<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La distanza di sicurezza va adeguata a tanti fattori | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

La distanza di sicurezza va adeguata a tanti fattori

contestatore48 ha scritto:
Se la mia auto frenasse meglio "a pieno carico" oppure "alla decima frenata",magari farei debiti e sacrifici, ma la cambierei domani mattina.

Io invece no, è il comportamento tipico degli impianti ben progettati. Non risentono della fatica e a volte migliorano la performance riscaldandosi. E questo non significa che a freddo frenano poco. :thumbup:
 
Grattaballe ha scritto:
zinzanbr ha scritto:
Mi viene in mente un altro esempio,i corrieri adegueranno la distanza di sicurezza in base al carico del proprio mezzo?
In teoria,anche solo per preservare il carico che portano,quando viaggiano col furgone semivuoto dovrebbero tenere la normale distanza di sicurezza.
Ma viaggiando nelle medesime condizioni e velocità col furgone a pieno carico dovrebbero aggiungere metri alla distanza lasciata essendo il loro mezzo appesantito (di diversi quintali) e quindi meno efficace in frenata.

Ecco... qui bisogna dire che sì, sarebbe una precauzione ma, come le prove di 4R dimostrano, oggi gli impianti sono più che adeguati e tra pieno carico e solo conducente non si rilevano mai differenze tali da preoccupare chi sta guidando. Alcune auto frenano meglio a pieno carico o alla decima frenata, per dire... :shock:

Nel mio esempio dei corrieri però pieno carico può voler dire 500kg in più per un furgoncino tipo doblò,che mi pare abbia una portata utile di 600kg e dalla tonnellata in su per i furgoni più grandi.
Frenare meglio con un carico da 700-800 kg che a vuoto mi sembra impossibile.
Magari la frenata può essere comunque sicura proprio perchè l'impianto frenante è pensato per mezzi con tale capacità di carico ma non può far altro che allungarsi imbarcando quintali e quintali di carico.
 
zinzanbr ha scritto:
Suby01 ha scritto:
Cioè uno sorpasserebbe molto velocemente e poi si porterebbe ad una velocità perfino di molto inferiore a quello che sta davanti, talmente inferiore che i tuoi 30 metri non sono sufficienti ma devi perfino frenare.... va beh prendo atto

Onestamente fatico a capire il perchè di tanta polemica.

Tutto perchè mi è scappato un "fenomeno".

Intanto i miei 30 metri non sono più tali ma diventano 30 meno la distanza tra l'auto che mi ha superato e la vettura di testa meno la lunghezza dell'auto che mi ha superato quindi potrebbero anche essersi dimezzati.

Io ti posso dire,ma sei libero di non crederci,che mi è capitato di viaggiare a 90 km orari tenendo un'adeguata distanza dall'auto che mi precedeva che teneva la mia stessa andatura.

Un'auto mi ha sorpassato e arrivava probabilmente a 110 km orari.

Pensava,ma sto supponendo sono sicuro che tu saprai darmi una spiegazione diversa, di riuscire a superare anche la seconda vettura ma all'ultimo ci ha ripensato rientrando a destra e frenando bruscamente per non tamponare,magari la vettura davanti avrà rallentato non saprei dirlo con certezza.

Fatto sta che tra me e la vettura che mi ha superato non c'era più una distanza di sicurezza tranquillizzante come quella che tenevo prima del sorpasso.

Vedendolo frenare bruscamente ho dovuto frenare con decisione e se fossi stato distratto avrei anche potuto tamponarlo perchè a fine frenata il mio tachimetro segnava 70 km orari e lui non mi distanziava quindi aveva raggiunto quella stessa velocità.

Conti alla mano mi ha fatto rallentare di 20 km orari per evitare il tamponamento e lui ha rallentato di circa 40 km orari per lo stesso motivo,sono arrivato a meno di 5 metri dall'auto che mi ha superato che a quell'andatura è una distanza davvero poco sicura.

Una cosa è sorpassare e proseguire a un'andatura superiore,un'altra è infilarsi tra due vetture rischiando di provocare un tamponamento a catena.

