<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ho visto una Tesla: bellissima | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Ho visto una Tesla: bellissima

a_gricolo ha scritto:
Il problema non è produrre l'energia elettrica da rinnovabili, se non quello degli investimenti titanici necessari, ma renderla disponibile quando milioni di auto CONTEMPORANEAMENTE richiederanno CIASCUNA un generatore da 250 kW ISTANTANEI (perchè è questo che serve per rendere le auto elettriche fruibili, le colonnine ChaDeMo sono aria fritta e il Supercharger da 120 kW ha bisogno di 45 minuti per caricare una singola Model S all'80%). Io forse sono eccessivamente pessimista, ma a mio parere un modello diffuso di mobilità che richiede un'infrastruttura del genere non è praticamente attuabile. Anche perchè la pur bellissima Tesla sotto una splendida "confezione" nasconde la tecnologia di una Panda elettrica con le batterie al litio, niente di più.
hai mai visto una panda da zero a 100 in meno di 5 sec. ? ;)...per il resto leggo che molti continuano a coltivare illusioni su illusioni riguardo alle rinnovabili , non dico che non servano anzi vanno implementate però per un condominio di 100 persone servono non meno di 250 mq di pannelli , non uno scherzo quindi figurati per mln di auto, dagli idrocarburi si passerà alla fusione nucleare ed amen....sempre che il mondo non si "fonda" prima visto i pazzi che ci sono in giro :shock:
 
franco58pv ha scritto:
hai mai visto una panda da zero a 100 in meno di 5 sec. ?

con un motore da 17,7 kW non potevi neanche pretenderlo, ma stringi stringi, cos'ha la Tesla di miracoloso? Un normalissimo motore asincrono e un pacco di batterie che pesa un quarto dell'auto, il resto è "packaging"...
 
a_gricolo ha scritto:
tommytt ha scritto:
?Electric vehicles only make sense in countries where the carbon intensity of electricity generation is low,?

....e siamo sicuri che ci rimarrebbe "low", se nel giro di pochi anni decine di milioni di auto diventassero elettriche?

Ma infatti il problema da risolvere non è l'inquinamento di una vettura e nemmeno quello di mille o centomila vetture ma quello di centinaia di milioni se non miliardi di auto. Non è una semplice moltiplicazione.
Qualsiasi sistema di propulsione è ecologicamente sostenibile per il pianeta fintanto che è accessibile solo ad un milionesimo della popolazione mondiale, il problema sorge quando occorre garantire l'energia a tutto il pianeta. Allora le cose cambiano e in quel momento scopriremo che anche la propulsione elettrica non è poi così verde.

Saluti
 
fabiologgia ha scritto:
Ma infatti il problema da risolvere non è l'inquinamento di una vettura e nemmeno quello di mille o centomila vetture ma quello di centinaia di milioni se non miliardi di auto.

A coloro che vedono in Tesla un fenomeno epocale, propongo due numeri: i Supercharger nel mondo sono meno dello 0,3% del numero di distributori di benzina/gasolio presenti negli USA. Per contro, tra il 2014 e il 2015 Tesla ha venduto circa 80mila auto, facciamo che ce ne siano 100000 in giro: sono circa lo 0,04% dei 240 milioni di auto, sempre negli USA. Ce n'è ancora prima di parlare di "boom"...... e comunque, sono solo io a pensare che il vero obiettivo di Musk sia quello di vendere stazioni di ricarica, più che auto?
 
a_gricolo ha scritto:
fabiologgia ha scritto:
Ma infatti il problema da risolvere non è l'inquinamento di una vettura e nemmeno quello di mille o centomila vetture ma quello di centinaia di milioni se non miliardi di auto.

A coloro che vedono in Tesla un fenomeno epocale, propongo due numeri: i Supercharger nel mondo sono meno dello 0,3% del numero di distributori di benzina/gasolio presenti negli USA. Per contro, tra il 2014 e il 2015 Tesla ha venduto circa 80mila auto, facciamo che ce ne siano 100000 in giro: sono circa lo 0,04% dei 240 milioni di auto, sempre negli USA. Ce n'è ancora prima di parlare di "boom"...... e comunque, sono solo io a pensare che il vero obiettivo di Musk sia quello di vendere stazioni di ricarica, più che auto?

No, siamo almeno in due. Esattamente come il vero utile nella vendita delle Renault ZE è quello del noleggio delle batterie.

