<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> IMMATRICOLAZIONI AUTOCARRO: frode o legittima difesa? | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

IMMATRICOLAZIONI AUTOCARRO: frode o legittima difesa?

io credo che una ingiustizia non giutifichi un'altra ingiustizia usata per ritorsione, le regole sbagliate si cambiano,se sei può, non ci si fa giustizia da sè, mica è far west.
 
con gli strumenti democratici, proposte di legge, dando il voto, referendum, raccolta di firme e magari anche scrivendo a babbo natale!
 
Scusa, ma non mi hai risposto. Hai fatto affermazioni generiche che non significano nulla.
Quali strumenti democratici? Viviamo in un paese dove NESSUN VOTO ha mai allontanato un politico corrotto dal potere, dove lo Stato impunemente mette tasse sulle tasse, viola le norme internazionali, ha deliberatamente violato le risoluzioni di diversi referendum.
Mi spieghi, ESATTAMENTE, con quale metodo democratico?
In tempi ragionevoli, ovviamente.
 
basta non votare liste contenenti condannati in via definitiva

per un disegno di legge basta raccogliere firme o farsi ricevere da un deputato che lo faccia per te

o similmente proporre un referendum

dai basta leggere la costituzione, dai!
 
Scusa, ti sto dicendo che NESSUNA di queste iniziative ha mai sortito NESSUN effetto. Nemmeno quando sono state acclamate a furor di popolo.
Ripeto: che devo fare?
Ho due fucili. Uno per me e uno per te: facciamo la rivoluzione?
Non mi sembra pratico (ho appena una ventina di colpi, e poi domani devo essere in ufficio alle 8:00) e comunque il mio animo di appassionato di Storia si rifiuta: nessuna rivoluzione (a parte una, particolare) ha mai risolto nulla. Tempo sprecato.
E allora che faccio?
Posso
1) trovare un sistema di cambiare le cose
2) tirare a campa' adeguandomi al sistema.
 
beato te che sei ancora giovane e rivoluzionario!

da giovane volevo cambiare il mondo

ora mi accontento che il mondo non cambi me, se non per migliorarmi.

ma non credo che farsi giustizia da sè frodando le regole pro domo propria serva granchè, se non pro domo propria, ma allora lascia perdere tanti ideologismi, è solo convenienza personale, egoismo e menefregismo qualunquista

IMHO
 
pi_greco ha scritto:
beato te che sei ancora giovane e rivoluzionario!

da giovane volevo cambiare il mondo

ora mi accontento che il mondo non cambi me, se non per migliorarmi.

ma non credo che farsi giustizia da sè frodando le regole pro domo propria serva granchè, se non pro domo propria, ma allora lascia perdere tanti ideologismi, è solo convenienza personale, egoismo e menefregismo qualunquista

IMHO

Come ti ho detto, non ho mai creduto nelle rivoluzioni.
Posso trovare un modo di cambiare le cose, ma ancora non l'ho trovato, ne' l'ha trovato nessun altro.
Posso adattarmi al sistema.
Posso seguire unilateralmente le regole, e intanto puntare il dito e dire a chiunque sia a portata che il re e' nudo.
Sai mai che qualcuno noti anche lui la cosa, e si metta anche lui a gridarlo.
Se siamo abbastanza...
 
99octane ha scritto:
pi_greco ha scritto:
beato te che sei ancora giovane e rivoluzionario!

da giovane volevo cambiare il mondo

ora mi accontento che il mondo non cambi me, se non per migliorarmi.

ma non credo che farsi giustizia da sè frodando le regole pro domo propria serva granchè, se non pro domo propria, ma allora lascia perdere tanti ideologismi, è solo convenienza personale, egoismo e menefregismo qualunquista

IMHO

Come ti ho detto, non ho mai creduto nelle rivoluzioni.
Posso trovare un modo di cambiare le cose, ma ancora non l'ho trovato, ne' l'ha trovato nessun altro.
Posso adattarmi al sistema.
Posso seguire unilateralmente le regole, e intanto puntare il dito e dire a chiunque sia a portata che il re e' nudo.
Sai mai che qualcuno noti anche lui la cosa, e si metta anche lui a gridarlo.
Se siamo abbastanza...

io continuo a crederci, ma una rivoluzione che dice ama e perdona il tuo nemico

è una cosa strana, ma funziona, non per il mondo, ma per noi stessi, e non c'è bisogno di vincere o essere abbastanza, anche solo in due ed è già moltissimo, non cambia il mondo che vedi, ma il modo in cui lo vedi.

buona serata e a domani!
 