Però volendo possiamo dare tutta la colpa alla vettura che mi precedeva in principio se ha rallentato,perchè il pericolo forse era lui che,magari per un buon motivo,avrà rallentato senza nemmeno frenare quindi dolcemente da 90 a 80,non il folle che è arrivato a 110 su limite dei 90 e ha preteso di infilarsi in uno spazio che era adeguato a due auto e non a tre.

Credo di poter dire che personalmente ritengo il vizio di giustificare sempre qualsiasi comportamento scellerato la peggior abitudine dei guidatori italiani per i quali tutto o quasi è sempre permesso anche quando si discosta molto da quanto previsto dal codice della strada.

Un classico.

Esattamente uno dei casi della stessa cosa che volevo dire io.

Però non ho usato il termine "fenomeno"...ma uno più "s"pecifico...
 
involt ha scritto:
Ora, rifletti su un aspetto; e la pongo in termini così semplici, anche se la cosa si potrebbe trattare in maniera più rigorosa: quando, nei notiziari, nelle comunicazioni TP, in quelle TMC, etc... si informa dell'esistenza di code, la cosa viene quantificata in termini di chilometri di coda, non di numero di veicoli. Se prendi dieci veicoli e li fai marciare a 10 km/h mantenendo obbligatoriamente una distanza di 100 m tra ognuno di loro, avrai comunque generato un chilometro di coda, anche se, di fatto, per strada non c'è nessuno.

Di conseguenza, in coda la distanza deve venire ridotta non per obbligare anche chi non vuole a sottoporsi a lunghe, estenuanti ed inutili file, ma per ridurre i disagi derivanti dalla coda stessa.

Se fare &quot;il pirata&quot; è un comportamento incivile e scorretto, anche costringere gli altri a tornare a casa due ore più tardi lo è.

Il tuo diritto a marciare in autostrada a 20 km/h quando non ve ne sarebbe motivo lede il diritto di chi non vorrebbe farlo.

L'articolo 149 del CdS ti obbliga a rispettare delle norme di sicurezza, ma non ti autorizza in alcun modo a limitare la libertà altrui, quando l'esercizio di essa non limita la tua.

&quot;Comportamento civile&quot; è evitare di mettere in difficoltà gli altri facendo ricadere su di loro le conseguenze della mia scorrettezza. Ma è un concetto generale; non vale solo per la sicurezza. Se la mia scorrettezza si risolve in un tamponamento, o nell'aver fatto arrivare a casa due ore più tardi chi invece avrevve voluto (e potuto) arrivare prima, è assolutamente irrilevante.

Nell'uno e nell'altro caso, sempre un incivile resto.

Sono stato molto sintetico, perchè sono cose che ho detto e ridetto...
Circostanziamo.

La distanza serve a più di una cosa.

In pochissime parole, ho posto il caso in cui
&quot;nel caso si rilevasse una velocità anormalmente ridotta da parte di tutti i veicoli = incolonnamento, &quot;

Cosa osserviamo COSTANTEMENTE:
(&quot;OGNI SISTEMA CONTROREAZIONATO TENDE ALL'OSCILLAZIONE&quot ):
proprio a causa della mancanza degli elementi smorzatori all'oscillazione, e alla esagerazione degli elementi che la accentuano (nel, caso concreto: la mancanza di distanze adeguate, e le accelerazioni e i sorpassi inutili),
tutte le colonne invece di procedere in modo regolare (= velocità costante), vanno &quot;a fisarmonica&quot;.
Per colpa degli stronzi.

Più di uno, in questa discussione, ha posto l'accento dell'importanzadi &quot;guardare lontano&quot;.
Esatto. Giustissimo.

Sorpassare è un &quot;diritto sacrosanto&quot; SE, (e sottolineo SE )
dopo che si è guardato lontano,
si ha la certezza di poter proseguire a una velocità SUPERIORE
a quella del sorpassato.
(sottinteso: il quale sorpassato, è evidente che va a una velocità scelta a propria descrizione inferiore a quella imposta dalle condizioni del traffico)

Questo comporta che con il passare del tempo, il &quot;sorpassatore&quot; si allontanerà sempre di più, e non darà nessun fastidio nè al sorpassato nè a tutti gli altri, e ognuno procede a una velocità liberamente scelta, senza alcun condizionamento da parte degli altri.

Ma non stiamo parlando di questo.
Stiamo parlando di INCOLONNAMENTI (!!!)

