<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> iva al 21% | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

iva al 21%

DareAvere(exTDI89) ha scritto:
jaccos ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
jaccos ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
marimasse ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
l'aumento dell'iva è un provvedimento ingiusto...colpisce nella stessa misura ricchi e poveri...
Beh, questo non è del tutto vero.
Un aumento dei prezzi dei beni di consumo colpisce tutti, è vero, ma colpisce in maniera proporzionale a quante cose sicomprano e a quanto costose quelle cose sono.
Colui che si compra ad esempio la macchina nuova o i bei vestiti o le vacanze esclusive sarà colpito molto di più di chi quelle cose non compra.
Se poi ipotizziamo, verosimilmente, che tra coloro che fanno acquisti in maniera più... disinvolta ci siano anche gli evasori fiscali, ecco che il provvedimento colpisce anche loro, tutti, immediatamente e proporzionalmente al loro effettivo tenore di vita, cosa che invece NON accadrebbe con qualsivoglia provvedimento basato sul reddito ufficialmente dichiarato.
Sbagliato.
Il reddito che ognuno percepisce può essere consumato o risparmiato.
I redditi bassi consumano la totalità o quasi del loro reddito (per ovvie ragioni, se prendi poco hai comqunque le spese fisse per vivere). Nei redditi elevati la percentuale di consumo/reddito cala proporzionalmente all'entità delle entrate.
Non lo dico io, sono semplici principi di economia.
Ne consegue che essendo la percentuale di reddito consumato quella che viene tassata dall'IVA, un suo aumento colpisce in primo luogo i redditi bassi e cala mano a mano che aumenta il reddito.

in più, prescinde dalla veridicità delle dichiarazioni fiscali e colpisce indifferentemente chi dichiara e chi evade (il quale di suo consuma di più perché un eccessivo accumulo di risparmio diventerebbe segnale di redditi non dichiarati)
E' vero, un aumento IVA consentirebbe di recuperare qualcosa anche da chi evade(poco, ma meglio di niente).
Io sono favorevole ad un aumento dell'IVA, ma in un quadro di riforma del sistema fiscale che preveda un taglio alle imposte sui redditi. Bene dunque che non sia passato l'aumento solo per mettere l'ennesima pezza.
Bhè, in questo momento c'è poco da fare, serve una pezza per coprire il nulla fatto finora, a prescidere da chi e come ha governato.
Che questa pezza vada accompagnata da una riforma strutturale non ci piove.
Far pagare la pezza ai redditi medio bassi è da vigliacchi però... :evil:
Lo è pure far pagare chi, dopo aver lavorato trent'anni e versato fino all'ultimo Euro di imposte, si ritrova con un reddito superiore alla media su cui comunque versa una montagna di tasse. In particolare quando ci sono persone che hanno accumulato ricchezze notevoli evadendo spudoratamente il fisco per DECENNI e che continuerebbero a non pagare niente.
E c'è anche chi, dopo aver lavorato trent'anni e versato fino all'ultimo Euro di imposte, ha un reddito normale o sotto la media. Come la mettiamo?
Nessuno ha la bacchetta magica per far emergere il sommerso. Servono tot soldi e servono subito, non "se" emergono.
Siamo d'accordissimo che gli evasori, quelli infami che girano in ferrari, andrebbero impalati in piazza, ma qualcosa dobbiamo fare subito.
Allora, è più giusto togliere il pane dalla bocca a tanti o chiedere un sacrificio maggiore a chi cmq quel sacrificio peserebbe molto meno?

A proposito di evasori in ferrari, l'altra settimana ho visto in centro uno che ha evaso 4 milioni di euro al fisco (se ne era parlato di striscio anche in qualche testata nazionale)... qualche mese di galera, ora gira di nuovo in ferrari come niente fosse... e vedo i suoi prodotti ancora più massicciamente reclamizzati su internet, in maniera davvero asfissiante.
Non so voi, a me fa salire il sangue alla testa...
Intervento straordinario sul patrimonio e non sul reddito. Contributo di solidarietà patrimoniale e non incardinato sull'IRPEF.
C'è gente che a cavallo tra il '70 e il '90, quando i contanti si utilizzavano senza problemi e i controlli delle agenzie fiscali presso le banche erano o nulli o modesti, con i proventi del negozietto ha costruito PALAZZI interi.
 
