<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La Sardegna boccia il nucleare.... | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

La Sardegna boccia il nucleare....

99octane ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
Non c'e' niente da interpretare. E' tutto scritto nero su bianco, ma evidentemente non e' un discorso che ti interessi, quindi, lasciam perdere.
Q.E.D.

.....quanti dei Sardi che hanno votato hanno una formazione non dico di " base "
, ma quantomeno introduttiva ed obiettiva sul nucleare....
octy dixit
ovvero degli " imbecillotti " ( virgolettato fra l' altro ) , per come conosco l' italiano io.
Per il resto concordo:
lasen perdar

Il fatto che uno non sia informato di una questione altamente tecnica sia equivalente a definirlo un "imbecillotto" e', ripeto, una considerazione tua che dimostra al massimo la tua spocchia nei confronti degli altri.

Comunque poco importa. Quando qualcuno cita ad arte una sezione di discorso, escludendone a bella posta il resto, per dargli un significato differente, vuol dire che la discussione e' ormai futile.

Per fortuna i forum consentono di rileggere quel che era stato detto DAVVERO:
"No, sono uno di quelli che hanno gli occhi. E vede perfettamente come viene trattato l'argomento "Nucleare" in Italia. Sistematicamente sempre e solo con atteggiamento "religioso" di "bene" contro "male" con una disinformazione capillare e radicatissima al punto da essere presa acriticamente per Verita' e con il continuo agitare di spauracchi che sortiscono il loro effetto.
Vorrei sapere quanti dei sardi che han votato hanno una formazione non dico "di base", ma quanto meno introduttiva e obiettiva sul nucleare.
Senza contare che, a prescindere, un argomento come la politica energetica nazionale non puo' essere determinato "vox populi".
Lo strumento del referendum e' previsto per trattare casistiche morali e di coscienza, dove il singolo possa esprimersi con cognizione di causa.
Tu pensi di poterti esprimere con cognizione di causa sulla politica energetica nazionale? Se rispondi "SI'" o fai parte di una ristrettissima cerchia, o sei un incosciente.
"

Quindi, non so se di imbecillotti ce n'e', ma vedo almeno un po' di disonesta' intellettuale.
:rolleyes:

PS: mi sembra di aver espresso pareri alquanto moderati, ragionevoli e pacati sull'argomento. Le risposte come la tua sono la miglior dimostrazione che in Italia parlare in modo serio e razionale di nucleare e' impossibile.

Immagino che il tuo modello ideale di informazione allora sia il Forum Nucleare Italiano:

http://www.forumnucleare.it/index.php/il-forum/missione/soci
 
spartacodaitri ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
chepallerossi ha scritto:
99octane ha scritto:
L'importante e' crederci e andare avanti cosi', fingendo di non vedere.
Si campa piu' tranquilli, se non altro.

ecco. vedo che rimani fermamente convinto di essere l'unico individuo dotato di raziocinio.

così campi più tranquillo, se non altro.

No, sono uno di quelli che hanno gli occhi. E vede perfettamente come viene trattato l'argomento "Nucleare" in Italia. Sistematicamente sempre e solo con atteggiamento "religioso" di "bene" contro "male" con una disinformazione capillare e radicatissima al punto da essere presa acriticamente per Verita' e con il continuo agitare di spauracchi che sortiscono il loro effetto.
Vorrei sapere quanti dei sardi che han votato hanno una formazione non dico "di base", ma quanto meno introduttiva e obiettiva sul nucleare.
Senza contare che, a prescindere, un argomento come la politica energetica nazionale non puo' essere determinato "vox populi".
Lo strumento del referendum e' previsto per trattare casistiche morali e di coscienza, dove il singolo possa esprimersi con cognizione di causa.
Tu pensi di poterti esprimere con cognizione di causa sulla politica energetica nazionale? Se rispondi "SI'" o fai parte di una ristrettissima cerchia, o sei un incosciente.

su tali presupposti potremmo tornare al voto solo masculino,
o masculino con un certo reddito e, masssi'
mettiamoci pure una laurea,
o magari a quelli che hanno servito almeno 5 anni l' esercito imperiale
come in Prussia
Evitando esagerazioni, Octane ha ragione quando dice che su certi temi gli esiti di un referendum non necessariamente coincidono con l'interesse della nazione e con il bene del Paese. E questo perchè molto spesso chi si esprime non ha le competenze e la lucidità necessaria per prendere la scelta giusta. Si pensi al referendum che ha decapitato il nucleare in Italia. Lo ha scelto il popolo, ma è stata una scelta SBAGLIATA(almeno così penso io) e non coincidente con l'interesse di una nazione sviluppata come l'Italia. Quella scelta ha ridotto tremendamente il potenziale di sviluppo del Paese e ridimensionato seriamente la sua competitività. Se oggi molti in Sardegna stanno a casa senza lavoro è anche colpa del costo dell'energia in Italia. Uno staff di tecnici esperti ed economisti avrebbe sicuramente deciso in maniera diversa, e il legislatore avrebbe recepito di conseguenza(non facendo nulla, in quel caso specifico).
Saluti

un po' di
" open your mind "
gli stessi imbecillotti, cosi' li definisce octy....al referendum...
sono quelli che poi diventano IL POPOLO che vota alle elezioni,
qui vanno bene, la no
Per favovereeeeeeeeeeeeeeeee
Sono cose diverse. Con il referendum il corpo elettorale interviene DIRETTAMENTE E SUI TESTI STESSI delle norme, abrogando interamente o parte delle stesse. Eleggendo il parlamento il popolo fornisce mandato ai propri rappresentanti approvando le linee generali di un programma elettorale. Sarà poi il governo(espressione della maggioranza parlamentare), affidando a tecnici ed esperti di cui si serve l'Amministrazione dello Stato, a far predisporre nei dettagli(che richiedono competenze specifiche) le norme che realizzano determinati fini. Le stesse saranno poi convertite in legge(i DL) o approvate(DDL) dal parlamento stesso.
Saluti
 
Jambana ha scritto:
Tu parli di scandali fotovoltaico ed eolico: vuoi ridurre tutto a questo? Il fotovoltaico e l'eolico sono solo scandali?

