<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ho visto una Tesla: bellissima | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Ho visto una Tesla: bellissima

Jambana ha scritto:
Sapete qual'è il problema? Il fatto che vogliate equiparare la mobilità elettrica in tutto e per tutto a quella tradizionale, compreso uso dell'auto, tempi e modalità di riformimento, distribuzione del "carburante", modello di "distributore".

Scusa ma, a chi le vendi le auto ? A degli automi a degli umani ?
Vedi la cosa paradossale dei visionari flesciati è che si svegliano da un giorno all'altro e vogliono rivoluzionare il mondo perchè le nuove tecnologie in teoria te lo possono permettere.
Con questo non ho detto che non si possa e non si debba fare, ma esiste anche un piccola parola che chi fantasctica dietro a una scrivania non conosce : SOSTENIBILTA'.
Musk in una conferenza al MIT ha dichiarato che "l'uomo è stato scellerato e irresponsabile a fondare la sua esistenza sui combusatibili fossili...." Peccato che il signorino senza quelli e i suoi derivati non poteva nascere, crescere, prendere un aereo/nave e migrare negli stati uniti, studiare, usare un computer con la quale ha fatto la sua fortuna, e usare tutti quei microchip del suo giocattolino.
Basta vedere se passava il recente referendum di domenica sulle trivelle nel mediterrano, 20 MILA ripeto 20 MILA posti di lavoro andavano in fumo tra addetti diretti e indotto. Chi li manteva poi tu ?
Inoltre vai a spiegare tu a persone di 40 anni e oltre, visto che sono quelli che si potranno permettere ste auto a meno che non sei un figlio di papa, che devono cambiare le loro abitudini. Infatti le elettriche oggi vendono 1% mondiale.
E' la stessa cosa di quando sono usciti i computer e poi gli smatphone, chi erano i maggiori utilizzatori, chi li sfuttava in tutte le loro funzioni ? Chi aveva meno di 25 anni, infatti molte persone sul posto di lavoro hanno dovuto penare le pene dell'inferno per adeguarsi, e alcuni ne sono stati tagliati fuori.
Quindi va bene fare le rivoluzioni ma devono seguire il passo e le generazioni di un animale chiamato uomo, e non le tempistiche ferenetiche delle tecnologie per è tecnicamente impossibile.
Probabilmente i figli dei nostri figli potranno crescere in quest'ottica e trovare impiego nelle opportunità del cambiamento ma dato che sui sto pianeta ci sono 3-4 di persone già nate e di una certa età che tra l'altro sono quelle che possono tirare fuori il grano per comprare, DEVI soddisfare prima loro, poi man mano si passa alle generazione successiva.
Ormai siamo al paradosso, uno si sveglia e dice : oggi via il petrolio, via le raffinerie, via i distributori e via tutti quelli che ci campano sopra. E poi ....... li sterminiamo ?
 
.
Jambana ha scritto:
Voi state a criticare e basta sul forum, intanto c'è gente che crea, progette, inventa, lavora, rischia, innova. Sopravviveranno lo stesso : )

Riprendo una frase di uno studioso che per ora mi sfugge il nome e diceva più o meno così :
Una rivoluzione che sia culturale, tecnologica, per poter essere realizzata e impiantata deve avere 2 requisiti fondamentali :
Deve essere liberamente accessibile a tutti senza preclusioni e deve essere sostenibile.
Vuoi progettare, inventare, lavorare, rischiare (ma questo lo fanno tutti anche chi ha fatto le piramidi) innovare ?
Lo puoi fare ma deve farlo nie tempi e nei modi che detta la società perchè se lo puoi fare è quella che te lo permette non la fantasia.
 
hpx ha scritto:
Jambana ha scritto:
Sapete qual'è il problema? Il fatto che vogliate equiparare la mobilità elettrica in tutto e per tutto a quella tradizionale, compreso uso dell'auto, tempi e modalità di riformimento, distribuzione del "carburante", modello di "distributore".

