<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> I lavoratori di FCA parteciperanno agli utili....... | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

I lavoratori di FCA parteciperanno agli utili.......

Trotto@81 ha scritto:
Se non capisci che un operaio che produce di più deve guadagnare di più è inutile proseguire.
Mi limito a farti notare la contraddizione con questa tua affermazione di pochi post prima:

Trotto@81 ha scritto:
La nota stonata dei premi di produzione è che viene dato a degli operai sottopagati che hanno dei turni giornalieri e durante i quali sgobbano tremendamente, ed è per questo che dovrebbero essere pagati in modo più che dignitoso, per il tempo che dedicano all'azienda, e non per i risultati raggiunti. Sono operai e non venditori di Folletto con degli obiettivi da raggiungere.
A me va bene tutto, ma mettiamoci d'accordo:
- se l'operaio offre un'obbligazione di mezzi, sarà pagato un tanto all'ora e l'intero plusvalore (vedi un po' che linguaggio mi tocca tirare fuori) se lo terrà il padrone brutto e puzzone, perché è solo suo merito se ha individuato ed attrezzato il giusto cono di produzione per massimizzare i profitti. E quindi che non mi si triturino i maroni sulla forchetta produttività - salari reali
- se l'operaio, oltre all'obbligazione di mezzi (che poi il tempo ce lo mettono tutti, anche Marchionne ... ), ci mette un qualcosa di più, chiamala coscenza di lavorare bene, senza marcare visita a vuoto etc etc, allora si avvicina al concetto di obbligazione di risultato e quindi, pur senza vendere i Folletto (io ha la massima stima dei venditori Folletto, se non altro perché non ne sarei assolutamente capace), una forma di remunerazione variabile mi pare ci stia tutta.
 
Rispondo solo per farti notare che produrre e vendere (risultati raggiunti dall'azienda con le vendite) non sono sinonimi, quindi, non vedo la contraddizione.
L'imprenditore senza l'operaio ci fa ben poco, perché esso è prima di tutto un consumatore.
La crisi di domanda che viviamo oggi è proprio dovuta allo stop delle macchina del credito, alimentata dai salari reali stagnanti rispetto alla produttività, che a sua volta ha subito un forte calo dopo la compressione dei salari. Se una risorsa costa poco è più facile che vada sprecata. La macchina del credito si è fermata - per motivi noti - e gli operai non hanno più soldi da spendere.
Se paghi l'operaio 100, e pretendi che compri per 200, allora sei un imprenditore miope.
 
Produrre beni e/o servizi, vendere beni e/o servizi sono solo caratterizzazione di un'attività economica.
Tu puoi produrre beni o servizi, puoi vendere beni o servizi, ma sempre con gli stessi concetti base avrai a che fare. In questo senso sono assolutamente sinonimi (non lo sono sotto altre fattispecie)
L'obiettivo del "venditore" solo a prima vista può apparire più semplice da enucleare e quindi da remunerare rispetto a quello dell'operaio.

Se poi mi parli di crisi della domanda, va considerato anche il fatto che, proprio grazie e con la complicità di un credito al consumo "malsano", venne alimentato un mercato "push"
 
Mi sono tenuto fuori dalla discussione perché ritengo che i punti di vista siano troppo agli antipodi ed i post siano troppo distanti dal thread iniziale.
Detto questo, credo che la posizione di fondo di trotto@81, mi corregga se sbaglio, e che condivido profondamente, sia che il premio di risultato annunciato da marchionne è perfettamente in linea con la visione da capo filiera ottocentesco che ha da sempre, costruisci il pezzo=Io lo vendo=ti do una fetta.È un concetto tipicamente latifondista, io ti faccio lavorare quindi decido io come pagarti. Quello che un sindacato contesta è il salto carpiato all'indietro rispetto alla gestione della elargizione del premio di risultato che non è una semplice erogazione, ma tiene conto innanzitutto di parametri riferiti sia alla produzione aziendale sia al costo della vita.inoltre, il premio di risultato influisce positivamente su TFR, tredicesima e ferie. Invece di inserire tutti tsi soldi che improvvisamente pare avere in una vera trattativa sull'aumento di stipendio che fosse garantito e soprattutto scritto nero su bianco, con benefici strutturati per i lavoratori, demanda il tutto ad un premio di produzione che sarà quello che dice lui punto.
Poi ognuno può avere la sua opinione, ma in Italia il mercato si fa così. Come si vuole.
 
