<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La Sardegna boccia il nucleare.... | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

La Sardegna boccia il nucleare....

spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
chepallerossi ha scritto:
99octane ha scritto:
L'importante e' crederci e andare avanti cosi', fingendo di non vedere.
Si campa piu' tranquilli, se non altro.

ecco. vedo che rimani fermamente convinto di essere l'unico individuo dotato di raziocinio.

così campi più tranquillo, se non altro.

No, sono uno di quelli che hanno gli occhi. E vede perfettamente come viene trattato l'argomento "Nucleare" in Italia. Sistematicamente sempre e solo con atteggiamento "religioso" di "bene" contro "male" con una disinformazione capillare e radicatissima al punto da essere presa acriticamente per Verita' e con il continuo agitare di spauracchi che sortiscono il loro effetto.
Vorrei sapere quanti dei sardi che han votato hanno una formazione non dico "di base", ma quanto meno introduttiva e obiettiva sul nucleare.
Senza contare che, a prescindere, un argomento come la politica energetica nazionale non puo' essere determinato "vox populi".
Lo strumento del referendum e' previsto per trattare casistiche morali e di coscienza, dove il singolo possa esprimersi con cognizione di causa.
Tu pensi di poterti esprimere con cognizione di causa sulla politica energetica nazionale? Se rispondi "SI'" o fai parte di una ristrettissima cerchia, o sei un incosciente.

su tali presupposti potremmo tornare al voto solo masculino,
o masculino con un certo reddito e, masssi'
mettiamoci pure una laurea,
o magari a quelli che hanno servito almeno 5 anni l' esercito imperiale
come in Prussia

La differenza tra elezione dei rappresentanti e decisione diretta mi sembra talmente evidente che non penso ci sia bisogno di discuterne oltre, no?

Purtroppo, ogni volta che la decisione rischia di essere impopolare, chi abbiamo eletto per rappresentarci preferisce sempre lavarsi pilatescamente le mani e rimandare a chi lo ha nominato l'onere di decisioni per le quali viene pagato con salari esorbitanti (salvo poi quando invece gli fa comodo prendere arbitrariamente decisioni che non gli competono e sulle quali dovrebbe pronunciarsi il parere popolare). E gia' Platone ha parlato di questo in modo piu' eloquente di quanto chiunque di noi possa fare, dunque anche qui penso sia inutile dire di piu'.

Quel che vale la pena ribadire e' che, una volta di piu', s'e' presa una decisione sull'onda della sensazione del momento.
Altri paesi evitano. Ma sono Nazioni di ben altra caratura.
 
spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
chepallerossi ha scritto:
99octane ha scritto:
L'importante e' crederci e andare avanti cosi', fingendo di non vedere.
Si campa piu' tranquilli, se non altro.

ecco. vedo che rimani fermamente convinto di essere l'unico individuo dotato di raziocinio.

così campi più tranquillo, se non altro.

No, sono uno di quelli che hanno gli occhi. E vede perfettamente come viene trattato l'argomento "Nucleare" in Italia. Sistematicamente sempre e solo con atteggiamento "religioso" di "bene" contro "male" con una disinformazione capillare e radicatissima al punto da essere presa acriticamente per Verita' e con il continuo agitare di spauracchi che sortiscono il loro effetto.
Vorrei sapere quanti dei sardi che han votato hanno una formazione non dico "di base", ma quanto meno introduttiva e obiettiva sul nucleare.
Senza contare che, a prescindere, un argomento come la politica energetica nazionale non puo' essere determinato "vox populi".
Lo strumento del referendum e' previsto per trattare casistiche morali e di coscienza, dove il singolo possa esprimersi con cognizione di causa.
Tu pensi di poterti esprimere con cognizione di causa sulla politica energetica nazionale? Se rispondi "SI'" o fai parte di una ristrettissima cerchia, o sei un incosciente.