99octane ha scritto:
Io credo che le regole sono giuste quando sono equilibrate e valgono allo stesso modo per entrambe le parti.
Se una ha diritto a barare, mi pare ovvio che ce l'abbia anche l'altra.
Viceversa, se nessuno ha diritto a barare, allora nessuno deve farlo.
Entrambi possono, in modi diversi, barare.
Tuttavia sussiste una notevole asimmetria informativa sulle rispettive possibilità.
Inoltre, mentre un autonomo può (per altro non sempre, al contrario della comune opinione) barare in quanto tale, anche se incapace, nel mondo del lavoro subordinato (o parasubordinato ... ) la possibilità di barare è fortemente connessa alle proprie capacità e, soprattutto, alla "commerciabilità" (perdonami il termine grezzo) delle proprie skills.
D'altra parte, la configurazione da "subordinato" o "parasubordinato" offre, in caso di giochetti vari, un ombrello protettivo molto più robusto rispetto al "collega" autonomo. Nonché uno status sociale di "bravo cittadino" a prescindere.
Considerazioni personali
Buona notte
 
fabiologgia ha scritto:
...Lo usi SOLO per lavorare? Detraibilità completa e tutte le agevolazioni che ci sono.
Lo vuoi (o lo devi) usare ANCHE per svago o per la famiglia? Il 50% di detraibilità e dei restanti vantaggi...
A quanto mi risulta le cose già stanno in un certo senso così.
Se io e mia moglie avessimo dichiarato (falsamente) che il suv era destinato solo al lavoro, immatricolandolo come autocarro, avremmo avuto diritto alla deducibilità completa, con le entusiasmanti conseguenze economiche.
Immatricolandolo come autovettura abbiamo potuto invece detrarlo solo al 50%, come qualsiasi altra normale automobile.
 
99octane ha scritto:
Tutto vero e condivisibile...
Il che, mi pare, rende molto meno drastica la tua affermazione iniziale circa il non essere d'accordo "nella maniera più radicale" con quanto avevo scritto.

...si può discutere all'infinito se venga fatto perché c'è chi se ne approfitta, o se chi se ne approfitta lo fa per come son gestite le cose...
Concordo: si può discutere all'infinito circa la colpevolezza o meno o circa il grado di colpevolezza della... legittima difesa nei confronti di soggetti impalpabili come lo stato e il fisco (indubbiamente ipocriti, esosi e chi più ne ha più ne metta), ma nemmeno un minuto si può discutere, a mio modesto avviso, sul fatto che chi pratica certe autodifese spudorate che si traducono all'atto pratico nel tenersi in tasca grossi quantitativi di denaro sia profondamente disonesto nei confronti delle persone (soggetti ben concreti e reali) che non lo fanno.

Senza contare il fatto che quando una battaglia, una lotta, una protesta non solo non comporta sacrificio alcuno ma addirittura comporta per il protagonista lauti compensi in denaro perde, direi, gran parte della propria presunta nobiltà o rispettabilità, no?
 
99octane ha scritto:
marimasse ha scritto:
Sul fatto che non pagare le tasse o non rispettare determinate regole sia o meno "legittima difesa" si potrebbe discutere a lungo senza arrivare ad alcuna meta; è una definizione che ho sentito innumerevoli volte, molto spesso da quasi coetanei che, a fronte di una storia lavorativa non molto diversa dalla mia, hanno case e macchine e tenori di vita assai diversi.
Magari sono stati molto più in gamba di me o magari si sono difesi meglio. Comunque buon per loro, si vive una volta sola.
Ci si ritroverebbe immediatamente invischiati in discorsi estremamente inflazionati, come ad esempio quello, difficilmente contestabile, secondo cui se ci fossero meno persone che "si difendono" dichiarando anno dopo anno al fisco il 10-20% dei propri reali guadagni allora magari le tasse da pagare sarebbero meno esose e così via.