Pensi che non esistano anche e soprattutto tantissimi esempi virtuosi in Italia?

Il fotovoltaico tedesco va bene e quello italiano no? Credi che in Germania non ci siano incentivi simili a quelli italiani?

Io penso che sia il SISTEMA con cui si gestiscono le cose in Italia. E non si puo' pensare di sviluppare energie alternative sulla buona volonta' di quattro gatti, o anche quarantaquattro, mentre lo Stato, che e' il primo attore in scena, pensa solo (hai mai visto!) a mangiare...
Basti vedere a come si spinge, con soldi pubblici (cioe' miei e tuoi) sul fotovoltaico. Un suicidio finanziario.
Intanto in Spagna si va sull'eliotermico... con tecnologia ITALIANA! :rolleyes:
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
chepallerossi ha scritto:
99octane ha scritto:
L'importante e' crederci e andare avanti cosi', fingendo di non vedere.
Si campa piu' tranquilli, se non altro.

ecco. vedo che rimani fermamente convinto di essere l'unico individuo dotato di raziocinio.

così campi più tranquillo, se non altro.

No, sono uno di quelli che hanno gli occhi. E vede perfettamente come viene trattato l'argomento "Nucleare" in Italia. Sistematicamente sempre e solo con atteggiamento "religioso" di "bene" contro "male" con una disinformazione capillare e radicatissima al punto da essere presa acriticamente per Verita' e con il continuo agitare di spauracchi che sortiscono il loro effetto.
Vorrei sapere quanti dei sardi che han votato hanno una formazione non dico "di base", ma quanto meno introduttiva e obiettiva sul nucleare.
Senza contare che, a prescindere, un argomento come la politica energetica nazionale non puo' essere determinato "vox populi".
Lo strumento del referendum e' previsto per trattare casistiche morali e di coscienza, dove il singolo possa esprimersi con cognizione di causa.
Tu pensi di poterti esprimere con cognizione di causa sulla politica energetica nazionale? Se rispondi "SI'" o fai parte di una ristrettissima cerchia, o sei un incosciente.

su tali presupposti potremmo tornare al voto solo masculino,
o masculino con un certo reddito e, masssi'
mettiamoci pure una laurea,
o magari a quelli che hanno servito almeno 5 anni l' esercito imperiale
come in Prussia
Evitando esagerazioni, Octane ha ragione quando dice che su certi temi gli esiti di un referendum non necessariamente coincidono con l'interesse della nazione e con il bene del Paese. E questo perchè molto spesso chi si esprime non ha le competenze e la lucidità necessaria per prendere la scelta giusta. Si pensi al referendum che ha decapitato il nucleare in Italia. Lo ha scelto il popolo, ma è stata una scelta SBAGLIATA(almeno così penso io) e non coincidente con l'interesse di una nazione sviluppata come l'Italia. Quella scelta ha ridotto tremendamente il potenziale di sviluppo del Paese e ridimensionato seriamente la sua competitività. Se oggi molti in Sardegna stanno a casa senza lavoro è anche colpa del costo dell'energia in Italia. Uno staff di tecnici esperti ed economisti avrebbe sicuramente deciso in maniera diversa, e il legislatore avrebbe recepito di conseguenza(non facendo nulla, in quel caso specifico).
Saluti

un po' di
" open your mind "
gli stessi imbecillotti, cosi' li definisce octy....al referendum...
sono quelli che poi diventano IL POPOLO che vota alle elezioni,
qui vanno bene, la no
Per favovereeeeeeeeeeeeeeeee
Sono cose diverse. Con il referendum il corpo elettorale interviene DIRETTAMENTE E SUI TESTI STESSI delle norme, abrogando interamente o parte delle stesse. Eleggendo il parlamento il popolo fornisce mandato ai propri rappresentanti approvando le linee generali di un programma elettorale. Sarà poi il governo(espressione della maggioranza parlamentare), affidando a tecnici ed esperti di cui si serve l'Amministrazione dello Stato, a far predisporre nei dettagli(che richiedono competenze specifiche) le norme che realizzano determinati fini. Le stesse saranno poi convertite in legge(i DL) o approvate(DDL) dal parlamento stesso.
Saluti

e no caro amico....
le parole non sono aria, a meno che uno non dica di essersi spiegato male.
Se il popolo va bene quando vota a livello nazionale....
( specialmente in questi tempi si tende a giustificare tutto dicendo
che si ha l' imprimatur del popolo )
( e spero che non si voglia negarlo, )
deve andare bene anche quando va al referendum.
 
99octane ha scritto:
Jambana ha scritto:
Tu parli di scandali fotovoltaico ed eolico: vuoi ridurre tutto a questo? Il fotovoltaico e l'eolico sono solo scandali?

Pensi che non esistano anche e soprattutto tantissimi esempi virtuosi in Italia?

Il fotovoltaico tedesco va bene e quello italiano no? Credi che in Germania non ci siano incentivi simili a quelli italiani?

Io penso che sia il SISTEMA con cui si gestiscono le cose in Italia. E non si puo' pensare di sviluppare energie alternative sulla buona volonta' di quattro gatti, o anche quarantaquattro, mentre lo Stato, che e' il primo attore in scena, pensa solo (hai mai visto!) a mangiare...
Basti vedere a come si spinge, con soldi pubblici (cioe' miei e tuoi) sul fotovoltaico. Un suicidio finanziario.
Intanto in Spagna si va sull'eliotermico... con tecnologia ITALIANA! :rolleyes:

Non sono assolutamente d'accordo sul "suicidio finanziario". Ma proprio per niente. Anche questa, se si vuole, è disinformazione, è spauracchio, è strillo propagandistico.