su tali presupposti potremmo tornare al voto solo masculino,
o masculino con un certo reddito e, masssi'
mettiamoci pure una laurea,
o magari a quelli che hanno servito almeno 5 anni l' esercito imperiale
come in Prussia
Evitando esagerazioni, Octane ha ragione quando dice che su certi temi gli esiti di un referendum non necessariamente coincidono con l'interesse della nazione e con il bene del Paese. E questo perchè molto spesso chi si esprime non ha le competenze e la lucidità necessaria per prendere la scelta giusta. Si pensi al referendum che ha decapitato il nucleare in Italia. Lo ha scelto il popolo, ma è stata una scelta SBAGLIATA(almeno così penso io) e non coincidente con l'interesse di una nazione sviluppata come l'Italia. Quella scelta ha ridotto tremendamente il potenziale di sviluppo del Paese e ridimensionato seriamente la sua competitività. Se oggi molti in Sardegna stanno a casa senza lavoro è anche colpa del costo dell'energia in Italia. Uno staff di tecnici esperti ed economisti avrebbe sicuramente deciso in maniera diversa, e il legislatore avrebbe recepito di conseguenza(non facendo nulla, in quel caso specifico).
Saluti
 
99octane ha scritto:
Quel che vale la pena ribadire e' che, una volta di piu', s'e' presa una decisione sull'onda della sensazione del momento.

Io comunque penso che non abbia influito così tanto l'incidente di Fukushima, la maggioranza era già contro il nucleare anche prima. Magari non così largamente.
 
99octane ha scritto:
No, sono uno di quelli che hanno gli occhi. E vede perfettamente come viene trattato l'argomento "Nucleare" in Italia. Sistematicamente sempre e solo con atteggiamento "religioso" di "bene" contro "male" con una disinformazione capillare e radicatissima al punto da essere presa acriticamente per Verita' e con il continuo agitare di spauracchi che sortiscono il loro effetto.
Vorrei sapere quanti dei sardi che han votato hanno una formazione non dico "di base", ma quanto meno introduttiva e obiettiva sul nucleare.
Senza contare che, a prescindere, un argomento come la politica energetica nazionale non puo' essere determinato "vox populi".
Lo strumento del referendum e' previsto per trattare casistiche morali e di coscienza, dove il singolo possa esprimersi con cognizione di causa.
Tu pensi di poterti esprimere con cognizione di causa sulla politica energetica nazionale? Se rispondi "SI'" o fai parte di una ristrettissima cerchia, o sei un incosciente.

Mah.

Io vivo in Inghilterra ormai da quasi un anno.
Qui il nucleare l'hanno fatto, quando era il momento di farlo, comprando (e pian piano acquisendo) la tecnologia "al passo con i tempi", gestendo le risorse (paesaggistiche e logistiche) al meglio.

Il risultato è una energia (perlomeno elettrica) che costa poco, meno che da noi, con un ritorno economico non da poco ed una "sicurezza" (finchè non succede niente) tutto sommato accettabile.

Tuttavia................... SONO TUTTI CONTRO AL NUCLEARE E PIANIFICANO LO SMANTELLAMENTO DA QUI A 20 ANNI.
:shock: :shock: :shock:
 
Botto88 ha scritto:
99octane ha scritto:
Quel che vale la pena ribadire e' che, una volta di piu', s'e' presa una decisione sull'onda della sensazione del momento.

Io comunque penso che non abbia influito così tanto l'incidente di Fukushima, la maggioranza era già contro il nucleare anche prima. Magari non così largamente.

Difficile a dirsi.
Comunque, e' andata come e' andata, su questo non si discute.
Quel che critico e' il modo e i motivi... :rolleyes:
E infatti, il paese va come va, e anche su questo non si discute. Purtroppo.
 
Bravi sardi, sono un grande popolo, che come pochi altri è orgoglioso della propria terra e con essa ha un legame forte.

:thumbup:

Bene fattu !!!
 
Jhonny Stecchino ha scritto:
99octane ha scritto:
No, sono uno di quelli che hanno gli occhi. E vede perfettamente come viene trattato l'argomento "Nucleare" in Italia. Sistematicamente sempre e solo con atteggiamento "religioso" di "bene" contro "male" con una disinformazione capillare e radicatissima al punto da essere presa acriticamente per Verita' e con il continuo agitare di spauracchi che sortiscono il loro effetto.
Vorrei sapere quanti dei sardi che han votato hanno una formazione non dico "di base", ma quanto meno introduttiva e obiettiva sul nucleare.
Senza contare che, a prescindere, un argomento come la politica energetica nazionale non puo' essere determinato "vox populi".
Lo strumento del referendum e' previsto per trattare casistiche morali e di coscienza, dove il singolo possa esprimersi con cognizione di causa.
Tu pensi di poterti esprimere con cognizione di causa sulla politica energetica nazionale? Se rispondi "SI'" o fai parte di una ristrettissima cerchia, o sei un incosciente.

Mah.

