U2511
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Mi limito a farti notare la contraddizione con questa tua affermazione di pochi post prima:Trotto@81 ha scritto:Se non capisci che un operaio che produce di più deve guadagnare di più è inutile proseguire.
A me va bene tutto, ma mettiamoci d'accordo:Trotto@81 ha scritto:La nota stonata dei premi di produzione è che viene dato a degli operai sottopagati che hanno dei turni giornalieri e durante i quali sgobbano tremendamente, ed è per questo che dovrebbero essere pagati in modo più che dignitoso, per il tempo che dedicano all'azienda, e non per i risultati raggiunti. Sono operai e non venditori di Folletto con degli obiettivi da raggiungere.
- se l'operaio offre un'obbligazione di mezzi, sarà pagato un tanto all'ora e l'intero plusvalore (vedi un po' che linguaggio mi tocca tirare fuori) se lo terrà il padrone brutto e puzzone, perché è solo suo merito se ha individuato ed attrezzato il giusto cono di produzione per massimizzare i profitti. E quindi che non mi si triturino i maroni sulla forchetta produttività - salari reali
- se l'operaio, oltre all'obbligazione di mezzi (che poi il tempo ce lo mettono tutti, anche Marchionne ... ), ci mette un qualcosa di più, chiamala coscenza di lavorare bene, senza marcare visita a vuoto etc etc, allora si avvicina al concetto di obbligazione di risultato e quindi, pur senza vendere i Folletto (io ha la massima stima dei venditori Folletto, se non altro perché non ne sarei assolutamente capace), una forma di remunerazione variabile mi pare ci stia tutta.