Scusa ma, a chi le vendi le auto ? A degli automi a degli umani ?
Vedi la cosa paradossale dei visionari flesciati è che si svegliano da un giorno all'altro e vogliono rivoluzionare il mondo perchè le nuove tecnologie in teoria te lo possono permettere.
Con questo non ho detto che non si possa e non si debba fare, ma esiste anche un piccola parola che chi fantasctica dietro a una scrivania non conosce : SOSTENIBILTA'.
Musk in una conferenza al MIT ha dichiarato che "l'uomo è stato scellerato e irresponsabile a fondare la sua esistenza sui combusatibili fossili...." Peccato che il signorino senza quelli e i suoi derivati non poteva nascere, crescere, prendere un aereo/nave e migrare negli stati uniti, studiare, usare un computer con la quale ha fatto la sua fortuna, e usare tutti quei microchip del suo giocattolino.
Basta vedere se passava il recente referendum di domenica sulle trivelle nel mediterrano, 20 MILA ripeto 20 MILA posti di lavoro andavano in fumo tra addetti diretti e indotto. Chi li manteva poi tu ?
Inoltre vai a spiegare tu a persone di 40 anni e oltre, visto che sono quelli che si potranno permettere ste auto a meno che non sei un figlio di papa, che devono cambiare le loro abitudini. Infatti le elettriche oggi vendono 1% mondiale.
E' la stessa cosa di quando sono usciti i computer e poi gli smatphone, chi erano i maggiori utilizzatori, chi li sfuttava in tutte le loro funzioni ? Chi aveva meno di 25 anni, infatti molte persone sul posto di lavoro hanno dovuto penare le pene dell'inferno per adeguarsi, e alcuni ne sono stati tagliati fuori.
Quindi va bene fare le rivoluzioni ma devono seguire il passo e le generazioni di un animale chiamato uomo, e non le tempistiche ferenetiche delle tecnologie per è tecnicamente impossibile.
Probabilmente i figli dei nostri figli potranno crescere in quest'ottica e trovare impiego nelle opportunità del cambiamento ma dato che sui sto pianeta ci sono 3-4 di persone già nate e di una certa età che tra l'altro sono quelle che possono tirare fuori il grano per comprare, DEVI soddisfare prima loro, poi man mano si passa alle generazione successiva.
Ormai siamo al paradosso, uno si sveglia e dice : oggi via il petrolio, via le raffinerie, via i distributori e via tutti quelli che ci campano sopra. E poi ....... li sterminiamo ?

Anche perche' tra andare a propulsione equestre e andare ad un veicolo con " motore " alimentato attraverso serbatoio di carburante,
c'e' un pelino di differenza in piu', che, fra passare da un tipo di carburante ad un altro.
 
hpx ha scritto:
esiste anche un piccola parola che chi fantasctica dietro a una scrivania non conosce : SOSTENIBILTA'.
Musk in una conferenza al MIT ha dichiarato che "l'uomo è stato scellerato e irresponsabile a fondare la sua esistenza sui combusatibili fossili...." Peccato che il signorino senza quelli e i suoi derivati non poteva nascere, crescere, prendere un aereo/nave e migrare negli stati uniti, studiare, usare un computer con la quale ha fatto la sua fortuna, e usare tutti quei microchip del suo giocattolino.
Esatto.
Ma questo NON significa che non si debba andare oltre. Se una tecnologia è stata utile in una certa epoca non significa che la si debba mantenere a prescidere. Sennò staremmo ancora all'età della pietra...
La tecnologia basata sugli idrocarburi ci ha dato molto, ma ci ha dato e ci dà anche moltissimi problemi. Pertanto nel momento in cui si profilano tecnologie migliori, che impattano meno sull'ambiente e soprattutto sulla nostra salute, si deve passare a dette tecnologie.

Basta vedere se passava il recente referendum di domenica sulle trivelle nel mediterrano, 20 MILA ripeto 20 MILA posti di lavoro andavano in fumo tra addetti diretti e indotto. Chi li manteva poi tu ?
Contesto categoricamente questa posizione.
Al di là delle cifre sui posti di lavoro -a seconda delle fonti si va da 70 (settanta) posti a 20000- non si può dire che si deve mantenere una tecnologia per mantenere i posti di lavoro. Questo è luddismo da rivoluzione industriale, quando i tessitori protestavano contro l'invenzione dei telai industriali.
Se, e sottolineo SE, siamo una società civile dobbiamo occuparci di ricollocare i lavoratori, che ovviamente non vanno lasciati disoccupati.
E' un problema di politica industriale e del lavoro.
Sennò se non siamo capaci di affrontare e risolvere questi problemi dobbiamo riconoscere che abbiamo perso il controllo del sistema che noi stessi abbiamo creato (che mica ci è stato imposto da dio con le tavole della legge).