Semmai, la cosa scandalosa è stata quella di aver assurdamente cancellato da un momento all'altro, manifestando tutto fuorché serietà, il Nuovo Conto Energia, che era legge dello Stato, e legge sulla quale si basavano investimenti, talvolta molto onerosi per le singole aziende, di un settore economico tra i pochi in crescita nel nostro Paese nonostante la crisi. Un settore fra l'altro dinamico e innovativo, fatto di imprese giovani e tecnologia.

Il risultato? Cassa integrazione, licenziamenti, perdita di investimenti, blocco del settore per mesi. Sono recentissime le nuove norme sugli incentivi, e non ancora pienamente operative.

Ma tu credi davvero che le energie rinnovabili in Italia siano davvero cosa per quattro, o quarantaquattro gatti?? Sai che attualmente siamo secondi nel mondo nel mercato del fotovoltaico dopo la Germania? Hai mai visitato il Solarexpo? Sai quanta innovazione e quanti investimenti, e quanto "cambiamento" positivo oltre che occupazione genera il settore delle energie rinnovabili attualmente in Italia?

E ritorno in tema: una regione come la Sardegna che ha sole, mare, vento e bellezze paesaggistiche, può trovare un incentivo straordinario all'occupazione nelle energie rinnovabili, che oltre ad essere compatibili e complementari alla vocazione turistica dell'isola, generano sempre occupazione "diffusa", così come lo è la generazione di energia, perché danno lavoro ae prospettive di sviluppo ai piccoli imprenditori, agli artigiani, ai professionisti locali.
 
Mi piace l'articolazione del discorso :D

Il nucleare è giusto perchè è giusto, il nucleare è sbagliato perchè è sbagliato, i votanti sono pecoroni sedotti dai magnati del petrolio, i votanti sono pecoroni sedotti dalle ditte dei soliti (per dirla con la retorica di octane) oligarchi che costruiranno le centrali.

:rolleyes:
 
Jambana ha scritto:
99octane ha scritto:
Jambana ha scritto:
Tu parli di scandali fotovoltaico ed eolico: vuoi ridurre tutto a questo? Il fotovoltaico e l'eolico sono solo scandali?

Pensi che non esistano anche e soprattutto tantissimi esempi virtuosi in Italia?

Il fotovoltaico tedesco va bene e quello italiano no? Credi che in Germania non ci siano incentivi simili a quelli italiani?

Io penso che sia il SISTEMA con cui si gestiscono le cose in Italia. E non si puo' pensare di sviluppare energie alternative sulla buona volonta' di quattro gatti, o anche quarantaquattro, mentre lo Stato, che e' il primo attore in scena, pensa solo (hai mai visto!) a mangiare...
Basti vedere a come si spinge, con soldi pubblici (cioe' miei e tuoi) sul fotovoltaico. Un suicidio finanziario.
Intanto in Spagna si va sull'eliotermico... con tecnologia ITALIANA! :rolleyes:

Non sono assolutamente d'accordo sul "suicidio finanziario". Ma proprio per niente. Anche questa, se si vuole, è disinformazione, è spauracchio, è strillo propagandistico.
Semmai, la cosa scandalosa è stata quella di aver assurdamente cancellato da un momento all'altro, manifestando tutto fuorché serietà, il Nuovo Conto Energia, che era legge dello Stato, e legge sulla quale si basavano investimenti, talvolta molto onerosi per le singole aziende, di un settore economico tra i pochi in crescita nel nostro Paese nonostante la crisi. Un settore fra l'altro dinamico e innovativo, fatto di imprese giovani e tecnologia.

Il risultato? Cassa integrazione, licenziamenti, perdita di investimenti, blocco del settore per mesi. Sono recentissime le nuove norme sugli incentivi, e non ancora pienamente operative.

Ma tu credi davvero che le energie rinnovabili in Italia siano davvero cosa per quattro, o quarantaquattro gatti?? Sai che attualmente siamo secondi nel mondo nel mercato del fotovoltaico dopo la Germania? Hai mai visitato il Solarexpo? Sai quanta innovazione e quanti investimenti, e quanto "cambiamento" positivo oltre che occupazione genera il settore delle energie rinnovabili attualmente in Italia?

E ritorno in tema: una regione come la Sardegna che ha sole, mare, vento e bellezze paesaggistiche, può trovare un incentivo straordinario all'occupazione nelle energie rinnovabili, che oltre ad essere compatibili e complementari alla vocazione turistica dell'isola, generano sempre occupazione "diffusa", così come lo è la generazione di energia, perché danno lavoro ae prospettive di sviluppo ai piccoli imprenditori, agli artigiani, ai professionisti locali.
e invece è una impresa in perdita :rolleyes: ti spiego perchè. Il fotovoltaico non è conveniente a livello economico: ha rendimenti bassi e per andare in positivo con l'energia che produce un pannello ci vogliono 7 anni (dato che varia con l'efficienza del pannello). L'Italia aveva l'incentivo più forte a livello europeo su questa tecnologia, quindi era logico ridurre i vantaggi per chi si "lanciava in quel business" a spese di tutti i contribuenti. I pannelli, tra l'altro, non sono mica prodotti in Italia! :shock: va bene incentivare le rinnovabili, ma queste una volta sviluppata la tecnologia devono essere convenienti a prescindere da conto energia ;) il solare eliotemico, invece, resta relegato: perchè? Sia chiaro che non sono assolutamente favorevole al nucleare da fissione dei francesi, ma almeno le pale eoliche le vogliamo installare in una regione "ventosa" come la Sardegna? :evil: se diciamo No a tutto non siamo ecologisti, siamo solo IPOCRITI
 
bellafobia ha scritto:
Jambana ha scritto:
99octane ha scritto:
Jambana ha scritto:
Tu parli di scandali fotovoltaico ed eolico: vuoi ridurre tutto a questo? Il fotovoltaico e l'eolico sono solo scandali?