Se io sto viaggiando incolonnato,
guardo lontano e vedo che c'è del fitto e della confusione,
e vedi chi mi precede immediatamente partire a una velocità superiore a quella media che serve a raggiungere l'ingorgo che precede ...
se io faccio uguale, faccio una cosa SBAGLIATA !!!
Andrei solo ad alimentare l'ingorgo e amplificare l'effetto fisarmonica.
Raggiunto l'ingorgo a velocità eccessiva, sarò necessariamente costretto a frenare.
Il mio dovere è quelo di calcolare la mia andatura in modo da procedere in modo regolare. VELOCITA' COSTANTE, basata su quello che c'è LONTANO.
Smorzare l'oscillazione.

Sul momento... l'osservatore MOLTO miope e superficiale ,
potrebbe vedere che rispetto al veicolo che mi precede, &quot;vado troppo piano&quot; &quot;tengo troppo spazio&quot; e &quot;rimango indietro&quot;...
Certo che rimane dello spazio vuoto.
Non posso farci niente, se chi mi precede parte a una velocità eccessiva (e dopo poco frenerà...per forza).
Io devo andare alla velocità giusta, che è la media del traffico.
Ma una volta che ho smorzato l'oscillazione, e vado a velocità costante... non è che la coda si allunga all'infinito.
Chi mi segue, avrà davanti una velocità costante, e potrà seguirla a una distanza moderata, e così tutti gli altri che seguono in coda.

BASTA UNO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

.......................

Vediamo invece il caso in cui tutti si fiondano come pazzi appena il traffico inizia a muoversi...
L'oscillazione si amplifica
Le accelerazioni (inutili) aumentano di intensità
&gt&gt&gtanche le frenate aumentano di intensità
Si arriva spesso a FERMARSI DEL TUTTO.
&gt&gt&gt la velocità media DIMEZZA.

(E ALLORA...CHI E' CHE FA PERDERE DEL TEMPO AGLI ALTRI ???)
 
Quanto a quelli che procedono a una velocità smisuratamente bassa,
per proprio gusto personale e NON perchè motivata dalle esigenze del traffico...

Se leggi bene, ti ho preceduto...

Parlavo di revisione dei limiti di velocità massimi e MINIMI,
e relativa rilevazione.

I velox esistono...
Si potrebbe decidere di usarli per multare chi va troppo veloce
(ed è un'ottima cosa se il limite massimo è quello giusto),
e basterebbe volerlo decidere,
si potrebbe usarli per MULTARE SISTEMATICAMENTE chi intralcia !

In quelle tre parole ho detto tutto:
statistica costante.
Le vanno piano tutti = ingorgo (verificare con le telecamere...)
Se va piano uno solo (e quelli che purtroppo lo seguono)
ma non chi precede.... RILEVAZIONE !!!
 
zinzanbr ha scritto:
Però mi è venuto in mente un altro aspetto che secondo me moltissimi trascurano totalmente,ossia la differenza di prestazioni in frenata tra la propria auto e l'auto che ti precede.

Mi rendo conto che è un aspetto non facilmente valutabile ma in caso di evidenti differenze di prestazioni credo che sia un aspetto da non sottovalutare.
Paradossalmente invece è vero il contrario: uno dei pochi aspetti di cui non è necessario curarsi è proprio la capacità frenante del veicolo che precede, e conseguentemente la differenza (reale o presunta) di "prestazioni" col proprio veicolo.

All'art. 149 ("distanza di sicurezza tra veicoli") comma 1 il CdS dice testualmente: "1. Durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito in ogni caso l'arresto tempestivo e siano evitate collisioni con i veicoli che precedono. "

Per fare quanto richiesto basta stimare, in base alla PROPRIA velocità, alle caratteristiche del PROPRIO veicolo, al PROPRIO carico, alle PROPRIE condizioni psicofisiche, oltre che alle condizioni meteo e del manto stradale, quale sia la distanza totale di arresto (ossia distanza di reazione più distanza di frenatura) ad esse (e solo ad esse) relativa, e mantenerla rispetto al veicolo che precede. Fine. In questo modo qualunque sia la "capacità frenante" del veicolo che precede non è possibile andarci a sbattere contro, poiché nel calcolo non viene tenuto conto di alcun rallentamento del medesimo più o meno accentuato, ma il mezzo che precede viene considerato come se fosse un ostacolo già fermo in mezzo alla strada.
 
