Sabato 8 gennaio 2011: Ho cominciato inspiegabilmente a tossire e la tosse è continuata anche durante la notte.
Domenica 9 gennaio: Tosse molto insistente e profonda. Inizia sicuramente la febbre (anche se non ne ho la certezza, perché detesto misurarmela) e io mi sento molto debole. So che in questi casi di solito va bene assumere l?Aconitum e allora decido di autocurarmi omeopaticamente e di prendere Aconitum 30ch.
Lunedì 10 gennaio: Ho trascorso una notte molto inquieta. Sto molto male e allora mi decido a misurare la temperatura: 38,5°C. Continua incessante la tosse secca che ora si associa ad un cerchio alla testa, viso molto rosso, debolezza, inappetenza, ansia con irrequietezza e una notte insonne con grande inquietudine che non mi ha fatto stare a letto: dovevo alzarmi e passeggiare per muovermi un poco, perché il movimento mi quietava sia l?ansia che l?irrequietezza. Vedendo che l?Aconitum 30ch non era stato efficace, ho pensato di potenziarlo passando ad Aconitum XMK durante tutta la giornata.
Martedì 11 gennaio: Ho passato una brutta e agitata nottata. Stessi sintomi, stessa febbre, stesso malessere. Nonostante la mia riluttanza a consultare i medici, mi sono dovuto arrendere e ho chiamato il mio Medico di Base. Egli, che è venuto subito perché sapeva che io non lo chiamo facilmente ma solo per condizioni gravi, dopo una accurata visita mi diagnostica senza ombra di dubbia una ?bella? broncopolmonare del polmone sinistro. Mi dice che il quadro obiettivo è talmente evidente che non serve la radiografia e mi prescrive una terapia antibiotica e cortisonica per 10 giorni.
Prima di iniziare tale terapia, dato che cerco di tenermi il più lontano possibile dai farmaci, decido di consultare telefonicamente il Dr. Roberto Gava, un omeopata che mi conosce bene e mi segue già da vari anni.
Finalmente trovo il Dr. Gava al cellulare e mi fa raccontare in modo dettagliato tutti i sintomi fin dal loro inizio insistendo su molti particolari sia fisici sia mentali del mio attuale stato di salute. Mi dice che dovrebbe vedermi per potermi visitare e per porre con più calma altre domande, ma dato che la visita non è possibile e dato che mi conosce bene perché mi ha in cura da tanti anni, accetta di prescrivermi una terapia omeopatica a patto però di tenerlo aggiornato quotidianamente sull?evoluzione dei sintomi. Mi prescrive il rimedio omeopatico Rhus toxicodendron XMK in monodose e mi dice di prendere solo 30-40 globulini, di scioglierli in mezzo litro d?acqua e di bere un piccolo sorso ogni ora (previo lo scuotimento della bottiglia), ad eccezione di quando dormo, fino alla comparsa dei primi sintomi reattivi dell?organismo. Io mi fido del Dr. Gava e della sua Omeopatia e faccio quello che mi dice.
Pertanto, chiedo a mia moglie di andare in farmacia ad acquistare solo il Rhus toxicodendron e non l?antibiotico e il cortisonico. Inizio a bere i sorsi dell?acqua medicata solo nel tardo pomeriggio e non assumo altro.
Mercoledì 12 gennaio: Mi sveglio che mi sento già un po? meglio: la febbre è meno intensa e va lentamente abbassandosi durante la giornata. Avendo notato questo cambiamento positivo, telefono di nuovo al Dr. Gava il quale mi consiglia di prendere un sorso ogni tre ore dello stesso rimedio. Proseguo nel modo indicatomi.
Giovedì 13 gennaio: Ho passato una notte tranquilla, perché ho dormito bene e sento che sto acquistando energia. La febbre è scesa e ora la temperatura è solo 37°C. Ho continuato tutto il giorno a sorseggiare lo stesso rimedio ogni 3-4 ore.
Venerdì 14 gennaio: Mi sono svegliato con la chiara sensazione che sto guarendo! Ho riacquistato il mio appetito, ma c?è ancora un po? di tosse e di debolezza. Ho ritelefonato al Dr. Gava che, dopo avermi posto molte domande sui cambiamenti dei sintomi, mi ha consigliato di mettere sotto la lingua 3 granuli di Sulphur 200ch e poi di scioglierlo nello stesso modo del rimedio precedente e di continuare per un paio di giorni bevendo un piccolo sorso 4 volte al giorno.
Nella mattinata mi sono fatto una bella doccia (ho saputo dopo che non era consigliata e che avrei potuto attendere ancora un po?) e verso mezzogiorno, complice un po? di sole, anche se faceva freddo sono uscito verso la legnaia a prendere un po? di legna per la stufa (d?inverno, noi preferiamo tenere spenti i termosifoni). Ero veramente stanco di fare l?ammalato e non vedevo l?ora di ritornare alle mie attività quotidiane!
Nei giorni successivi: È continuato il miglioramento e lentamente mi sono tornate tutte le forze.
Martedì 18 gennaio: Dopo una settimana di malattia mi sono recato dal Medico di Base per un controllo, senza però trovare il coraggio di confessargli che non avevo assunto i suoi farmaci, ma solo due rimedi omeopatici. Il medico mi ha comunicato che ero guarito quasi completamente, ma che si sentiva ancora qualche minimo crepitio nel polmone sinistro per cui dovevo continuare la terapia ancora per qualche giorno. Io però, confortato da questo riscontro, ho continuato a non assumere nulla (dato che il Sulphur mi era stato dato solo per 2 giorni), ben sapendo che l?Omeopatia attiva il sistema immunitario e poi è sufficiente lasciare tempo all?organismo di completare il suo lavoro di riequilibrio.
Sabato 22 gennaio: La tosse è sparita già da un po? ed io mi sento completamente guarito. Ringrazio l?Omeopatia di Hahnemann e il Dr. Gava, perché ho potuto superare sorprendentemente in pochi giorni una malattia grave senza compromettere il mio organismo!?.