<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La Sardegna boccia il nucleare.... | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

La Sardegna boccia il nucleare....

99octane ha scritto:
Ce ne sono tanti di anelli al naso, e il bestiame non necessariamente si guida tirandolo con la cavezza.
Un'altra vittoria degli spaventatori di regime e dei loro utili idioti contro la ragione

una nazione in cui si decide sistematicamente per spauracchi o emozione del momento non e' un paese in cui si possa andare ne' bene, ne' lontano.

su quali basi ritieni che quelli che hanno votato contro il nucleare siano poveri pecoroni inetti menati per il naso? l'idea che possano avere una propria personale, razionale, logica e legittima opinione ti pare così improbabile?

certo, non tutti potranno avere la tua visione lucida, globale e onnicomprensiva delle cose della vita, ma prova almeno a considerare l'idea che tu non sia l'unico essere senziente in questo paese ;)
 
spartacodaitri ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Vorrei ricordare che la Sardegna sta vivendo un periodo di tremenda crisi economica(crisi che sarebbe stata meno pesante se l'energia avesse avuto costi più competitivi). Un'apertura verso il nucleare avrebbe significato nuove opportunità di lavoro. Il nucleare non si farà, ma riportare un po' di lavoro in Sardegna sarà veramente dura considerando che trattasi di una regione poco competitiva per diversi aspetti(infrastrutture carenti, posizione e caratteristiche geografiche).
Saluti

per quello che ne so io
:D attendo eventuali smentite dagli amici sardi ;)
ma la Sardegna, dopo avere perso le miniere,
ha sofferto per i problemi connessi con tutte le grandi aziende,
che pero' hanno dato gli stessi problemi anche se
dislocate in altre parti di Italia.
Ora e' rimasta la pastorizia, sia come carne che come caseifici,
ma pare che tra disonesti e leggi permissive, stia andando anche questo in malora.
Ovviamente il turismo, porta un po' di lavoro, ma i soldi veri non restano in Sardegna....
per quello che ne so io, i complessi piu' lussuosi, non sono di Sardi.

Il turismo potrebbe essere la prima industria nazionale. E invece...
Tra criminalita' organizzata, collusioni politiche coi palazzinari e scelte politiche demenziali... :rolleyes:
 
Epme ha scritto:
99octane ha scritto:
Considerando quanto l' "illuminata" giunta sarda ha fatto sin'ora, non stupisce che ci sia recessione. Han fatto di tutto per prendere a calci nel culo chi voleva portargli soldi? E allora... :rolleyes:

Oddio. Quella che c'era prima aveva cercato di far fuggire i turisti, tassando gli arrivi e le case dei NON residenti ... :cry:

Si', diciamo che c'e' stata una serie di politici davvero poco accorti. Per essere MOLTO gentili.
 
leolito ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
......ma farebbero chiudere l'industria del turismo, che impiega molte persone lo stesso, ed è ancora in via di sviluppo.
Oddio, non mi pare che i paesi con buona quota 'nucleare' perdano turismo per questo motivo ...

Bella la frase sul fatto che in Italia, pur col patrimonio che ha, il turismo sia "ancora in via di sviluppo" ... fa una certa tenerezza ...
(piangere fa, anzi)
:D

Altro che "in via di sviluppo"... Ci sono imprenditori ed enti locali coraggiosi che cercano di spingere dal basso, ma come al solito lo Stato fa di tutto per affossare la libera impresa e le iniziative locali. :rolleyes:
 
NEWsuper5 ha scritto:
belpietro ha scritto:
holerGTA ha scritto:
Si profila una vittoria schiacciante degli elettori contrari al nucleare: su 451 sezioni scrutinate, pari al 25% delle 1.820 sezioni dell'Isola, i risultati parziali mostrano una netta prevalenza di Sì, 98,14%, che manifesta la contrarietà all'installazione di centrali nucleari e allo stoccaggio di scorie radioattive nell?Isola.

mi sarei meravigliato del contrario.
bisogno di energia non ce n'è, portarla in continente costerebbe uno sproposito, mi pare che solo dei mentecatti avrebbero mai potuto pensare di spendere denaro per installare una centrale in Sardegna.

del resto, ogni comunità ha il diritto di sbattere i soldi dalla finestra come vuole, anche con referendum inutili.
gli stessi mentecatti che pensarono di trasformare l'isola in un polo industriale decenni fa.

infatti si mangiarono i soldi messi a disposizione per gli investimenti e fuggirono, lasciando centinaia di scheletri di capannoni sparsi un pò ovunque....

riguardo al referendum la spesa sostenuta è stata ampiamente mitigata dal fatto che in molti comuni si svolgevano già le elezioni amministrative.

cosa ben diversa invece dallo spreco di soldi a livello nazionale fatto nello spostare i referendum a giugno.............................................. :rolleyes:

Il solito assistenzialismo clientelare. Stessa cosa nel sud italia, con paesaggi spettacolari devastati da un'industria pesante assolutamente demenziale dal punto di vista economico e logistico. :rolleyes:
 
holerGTA ha scritto:
belpietro ha scritto:
holerGTA ha scritto:
Si profila una vittoria schiacciante degli elettori contrari al nucleare: su 451 sezioni scrutinate, pari al 25% delle 1.820 sezioni dell'Isola, i risultati parziali mostrano una netta prevalenza di Sì, 98,14%, che manifesta la contrarietà all'installazione di centrali nucleari e allo stoccaggio di scorie radioattive nell?Isola.

mi sarei meravigliato del contrario.
bisogno di energia non ce n'è, portarla in continente costerebbe uno sproposito, mi pare che solo dei mentecatti avrebbero mai potuto pensare di spendere denaro per installare una centrale in Sardegna.

del resto, ogni comunità ha il diritto di sbattere i soldi dalla finestra come vuole, anche con referendum inutili.