PanDemonio ha scritto:
zinzanbr ha scritto:
Però mi è venuto in mente un altro aspetto che secondo me moltissimi trascurano totalmente,ossia la differenza di prestazioni in frenata tra la propria auto e l'auto che ti precede.

Mi rendo conto che è un aspetto non facilmente valutabile ma in caso di evidenti differenze di prestazioni credo che sia un aspetto da non sottovalutare.
Paradossalmente invece è vero il contrario: uno dei pochi aspetti di cui non è necessario curarsi è proprio la capacità frenante del veicolo che precede, e conseguentemente la differenza (reale o presunta) di "prestazioni" col proprio veicolo.

All'art. 149 ("distanza di sicurezza tra veicoli") comma 1 il CdS dice testualmente: "1. Durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito in ogni caso l'arresto tempestivo e siano evitate collisioni con i veicoli che precedono. "

Per fare quanto richiesto basta stimare, in base alla PROPRIA velocità, alle caratteristiche del PROPRIO veicolo, al PROPRIO carico, alle PROPRIE condizioni psicofisiche, oltre che alle condizioni meteo e del manto stradale, quale sia la distanza totale di arresto (ossia distanza di reazione più distanza di frenatura) ad esse (e solo ad esse) relativa, e mantenerla rispetto al veicolo che precede. Fine. In questo modo qualunque sia la "capacità frenante" del veicolo che precede non è possibile andarci a sbattere contro, poiché nel calcolo non viene tenuto conto di alcun rallentamento del medesimo più o meno accentuato, ma il mezzo che precede viene considerato come se fosse un ostacolo già fermo in mezzo alla strada.

Io la penso in larga misura come te...
ma vaglielo a raccontare a quegli istruttori di guida che
INSEGNANO
che la distanza di sicurezza deve essere almeno pari alla distanza percorsa nel tempo di reazione...

(senza spiegare chiaramente che quell' "almeno"...
vuol dire che se la tua frenata non è ALMENO potente come la sua...
VAI A SBATTERE !!!)
 
aldogiavaldi ha scritto:
distanza di sicurezza, questa sconosciuta dalle mie parti nel cremasco in strade che attraversano la campagna, la pianura.....

se tieni la giusta distanza, da chi hai davanti, anche un trattore, chi hai dietro prontamente ti supera e si incolla a quelllo davanti e rende vana la tua distanza di sicurezza, tipico qui nel cremasco e su ste strade.

E ti obbliga a frenare.....

Comportamento da idioti.....
Sorpassare il trattore no? O le strade sono troppo strette?
 
aldogiavaldi ha scritto:
Suby01 ha scritto:
aldogiavaldi ha scritto:
distanza di sicurezza, questa sconosciuta dalle mie parti nel cremasco in strade che attraversano la campagna, la pianura.....

se tieni la giusta distanza, da chi hai davanti, anche un trattore, chi hai dietro prontamente ti supera e si incolla a quelllo davanti e rende vana la tua distanza di sicurezza, tipico qui nel cremasco e su ste strade.

E ti obbliga a frenare.....

Comportamento da idioti.....
Sorpassare il trattore no? O le strade sono troppo strette?

strade strette, poca visibilità, DIVIETO di sorpasso........e fanno i porci comodi lo stesso qui
Beh totalmente d'accordo allora comportamento idiota e criminale
 
PanDemonio ha scritto:
zinzanbr ha scritto:
Però mi è venuto in mente un altro aspetto che secondo me moltissimi trascurano totalmente,ossia la differenza di prestazioni in frenata tra la propria auto e l'auto che ti precede.

Mi rendo conto che è un aspetto non facilmente valutabile ma in caso di evidenti differenze di prestazioni credo che sia un aspetto da non sottovalutare.
Paradossalmente invece è vero il contrario: uno dei pochi aspetti di cui non è necessario curarsi è proprio la capacità frenante del veicolo che precede, e conseguentemente la differenza (reale o presunta) di "prestazioni" col proprio veicolo.