Si, pero' date pure il buon esempio.
Se andate in pizzeria e il pizzaiolo non vi serve perche' lento/incapace, il conto comunque pagatelo lo stesso. Tanto la produttivita' e' una variabile indipendente.
 
arizona77 ha scritto:
angelo0 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
angelo0 ha scritto:
Non lo so se in Itlia non sia mai successo , meglio starsene zitti potrebbe venire di peggio fuori....
Fammi capire, la Germagggna è la Germagggna e a loro si può perdonare e copiare qualsiasi vaccata?
In Germagggna si sta meglio per sentito dire?

Tu che dici....
Hanno 8 mln di poveri
un innato senso anticivico
3 lander in mano alla criminalita' organiizzata
disoccupazione al 12% ( anche se minilavoro ecc, ecc, )
:?:
:D :D Poveri chi? spiegati meglio....
8 milioni chi sono?

se in Italia ci sono 6 mln di poveri
per poter dire che in Germania stanno peggio ce ne vogliono 8

come
-ci vuole un senso anticivico almeno come qua
-4 land invece di 3 regioni in mano alla criminalita' come qua
-disoccupazione almeno al 12% come qua.....
Poi se si vuol dire,
o meglio si vuol convincere, che in Germania stanno peggio che qua....
Mi arrendo :D
Partiamo dallla base allora: se in germania ci sono poveri o si possono considerare poveri chi vuole stare male o lo fanno star male allora dobbiamo dire che i poveri in germania sono in teoria almeno 25 mln, solo che chi lo sa sono in pochi ma rimaniano ai tuoi numeri per prima.
Noi abbiamo 6 mln come tu scrivi su 50 mln di abitanti per dire che in germania si stia male ne dovremmo avere almeno 8 su quasi 90 mln di abitanti.Vista cosi nella proporzione 8 milioni su 90 credo si sta chiaramente meglio che in Italia no?.............

La veritá é che: In Germania ci sono 15 milioni di pensionati che non superano 1000 euro di pensione mensile.Se si pensa che un appartementino di due stanzette cucina e bagno supera la 500 euro di affitto dimmi te cosa gli rimane a questo povero disgraziato quindi se prendiamo i 6 mln piu i pensionati superiamo i 20 mln di poveri.
Adesso cé solo da costatare se veramente sono poveri

Chi sono i 6 mln di poveri : io direi che un 500 mila sono i senza niente da noi chiamati barboni e aiutati dalla caritas Verband, ed altre organizzazioni. Poi abbiamo chi dopo il sussidio di disoccupazione e non sono riusciti a trovare lavoro o stanno visitanto un corso di riformazione i cosi detti Harz 4 diaciamo sui 5,5 mln tutti messi assieme. Questa gente é povera sulla carta perché: Se prendiamo un sincol, il sistema sociale lo supporta con 380? piu spese per l abitazione.se il nucleo famigliare e piu grande aumenta a persona la somma dell indennizzo... se dovresti andare a lavorare per un lavoro provvisorio l intennizzo si abbassa percentualmente.
rimancono i pensionati che da parte sua, vencono aiutati con un intennizzo sulla casa piu volte anche al 100%
ecco cosi ,un po descritto alla buona.

Adesso diciamolo:Sono davvero poveri i tedeschi?
 
FatBastard78 ha scritto:
Si, pero' date pure il buon esempio.
Se andate in pizzeria e il pizzaiolo non vi serve perche' lento/incapace, il conto comunque pagatelo lo stesso. Tanto la produttivita' e' una variabile indipendente.