Pensi che non esistano anche e soprattutto tantissimi esempi virtuosi in Italia?

Il fotovoltaico tedesco va bene e quello italiano no? Credi che in Germania non ci siano incentivi simili a quelli italiani?

Io penso che sia il SISTEMA con cui si gestiscono le cose in Italia. E non si puo' pensare di sviluppare energie alternative sulla buona volonta' di quattro gatti, o anche quarantaquattro, mentre lo Stato, che e' il primo attore in scena, pensa solo (hai mai visto!) a mangiare...
Basti vedere a come si spinge, con soldi pubblici (cioe' miei e tuoi) sul fotovoltaico. Un suicidio finanziario.
Intanto in Spagna si va sull'eliotermico... con tecnologia ITALIANA! :rolleyes:

Non sono assolutamente d'accordo sul "suicidio finanziario". Ma proprio per niente. Anche questa, se si vuole, è disinformazione, è spauracchio, è strillo propagandistico.
Semmai, la cosa scandalosa è stata quella di aver assurdamente cancellato da un momento all'altro, manifestando tutto fuorché serietà, il Nuovo Conto Energia, che era legge dello Stato, e legge sulla quale si basavano investimenti, talvolta molto onerosi per le singole aziende, di un settore economico tra i pochi in crescita nel nostro Paese nonostante la crisi. Un settore fra l'altro dinamico e innovativo, fatto di imprese giovani e tecnologia.

Il risultato? Cassa integrazione, licenziamenti, perdita di investimenti, blocco del settore per mesi. Sono recentissime le nuove norme sugli incentivi, e non ancora pienamente operative.

Ma tu credi davvero che le energie rinnovabili in Italia siano davvero cosa per quattro, o quarantaquattro gatti?? Sai che attualmente siamo secondi nel mondo nel mercato del fotovoltaico dopo la Germania? Hai mai visitato il Solarexpo? Sai quanta innovazione e quanti investimenti, e quanto "cambiamento" positivo oltre che occupazione genera il settore delle energie rinnovabili attualmente in Italia?

E ritorno in tema: una regione come la Sardegna che ha sole, mare, vento e bellezze paesaggistiche, può trovare un incentivo straordinario all'occupazione nelle energie rinnovabili, che oltre ad essere compatibili e complementari alla vocazione turistica dell'isola, generano sempre occupazione "diffusa", così come lo è la generazione di energia, perché danno lavoro ae prospettive di sviluppo ai piccoli imprenditori, agli artigiani, ai professionisti locali.
e invece è una impresa in perdita :rolleyes: ti spiego perchè. Il fotovoltaico non è conveniente a livello economico: ha rendimenti bassi e per andare in positivo con l'energia che produce un pannello ci vogliono 7 anni (dato che varia con l'efficienza del pannello). L'Italia aveva l'incentivo più forte a livello europeo su questa tecnologia, quindi era logico ridurre i vantaggi per chi si "lanciava in quel business" a spese di tutti i contribuenti. I pannelli, tra l'altro, non sono mica prodotti in Italia! :shock: va bene incentivare le rinnovabili, ma queste una volta sviluppata la tecnologia devono essere convenienti a prescindere da conto energia ;) il solare eliotemico, invece, resta relegato: perchè? Sia chiaro che non sono assolutamente favorevole al nucleare da fissione dei francesi, ma almeno le pale eoliche le vogliamo installare in una regione "ventosa" come la Sardegna? :evil: se diciamo No a tutto non siamo ecologisti, siamo solo IPOCRITI

smettiamola con questa disinformazione:

- l'"energia grigia", cioè l'energia necessaria per produrre le celle, viene "ripagata" mediamente in 2-3 anni di utilizzo nelle produzioni attuali correnti cristalline, e la ricerca è focalizzata sulla riduzione uteriore dell'energia necessaria. I pannelli amorfi in film sottile ne richiedono ancora meno. Il tutto su una durata di incentivazione di 20 anni e una durata di vita di 30 anni e più;

- molti pannelli sono prodotti in Italia; l'ultima legislazione prevede un incentivo maggiore per i prodotti italiani;

- il solare eliotermico ha lo svantaggio di maggiori costi e maggiore complessità impiantistica, olre che maggiore manutenzione, mentre il fotovoltaico è praticamente assente da manutenzione eccettuato il lavaggio periodico dei pannelli (2 volte all'anno) e la sostituzione programmata degli inverter; l'eliotermico o l'ibrido non è certo "migliore" in sé, bisogna sempre valutare i pro e i contro secondo le applicazioni.

Così come i sistemi solari a concentrazione e termodinamici: possono essere molto produttivi con le condizioni ideali, ma non sono adatti a tutti i climi (non funzionano con la radiazione diffusa) e hanno costi di costruzione, manutenzione, modalità di funzionamento e controllo, oltre che ingombri strutturali, non adatti all'utilizzo da parte dei privati per un uso domestico e all'integrazione architettonica.

Per finire, il prezzo dei pannelli fotovoltaici dal 2006 a oggi si è più che dimezzato. E questo anche grazie agli incentivi, che servono per far diffondere la tecnologia e raggiungere la "grid parity", cioè portare il prezzo del kWh da fotovoltaico al livello del prezzo di mercato dell'energia elettrica, cosa che si pensa di raggiungere oggi in pochi anni , rendendo poi superflui gli incentivi.
 
spartacodaitri ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
chepallerossi ha scritto:
99octane ha scritto:
L'importante e' crederci e andare avanti cosi', fingendo di non vedere.
Si campa piu' tranquilli, se non altro.

ecco. vedo che rimani fermamente convinto di essere l'unico individuo dotato di raziocinio.

così campi più tranquillo, se non altro.