Quali soldi? Quelli che ancora deve darci il governo nazionale? Se affittassimo le basi militari come ha fatto Malta agli inglesi saremmo i più ricchi del mondo, invece siamo una colonia Italiana, baluardo di difesa nazionale. Questa è la realtà, purtroppo!

La storia e' un po' la stessa praticamente ovunque. Considera che Milano e tutto il Nord Est sono una delle regioni piu' industrializzate al mondo e hanno 201 auto x km di strada contro le 52 della Francia. E lo Stato, che preleva da qui larga parte del gettito fiscale nazionale, arriva all'assurdo stupefacente di affermare che "ci sono troppe auto", invece di prendere atto che Lombardia e Veneto sono tra le regioni con la rete stradale piu' carente in assoluto (basti dire che a nord di Milano tra A9 e A22 non ci sono autostrade... ).
Questo senza parlare delle infrastrutture locali da terzo mondo. A Milano si aspettano ancora gli 80 milioni di Euro promessi dal PRECEDENTE governo di centro-destra, che dovevano servire a finanziare metro', la circonvalla sotterranea, la seconda tangenziale... :rolleyes:
 
chepallerossi ha scritto:
99octane ha scritto:
Ce ne sono tanti di anelli al naso, e il bestiame non necessariamente si guida tirandolo con la cavezza.
Un'altra vittoria degli spaventatori di regime e dei loro utili idioti contro la ragione

una nazione in cui si decide sistematicamente per spauracchi o emozione del momento non e' un paese in cui si possa andare ne' bene, ne' lontano.

su quali basi ritieni che quelli che hanno votato contro il nucleare siano poveri pecoroni inetti menati per il naso? l'idea che possano avere una propria personale, razionale, logica e legittima opinione ti pare così improbabile?

certo, non tutti potranno avere la tua visione lucida, globale e onnicomprensiva delle cose della vita, ma prova almeno a considerare l'idea che tu non sia l'unico essere senziente in questo paese ;)

L'importante e' crederci e andare avanti cosi', fingendo di non vedere.
Si campa piu' tranquilli, se non altro.
Tanto, presto o tardi la faccia la sbatteremo comunque, almeno non ci si fa il sangue marcio prima. :rolleyes:
 
99octane ha scritto:
L'importante e' crederci e andare avanti cosi', fingendo di non vedere.
Si campa piu' tranquilli, se non altro.

ecco. vedo che rimani fermamente convinto di essere l'unico individuo dotato di raziocinio.

così campi più tranquillo, se non altro.
 
chepallerossi ha scritto:
99octane ha scritto:
L'importante e' crederci e andare avanti cosi', fingendo di non vedere.
Si campa piu' tranquilli, se non altro.

ecco. vedo che rimani fermamente convinto di essere l'unico individuo dotato di raziocinio.

così campi più tranquillo, se non altro.

No, sono uno di quelli che hanno gli occhi. E vede perfettamente come viene trattato l'argomento "Nucleare" in Italia. Sistematicamente sempre e solo con atteggiamento "religioso" di "bene" contro "male" con una disinformazione capillare e radicatissima al punto da essere presa acriticamente per Verita' e con il continuo agitare di spauracchi che sortiscono il loro effetto.
Vorrei sapere quanti dei sardi che han votato hanno una formazione non dico "di base", ma quanto meno introduttiva e obiettiva sul nucleare.
Senza contare che, a prescindere, un argomento come la politica energetica nazionale non puo' essere determinato "vox populi".
Lo strumento del referendum e' previsto per trattare casistiche morali e di coscienza, dove il singolo possa esprimersi con cognizione di causa.
Tu pensi di poterti esprimere con cognizione di causa sulla politica energetica nazionale? Se rispondi "SI'" o fai parte di una ristrettissima cerchia, o sei un incosciente.
 
99octane ha scritto:
chepallerossi ha scritto:
99octane ha scritto:
L'importante e' crederci e andare avanti cosi', fingendo di non vedere.
Si campa piu' tranquilli, se non altro.

ecco. vedo che rimani fermamente convinto di essere l'unico individuo dotato di raziocinio.

così campi più tranquillo, se non altro.

No, sono uno di quelli che hanno gli occhi. E vede perfettamente come viene trattato l'argomento "Nucleare" in Italia. Sistematicamente sempre e solo con atteggiamento "religioso" di "bene" contro "male" con una disinformazione capillare e radicatissima al punto da essere presa acriticamente per Verita' e con il continuo agitare di spauracchi che sortiscono il loro effetto.
Vorrei sapere quanti dei sardi che han votato hanno una formazione non dico "di base", ma quanto meno introduttiva e obiettiva sul nucleare.
Senza contare che, a prescindere, un argomento come la politica energetica nazionale non puo' essere determinato "vox populi".
Lo strumento del referendum e' previsto per trattare casistiche morali e di coscienza, dove il singolo possa esprimersi con cognizione di causa.
Tu pensi di poterti esprimere con cognizione di causa sulla politica energetica nazionale? Se rispondi "SI'" o fai parte di una ristrettissima cerchia, o sei un incosciente.

su tali presupposti potremmo tornare al voto solo masculino,
o masculino con un certo reddito e, masssi'
mettiamoci pure una laurea,
o magari a quelli che hanno servito almeno 5 anni l' esercito imperiale
come in Prussia
 

Statistiche del Forum

Discussioni
186.387
Messaggi
4.113.630
Membri
195.249
Ultimo Iscritto
kijriacako1984
Back
Alto