Io vivo in Inghilterra ormai da quasi un anno.
Qui il nucleare l'hanno fatto, quando era il momento di farlo, comprando (e pian piano acquisendo) la tecnologia "al passo con i tempi", gestendo le risorse (paesaggistiche e logistiche) al meglio.

Il risultato è una energia (perlomeno elettrica) che costa poco, meno che da noi, con un ritorno economico non da poco ed una "sicurezza" (finchè non succede niente) tutto sommato accettabile.

Tuttavia................... SONO TUTTI CONTRO AL NUCLEARE E PIANIFICANO LO SMANTELLAMENTO DA QUI A 20 ANNI.
:shock: :shock: :shock:

In Germania è la stessa cosa, anzi, l'arresto del programma nucleare è stato accelerato dopo l'incidente di Fukushima.

Chissa perchè?

Avranno l'anello al naso pure loro??? :rolleyes: :lol:
 
Jambana ha scritto:
Bravi sardi, sono un grande popolo, che come pochi altri è orgoglioso della propria terra e con essa ha un legame forte.

:thumbup:

Bene fattu !!!

Sono d'accordo sulla prima parte della frase.
Sulla conclusione, mi riservo di riparlarne tra una quindicina d'anni, se ci saro' ancora. Adesso e' prematuro.
;)
 
Jambana ha scritto:
Jhonny Stecchino ha scritto:
99octane ha scritto:
No, sono uno di quelli che hanno gli occhi. E vede perfettamente come viene trattato l'argomento "Nucleare" in Italia. Sistematicamente sempre e solo con atteggiamento "religioso" di "bene" contro "male" con una disinformazione capillare e radicatissima al punto da essere presa acriticamente per Verita' e con il continuo agitare di spauracchi che sortiscono il loro effetto.
Vorrei sapere quanti dei sardi che han votato hanno una formazione non dico "di base", ma quanto meno introduttiva e obiettiva sul nucleare.
Senza contare che, a prescindere, un argomento come la politica energetica nazionale non puo' essere determinato "vox populi".
Lo strumento del referendum e' previsto per trattare casistiche morali e di coscienza, dove il singolo possa esprimersi con cognizione di causa.
Tu pensi di poterti esprimere con cognizione di causa sulla politica energetica nazionale? Se rispondi "SI'" o fai parte di una ristrettissima cerchia, o sei un incosciente.

Mah.

Io vivo in Inghilterra ormai da quasi un anno.
Qui il nucleare l'hanno fatto, quando era il momento di farlo, comprando (e pian piano acquisendo) la tecnologia "al passo con i tempi", gestendo le risorse (paesaggistiche e logistiche) al meglio.

Il risultato è una energia (perlomeno elettrica) che costa poco, meno che da noi, con un ritorno economico non da poco ed una "sicurezza" (finchè non succede niente) tutto sommato accettabile.

Tuttavia................... SONO TUTTI CONTRO AL NUCLEARE E PIANIFICANO LO SMANTELLAMENTO DA QUI A 20 ANNI.
:shock: :shock: :shock:

In Germania è la stessa cosa, anzi, l'arresto del programma nucleare è stato accelerato dopo l'incidente di Fukushima.

Chissa perchè?

Avranno l'anello al naso pure loro??? :rolleyes: :lol:

La gente e' gente ovunque, o credi che un tedesco sia diverso da un inglese o da un italiano? :shock:
 
99octane ha scritto:
Jambana ha scritto:
Jhonny Stecchino ha scritto:
99octane ha scritto:
No, sono uno di quelli che hanno gli occhi. E vede perfettamente come viene trattato l'argomento "Nucleare" in Italia. Sistematicamente sempre e solo con atteggiamento "religioso" di "bene" contro "male" con una disinformazione capillare e radicatissima al punto da essere presa acriticamente per Verita' e con il continuo agitare di spauracchi che sortiscono il loro effetto.
Vorrei sapere quanti dei sardi che han votato hanno una formazione non dico "di base", ma quanto meno introduttiva e obiettiva sul nucleare.
Senza contare che, a prescindere, un argomento come la politica energetica nazionale non puo' essere determinato "vox populi".
Lo strumento del referendum e' previsto per trattare casistiche morali e di coscienza, dove il singolo possa esprimersi con cognizione di causa.
Tu pensi di poterti esprimere con cognizione di causa sulla politica energetica nazionale? Se rispondi "SI'" o fai parte di una ristrettissima cerchia, o sei un incosciente.

Mah.