Inoltre vai a spiegare tu a persone di 40 anni e oltre, visto che sono quelli che si potranno permettere ste auto a meno che non sei un figlio di papa, che devono cambiare le loro abitudini
Che facciamo, il progresso a tappe? Ogni 30 anni un passo avanti?
Nell'azienda dove lavoro 20 anni fa sono passati dai tecnigrafi al CAD. Chi era abituato a disegnare a mano ha imparato a disegnare al CAD. O dovevano mantenere i tecnigrafi sino all'estizione dell'ultimo disegnatore a mano?

Ormai siamo al paradosso, uno si sveglia e dice : oggi via il petrolio, via le raffinerie, via i distributori e via tutti quelli che ci campano sopra. E poi ....... li sterminiamo ?
Come ho detto è un problema di gestione, o meglio di POLITICA. Ma oggi siamo convinti che la politica sia una roba sporca e allora votiamo l'Uomo della Provvidenza o il manager per fare il sindaco. Col risultato di cadere ESATTAMENTE nel problema da te esposto.
 
PriusDriver ha scritto:
Contesto categoricamente questa posizione.
Al di là delle cifre sui posti di lavoro -a seconda delle fonti si va da 70 (settanta) posti a 20000- non si può dire che si deve mantenere una tecnologia per mantenere i posti di lavoro. Questo è luddismo da rivoluzione industriale, quando i tessitori protestavano contro l'invenzione dei telai industriali.
Se, e sottolineo SE, siamo una società civile dobbiamo occuparci di ricollocare i lavoratori, che ovviamente non vanno lasciati disoccupati.
E' un problema di politica industriale e del lavoro.
Sennò se non siamo capaci di affrontare e risolvere questi problemi dobbiamo riconoscere che abbiamo perso il controllo del sistema che noi stessi abbiamo creato (che mica ci è stato imposto da dio con le tavole della legge).
Nessuno ha detto che si deve mantenere una tecnologia per mantenere i posti di lavoro, se no l?automazione nelle fabbriche non sarebbe mai entrata.Quello che ho detto è che non si può fare quello che si vuole a seconda di come ci si alza al mattino e poi lasciare al sistema e alle comunità l?ingrato compito di mettere una toppa per le decisioni prese. Alle fine sempre i cittadini ci rimettono.
Se una società è civile deve fare delle scelte sostenibili.
Le amministrazioni precedenti hanno dato queste concessioni per sfruttare il sottosuolo fino all?esaurimento che in termini di legge sono regolari ? Si bene, le aziende dell?indotto avendo prospettive economiche durature hanno fatto degli investimenti a lungo termine ? Si bene, tutti i lavoratori diretti e indiretti avendo una prospettiva di lavoro di medio lungo termine avranno fatto i loro progetti di vita (famiglia - casa - auto - ecc.ecc ) ? Sicuramente, bene una mattina arriva un deficiente e dice adesso tutti a casa a carico della società. Questa sarebbe la capacità di risolvere i problemi di una società civile ?
Se le trivelle sono sbagliate allora fai una legge che da oggi non si possono più installare, crei nuove normative, si decide se e dove potrebbero essere installate. Quelle esistenti si chiudono man mano che finisce l?estrazione dando l?opportunità a chi ci lavora di portare termine loro progetti, di guardarsi intorno e decidere sul proprio futuro. Si ha paura l?ambiente ? Bene allora si impongono nuove misure di sicurezza, nuovi protocolli di verifica, maggiori ispezioni. Questo è un esempio di risoluzione sostenibile.