All'art. 149 ("distanza di sicurezza tra veicoli") comma 1 il CdS dice testualmente: "1. Durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito in ogni caso l'arresto tempestivo e siano evitate collisioni con i veicoli che precedono. "

Per fare quanto richiesto basta stimare, in base alla PROPRIA velocità, alle caratteristiche del PROPRIO veicolo, al PROPRIO carico, alle PROPRIE condizioni psicofisiche, oltre che alle condizioni meteo e del manto stradale, quale sia la distanza totale di arresto (ossia distanza di reazione più distanza di frenatura) ad esse (e solo ad esse) relativa, e mantenerla rispetto al veicolo che precede. Fine. In questo modo qualunque sia la "capacità frenante" del veicolo che precede non è possibile andarci a sbattere contro, poiché nel calcolo non viene tenuto conto di alcun rallentamento del medesimo più o meno accentuato, ma il mezzo che precede viene considerato come se fosse un ostacolo già fermo in mezzo alla strada.

Quel "in ogni caso" vorrebbe dire lasciare una distanza tale da permetterti di frenare in sicurezza anche nella malaugurata ipotesi in cui,a causa di un frontale ad esempio,la vettura che ti precede passasse in un istante da 90 km orari a 0.
Bisognerebbe raccontarlo a chi invece alla stessa velocità è convinto che una decina di metri siano più che sufficienti e anche in caso di rallentamento graudale della vettura che ha di fronte corre il rischio di non riuscire a frenare in tempo.
 
Va detto comunque che la maggior parte di coloro che guidano sembrano inconsapevoli dello spazio percorso nel tempo di reazione. Forse credono che sia pochi metri quando a 100kmh non sono meno di 25m, ai quali va aggiunto lo spazio di frenata (se la fisica non è un'opinione).
 
Io infatti, quando sono tallonato da vicino per parecchi metri, ho" sempre pensato" di comprarmi una vetusta UAZ per vedere l'effetto che fa......
 
contestatore48 ha scritto:
Va detto comunque che la maggior parte di coloro che guidano sembrano inconsapevoli dello spazio percorso nel tempo di reazione. Forse credono che sia pochi metri quando a 100kmh non sono meno di 25m, ai quali va aggiunto lo spazio di frenata (se la fisica non è un'opinione).

Vero,non so se sia per semplice ignoranza oppure se si tratti di superbia che fa credere a molti di avere tempi di reazione così fulminei da non doversi preoccupare della distanza che l'auto percorre nel tempo che ci mette il guidatore a intervenire sui freni.

Io ero quasi parente di un autotrasportatore che una volta mi ha davvero scioccato,aveva appena cambiato la sua vecchia utilitaria ed era passato a una Ibiza dotata di abs.

Forse non aveva ben presente come funziona e credeva che invece di ottimizzare la frenata evitando il bloccaggio delle ruote l'abs sovvertisse le leggi della fisica,perchè sosteneva grazie a tale dispositivo di riuscire a fermare l'auto da 100 km orari in uno spazio assurdo,indicò una parete della stanza in cui ci trovavamo e disse "da qui a li ti fermo la macchina".

Inutile dire che non ci trovavamo in un hangar ma in una cucina di una casa normalissima quindi la distanza che indicò era approssimativamente inferiore ai 5 metri,28 metri in meno della Giulia Quadrifoglio con freni carboceramici,35 in meno di un'ottima auto.

Io mi chiedo,anche se nella pratica era un guidatore esperto,è possibile avere a livello teorico delle lacune simili al momento di quantificare la distanza necessaria per arrestare un mezzo?

E guidava ogni giorno un eurocargo con non so quanti quintali di carico ferroso...
 
Io ero quasi parente di un autotrasportatore che una volta mi ha davvero scioccato,aveva appena cambiato la sua vecchia ......

giusto tenere le distanze di sicurezza anche dai conoscenti!
 
mayapascal ha scritto:
Io ero quasi parente di un autotrasportatore che una volta mi ha davvero scioccato,aveva appena cambiato la sua vecchia ......

giusto tenere le distanze di sicurezza anche dai conoscenti!

Fortunatamente ci siamo allontanati da ormai 7 o 8 anni,ma potrei sempre incrociarlo per strada :shock:
 

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