Io vivo in Inghilterra ormai da quasi un anno.
Qui il nucleare l'hanno fatto, quando era il momento di farlo, comprando (e pian piano acquisendo) la tecnologia "al passo con i tempi", gestendo le risorse (paesaggistiche e logistiche) al meglio.

Il risultato è una energia (perlomeno elettrica) che costa poco, meno che da noi, con un ritorno economico non da poco ed una "sicurezza" (finchè non succede niente) tutto sommato accettabile.

Tuttavia................... SONO TUTTI CONTRO AL NUCLEARE E PIANIFICANO LO SMANTELLAMENTO DA QUI A 20 ANNI.
:shock: :shock: :shock:

In Germania è la stessa cosa, anzi, l'arresto del programma nucleare è stato accelerato dopo l'incidente di Fukushima.

Chissa perchè?

Avranno l'anello al naso pure loro??? :rolleyes: :lol:

La gente e' gente ovunque, o credi che un tedesco sia diverso da un inglese o da un italiano? :shock:

Non mi sembra che si tratti semplicemente di "gente" nel caso della Germania...ma di una politica energetica all'avanguardia, di amministratori all'avanguardia, di produttori e di tecnologie all'avanguardia nel campo della sostenibilità...e di un popolo consapevole.

Si tratta di fare delle politiche innovative e coraggiose, puntando su di un cambiamento fondamentale nell'assetto della produzione e distribuzione energetica.

Spiace dirlo, ma nel campo delle energie rinnovabili e della sostenibilità un tedesco, finora, è stato diverso da un italiano perché da anni e anni conoscono e sviluppano concretamente queste tematiche. Con un grande indotto industriale e di occupazione diffusa, fra l'altro. Noi italiani stiamo facendo molto negli ultimi tempi, stiamo recuperando il gap accumulato, ma i tedeschi sono stati assolutamente dei precursori.

E in più hanno amministratori seri, che per esempio hanno commissionato lo studio federale Kikk che registra l'aumento della percentuale di leucemie infantili in prossimità delle centrali nucleari.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
chepallerossi ha scritto:
99octane ha scritto:
L'importante e' crederci e andare avanti cosi', fingendo di non vedere.
Si campa piu' tranquilli, se non altro.

ecco. vedo che rimani fermamente convinto di essere l'unico individuo dotato di raziocinio.

così campi più tranquillo, se non altro.

No, sono uno di quelli che hanno gli occhi. E vede perfettamente come viene trattato l'argomento "Nucleare" in Italia. Sistematicamente sempre e solo con atteggiamento "religioso" di "bene" contro "male" con una disinformazione capillare e radicatissima al punto da essere presa acriticamente per Verita' e con il continuo agitare di spauracchi che sortiscono il loro effetto.
Vorrei sapere quanti dei sardi che han votato hanno una formazione non dico "di base", ma quanto meno introduttiva e obiettiva sul nucleare.
Senza contare che, a prescindere, un argomento come la politica energetica nazionale non puo' essere determinato "vox populi".
Lo strumento del referendum e' previsto per trattare casistiche morali e di coscienza, dove il singolo possa esprimersi con cognizione di causa.
Tu pensi di poterti esprimere con cognizione di causa sulla politica energetica nazionale? Se rispondi "SI'" o fai parte di una ristrettissima cerchia, o sei un incosciente.

su tali presupposti potremmo tornare al voto solo masculino,
o masculino con un certo reddito e, masssi'
mettiamoci pure una laurea,
o magari a quelli che hanno servito almeno 5 anni l' esercito imperiale
come in Prussia
Evitando esagerazioni, Octane ha ragione quando dice che su certi temi gli esiti di un referendum non necessariamente coincidono con l'interesse della nazione e con il bene del Paese. E questo perchè molto spesso chi si esprime non ha le competenze e la lucidità necessaria per prendere la scelta giusta. Si pensi al referendum che ha decapitato il nucleare in Italia. Lo ha scelto il popolo, ma è stata una scelta SBAGLIATA(almeno così penso io) e non coincidente con l'interesse di una nazione sviluppata come l'Italia. Quella scelta ha ridotto tremendamente il potenziale di sviluppo del Paese e ridimensionato seriamente la sua competitività. Se oggi molti in Sardegna stanno a casa senza lavoro è anche colpa del costo dell'energia in Italia. Uno staff di tecnici esperti ed economisti avrebbe sicuramente deciso in maniera diversa, e il legislatore avrebbe recepito di conseguenza(non facendo nulla, in quel caso specifico).
Saluti

un po' di
" open your mind "
gli stessi imbecillotti, cosi' li definisce octy....al referendum...
sono quelli che poi diventano IL POPOLO che vota alle elezioni,
qui vanno bene, la no
Per favovereeeeeeeeeeeeeeeee
 
Jambana ha scritto:
Non mi sembra che si tratti semplicemente di "gente" nel caso della Germania...ma di una politica energetica all'avanguardia, di amministratori all'avanguardia, di produttori e di tecnologie all'avanguardia nel campo della sostenibilità...e di un popolo consapevole.