No, sono uno di quelli che hanno gli occhi. E vede perfettamente come viene trattato l'argomento "Nucleare" in Italia. Sistematicamente sempre e solo con atteggiamento "religioso" di "bene" contro "male" con una disinformazione capillare e radicatissima al punto da essere presa acriticamente per Verita' e con il continuo agitare di spauracchi che sortiscono il loro effetto.
Vorrei sapere quanti dei sardi che han votato hanno una formazione non dico "di base", ma quanto meno introduttiva e obiettiva sul nucleare.
Senza contare che, a prescindere, un argomento come la politica energetica nazionale non puo' essere determinato "vox populi".
Lo strumento del referendum e' previsto per trattare casistiche morali e di coscienza, dove il singolo possa esprimersi con cognizione di causa.
Tu pensi di poterti esprimere con cognizione di causa sulla politica energetica nazionale? Se rispondi "SI'" o fai parte di una ristrettissima cerchia, o sei un incosciente.

su tali presupposti potremmo tornare al voto solo masculino,
o masculino con un certo reddito e, masssi'
mettiamoci pure una laurea,
o magari a quelli che hanno servito almeno 5 anni l' esercito imperiale
come in Prussia
Evitando esagerazioni, Octane ha ragione quando dice che su certi temi gli esiti di un referendum non necessariamente coincidono con l'interesse della nazione e con il bene del Paese. E questo perchè molto spesso chi si esprime non ha le competenze e la lucidità necessaria per prendere la scelta giusta. Si pensi al referendum che ha decapitato il nucleare in Italia. Lo ha scelto il popolo, ma è stata una scelta SBAGLIATA(almeno così penso io) e non coincidente con l'interesse di una nazione sviluppata come l'Italia. Quella scelta ha ridotto tremendamente il potenziale di sviluppo del Paese e ridimensionato seriamente la sua competitività. Se oggi molti in Sardegna stanno a casa senza lavoro è anche colpa del costo dell'energia in Italia. Uno staff di tecnici esperti ed economisti avrebbe sicuramente deciso in maniera diversa, e il legislatore avrebbe recepito di conseguenza(non facendo nulla, in quel caso specifico).
Saluti

un po' di
" open your mind "
gli stessi imbecillotti, cosi' li definisce octy....al referendum...
sono quelli che poi diventano IL POPOLO che vota alle elezioni,
qui vanno bene, la no
Per favovereeeeeeeeeeeeeeeee
Sono cose diverse. Con il referendum il corpo elettorale interviene DIRETTAMENTE E SUI TESTI STESSI delle norme, abrogando interamente o parte delle stesse. Eleggendo il parlamento il popolo fornisce mandato ai propri rappresentanti approvando le linee generali di un programma elettorale. Sarà poi il governo(espressione della maggioranza parlamentare), affidando a tecnici ed esperti di cui si serve l'Amministrazione dello Stato, a far predisporre nei dettagli(che richiedono competenze specifiche) le norme che realizzano determinati fini. Le stesse saranno poi convertite in legge(i DL) o approvate(DDL) dal parlamento stesso.
Saluti

e no caro amico....
le parole non sono aria, a meno che uno non dica di essersi spiegato male.
Se il popolo va bene quando vota a livello nazionale....
( specialmente in questi tempi si tende a giustificare tutto dicendo
che si ha l' imprimatur del popolo )
( e spero che non si voglia negarlo, )
deve andare bene anche quando va al referendum.

Solo se non conosci il significato e funzionamento di "democrazia rappresentativa" rispetto a democrazia diretta, e dell'istituto del referendum.
Per fare un esempio banalissimo in tema forum, io posso essere qualificato a scegliere un buon meccanico senza per questo essere capace di mettere le mani nel motore. La differenza tra le due cose e' cosi palese che a questo punto o ci sei o ci fai, e son sicuro che ci fai. Non riesco solo a capire se per puerile ripicca o perche' vuoi tirare al flame... :rolleyes:
 
Jambana ha scritto:
99octane ha scritto:
Jambana ha scritto:
Tu parli di scandali fotovoltaico ed eolico: vuoi ridurre tutto a questo? Il fotovoltaico e l'eolico sono solo scandali?

Pensi che non esistano anche e soprattutto tantissimi esempi virtuosi in Italia?

Il fotovoltaico tedesco va bene e quello italiano no? Credi che in Germania non ci siano incentivi simili a quelli italiani?

Io penso che sia il SISTEMA con cui si gestiscono le cose in Italia. E non si puo' pensare di sviluppare energie alternative sulla buona volonta' di quattro gatti, o anche quarantaquattro, mentre lo Stato, che e' il primo attore in scena, pensa solo (hai mai visto!) a mangiare...
Basti vedere a come si spinge, con soldi pubblici (cioe' miei e tuoi) sul fotovoltaico. Un suicidio finanziario.
Intanto in Spagna si va sull'eliotermico... con tecnologia ITALIANA! :rolleyes:

Non sono assolutamente d'accordo sul "suicidio finanziario". Ma proprio per niente. Anche questa, se si vuole, è disinformazione, è spauracchio, è strillo propagandistico.

Semmai, la cosa scandalosa è stata quella di aver assurdamente cancellato da un momento all'altro, manifestando tutto fuorché serietà, il Nuovo Conto Energia, che era legge dello Stato, e legge sulla quale si basavano investimenti, talvolta molto onerosi per le singole aziende, di un settore economico tra i pochi in crescita nel nostro Paese nonostante la crisi. Un settore fra l'altro dinamico e innovativo, fatto di imprese giovani e tecnologia.

Il risultato? Cassa integrazione, licenziamenti, perdita di investimenti, blocco del settore per mesi. Sono recentissime le nuove norme sugli incentivi, e non ancora pienamente operative.