PriusDriver ha scritto:
Che facciamo, il progresso a tappe? Ogni 30 anni un passo avanti?
Nell'azienda dove lavoro 20 anni fa sono passati dai tecnigrafi al CAD. Chi era abituato a disegnare a mano ha imparato a disegnare al CAD. O dovevano mantenere i tecnigrafi sino all'estizione dell'ultimo disegnatore a mano?
Perché ti risulta che l?evoluzione umana e il progresso non sia stato fatto a tappe ? E l? adozione di questi progressi coincidono con le generazioni.
Da quanto esistono le macchinette del caffè per casa che fanno anche l?impossibile ? Anni, perché secondo te c?è ancora gente che si fa il caffè ancora con la moka ?
Vai a dire al mio fruttivendolo cinquantenne : ?ti mando un whatsapp? ?whats cosa??
Volevo far comprare a mio fratello, 55 anni, una Yaris hsd e per dagli un?idea gli ho fatto provare la mia Audis hsd. Ah beh la Yaris per averla comprata l?ha comprata, ma il millino a benza perché ?il tram lo guidi tu?.
Se una azienda deve rimanere sul mercato e essere competitiva deve rimanere al passo con i tempi e i suoi dipendenti pure, quindi sei praticamente obbligato o sei fuori.

PriusDriver ha scritto:
Come ho detto è un problema di gestione, o meglio di POLITICA. Ma oggi siamo convinti che la politica sia una roba sporca e allora votiamo l'Uomo della Provvidenza o il manager per fare il sindaco. Col risultato di cadere ESATTAMENTE nel problema da te esposto.
Il problema invece è più radicale, il benessere della nostra e delle altre società è fondata sui capisaldi intoccabili di cui il petrolio è uno di quelli. Perfino i santoni norvegesi che si fregiano di avere una società sostenibile modello predicano bene e razzolano male, dato che la loro società elettrica non può esistere senza i proventi del petrolio che vendono all'estero.
Quindi se si vuole fare un cambiamento e sostituirlo devi permettere a tutti quelli che ci ?mangiano? di avere una alternativa che non è quella di digli : ?adesso trovatevi un nuovo posto di lavoro? e poi metterli sul groppone delle comunità.
Una o più soluzioni alternative pulite ci sono, ma non si vogliono vedere??
 
1.) che sia concorrenziale si vede nelle vendite (almeno qui in svizzera) vedere in giro una MB S classe nuova generazione quasi raro a confronto della Tesla S
2.) certo, se uno fa tutti i giorni tanti km e senza supercarger in mezzo la questione Tesla non si pone...ma non vedo tanto quella necessita.
3.) che Tesla sia riuscito in poco tempo a creare una rete di ricarica che ormai copre gran parte del Europa mi pare una cosa eccezionale. Poi in un viaggio di 5-600km una pausa di 30min ci sta benissimo?poi a quanto pare, non è che devi andarti cercare un SC libero, ti viene segnalato e dirittura poi prenotarlo.
4.) come performance tutta la triade tedesca sta ben dietro?e appunto le riviste tedesche non osano ad un confronto diretto.
 
derblume ha scritto:
che Tesla sia riuscito in poco tempo a creare una rete di ricarica che ormai copre gran parte del Europa mi pare una cosa eccezionale. Poi in un viaggio di 5-600km una pausa di 30min ci sta benissimo?

Che Tesla abbia fatto un'operazione imponente non ci piove, che copra "gran parte dell'Europa" mi sembra molto ottimistico. Anche perchè la sosta di 30 min su 500 km vorrei farla dove voglio io, non dove vuole l'auto. E non è un capriccio, per poter sfruttare la scarsa autonomia (perchè 350 km reali sono pochissimi per un'auto da 100mila euro, per quanto ci si voglia convincere che sono più che sufficienti), la rete dev'essere davvero capillare, e si torna daccapo.
 
a_gricolo ha scritto:
derblume ha scritto:
che Tesla sia riuscito in poco tempo a creare una rete di ricarica che ormai copre gran parte del Europa mi pare una cosa eccezionale. Poi in un viaggio di 5-600km una pausa di 30min ci sta benissimo?