Si tratta di fare delle politiche innovative e coraggiose, puntando su di un cambiamento fondamentale nell'assetto della produzione e distribuzione energetica.

Spiace dirlo, ma nel campo delle energie rinnovabili e della sostenibilità un tedesco, finora, è stato diverso da un italiano perché da anni e anni conoscono e sviluppano concretamente queste tematiche. Con un grande indotto industriale e di occupazione diffusa, fra l'altro. Noi italiani stiamo facendo molto negli ultimi tempi, stiamo recuperando il gap accumulato, ma i tedeschi sono stati assolutamente dei precursori.

E in più hanno amministratori seri, che per esempio hanno commissionato lo studio federale Kikk che registra l'aumento della percentuale di leucemie infantili in prossimità delle centrali nucleari.

Tu mi confondi i popoli coi loro governi.
Mai sentito parlare del Totem? In Italia si installavano pannelli solari (termici) gia' vent'anni fa.
Ma naturalmente all'epoca lo Stato castigava chi si permetteva di cercare di sottrarsi al giusto cappio dell'Enel... :rolleyes:
 
spartacodaitri ha scritto:
un po' di
" open your mind "
gli stessi imbecillotti, cosi' li definisce octy....al referendum...
sono quelli che poi diventano IL POPOLO che vota alle elezioni,
qui vanno bene, la no
Per favovereeeeeeeeeeeeeeeee

"imbecillotti" e' un termine tuo, non mio.
Cosi' come la mente dovresti provare davvero ad aprirla. E magari a sapere cosa sia una democrazia rappresentativa (che, ammetto, in Italia e' ancora un sogno) e cosa sia la decisione diretta.
Evidentemente nel mio ça va sans dire ho sopravvalutato...
Ma vabbhe'.
Avanti cosi'. Va tutto bene sempre e comunque.
E soprattutto, come sempre su interdet, l'importante e' avere ragione... :lol:
Bravo. Hai ragione.
Han ragione i Sardi (han vinto no? Dunque han ragione.)
 
99octane ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
un po' di
" open your mind "
gli stessi imbecillotti, cosi' li definisce octy....al referendum...
sono quelli che poi diventano IL POPOLO che vota alle elezioni,
qui vanno bene, la no
Per favovereeeeeeeeeeeeeeeee

"imbecillotti" e' un termine tuo, non mio.
Cosi' come la mente dovresti provare davvero ad aprirla. E magari a sapere cosa sia una democrazia rappresentativa (che, ammetto, in Italia e' ancora un sogno) e cosa sia la decisione diretta.
Evidentemente nel mio ça va sans dire ho sopravvalutato...
Ma vabbhe'.
Avanti cosi'. Va tutto bene sempre e comunque.

identificali tu con un termine solo, per come li hai descritti,
tra l' altro e' fra virgolette
 
No, questa e' la tua libera (e arbitraria) interpretazione.
Quello che ho detto e' che certe cose il popolo non ha la competenza per deciderle (e, nota bene, mi ci sono messo dentro anche io, se ti sei preso la briga di leggere quel che ho scritto).
Poi, siamo sul forum OT di quattrorotelle e le nostre son chiacchiere.
Se vogliamo provare a ragionare obiettivamente sulla cosa, basandosi su quelli che sono i criteri universalmente riconosciuti per democrazia e buon governo, possiamo provare a uscirne tutti piu' arricchiti,
Ma vedo che l'unica cosa che importa e' dire che il "bene" ha vinto contro il "male" e che in Italia va tutto bene cosi'. Tutti sono perfettamente edotti, coscienti delle proprie scelte e nessuno viene "sospinto" dalla propaganda, che non esiste: c'e' un'informazione perfettamente equilibrata, trasparente e competente.
Eh bhe.
Mi domando: come mai tanto impegno nel negare l'evidenza?
 

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