Tu invece non paghi?
 
Trotto@81 ha scritto:
FatBastard78 ha scritto:
Sono sottopagati in base a? Idea personale di trotto81 o altro?
Tralascio la fesseria del salario variabile indipendente.
Non lo dico io, ma questi due bei grafici che sicuramente saprai leggere.
http://2.bp.blogspot.com/-2hgN_6kdHoQ/Upn141YbGSI/AAAAAAAAAms/fx0jUYHLvY4/s1600/Wolff.JPG

http://4.bp.blogspot.com/-2HIKDlVR7SE/Upn1_2XVjhI/AAAAAAAAAm4/3NA8x_AXpX0/s1600/Reinhart.JPG

Il modello superfisso no, ti prego.
 
Rickjapan ha scritto:
FatBastard78 ha scritto:
Si, pero' date pure il buon esempio.
Se andate in pizzeria e il pizzaiolo non vi serve perche' lento/incapace, il conto comunque pagatelo lo stesso. Tanto la produttivita' e' una variabile indipendente.

Tu invece non paghi?

Se la pizza non me la portano, no.
Apprendo che voi pagate a prescindere, la cosa vi fa senza dubbio onore.
 
FatBastard78 ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
Accettare di lavorare 12 ore al giorno per meno di 400?/mese, se non meno, o di farlo anche per un solo giorno, pena la perdita del sussidio alla povertà tu come lo chiameresti?

Scelta.
Per quanto possa essere brutta, se non è imposta, è una scelta.

Trotto@81 ha scritto:
Il diritto delle aziende a godere di bassa manodepera a danno della gente, costretta a sottostare alla schiavitù legallizata, detta Hartz IV.

Se le aziende possono godere di manodopera sottostante a schiavitù legalizzata, allora è convenientissimo investire e assumere in Italia.
Redditività elevatissima a scapito dei dipendenti.
La disoccupazione è quindi prossima allo zero e le aziende si scannano per accaparrarsi i pochi disoccupati rimasti. O no?

Trotto@81 ha scritto:
No, e nessuno l'ha mai detto. Se tutte le aziende danno salari reali più bassi rispetto alla produttività, i lavoratori non hanno soldi sufficienti da spendere per comprare i beni che producono, pena ricorrere al credito.

E quindi? Al più è un problema dei lavoratori, mica delle aziende che ipoteticamente, anzi, con salari bassi e produttività alta vuol dire essere ultra competitive.

Trotto@81 ha scritto:
Quello che mi stupisce è che invece di informarvi ribattete con domande che non portano a nulla.

Cerco solo di capire il tuo pensiero :)
nessuno in germania lavora 12 ore al giorno per 400? al mese ma ci sono persone che lavora con la base di 400? al mese per 40 ore al mese.la cui gli viene pagato anche una piccola percentuale di contributi pensione e assicurazione di infortunio....
 
Rickjapan ha scritto:
Mi sono tenuto fuori dalla discussione perché ritengo che i punti di vista siano troppo agli antipodi ed i post siano troppo distanti dal thread iniziale.
Detto questo, credo che la posizione di fondo di trotto@81, mi corregga se sbaglio, e che condivido profondamente, sia che il premio di risultato annunciato da marchionne è perfettamente in linea con la visione da capo filiera ottocentesco che ha da sempre, costruisci il pezzo=Io lo vendo=ti do una fetta.È un concetto tipicamente latifondista, io ti faccio lavorare quindi decido io come pagarti. Quello che un sindacato contesta è il salto carpiato all'indietro rispetto alla gestione della elargizione del premio di risultato che non è una semplice erogazione, ma tiene conto innanzitutto di parametri riferiti sia alla produzione aziendale sia al costo della vita.inoltre, il premio di risultato influisce positivamente su TFR, tredicesima e ferie. Invece di inserire tutti tsi soldi che improvvisamente pare avere in una vera trattativa sull'aumento di stipendio che fosse garantito e soprattutto scritto nero su bianco, con benefici strutturati per i lavoratori, demanda il tutto ad un premio di produzione che sarà quello che dice lui punto.
Poi ognuno può avere la sua opinione, ma in Italia il mercato si fa così. Come si vuole.
Scusami uguale quante altre cose si potessero fare; ma é possibile che bisogna criticare tutto ma proprio tutto? Anche quando un datore di lavoro vuol finalmente premiare i suoi operai ?
 