Il mio punto di vista è molto semplice e a bassa quota, basato su fatti personalmente e ripetutamente riscontrati.
Se io, titolare di p.iva e quindi fiscalmente considerato come azienda individuale, voglio comprarmi diciamo un suv da 28mila euro, mi trovo di fronte un venditore che mi spiega, in soldoni, che ho la possibilità di pagarlo circa la metà. Basta che io lo immatricoli come autocarro, facendolo passare come veicolo strettamente ed esclusivamente necessario per la mia attività. Dovrei insomma firmare delle carte con cui io dichiaro che per svolgere la mia attività professionale mi è assolutamente indispensabile quel macchinone, esattamente come al muratore è indispensabile il camioncino con cui trasportare carriole, scale, impalcature e via dicendo. Ne deriverebbe infatti una enorme agevolazione fiscale (perfettamente condivisibile per il camioncino del muratore, che difficilmente anche volendo potrebbe essere usato per altri scopi).
La legge, però, abbina a questa enorme agevolazione fiscale anche alcune comprensibili limitazioni, proprio per evitare che essa venga indebitamente sfruttata. Ecco allora, dice il venditore, che bisogna installare una griglia inamovibile di separazione tra l'abitacolo e il bagagliaio e che, in teoria, il veicolo non potrebbe essere usato per scopi palesemente estranei alla attività lavorativa. Però, dice il venditore, i controlli di fatto non esistono, la questione è un po' ambigua e comunque, anche in caso di contestazione, si può sempre dire questo e quello ed eventualmente appellarsi alla sentenza tal dei tali ecc. ecc.

Al di là dei cavilli, la realtà delle cose è lampante: siccome io non ho assolutamente bisogno di quel particolare veicolo per lavorare e intendo usarlo non solo per lavoro, mi trovo davanti ad una scelta molto chiara: o mi comporto onestamente, evitando di dichiarare di fatto il falso anche se ciò significa spendere molto di più, oppure... approfitto dell'opportunità e della grande... convenienza.
Personalmente in famiglia abbiamo optato per la prima scelta; siamo stati onesti o... non ci siamo legittimamente difesi? Certo farebbe comodo anche a me comprare con 14mila un veicolo che costa 28 oppure (avessi un carattere diverso) spendere 30mila portando però a casa ed esibendo ai vicini di casa un macchinone che loro dovrebbero pagare 60, ma non l'ho fatto e non lo farei; sarò un pirla incapace di difendersi, ma ho bisogno di essere ragionevolmente a posto con la mia coscienza, altrimenti non potrei certo lamentarmi degli autovelox truffaldini o degli abusi edilizi o delle rotatorie o delle zone industriali fini a sé stesse o dei molti "autocarri" che mogli e figli di industriali ed artigiani e professionisti parcheggiano qua e là alla faccia di quelli come me che pagano le cose per intero.

Non escludo, ovviamente, che ci possa essere qualche caso limite in cui la questione si pone in termini diversi, ma stando a quello che più di un venditore mi ha personalmente raccontato negli anni si tratta di una minoranza veramente irrisoria.

Tutto vero e condivisibile.
Ma c'e' un'altra verita' ALTRETTANTO lampante: che a fronte di tasse che sono tra le piu' alte d'Europa, lo Stato offre servizi che sono tra i peggiori, con un governo che agisce in modo inqualificabile istituendo "una tantum" che diventano sistematicamente "una semper", praticando abusi riconosciuti internazionalmente come non permettere lo scarico iva, e arrivando addirittura a tassare le tasse.
Detto questo, si puo' discutere all'infinito se venga fatto perche' c'e' chi se ne approfitta, o se chi se ne approfitta lo fa per come son gestite le cose.
Io dico solo che lo staticchio idagliano e' ben lontano dall'avere tutte le ragioni, e che chi si comporta in un certo modo, se non e' certo nel giusto, non e' nemmeno completamente nel torto.
Ma noto dalla stellina che qualche velinaro di regime mi ha appioppato, che su certe cose non si possono nemmeno fare domande, perche' (ovviamente) poi viene fuori che il re e' nudo.
;)

mi pare un po il cane che si morde la coda....le tasse sono altissime....i servizi scarsissimi.
Il tasso di evasione in italia è abbastanza elevato mi risulta, se non scandaloso, quindi se la gente non paga le tasse, con cosa li paghiamo i servizi? (tralasciando la malagestione ecc ecc)
 
piccolit ha scritto:
99octane ha scritto:
marimasse ha scritto:
Sul fatto che non pagare le tasse o non rispettare determinate regole sia o meno "legittima difesa" si potrebbe discutere a lungo senza arrivare ad alcuna meta; è una definizione che ho sentito innumerevoli volte, molto spesso da quasi coetanei che, a fronte di una storia lavorativa non molto diversa dalla mia, hanno case e macchine e tenori di vita assai diversi.
Magari sono stati molto più in gamba di me o magari si sono difesi meglio. Comunque buon per loro, si vive una volta sola.
Ci si ritroverebbe immediatamente invischiati in discorsi estremamente inflazionati, come ad esempio quello, difficilmente contestabile, secondo cui se ci fossero meno persone che "si difendono" dichiarando anno dopo anno al fisco il 10-20% dei propri reali guadagni allora magari le tasse da pagare sarebbero meno esose e così via.