Ma tu credi davvero che le energie rinnovabili in Italia siano davvero cosa per quattro, o quarantaquattro gatti?? Sai che attualmente siamo secondi nel mondo nel mercato del fotovoltaico dopo la Germania? Hai mai visitato il Solarexpo? Sai quanta innovazione e quanti investimenti, e quanto "cambiamento" positivo oltre che occupazione genera il settore delle energie rinnovabili attualmente in Italia?

E ritorno in tema: una regione come la Sardegna che ha sole, mare, vento e bellezze paesaggistiche, può trovare un incentivo straordinario all'occupazione nelle energie rinnovabili, che oltre ad essere compatibili e complementari alla vocazione turistica dell'isola, generano sempre occupazione "diffusa", così come lo è la generazione di energia, perché danno lavoro ae prospettive di sviluppo ai piccoli imprenditori, agli artigiani, ai professionisti locali.

Jambana, non dico che le rinnovabili siano da schifare, dico che il fotovoltaico NON CONVIENE (Fatto), o meglio conviene grazie alle sovvenzioni, ossia si fa pagare a tutti il costo secco di un impianto fotovoltaico.
Ci sono altre tecnologie per produrre energia elettrica dal sole, molto piu' economiche, durevoli e, soprattutto, molto piu' efficienti e con rapporto efficacia/costo migliore (non ci vuole molto, visto che un pannello fotovoltaico NON si ripaga nella sua vita utile).
Ma non so perche' in Italia (e solo in italia) vengono deliberatamente ignorate. E allora mi viene da chiedermi chi gestisca gli incentivi, e quanto dello zucchero gli resti appiccicato alle dita...
 
99octane ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
chepallerossi ha scritto:
99octane ha scritto:
L'importante e' crederci e andare avanti cosi', fingendo di non vedere.
Si campa piu' tranquilli, se non altro.

ecco. vedo che rimani fermamente convinto di essere l'unico individuo dotato di raziocinio.

così campi più tranquillo, se non altro.

No, sono uno di quelli che hanno gli occhi. E vede perfettamente come viene trattato l'argomento "Nucleare" in Italia. Sistematicamente sempre e solo con atteggiamento "religioso" di "bene" contro "male" con una disinformazione capillare e radicatissima al punto da essere presa acriticamente per Verita' e con il continuo agitare di spauracchi che sortiscono il loro effetto.
Vorrei sapere quanti dei sardi che han votato hanno una formazione non dico "di base", ma quanto meno introduttiva e obiettiva sul nucleare.
Senza contare che, a prescindere, un argomento come la politica energetica nazionale non puo' essere determinato "vox populi".
Lo strumento del referendum e' previsto per trattare casistiche morali e di coscienza, dove il singolo possa esprimersi con cognizione di causa.
Tu pensi di poterti esprimere con cognizione di causa sulla politica energetica nazionale? Se rispondi "SI'" o fai parte di una ristrettissima cerchia, o sei un incosciente.

su tali presupposti potremmo tornare al voto solo masculino,
o masculino con un certo reddito e, masssi'
mettiamoci pure una laurea,
o magari a quelli che hanno servito almeno 5 anni l' esercito imperiale
come in Prussia
Evitando esagerazioni, Octane ha ragione quando dice che su certi temi gli esiti di un referendum non necessariamente coincidono con l'interesse della nazione e con il bene del Paese. E questo perchè molto spesso chi si esprime non ha le competenze e la lucidità necessaria per prendere la scelta giusta. Si pensi al referendum che ha decapitato il nucleare in Italia. Lo ha scelto il popolo, ma è stata una scelta SBAGLIATA(almeno così penso io) e non coincidente con l'interesse di una nazione sviluppata come l'Italia. Quella scelta ha ridotto tremendamente il potenziale di sviluppo del Paese e ridimensionato seriamente la sua competitività. Se oggi molti in Sardegna stanno a casa senza lavoro è anche colpa del costo dell'energia in Italia. Uno staff di tecnici esperti ed economisti avrebbe sicuramente deciso in maniera diversa, e il legislatore avrebbe recepito di conseguenza(non facendo nulla, in quel caso specifico).
Saluti

un po' di
" open your mind "
gli stessi imbecillotti, cosi' li definisce octy....al referendum...
sono quelli che poi diventano IL POPOLO che vota alle elezioni,
qui vanno bene, la no
Per favovereeeeeeeeeeeeeeeee
Sono cose diverse. Con il referendum il corpo elettorale interviene DIRETTAMENTE E SUI TESTI STESSI delle norme, abrogando interamente o parte delle stesse. Eleggendo il parlamento il popolo fornisce mandato ai propri rappresentanti approvando le linee generali di un programma elettorale. Sarà poi il governo(espressione della maggioranza parlamentare), affidando a tecnici ed esperti di cui si serve l'Amministrazione dello Stato, a far predisporre nei dettagli(che richiedono competenze specifiche) le norme che realizzano determinati fini. Le stesse saranno poi convertite in legge(i DL) o approvate(DDL) dal parlamento stesso.
Saluti

e no caro amico....
le parole non sono aria, a meno che uno non dica di essersi spiegato male.
Se il popolo va bene quando vota a livello nazionale....
( specialmente in questi tempi si tende a giustificare tutto dicendo
che si ha l' imprimatur del popolo )
( e spero che non si voglia negarlo, )
deve andare bene anche quando va al referendum.

Solo se non conosci il significato e funzionamento di "democrazia rappresentativa" rispetto a democrazia diretta, e dell'istituto del referendum.
Per fare un esempio banalissimo in tema forum, io posso essere qualificato a scegliere un buon meccanico senza per questo essere capace di mettere le mani nel motore. La differenza tra le due cose e' cosi palese che a questo punto o ci sei o ci fai, e son sicuro che ci fai. Non riesco solo a capire se per puerile ripicca o perche' vuoi tirare al flame... :rolleyes:

Tu credi, sinceramente, che i nostri politici, coloro che decidono, sappiano "mettere le mani nel motore"? :lol:

E che i "meccanici" siano tutti disinteressati e lavorino davvero per il bene di tutti?

