spartacodaitri ha scritto:99octane ha scritto:chepallerossi ha scritto:99octane ha scritto:L'importante e' crederci e andare avanti cosi', fingendo di non vedere.
Si campa piu' tranquilli, se non altro.
ecco. vedo che rimani fermamente convinto di essere l'unico individuo dotato di raziocinio.
così campi più tranquillo, se non altro.
No, sono uno di quelli che hanno gli occhi. E vede perfettamente come viene trattato l'argomento "Nucleare" in Italia. Sistematicamente sempre e solo con atteggiamento "religioso" di "bene" contro "male" con una disinformazione capillare e radicatissima al punto da essere presa acriticamente per Verita' e con il continuo agitare di spauracchi che sortiscono il loro effetto.
Vorrei sapere quanti dei sardi che han votato hanno una formazione non dico "di base", ma quanto meno introduttiva e obiettiva sul nucleare.
Senza contare che, a prescindere, un argomento come la politica energetica nazionale non puo' essere determinato "vox populi".
Lo strumento del referendum e' previsto per trattare casistiche morali e di coscienza, dove il singolo possa esprimersi con cognizione di causa.
Tu pensi di poterti esprimere con cognizione di causa sulla politica energetica nazionale? Se rispondi "SI'" o fai parte di una ristrettissima cerchia, o sei un incosciente.
su tali presupposti potremmo tornare al voto solo masculino,
o masculino con un certo reddito e, masssi'
mettiamoci pure una laurea,
o magari a quelli che hanno servito almeno 5 anni l' esercito imperiale
come in Prussia
La differenza tra elezione dei rappresentanti e decisione diretta mi sembra talmente evidente che non penso ci sia bisogno di discuterne oltre, no?
Purtroppo, ogni volta che la decisione rischia di essere impopolare, chi abbiamo eletto per rappresentarci preferisce sempre lavarsi pilatescamente le mani e rimandare a chi lo ha nominato l'onere di decisioni per le quali viene pagato con salari esorbitanti (salvo poi quando invece gli fa comodo prendere arbitrariamente decisioni che non gli competono e sulle quali dovrebbe pronunciarsi il parere popolare). E gia' Platone ha parlato di questo in modo piu' eloquente di quanto chiunque di noi possa fare, dunque anche qui penso sia inutile dire di piu'.
Quel che vale la pena ribadire e' che, una volta di piu', s'e' presa una decisione sull'onda della sensazione del momento.
Altri paesi evitano. Ma sono Nazioni di ben altra caratura.