Che Tesla abbia fatto un'operazione imponente non ci piove, che copra "gran parte dell'Europa" mi sembra molto ottimistico. Anche perchè la sosta di 30 min su 500 km vorrei farla dove voglio io, non dove vuole l'auto. E non è un capriccio, per poter sfruttare la scarsa autonomia (perchè 350 km reali sono pochissimi per un'auto da 100mila euro, per quanto ci si voglia convincere che sono più che sufficienti), la rete dev'essere davvero capillare, e si torna daccapo.

scusa, ma anche il prossimo benzinaio non ti salta addosso...devi pure andare fin dove è piantato. la Tesla, la rete ha appena cominciato a creare e a fatto passi enormi nel campo a confronto alla rete nazionale della ENEL. e solo normale che al momento e per ancora molto, la rete dei benzinai sia più denso...nell?altro parte, la Tesla la ricarichi anche a casa, le nostre invece NO. e quando carichi la Tesla al SC non paghi nulla e per i soldi risparmiati vai a pranzo o a cena (paragonando a macchine simile). Ma la Tesla non solo ha creato una macchina elettrica notevole, ma soprattutto anche una MACCHINA notevole a confronto di altri che hanno più di 100 anni di storia sulle spalle. Basta pensare che sono riuscito fare una macchina potente, performante, molto sicura e molto spaziosa.

nessuno dice che la Cosa sia ottimo, ma assolutamente fattibile per tanta gente e per altri NO....importa che per una parte è una soluzione valida!
un po come per il Ibrido...per tanti non è una opzione, ma siamo a quasi 9 milioni di HSD venduti e le vendite sono in continui salita?e non importa che per una parte non è una soluzione interessante.
 
derblume ha scritto:
scusa, ma anche il prossimo benzinaio non ti salta addosso...devi pure andare fin dove è piantato.

Uhm.... non li ho mai contati, ma tra casa mia e dove lavoro sono 45 km, e così a naso ce ne sono una ventina con una deviazione di due km dal percorso..... fermo restando che la ricarica in casa (in Italia) è talmente lunga da risultare inutile.
 
derblume ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
derblume ha scritto:
che Tesla sia riuscito in poco tempo a creare una rete di ricarica che ormai copre gran parte del Europa mi pare una cosa eccezionale. Poi in un viaggio di 5-600km una pausa di 30min ci sta benissimo?

Che Tesla abbia fatto un'operazione imponente non ci piove, che copra "gran parte dell'Europa" mi sembra molto ottimistico. Anche perchè la sosta di 30 min su 500 km vorrei farla dove voglio io, non dove vuole l'auto. E non è un capriccio, per poter sfruttare la scarsa autonomia (perchè 350 km reali sono pochissimi per un'auto da 100mila euro, per quanto ci si voglia convincere che sono più che sufficienti), la rete dev'essere davvero capillare, e si torna daccapo.

scusa, ma anche il prossimo benzinaio non ti salta addosso...devi pure andare fin dove è piantato. la Tesla, la rete ha appena cominciato a creare e a fatto passi enormi nel campo a confronto alla rete nazionale della ENEL. e solo normale che al momento e per ancora molto, la rete dei benzinai sia più denso...nell?altro parte, la Tesla la ricarichi anche a casa, le nostre invece NO. e quando carichi la Tesla al SC non paghi nulla e per i soldi risparmiati vai a pranzo o a cena (paragonando a macchine simile). Ma la Tesla non solo ha creato una macchina elettrica notevole, ma soprattutto anche una MACCHINA notevole a confronto di altri che hanno più di 100 anni di storia sulle spalle. Basta pensare che sono riuscito fare una macchina potente, performante, molto sicura e molto spaziosa.

nessuno dice che la Cosa sia ottimo, ma assolutamente fattibile per tanta gente e per altri NO....importa che per una parte è una soluzione valida!
un po come per il Ibrido...per tanti non è una opzione, ma siamo a quasi 9 milioni di HSD venduti e le vendite sono in continui salita?e non importa che per una parte non è una soluzione interessante.

il poter caricare nei supercharger costa 2500 euro pari a 3 anni di ricarica su colonnine enel , tesla sta anche ottimizzando lo battery swap e credo che finita la giga factory incomincerà la costruzione di questi "distributori" il problema sarà al massimo capire come pagare il battery swap se in base all'usura della batteria o al tipo di ricarica e al tipo di batteria che uno vuole
 
Non dovrebbe essere molto difficile trovare un modo per "conteggiare" il consumo per pagare lo swap. Il problema è che le batterie costano 200-300 $/kWh, e se va di lusso potrebbero forse scendere a 175. Un sistema di swap deve prevedere diverse batterie per ogni auto in circolazione...... sono letteralmente camionate di soldi. Secondo me, il motore elettrico ha talmente tanti vantaggi che prima o poi diventerà la base della mobilità personale, ma resto del parere che le batterie avranno un minimo di senso solo per le citycar, per le auto da medio-lungo raggio il futuro viaggia su fuel cell
 
a_gricolo ha scritto:
derblume ha scritto:
scusa, ma anche il prossimo benzinaio non ti salta addosso...devi pure andare fin dove è piantato.

