vonkrosigk ha scritto:
concordo... anzi aggiungo che solo chi compra krukko avrebbe il coraggio di affermare il contrario.... ovviamente, del resto.
in particolare credo che la golf sia "il primo iphone"... nel senso che siccome "la hanno tutti, è di moda, la devo avere anch'io"! indipendentemente da quanto costa, dal rapporto qualità-prezzo, dalle mie esigenze ecc ecc
Assurdo.
Come in tutte le cose e tutti i settori, c'è naturalmente anche chi sceglie le cose per moda, per sentirsi al passo ; ma una Golf la comprò anche mio padre, che di sicuro non era uno sensibile alle mode : era anzi l'esatto contrario.
Era una Golf diesel, aspirata, del 1984 : bianca, versione C, cioè quella base con le finiture più semplici : senza radio, senza vetri elettrici, senza aria condizionata perché mio padre non voleva nulla del genere, voleva solo una buona qualità costruttiva, che infatti c'era.
Era fatta molto meglio della concorrente coeva Fiat, che era la Ritmo, che io all'epoca ebbi occasione di guidare più volte, restandone sempre con una cattiva impressione : "giudiziale", non "pregiudiziale" (e mi chiedo se tutti riescano a capire la differenza profonda tra le due cose).
vonkrosigk ha scritto:
però credo fermamente che la produzione automobilistica italiana tra il dopoguerra e il 1994 (insomma fino alla mitica Delta Integrale) sia stata una spanna sopra tutto e tutti con ampio margine.
Tra le molte stranezze lette nel forum, questa è da medaglia d'oro.... una discreta bestialità.
Mi guardo bene dallo schierarmi nettamente a favore dell'una o dell'altra parte : noi italiani abbiamo fatto e facciamo auto di riferimento, tra le migliori al mondo.
Ma da questo a dire che la nostra produzione - quindi, lasciando stare il dopoguerra e quei periodi che ormai sono storia, essenzialmente quella della Fiat e dei suoi marchi controllati, che a parte la felice eccezione della Ferrari hanno perso da molti anni la capacità di produrre in autonomia - sia sempre stata una spanna sopra le altre, e più che mai se "le altre" sono le tedesche, c'è davvero un abisso : è un'affermazione ai limiti della follia.
Oggi, per molte ragioni che riassiumiamo in termini come globalizzazione, la qualità tende ad uniformarsi : ma in passato spesso e volentieri non è stato così, e le Fiat (e non solo loro) vedevano col binocolo la qualità tedesca : basti pensare alle disastrose Alfasud dei primi anni, divorate dalla ruggine quando avrebbero dovuto essere ancora quasi nuove... e la ruggine non era certo un problema solo delle Alfasud, in anni in cui i tedeschi avevano già iniziato ad usare lamiere zincate.
O alla proverbiale fragilità delle Maserati dell'epoca De Tomaso, di cui anche i più entusiasti appassionati ammettono che non è possibile alcun paragone, in tema di affidabilità, con le tedesche coeve.
O all'ammissione "sì, abbiamo problemi di qualità" a suo tempo fatta dai vertici Fiat nella persona del n.1, Cesare Romiti.
O ai tanti problemi (da quelli elettrici a quelli delle testate, progettate per l'aspirato e che mal sopportavano alla distanza il calore e le sollecitazioni generati dalla sovralimentazione) proprio delle Lancia turbo : la Delta Integrale, ma anche la Thema Turbo a benzina.
Nelle Delta Integrali il problema "affidabilità" non si poneva proprio : in mano ad appassionati, erano quasi tutte modificate e passavano una parte non secondaria del loro tempo in officina, vuoi per modifiche vuoi perché avevano bisogno di riparazioni... non erano certo utilizzate per frequenti viaggi o per lavoro e il problema, in quelle condizioni, era relativo, ma di certo non erano auto affidabili.
In questo quadro, sentir dire che "la produzione italiana era sopra tutto e tutti" è semplicemente incommentabile.
Lucio