Eh appunto, è quello che dico da tempo, ci vuola la patrimoniale, è la cosa più giusta (o meglio, meno iniqua) da fare...
 
jaccos ha scritto:
Eh appunto, è quello che dico da tempo, ci vuola la patrimoniale, è la cosa più giusta (o meglio, meno iniqua) da fare...
quotone ;) serve per redistribuire il reddito, punto. Aumentare l'iva è una vigliaccata iniqua
 
l'aumento iva non ci sarà in compenso chi a fatto la leva obbligatoria si attaccherà ai piatti del treno ci verrà tolto quell'anno a fini pensionistici :evil: :evil: :evil: :evil:
 
Oggi ho sentito per radio (trasmissione di Giannino a Radio24) che diversi paesi hanno aumentato l'IVA perché, fra le varie misure è quella che non colpisce le esportazioni, anzi, in un certo senso, ha effetti simili a svalutare la moneta.

Riferisco e non commento, non avendo sufficiente competenza.
 
stratoszero ha scritto:
Mi pare che il discorso di key-one fosse limitato a ben altre cifre e regimi di vita. Estenderlo significa stravolgerne il senso.
Dici? E perche' dovremmo limitarlo a "certe cifre e regimi di vita"? Ma capiremo qualche giorno che a puntare il dito e volere l'inforcamento "altrui" prima o poi finiamo nel ceppo anche "noi"?
Mi viene in mente il discorso del superbollo suv che voleva il pecoraro qualche anno fa ... vai e dai a dargli al 'suvvaro' che meritava morte senza pieta', poi con un colpo magistrale (come al solito, in questo sono dei maestri i nostri "politici") hanno fatto un bel misto e alla fine l'hanno presa in quel posto li' tutti, sopratutto chi alla fine aveva meno (es. macchina piu' vecchia).
Io mi limito a fare l'avvocato del diavolo e considerare l'estensione del discorso di key-one come applicable nella manovra di grand inculamento che ci propinano in un modo oppure nell'altro ....
 
leolito ha scritto:
stratoszero ha scritto:
Mi pare che il discorso di key-one fosse limitato a ben altre cifre e regimi di vita. Estenderlo significa stravolgerne il senso.
Dici? E perche' dovremmo limitarlo a "certe cifre e regimi di vita"?....

Perché togliere a chi è già in difficoltà è peggio che togliere a chi se lo può permettere: c?era bisogno di spiegarlo?
 
daitegas ha scritto:
l'aumento iva non ci sarà in compenso chi a fatto la leva obbligatoria si attaccherà ai piatti del treno ci verrà tolto quell'anno a fini pensionistici :evil: :evil: :evil: :evil:

Adesso sembra che anche su quella ci devono lavorare, a qualcuno non piace
http://affaritaliani.libero.it/politica/retroscena_sulle_pensioni_lega_pronta_alla_battaglia300811.html

Ma porca miseria, mica l'ho scelto io di fare il militare, non potevo rifiutare, è stato lo stato ad obbligarmi a farlo.
Io a quei tempi lavoravo e versavo i contributi è stato lo stato a non farmeli più versare, anzi facendo due calcoli volanti c'ho rimesso più di 5.000.000 di lire del tempo, 1978/1979, tra soldi non guadagnati e soldi spesi :x :evil: :twisted:
 
ivanpg ha scritto:
daitegas ha scritto:
l'aumento iva non ci sarà in compenso chi a fatto la leva obbligatoria si attaccherà ai piatti del treno ci verrà tolto quell'anno a fini pensionistici :evil: :evil: :evil: :evil:

Adesso sembra che anche su quella ci devono lavorare, a qualcuno non piace
http://affaritaliani.libero.it/politica/retroscena_sulle_pensioni_lega_pronta_alla_battaglia300811.html

Ma porca miseria, mica l'ho scelto io di fare il militare, non potevo rifiutare, è stato lo stato ad obbligarmi a farlo.
Io a quei tempi lavoravo e versavo i contributi è stato lo stato a non farmeli più versare, anzi facendo due calcoli volanti c'ho rimesso più di 5.000.000 di lire del tempo, 1978/1979, tra soldi non guadagnati e soldi spesi :x :evil: :twisted:

Pensa un po' che io nel solito periodo ne ho fatti 18 mesi. :evil:
 
stone1958 ha scritto:
ivanpg ha scritto:
daitegas ha scritto:
l'aumento iva non ci sarà in compenso chi a fatto la leva obbligatoria si attaccherà ai piatti del treno ci verrà tolto quell'anno a fini pensionistici :evil: :evil: :evil: :evil:

Adesso sembra che anche su quella ci devono lavorare, a qualcuno non piace
http://affaritaliani.libero.it/politica/retroscena_sulle_pensioni_lega_pronta_alla_battaglia300811.html

Ma porca miseria, mica l'ho scelto io di fare il militare, non potevo rifiutare, è stato lo stato ad obbligarmi a farlo.
Io a quei tempi lavoravo e versavo i contributi è stato lo stato a non farmeli più versare, anzi facendo due calcoli volanti c'ho rimesso più di 5.000.000 di lire del tempo, 1978/1979, tra soldi non guadagnati e soldi spesi :x :evil: :twisted:

Pensa un po' che io nel solito periodo ne ho fatti 18 mesi. :evil:

Se già lavoravi sarà stato peggio di me :cry:
 
leolito ha scritto:
key-one ha scritto:
Si sarebbe dovuto operare un distinguo fra beni di prima necessità , beni di largo consumo e beni cosiddetti di lusso e anche di extralusso , modulando l'Iva in modo da non penalizzare i consumi basilari , nè quelli di massa , nè tanto meno quelli di lusso o extralusso , in quanto gli acquirenti di quel tipo non si fanno certo scoraggiare da qualche punto di Iva in più.
Chi si può permettere un'auto da 80.000 euro non farebbe sicuramente una piega anche a pagarla 85/86.000 , men che meno chi può staccare un'assegno da 250.000 ad arrivare a 260/70.000.
Questo solo per rimanere in topic automobilistico. Ma lo stesso varrebbe per gioelli , alta moda , arredamento di alta qualità , viaggi costosi , beaty farm , orologi , ecc. ecc.
Vedo con dispiacere che questo tipo di ragionamenti continua imperterrito nelle menti di molti, con conseguenze nefaste per tutti alla fine.
Con lo stesso criterio, io direi che chi si puo' permettere un'auto da 40mila euro puo' sganciarne tranquillamente 43mila, chi una da 15mila "ci sta dentro" con una da 16mila, e chi un motorino da 2500 euro puo' buttare un paio di cento in piu' senza problemi. Tanto siamo tutti a posto no?
Non e' mia intenzione recar offesa, ma io vorrei vedere piu' tagli dove si deve che non "aggiunte" a cose che non cambiano niente a lungo termine, se non impoverire tutti ....

Mai sentita la teoria fiscale che privilegia le imposte indirette come meno inique e più sopportabili -bada bene rispetto ad un aumento del prelievo diretto :!:- , soprattutto se modulate su beni di non prima necessità ?
 
stratoszero ha scritto:
leolito ha scritto:
Vedo con dispiacere che questo tipo di ragionamenti continua imperterrito nelle menti di molti, con conseguenze nefaste per tutti alla fine.
Con lo stesso criterio, io direi che chi si puo' permettere un'auto da 40mila euro puo' sganciarne tranquillamente 43mila, chi una da 15mila "ci sta dentro" con una da 16mila, e chi un motorino da 2500 euro puo' buttare un paio di cento in piu' senza problemi. Tanto siamo tutti a posto no?
Non e' mia intenzione recar offesa, ma io vorrei vedere piu' tagli dove si deve che non "aggiunte" a cose che non cambiano niente a lungo termine, se non impoverire tutti ....

Mi pare che il discorso di key-one fosse limitato a ben altre cifre e regimi di vita. Estenderlo significa stravolgerne il senso.

Ti ringrazio di aver capito il senso del mio (modesto) intervento.
Purtroppo o per fortuna l'ipotesi di aumentare l'Iva è tramontata.
Sono d'accordo anche con chi ha scritto che un aumento delle imposte indirette dovrebbe essere compreso in una più ampia riforma fiscale , che avesse come scopo anche la riduzione di quelle dirette. Saluti
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
marimasse ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
l'aumento dell'iva è un provvedimento ingiusto...colpisce nella stessa misura ricchi e poveri...
Beh, questo non è del tutto vero.
Un aumento dei prezzi dei beni di consumo colpisce tutti, è vero, ma colpisce in maniera proporzionale a quante cose sicomprano e a quanto costose quelle cose sono.
Colui che si compra ad esempio la macchina nuova o i bei vestiti o le vacanze esclusive sarà colpito molto di più di chi quelle cose non compra.
Se poi ipotizziamo, verosimilmente, che tra coloro che fanno acquisti in maniera più... disinvolta ci siano anche gli evasori fiscali, ecco che il provvedimento colpisce anche loro, tutti, immediatamente e proporzionalmente al loro effettivo tenore di vita, cosa che invece NON accadrebbe con qualsivoglia provvedimento basato sul reddito ufficialmente dichiarato.
Sbagliato.
Il reddito che ognuno percepisce può essere consumato o risparmiato.
I redditi bassi consumano la totalità o quasi del loro reddito (per ovvie ragioni, se prendi poco hai comqunque le spese fisse per vivere). Nei redditi elevati la percentuale di consumo/reddito cala proporzionalmente all'entità delle entrate.
Non lo dico io, sono semplici principi di economia.
Ne consegue che essendo la percentuale di reddito consumato quella che viene tassata dall'IVA, un suo aumento colpisce in primo luogo i redditi bassi e cala mano a mano che aumenta il reddito.