E poi l'esempio dovrebbe essere diverso: qui si tratta semmai di scegliere se acquistare una macchina vecchia e inquinante, ampiamente collaudata, comoda ma con difetti noti e impossibili da correggere, ed anche un po' pericolosa, che però farà guadagnare molto i soliti "meccanici", oppure un'auto nuova e proiettata nel futuro, ancora in costruzione.

Va bene la metafora? Non bisogna essere meccanici per scegliere la tipologia di auto che pensiamo migliore per noi. I meccanici possono darci qualche consiglio, che però potrebbe essere interessato, o focalizzato solo su alcuni aspetti.
 
desmo1987 ha scritto:
Mi piace l'articolazione del discorso :D

Il nucleare è giusto perchè è giusto, il nucleare è sbagliato perchè è sbagliato, i votanti sono pecoroni sedotti dai magnati del petrolio, i votanti sono pecoroni sedotti dalle ditte dei soliti (per dirla con la retorica di octane) oligarchi che costruiranno le centrali.

:rolleyes:

Il nucleare e' un argomento CRITICO per il paese che andrebbe affrontato in modo pragmatico e tecnico da chi ha in mano le informazioni per farlo con cognizione di causa.
Invece in Italia il nucleare (o meglio: l'antinuclearismo) e' una religione.
 
99octane ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
chepallerossi ha scritto:
99octane ha scritto:
L'importante e' crederci e andare avanti cosi', fingendo di non vedere.
Si campa piu' tranquilli, se non altro.

ecco. vedo che rimani fermamente convinto di essere l'unico individuo dotato di raziocinio.

così campi più tranquillo, se non altro.

No, sono uno di quelli che hanno gli occhi. E vede perfettamente come viene trattato l'argomento "Nucleare" in Italia. Sistematicamente sempre e solo con atteggiamento "religioso" di "bene" contro "male" con una disinformazione capillare e radicatissima al punto da essere presa acriticamente per Verita' e con il continuo agitare di spauracchi che sortiscono il loro effetto.
Vorrei sapere quanti dei sardi che han votato hanno una formazione non dico "di base", ma quanto meno introduttiva e obiettiva sul nucleare.
Senza contare che, a prescindere, un argomento come la politica energetica nazionale non puo' essere determinato "vox populi".
Lo strumento del referendum e' previsto per trattare casistiche morali e di coscienza, dove il singolo possa esprimersi con cognizione di causa.
Tu pensi di poterti esprimere con cognizione di causa sulla politica energetica nazionale? Se rispondi "SI'" o fai parte di una ristrettissima cerchia, o sei un incosciente.

su tali presupposti potremmo tornare al voto solo masculino,
o masculino con un certo reddito e, masssi'
mettiamoci pure una laurea,
o magari a quelli che hanno servito almeno 5 anni l' esercito imperiale
come in Prussia
Evitando esagerazioni, Octane ha ragione quando dice che su certi temi gli esiti di un referendum non necessariamente coincidono con l'interesse della nazione e con il bene del Paese. E questo perchè molto spesso chi si esprime non ha le competenze e la lucidità necessaria per prendere la scelta giusta. Si pensi al referendum che ha decapitato il nucleare in Italia. Lo ha scelto il popolo, ma è stata una scelta SBAGLIATA(almeno così penso io) e non coincidente con l'interesse di una nazione sviluppata come l'Italia. Quella scelta ha ridotto tremendamente il potenziale di sviluppo del Paese e ridimensionato seriamente la sua competitività. Se oggi molti in Sardegna stanno a casa senza lavoro è anche colpa del costo dell'energia in Italia. Uno staff di tecnici esperti ed economisti avrebbe sicuramente deciso in maniera diversa, e il legislatore avrebbe recepito di conseguenza(non facendo nulla, in quel caso specifico).
Saluti

un po' di
" open your mind "
gli stessi imbecillotti, cosi' li definisce octy....al referendum...
sono quelli che poi diventano IL POPOLO che vota alle elezioni,
qui vanno bene, la no
Per favovereeeeeeeeeeeeeeeee
Sono cose diverse. Con il referendum il corpo elettorale interviene DIRETTAMENTE E SUI TESTI STESSI delle norme, abrogando interamente o parte delle stesse. Eleggendo il parlamento il popolo fornisce mandato ai propri rappresentanti approvando le linee generali di un programma elettorale. Sarà poi il governo(espressione della maggioranza parlamentare), affidando a tecnici ed esperti di cui si serve l'Amministrazione dello Stato, a far predisporre nei dettagli(che richiedono competenze specifiche) le norme che realizzano determinati fini. Le stesse saranno poi convertite in legge(i DL) o approvate(DDL) dal parlamento stesso.
Saluti

e no caro amico....
le parole non sono aria, a meno che uno non dica di essersi spiegato male.
Se il popolo va bene quando vota a livello nazionale....
( specialmente in questi tempi si tende a giustificare tutto dicendo
che si ha l' imprimatur del popolo )
( e spero che non si voglia negarlo, )
deve andare bene anche quando va al referendum.

Solo se non conosci il significato e funzionamento di "democrazia rappresentativa" rispetto a democrazia diretta, e dell'istituto del referendum.
Per fare un esempio banalissimo in tema forum, io posso essere qualificato a scegliere un buon meccanico senza per questo essere capace di mettere le mani nel motore. La differenza tra le due cose e' cosi palese che a questo punto o ci sei o ci fai, e son sicuro che ci fai. Non riesco solo a capire se per puerile ripicca o perche' vuoi tirare al flame... :rolleyes:

Hai ragione,
I referendum li facciamo decidere da una commissione di tuttologi che sapranno dire se il popolo e' all'altezza di esprimersi su alcuni piuttosto che su altri....
 