FatBastard78 ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
FatBastard78 ha scritto:
Si, pero' date pure il buon esempio.
Se andate in pizzeria e il pizzaiolo non vi serve perche' lento/incapace, il conto comunque pagatelo lo stesso. Tanto la produttivita' e' una variabile indipendente.

Tu invece non paghi?

Se la pizza non me la portano, no.
Apprendo che voi pagate a prescindere, la cosa vi fa senza dubbio onore.

A me la pizza l'hanno sempre portata.posso aspettare molto e nel caso lo faccio notare.punto.
Posso farti una domanda? Ma seria,senza malizie da parte mia.che lavoro fai?
 
angelo0 ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
Mi sono tenuto fuori dalla discussione perché ritengo che i punti di vista siano troppo agli antipodi ed i post siano troppo distanti dal thread iniziale.
Detto questo, credo che la posizione di fondo di trotto@81, mi corregga se sbaglio, e che condivido profondamente, sia che il premio di risultato annunciato da marchionne è perfettamente in linea con la visione da capo filiera ottocentesco che ha da sempre, costruisci il pezzo=Io lo vendo=ti do una fetta.È un concetto tipicamente latifondista, io ti faccio lavorare quindi decido io come pagarti. Quello che un sindacato contesta è il salto carpiato all'indietro rispetto alla gestione della elargizione del premio di risultato che non è una semplice erogazione, ma tiene conto innanzitutto di parametri riferiti sia alla produzione aziendale sia al costo della vita.inoltre, il premio di risultato influisce positivamente su TFR, tredicesima e ferie. Invece di inserire tutti tsi soldi che improvvisamente pare avere in una vera trattativa sull'aumento di stipendio che fosse garantito e soprattutto scritto nero su bianco, con benefici strutturati per i lavoratori, demanda il tutto ad un premio di produzione che sarà quello che dice lui punto.
Poi ognuno può avere la sua opinione, ma in Italia il mercato si fa così. Come si vuole.
Scusami uguale quante altre cose si potessero fare; ma é possibile che bisogna criticare tutto ma proprio tutto? Anche quando un datore di lavoro vuol finalmente premiare i suoi operai ?

Angelo, non è per criticare a prescindere. Però sono abituato a ragionare ed a riflettere quando qualcuno dice che da dei soldi.mi chiedo perché, mi chiedo a prezzo di cosa(visto che nessuno regala nulla, specie uno come lui). Mi chiedo tante cose, sempre con la speranza che le cose non siano come sembrano. In questo caso è un datore di lavoro che ha reso più deboli i suoi lavoratori uscendo dalla categoria e quindi diminuendo il loro potere contrattuale, che sposta le sedi legali dove si pagano meno tasse, che se un tribunale decide che deve reintegrare dei lavoratori licenziati ingiustamente minaccia di licenziarne altrettanti, che estromette la sigla sindacale più rappresentativa eletta democraticamente e quindi espressione della maggioranza dei tuoi dipendenti....dimmi, uno così ti sembra che sia disponibile a premiare i suoi lavoratori?
 