Uhm.... non li ho mai contati, ma tra casa mia e dove lavoro sono 45 km, e così a naso ce ne sono una ventina con una deviazione di due km dal percorso..... fermo restando che la ricarica in casa (in Italia) è talmente lunga da risultare inutile.

è gia...con la Tesla tutti questi benziani ti poi scordarli, perche non ti servono proprio per andare a lavorare se carichi di notte :D
 
derblume ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
derblume ha scritto:
scusa, ma anche il prossimo benzinaio non ti salta addosso...devi pure andare fin dove è piantato.

Uhm.... non li ho mai contati, ma tra casa mia e dove lavoro sono 45 km, e così a naso ce ne sono una ventina con una deviazione di due km dal percorso..... fermo restando che la ricarica in casa (in Italia) è talmente lunga da risultare inutile.

è gia...con la Tesla tutti questi benziani ti poi scordarli, perche non ti servono proprio per andare a lavorare se carichi di notte :D

Sarei il primo a essere contento di poterlo fare. Peccato che - sempre secondo me - continui ad essere praticamente impossibile.
 
derblume ha scritto:
1.) che sia concorrenziale si vede nelle vendite (almeno qui in svizzera) vedere in giro una MB S classe nuova generazione quasi raro a confronto della Tesla S
2.) certo, se uno fa tutti i giorni tanti km e senza supercarger in mezzo la questione Tesla non si pone...ma non vedo tanto quella necessita.
3.) che Tesla sia riuscito in poco tempo a creare una rete di ricarica che ormai copre gran parte del Europa mi pare una cosa eccezionale. Poi in un viaggio di 5-600km una pausa di 30min ci sta benissimo?poi a quanto pare, non è che devi andarti cercare un SC libero, ti viene segnalato e dirittura poi prenotarlo.
4.) come performance tutta la triade tedesca sta ben dietro?e appunto le riviste tedesche non osano ad un confronto diretto.

La Svizzera è più piccola di molte Regioni italiane, sfido io che per uno svizzero basta l'autonomia della Tesla!
In un viaggio di 5/600 km se non ho fretta io di soste ne faccio anche più d'una (di solito due o tre) da 10/15 minuti ciascuna ma scelgo io dove farle e l'angoscia da rifornimento non mi sfiora minimamente. Se però ho fretta i 600 km sono ancora in grado di farmeli tutti d'un fiato e la vettura (quale che sia) me lo consente senza problemi.
Dover imperativamente prevedere una sosta da 30/45 minuti ogni 250/300 km è fortemente limitante per chi viaggia su lunghe distanze e butta giù la media in modo evidentissimo. Un viaggio di lavoro di 500+500 km per una riunione da 2 ore nelle 12 ore lavorative diurne (08-20) con una normale autovettura a motore termico è fattibile, con una Tesla, ad oggi, ancora no.