no, a grandi linee ha ragione marimasse: i percettori di redditi bassi privilegiano i consumi "necessari" che sono in grande proporzione o esenti IVA (affitto) o ad IVA agevolata (alimentari)

proporzionalmente, l'aumento della IVA ordinaria incide maggiormente sui consumatori "agiati" che su quelli in ristrettezze.
in più, prescinde dalla veridicità delle dichiarazioni fiscali e colpisce indifferentemente chi dichiara e chi evade (il quale di suo consuma di più perché un eccessivo accumulo di risparmio diventerebbe segnale di redditi non dichiarati)
è invece vero che ha un effetto disincentivante per i consumi, il che è male.

i tedeschi senza tante tragedie nel 2007 hanno aumentato l'aliquota principale non di 1 ma di 3 punti.

Quoto. Poi se l'aumento dell'Iva viene modulato in modo da gravare sui beni codiddetti di lusso e o comunque di prezzo medio-alto , l'effetto disincentivante sui consumi dovrebbe a spanne essere molto ridotto , per non dire nullo.
 
stratoszero ha scritto:
leolito ha scritto:
Vedo con dispiacere che questo tipo di ragionamenti continua imperterrito nelle menti di molti, con conseguenze nefaste per tutti alla fine.
Con lo stesso criterio, io direi che chi si puo' permettere un'auto da 40mila euro puo' sganciarne tranquillamente 43mila, chi una da 15mila "ci sta dentro" con una da 16mila, e chi un motorino da 2500 euro puo' buttare un paio di cento in piu' senza problemi. Tanto siamo tutti a posto no?
Non e' mia intenzione recar offesa, ma io vorrei vedere piu' tagli dove si deve che non "aggiunte" a cose che non cambiano niente a lungo termine, se non impoverire tutti ....

Mi pare che il discorso di key-one fosse limitato a ben altre cifre e regimi di vita. Estenderlo significa stravolgerne il senso.

E' vero anche perchè chi ha grandi capacità di consumo non le esaurisce certo per colpa di qualche punto in più di Iva . Per contro chi ha capacità medie o medio basse "ci sta dentro" , ma poi ovviamente rinuncia ad altri acquisti per stare nel budget, contribuendo così al calo complessivo dei consumi. Chi ha redditi bassi e o scarsa capacità di acquisto non dovrebbe essere toccato dalla nostra molto ipotetica riforma , la quale per essere equa non dovrebbe comprendere i beni di prima necessità e o comunque quelli di prezzo e caratteristiche standard.
Logico quindi e anche già ricordato che l'aumento delle imposte indirette dovrebbe essere collegato e correlato da una parte ad una complessiva riforma fiscale, che comprenda anche contrasto dell'evasione e dall'altra a riduzione di sprechi e corruzione.Saluti
 
l'aumento delle imposte indirette , purchè non come misura di emergenza che aumenti la pressione fiscale complessiva e purchè accompagnato da una progressiva diminuzione di quelle dirette è , a mio modesto parere di profano in materia, più liberale e libertario del prelievo diretto sul reddito prodotto con il proprio lavoro.
Lascia infatti al contribuente maggior libertà di come pagare le imposte con l'Iva sull'acquisto dei prodotti di consumo non indispensabile o mediante le tasse sul risparmio se uno non vuole spendere , ma accantonare con obbligazioni , conti correnti e immobili.
Inoltre contribuisce a combattere senza giacobinismi e giustizialismi l'evasione fiscale proprio per il meccanismo -già descritto da Belpietro- che spinge l'evasore a consumare più della media dei contribuenti un po' per motiivi compulsivi psicologici e un po' per non esporsi .
Ovviamente l'imposizione indiretta non potrà mai sostituire completamente quella diretta , nè tantomeno la lotta all'evasione e all'esportazione illegale di valuta.
 

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