Saluti
 
Pochi giorni fa c'erano tre Tesla al Supercharger di Affi, e, nel mio andirivieni settimanale da Milano, non è mi raro vederne una (ma anche 2 o 3) a fare "benzina". Si tratta per lo più di auto tedesche che si ricaricano per proseguire verso -suppongo- il Brennero.
Per quanto riguarda Hong-Kong è ridicolo dare la colpa alle auto elettriche: se quelli si affidano al carbone per produrre elettricità la colpa è della Tesla?
Per quanto riguarda invece l'ipotetica trasformazione del parco circolante in elettrico, si avrebbe in realtà una diminuzione dell'importazione e dell'utilizzo di idrocarburi: infatti essi sarebbero dirottati verso la produzione di elettricità, che com'è noto avviene con un rendimento circa doppio rispetto all'impiego diretto nel motore (una centrale termoelettrica a ciclo combinato rende il 60%, contro il 30% di un motore a combustione interna); oltretutto si risparmierebbero le emissioni legate alla raffinazione e alla distribuzione del carburante.
E però è vero che la ricarica rapida di fatto non si può fare, perché la potenza necessaria è di fatto ingestibile.
Questo è il motivo per cui, secondo me, il futuro non è completamente dell'auto elettrica, ma in buona parte delle fuel cell a H2, tecnologia più adatta alle auto "da viaggio"; l'auto elettrica invece è ideale per muoversi in città e territorio circostante. Pertanto secondo me vedremo coesistere entrambe le tecnologie.
 
a_gricolo ha scritto:
franco58pv ha scritto:
hai mai visto una panda da zero a 100 in meno di 5 sec. ?

con un motore da 17,7 kW non potevi neanche pretenderlo, ma stringi stringi, cos'ha la Tesla di miracoloso? Un normalissimo motore asincrono e un pacco di batterie che pesa un quarto dell'auto, il resto è "packaging"...
vabbe ma una cosa deve per forza essere rivoluzionaria x essere valida ? può essere che la tesla rimanga solo un brand per ricchi, magari confinato in determinate aree , pero mi sembra un qualche cosa di valido
 
franco58pv ha scritto:
può essere che la tesla rimanga solo un brand per ricchi, magari confinato in determinate aree , pero mi sembra un qualche cosa di valido

A me no, perchè manca il suo obiettivo. Non è un'auto da commuting urbano-periferico, è una berlina di lusso da 100mila euro fatta per i viaggi, e non è in grado di garantire la fruibilità per l'uso per cui è concepita. Leggi quest'articolo:

http://attivissimo.blogspot.it/2015/09/sto-facendo-un-tesla-challenge-da.html

...e prova a leggerlo nell'ottica dell'utente di una berlina dal prezzo a sei cifre che da Lugano a Roma ci deve andare per lavoro.....
 
Ma allora qui sono l'unico che l'ha guidata? Rossa metallizzata super accessoriata
Un vero piacere per prestazioni e silenziosità
Certo il limite dell'autonomia la rende una macchina( salvo pochi casi particolar) non utilizzabile nella quotidianità ad es dimensioni impraticabili per un uso urbano
Però è stata un'esperienza molto interessante che voglio ripetere a breve ( sono molto disponibili)
Il tablet gigantesco se lasciato su Google male versione satellite distrae molto...
 
Da me ce ne sono 2...una grigio chiaro e l'altra nera.
Quella grigia circola quotidianamente quindi la vedo tutti i giorni, la nera si vede molto di rado.
Comunque l'ho sempre trovata molto bella, l'effetto Jaguar al posteriore è ben riuscito, lo scopiazzamento è molto ben mascherato, il che la rende molto gradevole.
 
franco58pv ha scritto:
derblume ha scritto:
qui in svizzera si vedono tanti...la macchina più venduta del segmento E.
solo i americani potevano fare una cosa del genere, noi europei ma anche i asiatici siamo tropo insicuri! Possiamo parlare male di loro quanto ne vogliamo, ma le rivoluzioni tecniche più importante a diffusione globale dei ultimi 20-30 anni sono partiti da loro. (GPS, Cellulari, Computer, internet e ora anche le elettriche) non che lo hanno inventati loro, ma quando decidono di fare una cosa, lo fanno con una spinta fin in fondo (supercarger in futuro da per tutto).
Tornando da Genova in Svizzera mi sono fermato da un autogrill (non mi ricordo se era ancora in Liguria o già in Lombardia ) dove erano a disposizione ben 6 Supercarger della Tesla di fronte UNO della ENEL.

Complimenti a Tesla per il impiego e il coraggio che a noi manca
gli amerikani sempre avanti anche nelle cose negative ;) noi ovviamente le copiamo subito (le cose negative) , sono indubbiamente propositivi e coraggiosi, ma forse hanno una tecnologia e capitali che altri non hanno , una tesla europea o giapponese sarebbe stata possibile ? ho dubbi ....cmq se fossi ricco e ci fossero le infrastrutture per ricaricarla la comprerei subito , dopo che ho visto quella partenza sono rimasto "folgorato"

figurati se industrie come quella tedesca o giapponese non sarebbe stato in grado di sviluppare una Cosa del genere...il punto è che non lo davano un minimo di successo. Ora visto come si svolgono gli affari per la Tesla, la VAG ha cambiato rotta...sia la Porsche quanto la Audi vogliono creare una concorrente della Tesla.
Ora qualcuno dirà che la Tesla fin ora non ha guadagnato! non è vero, ma visto tutti investimenti che stanno facendo, certo a fine anno per il momento non po? uscire un segno in più. Non si deve dimenticare che la Tesla ha cominciato da zero è ovvio che i costi iniziali siano molto maggiore. Una volta raggiunto la piena operatività della super factory per le batterie, i costi diminuiranno notevolmente ?ma la Tesla S già oggi ha un prezzo di tutto concorrenziale in confronto delle rivali. E un motore elettrico è decisamente meno complesso e costoso di un termico paragonabile?senza mettere in conto i prossimi sviluppi per stare dentro limite emissioni.
 