Saluti
 
hpx ha scritto:
PriusDriver ha scritto:
Contesto categoricamente questa posizione.
Al di là delle cifre sui posti di lavoro -a seconda delle fonti si va da 70 (settanta) posti a 20000- non si può dire che si deve mantenere una tecnologia per mantenere i posti di lavoro. Questo è luddismo da rivoluzione industriale, quando i tessitori protestavano contro l'invenzione dei telai industriali.
Se, e sottolineo SE, siamo una società civile dobbiamo occuparci di ricollocare i lavoratori, che ovviamente non vanno lasciati disoccupati.
E' un problema di politica industriale e del lavoro.
Sennò se non siamo capaci di affrontare e risolvere questi problemi dobbiamo riconoscere che abbiamo perso il controllo del sistema che noi stessi abbiamo creato (che mica ci è stato imposto da dio con le tavole della legge).
Nessuno ha detto che si deve mantenere una tecnologia per mantenere i posti di lavoro, se no l?automazione nelle fabbriche non sarebbe mai entrata.Quello che ho detto è che non si può fare quello che si vuole a seconda di come ci si alza al mattino e poi lasciare al sistema e alle comunità l?ingrato compito di mettere una toppa per le decisioni prese. Alle fine sempre i cittadini ci rimettono.
Se una società è civile deve fare delle scelte sostenibili.
Le amministrazioni precedenti hanno dato queste concessioni per sfruttare il sottosuolo fino all?esaurimento che in termini di legge sono regolari ? Si bene, le aziende dell?indotto avendo prospettive economiche durature hanno fatto degli investimenti a lungo termine ? Si bene, tutti i lavoratori diretti e indiretti avendo una prospettiva di lavoro di medio lungo termine avranno fatto i loro progetti di vita (famiglia - casa - auto - ecc.ecc ) ? Sicuramente, bene una mattina arriva un deficiente e dice adesso tutti a casa a carico della società. Questa sarebbe la capacità di risolvere i problemi di una società civile ?
Se le trivelle sono sbagliate allora fai una legge che da oggi non si possono più installare, crei nuove normative, si decide se e dove potrebbero essere installate. Quelle esistenti si chiudono man mano che finisce l?estrazione dando l?opportunità a chi ci lavora di portare termine loro progetti, di guardarsi intorno e decidere sul proprio futuro. Si ha paura l?ambiente ? Bene allora si impongono nuove misure di sicurezza, nuovi protocolli di verifica, maggiori ispezioni. Questo è un esempio di risoluzione sostenibile.

PriusDriver ha scritto:
Che facciamo, il progresso a tappe? Ogni 30 anni un passo avanti?
Nell'azienda dove lavoro 20 anni fa sono passati dai tecnigrafi al CAD. Chi era abituato a disegnare a mano ha imparato a disegnare al CAD. O dovevano mantenere i tecnigrafi sino all'estizione dell'ultimo disegnatore a mano?
Perché ti risulta che l?evoluzione umana e il progresso non sia stato fatto a tappe ? E l? adozione di questi progressi coincidono con le generazioni.
Da quanto esistono le macchinette del caffè per casa che fanno anche l?impossibile ? Anni, perché secondo te c?è ancora gente che si fa il caffè ancora con la moka ?
Vai a dire al mio fruttivendolo cinquantenne : ?ti mando un whatsapp? ?whats cosa??
Volevo far comprare a mio fratello, 55 anni, una Yaris hsd e per dagli un?idea gli ho fatto provare la mia Audis hsd. Ah beh la Yaris per averla comprata l?ha comprata, ma il millino a benza perché ?il tram lo guidi tu?.
Se una azienda deve rimanere sul mercato e essere competitiva deve rimanere al passo con i tempi e i suoi dipendenti pure, quindi sei praticamente obbligato o sei fuori.

PriusDriver ha scritto:
Come ho detto è un problema di gestione, o meglio di POLITICA. Ma oggi siamo convinti che la politica sia una roba sporca e allora votiamo l'Uomo della Provvidenza o il manager per fare il sindaco. Col risultato di cadere ESATTAMENTE nel problema da te esposto.
Il problema invece è più radicale, il benessere della nostra e delle altre società è fondata sui capisaldi intoccabili di cui il petrolio è uno di quelli. Perfino i santoni norvegesi che si fregiano di avere una società sostenibile modello predicano bene e razzolano male, dato che la loro società elettrica non può esistere senza i proventi del petrolio che vendono all'estero.
Quindi se si vuole fare un cambiamento e sostituirlo devi permettere a tutti quelli che ci ?mangiano? di avere una alternativa che non è quella di digli : ?adesso trovatevi un nuovo posto di lavoro? e poi metterli sul groppone delle comunità.
Una o più soluzioni alternative pulite ci sono, ma non si vogliono vedere??
amico mio, il mondo non funziona più cos' da almeno 40 anni. Oggi il mercato ti impone di cambiare se no CAPUT! E PARLO ANCHE DEL MERCATO DEL LAVORO. Se un 50enne non sa usare whattsapp PEGGIO PER LUI. l'uomodeve avanzare non è mica un oggetto immutabile. Odio la prigrizia mentale che ci impone il conservatorismo a oltranza. Viva il progresso SEMPRE
 
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