di spauracchi che sortiscono il loro effetto.
Vorrei sapere quanti dei sardi che han votato hanno una formazione non dico "di base", ma quanto meno introduttiva e obiettiva sul nucleare.
Senza contare che, a prescindere, un argomento come la politica energetica nazionale non puo' essere determinato "vox populi".
Lo strumento del referendum e' previsto per trattare casistiche morali e di coscienza, dove il singolo possa esprimersi con cognizione di causa.
Tu pensi di poterti esprimere con cognizione di causa sulla politica energetica nazionale? Se rispondi "SI'" o fai parte di una ristrettissima cerchia, o sei un incosciente.
"

Quindi, non so se di imbecillotti ce n'e', ma vedo almeno un po' di disonesta' intellettuale.
:rolleyes:

PS: mi sembra di aver espresso pareri alquanto moderati, ragionevoli e pacati sull'argomento. Le risposte come la tua sono la miglior dimostrazione che in Italia parlare in modo serio e razionale di nucleare e' impossibile.
 
Grazie, mi hai stremato....
cosi' posso rinunciare a rifare la medesima domanda per la quinta volta,
anche se ormai non ci speravo piu'.
Grazie ( faccina con goccia di sudore alla fronte )
 
Cosa sostieni?
Che sono irrazionale come tutti quelli che non vogliono il nucleare....
potrei dire la stessa cosa nei tuoi confronti e delle tue fisse e granitiche sicurezze,ma sono un po' piu' disponibile con chi non la pensa come me, al massimo penso, contento lui.
E quelli che vogliono le centrali nei giardini degli altri.
 
spartacodaitri ha scritto:
Cosa sostieni?
Che sono irrazionale come tutti quelli che non vogliono il nucleare....
potrei dire la stessa cosa nei tuoi confronti e delle tue fisse e granitiche sicurezze,ma sono un po' piu' disponibile con chi non la pensa come me, al massimo penso, contento lui.
E quelli che vogliono le centrali nei giardini degli altri.

Sicurezze? Quali sicurezze? Ma se ho espresso solo dubbi!
Gli unici con le sicurezze sono quelli cosi' contenti che in Sardegna abbia vinto il NO.
:rolleyes:
 
99octane ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
Cosa sostieni?
Che sono irrazionale come tutti quelli che non vogliono il nucleare....
potrei dire la stessa cosa nei tuoi confronti e delle tue fisse e granitiche sicurezze,ma sono un po' piu' disponibile con chi non la pensa come me, al massimo penso, contento lui.
E quelli che vogliono le centrali nei giardini degli altri.

Sicurezze? Quali sicurezze? Ma se ho espresso solo dubbi!
Gli unici con le sicurezze sono quelli cosi' contenti che in Sardegna abbia vinto il NO.
:rolleyes:

Sicurezze sul necleare?!, ne hai riempito spaginate a favore
Oltre
"....le risposte come la tua....razionale....impossibile..."
partendo da qui, direi che chi da' risposte che dimostrano che non si puo' parlare razionalmente
e' un irrazionale , o no.
 
spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
Cosa sostieni?
Che sono irrazionale come tutti quelli che non vogliono il nucleare....
potrei dire la stessa cosa nei tuoi confronti e delle tue fisse e granitiche sicurezze,ma sono un po' piu' disponibile con chi non la pensa come me, al massimo penso, contento lui.
E quelli che vogliono le centrali nei giardini degli altri.

Sicurezze? Quali sicurezze? Ma se ho espresso solo dubbi!
Gli unici con le sicurezze sono quelli cosi' contenti che in Sardegna abbia vinto il NO.
:rolleyes:

Sicurezze sul necleare?!, ne hai riempito spaginate a favore
Oltre
"....le risposte come la tua....razionale....impossibile..."
partendo da qui, direi che chi da' risposte che dimostrano che non si puo' parlare razionalmente
e' un irrazionale , o no.

Il fatto che critichi chi e' contrario a priori non significa affatto che io sia a favore.
Ho riempito pagine con gli ASPETTI POSITIVI. Giusto perche' sono un bastian contrario e quando vedo che tutti dan contro, mi viene spontaneo sottolineare anche i lati positivi.
E se vedo allarmismi assurdi, cerco di riportare la cosa un po' piu' coi piedi per terra.
Ma come avresti potuto leggere in diversi post, se ti fossi degnato di farlo invece di partire dai tuoi preconcetti, avresti potuto vedere che se non sono "contrario" al nucleare (non certo nel modo irrazionale che regna in Italia da vent'anni) non sono certamente nemmeno a favore.
Uno dei motivi lo puoi leggere in un nuovo thread che ho appena aperto, tanto per cominciare.
 
99octane ha scritto:
Jambana ha scritto:
Certo che conosco il Totem, e comunque vent'anni fa si installavano anche i pannelli fotovoltaici, soprattutto per impianti stand-alone, non connessi alla rete.

Ciò che dici conferma quanto ho detto sopra: in Germania esiste un sistema virtuoso che investe e ottiene risultati sulla sostenibilità da anni, quindi potendo permettersi di avviare programmi ambiziosi e innovativi.
Non si tratta di confondere popoli con governi: in un paese che funziona popolo e governo dovrebbero lavorare in modo sinergico, esprimono gli stessi valori. Il governo, in democrazia, dovrebbe proprio essere un'emanazione del popolo e rappresentarlo. E non una semplice entità elettorale. O no?

Mi pare che in Italia, invece, come qualcuno ha ricordato, il popolo, a seconda del momento e dell'opportunità, può essere considerato sovrano, o bue...

Tornando all'esempio tedesco, certi risultati non si possono ottenere se non si instaura, appunto, un circolo virtuoso tra amministrazioni efficienti, e popolazioni consapevoli e informate.

Appunto. Diverso modo di governare, diverso modo di rapportarsi allo Stato.
In Germania il cittadino e', tanto per cominciare, cittadino. Sa che lo Stato in linea di principio agisce nell'interesse della Nazione e dei tedeschi.
In Italia sappiamo che siamo sudditi, che vige l'uguaglianza (nessuno di noi conta un cazzo) e che lo Stato in linea di principio, pratica e quotidiana agisce nell'interesse dell'oligarchia regnante.
Cio' detto, facile trarre le conclusioni, specie dopo gli scandali su fotovoltaico ed eolico.

Quel che mi farebbe scompisciare dalle risate (se avessi la fortuna di vivere in un altro paese o le palle di mollare tutto e andre a rifarmi una vita altrove) e' che non vogliamo il nucleare, non vogliamo il cammelliere libico, non vogliamo gli immigrati, ma non vogliamo nemmeno bombardarlo e non vogliamo restare al freddo.
Gli italiani sono proprio dei bamboccioni. San solo dire "No, no, no, no".
Bhe, come dicevo, vedremo tra qualche anno come sono andate le cose DAVVERO, al di la' delle chiacchiere degli "scaremongers" e dei ciarlatani di regime.
Purtroppo, temo male.
Ma, come ogni buon italiano, spero bene. E' l'unica cosa che (per ora) non ci costa niente.
Ma son sicuro che un modo di tassare le belle speranze lo troveranno.

Tu parli di scandali fotovoltaico ed eolico: vuoi ridurre tutto a questo? Il fotovoltaico e l'eolico sono solo scandali?

Pensi che non esistano anche e soprattutto tantissimi esempi virtuosi in Italia?

Il fotovoltaico tedesco va bene e quello italiano no? Credi che in Germania non ci siano incentivi simili a quelli italiani?
 

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