Forse questo riassume molto meglio il punto che tentavo di fare ... mentre "a primo acchitto" roba del genere sembra ottima come soluzione, e sopratutto perche' "punisce" chi piu' ha (perche sembra che questo e' cio' che conta: non che contribuiscano, ma che vengano puniti a furor di popolo).key-one ha scritto:E' vero anche perchè chi ha grandi capacità di consumo non le esaurisce certo per colpa di qualche punto in più di Iva . Per contro chi ha capacità medie o medio basse "ci sta dentro" , ma poi ovviamente rinuncia ad altri acquisti per stare nel budget, contribuendo così al calo complessivo dei consumi. Chi ha redditi bassi e o scarsa capacità di acquisto non dovrebbe essere toccato dalla nostra molto ipotetica riforma , la quale per essere equa non dovrebbe comprendere i beni di prima necessità e o comunque quelli di prezzo e caratteristiche standard.
Logico quindi e anche già ricordato che l'aumento delle imposte indirette dovrebbe essere collegato e correlato da una parte ad una complessiva riforma fiscale, che comprenda anche contrasto dell'evasione e dall'altra a riduzione di sprechi e corruzione.Saluti
Purtroppo nelle nostre "ipotetiche" riforme beni di prima necessita ecc. ecc. vengono sempre estromessi, e l'inculata estesa in maniera globale a TUTTI ... chi piu', chi meno, una volta uni, una volta altri ....
Come hai scritto, solo una riforma complessiva puo' fare quello che serve, ma per far cio' bisogna toccare tutto ... hai voglia ....