Il mio punto di vista è molto semplice e a bassa quota, basato su fatti personalmente e ripetutamente riscontrati.
Se io, titolare di p.iva e quindi fiscalmente considerato come azienda individuale, voglio comprarmi diciamo un suv da 28mila euro, mi trovo di fronte un venditore che mi spiega, in soldoni, che ho la possibilità di pagarlo circa la metà. Basta che io lo immatricoli come autocarro, facendolo passare come veicolo strettamente ed esclusivamente necessario per la mia attività. Dovrei insomma firmare delle carte con cui io dichiaro che per svolgere la mia attività professionale mi è assolutamente indispensabile quel macchinone, esattamente come al muratore è indispensabile il camioncino con cui trasportare carriole, scale, impalcature e via dicendo. Ne deriverebbe infatti una enorme agevolazione fiscale (perfettamente condivisibile per il camioncino del muratore, che difficilmente anche volendo potrebbe essere usato per altri scopi).
La legge, però, abbina a questa enorme agevolazione fiscale anche alcune comprensibili limitazioni, proprio per evitare che essa venga indebitamente sfruttata. Ecco allora, dice il venditore, che bisogna installare una griglia inamovibile di separazione tra l'abitacolo e il bagagliaio e che, in teoria, il veicolo non potrebbe essere usato per scopi palesemente estranei alla attività lavorativa. Però, dice il venditore, i controlli di fatto non esistono, la questione è un po' ambigua e comunque, anche in caso di contestazione, si può sempre dire questo e quello ed eventualmente appellarsi alla sentenza tal dei tali ecc. ecc.

Al di là dei cavilli, la realtà delle cose è lampante: siccome io non ho assolutamente bisogno di quel particolare veicolo per lavorare e intendo usarlo non solo per lavoro, mi trovo davanti ad una scelta molto chiara: o mi comporto onestamente, evitando di dichiarare di fatto il falso anche se ciò significa spendere molto di più, oppure... approfitto dell'opportunità e della grande... convenienza.
Personalmente in famiglia abbiamo optato per la prima scelta; siamo stati onesti o... non ci siamo legittimamente difesi? Certo farebbe comodo anche a me comprare con 14mila un veicolo che costa 28 oppure (avessi un carattere diverso) spendere 30mila portando però a casa ed esibendo ai vicini di casa un macchinone che loro dovrebbero pagare 60, ma non l'ho fatto e non lo farei; sarò un pirla incapace di difendersi, ma ho bisogno di essere ragionevolmente a posto con la mia coscienza, altrimenti non potrei certo lamentarmi degli autovelox truffaldini o degli abusi edilizi o delle rotatorie o delle zone industriali fini a sé stesse o dei molti "autocarri" che mogli e figli di industriali ed artigiani e professionisti parcheggiano qua e là alla faccia di quelli come me che pagano le cose per intero.

Non escludo, ovviamente, che ci possa essere qualche caso limite in cui la questione si pone in termini diversi, ma stando a quello che più di un venditore mi ha personalmente raccontato negli anni si tratta di una minoranza veramente irrisoria.

Tutto vero e condivisibile.
Ma c'e' un'altra verita' ALTRETTANTO lampante: che a fronte di tasse che sono tra le piu' alte d'Europa, lo Stato offre servizi che sono tra i peggiori, con un governo che agisce in modo inqualificabile istituendo "una tantum" che diventano sistematicamente "una semper", praticando abusi riconosciuti internazionalmente come non permettere lo scarico iva, e arrivando addirittura a tassare le tasse.
Detto questo, si puo' discutere all'infinito se venga fatto perche' c'e' chi se ne approfitta, o se chi se ne approfitta lo fa per come son gestite le cose.
Io dico solo che lo staticchio idagliano e' ben lontano dall'avere tutte le ragioni, e che chi si comporta in un certo modo, se non e' certo nel giusto, non e' nemmeno completamente nel torto.
Ma noto dalla stellina che qualche velinaro di regime mi ha appioppato, che su certe cose non si possono nemmeno fare domande, perche' (ovviamente) poi viene fuori che il re e' nudo.
;)

mi pare un po il cane che si morde la coda....le tasse sono altissime....i servizi scarsissimi.
Il tasso di evasione in italia è abbastanza elevato mi risulta, se non scandaloso, quindi se la gente non paga le tasse, con cosa li paghiamo i servizi? (tralasciando la malagestione ecc ecc)
io non parlerei di serizi scarsissimi, ma carenti perchè scoprono ampie aree, talvolta di scarsa qualità ma talvolta eccellenti, un po' a macchia di leopardo!
 
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