Rickjapan ha scritto:
angelo0 ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
Mi sono tenuto fuori dalla discussione perché ritengo che i punti di vista siano troppo agli antipodi ed i post siano troppo distanti dal thread iniziale.
Detto questo, credo che la posizione di fondo di trotto@81, mi corregga se sbaglio, e che condivido profondamente, sia che il premio di risultato annunciato da marchionne è perfettamente in linea con la visione da capo filiera ottocentesco che ha da sempre, costruisci il pezzo=Io lo vendo=ti do una fetta.È un concetto tipicamente latifondista, io ti faccio lavorare quindi decido io come pagarti. Quello che un sindacato contesta è il salto carpiato all'indietro rispetto alla gestione della elargizione del premio di risultato che non è una semplice erogazione, ma tiene conto innanzitutto di parametri riferiti sia alla produzione aziendale sia al costo della vita.inoltre, il premio di risultato influisce positivamente su TFR, tredicesima e ferie. Invece di inserire tutti tsi soldi che improvvisamente pare avere in una vera trattativa sull'aumento di stipendio che fosse garantito e soprattutto scritto nero su bianco, con benefici strutturati per i lavoratori, demanda il tutto ad un premio di produzione che sarà quello che dice lui punto.
Poi ognuno può avere la sua opinione, ma in Italia il mercato si fa così. Come si vuole.
Scusami uguale quante altre cose si potessero fare; ma é possibile che bisogna criticare tutto ma proprio tutto? Anche quando un datore di lavoro vuol finalmente premiare i suoi operai ?

Angelo, non è per criticare a prescindere. Però sono abituato a ragionare ed a riflettere quando qualcuno dice che da dei soldi.mi chiedo perché, mi chiedo a prezzo di cosa(visto che nessuno regala nulla, specie uno come lui). Mi chiedo tante cose, sempre con la speranza che le cose non siano come sembrano. In questo caso è un datore di lavoro che ha reso più deboli i suoi lavoratori uscendo dalla categoria e quindi diminuendo il loro potere contrattuale, che sposta le sedi legali dove si pagano meno tasse, che se un tribunale decide che deve reintegrare dei lavoratori licenziati ingiustamente minaccia di licenziarne altrettanti, che estromette la sigla sindacale più rappresentativa eletta democraticamente e quindi espressione della maggioranza dei tuoi dipendenti....dimmi, uno così ti sembra che sia disponibile a premiare i suoi lavoratori?

..Io credo che questoo mostro é stato giudicato dal lato molto ma molto sbagliato. Io sono del parere che SM ha dovuto, anzi, sta pagando i sbagli che hanno lasciato indietro altri ma certo, non ha creato lui.Il guaio peggiore é che in pochi sono quelli che cercano di capire. 10 anni fa Fiat era morta finita, senza speranze. Oggi Vive e sta dando posti di lavoro ,il mostro di uomo ce riuscito ,partito senza soldi ha pagato dividente a chi ci ha creduto e le ha messo soldi a disposizione. Pur avendo avuto molti problemi ha acquistato la Chrysler ,Ha creato la FCA ,ha mantenuto posti di lavoro che 10 anni fa con certezza senza di lui sarebbero spariti nel nulla.Oggi ne sta costruendo di nuovi, e vuole addirittura motivando i suoi operai anche un premio. Ovvvio che questo premio si chiama piu responsabilitá dello stesso operaio, che deve produrre di piu, ma tutto cio é cosa normale,io personalmento negli ultimi 40 anni non ho fatto altro che lavorare di questo modo ,ho dato per ricevere e ricevere per dare....
Cerca di vedere questa persona che dovrebbe essere un mostro da questo punto di vista e poi mi dici come vedi il risultato.

Che é sparito dall Italia, beh ricordati che ha ancora bisogno di soldi,il problema poco denero é ancora presente e se non risparmia il rischio fallimento é dietro la porta.....
 
Rickjapan ha scritto:
A me la pizza l'hanno sempre portata.posso aspettare molto e nel caso lo faccio notare.punto.
Posso farti una domanda? Ma seria,senza malizie da parte mia.che lavoro fai?

Te l'hanno sempre portata perchè se non lo facevano mica li pagavi :D
E se ti fanno aspettare molto poi non ci torni più.
Comunque non faccio il pizzaiolo :lol: , era il primo esempio che mi è venuto in mente per esplicitare che il salario come variabile indipendente è una boiata pazzesca.
 
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