tommytt ha scritto:
Mi sembra troppo semplice.
La stessa energia "inutilizzata" potrebbe essere usata per alimentare direttamente le auto elettriche, senza ulteriori dispersioni per produrre idrogeno. Inoltre in un parco eolico non credo ci possa essere troppa energia inutilizzata, in quanto se la rete è satura per quanto riguarda la domanda semplicemente si varia il pitch delle pale fin ad essere "in bandiera" e si rallenta la produzione (con impatti positivi sulla vita utile delle pale stesse, del rotore e di altre parti della turbina). Non è come una centrale nucleare che, semplificando, lavora on o off.

Idrogeno o elettrico sono secondo me scelte industriali legate al know how e alla necessità BMW di rientrare negli investimenti mostruosi sostenuti per l'auto a idrogeno (credo siano vent'anni che circolino prototipi di Serie 7 a idrogeno, e i risultati li abbiamo visti...), non a politiche energetiche

Mi spiace ma sbagli su più fronti.
-L'energia inutilizzata non la puoi destinare sistematicamente alle auto elettriche perché non è detto che in quel momento ne abbiano bisogno.
-Parchi eolici, come Baltic 1 o Baltic 2, sono costati miliardi di euro e l'ultima cosa al mondo è proprio quella di tenerli in sotto produzione, anche perché se sono in sovra produzione quelle che spengono sono quella a carbone e a combustione non quelli eolici.
L'eolico in Germania fa parte di un sistema denominato ibrido. Ovvero centrali che utilizzano eolico, idrogeno e biogas. (vedi foto Power Plant)
Da 5 a 7 Mw dei 48 Mw Baltic 1 o 288 Mw Baltic 2 vengono costantemente impiegati per produrre idrogeno per elettrolisi e stoccato a temperatura ambiente in cisterne. Questo può essere utilizzato indipendentemente per rifornire i distributori, combinato con il biogas per produrre elettricità in caso di picco o flop del vento, produrre calore per le centrali di teleriscaldamento. Questa combinazione idrogeno e biogas permette di avere emissioni di Co2 molto ridotte. Inoltre tentare di accumulare energia in batterie piuttosto che sotto forma di idrogeno è una soluzione perdente dato che la densità energetica di un kg di idrogeno è di circa 39 kwh mentre per assurdo usare anche la miglior batteria di una Tesla in un Kg ce ne stiviamo solo 0,23 Kwh..... se va bene.
Ecco perché viene definita società all'idrogeno, l'auto è solo una parte dell'intero sistema e ci si inserisce in modo naturale.
Oggi i nuovi distributori sono installati di fianco alla pompa della benzina o del diesel, come Total in Germania o Ramos Oil in California, dove l'idrogeno può essere prodotto in loco per elettrolisi Co2 free o riforniti con auto cisterne. Camion che tra l'altro vista la scalabilità degli stack possono essere dotati di unità Fcv e renderli anch'essi elettrici. Vorrei vedere come elettrifichi un camion con batterie.
Inoltre oggi un distributore, all in one, costa meno di un milione di euro mentre se viene rifornito da cisterne circa 300 -400 mila euro.
Semmai l'auto elettrica a batterie è una questione di marketing che tra l'altro pochi consumatori si possono permettere, non per il costo ma perché meno del 30% in Italia delle auto circolanti è associato un garage dove poter ricaricare. Mentre con l'idrogeno chiunque ne può acquistare una, sopratutto se sei il proprietario di una di quelle circa 300 mila auto lasciate per strada a Milano. E' semplice vai al concessionario la compri, la parcheggi ovunque, vai ovunque e ti rifornisci come hai sempre fatto con quella a combustione.
Inoltre il fallimento delle Bmw a idrogeno era già scritto prima di essere realizzato, pensavano di bruciarlo direttamente nei cilindri come il metano o il gpl. Peccato però che l'idrogeno penetra nella struttura del metallo e anche tanto, infatti oggi esistono sistemi per stoccare idrogeno in strutture solide. Quindi il mostruoso costo per la tecnologia per il trattamento delle superfici dei cilindri e la poca affidabilità e quindi efficenza ne hanno decretato il flop. Infatti Bmw ha visto bene di chiedere "aiuto" a Toyota, e oggi dopo neanche poco più di anno hanno tirato fuori la Bmw 5 GT Fcv già pronta per la commercializzazione.

Attached files /attachments/2094961=50885-bmw-hydrogen-fuel-cell-edrive.jpg /attachments/2094961=50884-Powerplant.png
 
derblume ha scritto:
figurati se industrie come quella tedesca o giapponese non sarebbe stato in grado di sviluppare una Cosa del genere...i
devi anche trovare i capitali , soprattutto devi trovare chi ci crede , negli usa hanno una sensibilità maggiore verso questo tipo di avventure
 
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