Jambana ha scritto:
99octane ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
chepallerossi ha scritto:
99octane ha scritto:
L'importante e' crederci e andare avanti cosi', fingendo di non vedere.
Si campa piu' tranquilli, se non altro.

ecco. vedo che rimani fermamente convinto di essere l'unico individuo dotato di raziocinio.

così campi più tranquillo, se non altro.

No, sono uno di quelli che hanno gli occhi. E vede perfettamente come viene trattato l'argomento "Nucleare" in Italia. Sistematicamente sempre e solo con atteggiamento "religioso" di "bene" contro "male" con una disinformazione capillare e radicatissima al punto da essere presa acriticamente per Verita' e con il continuo agitare di spauracchi che sortiscono il loro effetto.
Vorrei sapere quanti dei sardi che han votato hanno una formazione non dico "di base", ma quanto meno introduttiva e obiettiva sul nucleare.
Senza contare che, a prescindere, un argomento come la politica energetica nazionale non puo' essere determinato "vox populi".
Lo strumento del referendum e' previsto per trattare casistiche morali e di coscienza, dove il singolo possa esprimersi con cognizione di causa.
Tu pensi di poterti esprimere con cognizione di causa sulla politica energetica nazionale? Se rispondi "SI'" o fai parte di una ristrettissima cerchia, o sei un incosciente.

su tali presupposti potremmo tornare al voto solo masculino,
o masculino con un certo reddito e, masssi'
mettiamoci pure una laurea,
o magari a quelli che hanno servito almeno 5 anni l' esercito imperiale
come in Prussia
Evitando esagerazioni, Octane ha ragione quando dice che su certi temi gli esiti di un referendum non necessariamente coincidono con l'interesse della nazione e con il bene del Paese. E questo perchè molto spesso chi si esprime non ha le competenze e la lucidità necessaria per prendere la scelta giusta. Si pensi al referendum che ha decapitato il nucleare in Italia. Lo ha scelto il popolo, ma è stata una scelta SBAGLIATA(almeno così penso io) e non coincidente con l'interesse di una nazione sviluppata come l'Italia. Quella scelta ha ridotto tremendamente il potenziale di sviluppo del Paese e ridimensionato seriamente la sua competitività. Se oggi molti in Sardegna stanno a casa senza lavoro è anche colpa del costo dell'energia in Italia. Uno staff di tecnici esperti ed economisti avrebbe sicuramente deciso in maniera diversa, e il legislatore avrebbe recepito di conseguenza(non facendo nulla, in quel caso specifico).
Saluti

un po' di
" open your mind "
gli stessi imbecillotti, cosi' li definisce octy....al referendum...
sono quelli che poi diventano IL POPOLO che vota alle elezioni,
qui vanno bene, la no
Per favovereeeeeeeeeeeeeeeee
Sono cose diverse. Con il referendum il corpo elettorale interviene DIRETTAMENTE E SUI TESTI STESSI delle norme, abrogando interamente o parte delle stesse. Eleggendo il parlamento il popolo fornisce mandato ai propri rappresentanti approvando le linee generali di un programma elettorale. Sarà poi il governo(espressione della maggioranza parlamentare), affidando a tecnici ed esperti di cui si serve l'Amministrazione dello Stato, a far predisporre nei dettagli(che richiedono competenze specifiche) le norme che realizzano determinati fini. Le stesse saranno poi convertite in legge(i DL) o approvate(DDL) dal parlamento stesso.
Saluti

e no caro amico....
le parole non sono aria, a meno che uno non dica di essersi spiegato male.
Se il popolo va bene quando vota a livello nazionale....
( specialmente in questi tempi si tende a giustificare tutto dicendo
che si ha l' imprimatur del popolo )
( e spero che non si voglia negarlo, )
deve andare bene anche quando va al referendum.

Solo se non conosci il significato e funzionamento di "democrazia rappresentativa" rispetto a democrazia diretta, e dell'istituto del referendum.
Per fare un esempio banalissimo in tema forum, io posso essere qualificato a scegliere un buon meccanico senza per questo essere capace di mettere le mani nel motore. La differenza tra le due cose e' cosi palese che a questo punto o ci sei o ci fai, e son sicuro che ci fai. Non riesco solo a capire se per puerile ripicca o perche' vuoi tirare al flame... :rolleyes:

Tu credi, sinceramente, che i nostri politici, coloro che decidono, sappiano "mettere le mani nel motore"? :lol:

E che i "meccanici" siano tutti disinteressati e lavorino davvero per il bene di tutti?

Stai confondendo due discorsi distinti, o meglio due problemi correlati ma srparati: che la nostra classe politica sia valida (non lo e', ed e' proprio quel che sostengo dicendo che non san decidere quel che starebbe a loro decidere, scaricando come al solito la cosa sul cittadino) e quale sia il metodo corretto di prendere certe decisioni.
Sono due problemi gravi e van risolti entrambi. Due torti non fanno una ragione.

E poi l'esempio dovrebbe essere diverso: qui si tratta semmai di scegliere se acquistare una macchina vecchia e inquinante, ampiamente collaudata, comoda ma con difetti noti e impossibili da correggere, ed anche un po' pericolosa, che però farà guadagnare molto i soliti "meccanici", oppure un'auto nuova e proiettata nel futuro, ancora in costruzione.

Va bene la metafora? Non bisogna essere meccanici per scegliere la tipologia di auto che pensiamo migliore per noi. I meccanici possono darci qualche consiglio, che però potrebbe essere interessato, o focalizzato solo su alcuni aspetti.
Che l'auto sia antiquata e inquinante e' una tua personalissima OPINIONE.
Fa invece parte di cio' che uno Stato serio dovrebbe discutere in modo obiettivo e pragmatico.
 

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