<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Gruppo Stellantis | Page 404 | Il Forum di Quattroruote

Gruppo Stellantis

C'è chi interpreta la slide Alfa dicendo che sono cancellate Giulia, Stelvio e Tonale. In effetti le loro eredi non sono riportate, così come per Junior, e, come ho scritto nella room Alfa, i sindacati hanno confermato l'assenza di un piano per Cassino che, come noto, è in cerca disperata di nuovo padrone.
Trattative avanzate per la cessione con diversi produttori cinesi leggo Byd e DongFeng vedremo
 
La one sarà una piattaforma “modulare”, quindi potrà avere diverse lunghezze.
si pero' consentimi.....
che differenza vi e' con quello "spacciato", permettimi il termine, anni fa da Tavares e non attuato ?
per certi aspetti rileggendo le notize ufficial,i no le prospettive o fake news, mi sembra un piano proposto dal precedente piuttosto che attuale dirigente.
Potrei essere positivamente colpito dal piano "americano", ma la situazione economica e sociale di quel paese nelle ultime settimane mi fa dire che comprasi il RAM Year 2027 - 2028 sarà l'ultimo dei loro problemi....
 
si pero' consentimi.....
che differenza vi e' con quello "spacciato", permettimi il termine, anni fa da Tavares e non attuato ?
per certi aspetti rileggendo le notize ufficial,i no le prospettive o fake news, mi sembra un piano proposto dal precedente piuttosto che attuale dirigente.
Potrei essere positivamente colpito dal piano "americano", ma la situazione economica e sociale di quel paese nelle ultime settimane mi fa dire che comprasi il RAM Year 2027 - 2028 sarà l'ultimo dei loro problemi....
Le differenze sono sostanziali.
- Si accetta che ci siano figli, i marchi core, e figliastri, gli altri
- Le alleanze con i cinesi diventano elemento strutturale e non opportunistico. Senza di loro le fabbriche non rimangono aperte
- Il focus sull'America è nei fatti, i soldi ii fanno la. E se l'America avrà problemi - e potrebbe visti i livelli di "repossession" raggiunti, beh, Stellantis sarà in guai grossi
- c'è una riduzione strutturale di capacità in Europa, 800mila auto, che non so bene a quante fabbriche corrispondano, ma tante
- La One che copre dal segmento B a D, è pure poco rispetto alla SSP di VAG che copre dalla Polo a Bentley e Lamborghini

P.S. in America stanno molto meglio che in Cina ma la narrazione trumpista ci convince che non sia così. Questo per dire che la salvezza dal Dragone è pure quella una speranza, non una certezza
 
si pero' consentimi.....
che differenza vi e' con quello "spacciato", permettimi il termine, anni fa da Tavares e non attuato ?
per certi aspetti rileggendo le notize ufficial,i no le prospettive o fake news, mi sembra un piano proposto dal precedente piuttosto che attuale dirigente.
Potrei essere positivamente colpito dal piano "americano", ma la situazione economica e sociale di quel paese nelle ultime settimane mi fa dire che comprasi il RAM Year 2027 - 2028 sarà l'ultimo dei loro problemi....

Sono osservazioni pertinenti le tue, ci possono stare. Ma le differenze con Tavares ci sono eccome.

Come piattaforma la differenza rispetto a quelle di Tavares è che prima erano 3, una per ogni segmento, la prossima sarà una, ma modulare, che potrà essere allungata e accorciata a seconda del segmento al quale verrà applicata.

Per quanto riguarda poi i modelli, la differenza è notevole con Tavares, direi enorme, perché siamo già nel 2026, quando quasi quasi tutti i motori secondo il portoghese dovevano essere elettrici, e ora invece si legge che ben 39 modelli da qui al 2030 avranno motori termici o MHEV, e 24 ibridi o ibridi plug-in. Direi che c’è una bella differenza.
 
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C'è chi interpreta la slide Alfa dicendo che sono cancellate Giulia, Stelvio e Tonale. In effetti le loro eredi non sono riportate, così come per Junior, e, come ho scritto nella room Alfa, i sindacati hanno confermato l'assenza di un piano per Cassino che, come noto, è in cerca disperata di nuovo padrone. Secondo me, molto dipenderà da questo; si parla di One ma non c'è alcuna menzione di Small, Medium e Large, quindi la sorte di Alfa (e non solo) dipenderà da future,, eventuali, alleanze

Sì, il piano Alfa è molto fumoso, vedremo quello che faranno, probabilmente devono ancora decidere alcune cose non secondarie.

Inoltre si legge che Abarth e Lancia saranno “controllate” da Fiat, e quindi i modelli saranno direttamente derivati da modelli Fiat (soprattutto quelli dell’Abarth, che saranno solo Fiat elaborate, come peraltro sono già ora…). Ma probabilmente non solo Fiat-Abarth 100% elettriche come oggi.

Ma non si legge da chi sarà controllata Alfa, marchio che comunque viene considerato più “autonomo” di Abarth e Lancia.
 
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Devono esplicare molte cose, dovranno farlo nei prossimi giorni soprattutto per indicare il destino di molti siti produttivi europei, che siano essi ceduti o semplicemente chiusi....
 
E infatti la borsa non li sta premiando....

Letto poi l'articolo sunto del piano non ci vedo nulla di "pratico" solo progetti vaghi e se posso permettermi dal mio punto di vista, per nulla innovativi....

Insomma si sta correndo dietro qualcosa senza sapere bene questo qualcosa cosa sia.....o meglio si corre dietro a quel che al momento sembra essere la miglior o meno peggior soluzione...

Ma il problema resta per gli stabilimenti, per i lavoratori, per i concessionari, per i fornitori, per l'indotto e per il nome stesso di quei tanti marchi, la loro storia la loro tecnologia....

Per me è un R.I.P. e spero tanto tanto di sbagliarmi....
A me la percezione è che si tratti di un piano industriale improvvisato, sciatto, nel quale Italia e Francia siano del tutto fuori dai radar.
 
Sì, il piano Alfa è molto fumoso, vedremo quello che faranno, probabilmente devono ancora decidere alcune cose non secondarie.

Inoltre si legge che Abarth e Lancia saranno “controllate” da Fiat, e quindi i modelli saranno direttamente derivati da modelli Fiat (soprattutto quelli dell’Abarth, che saranno solo Fiat elaborate, come peraltro sono già ora…). Ma probabilmente non solo Fiat-Abarth 100% elettriche come oggi.

Ma non si legge da chi sarà controllata Alfa, marchio che comunque viene considerato più “autonomo” di Abarth e Lancia.
Beh Junior unico modello nato con Stellantis è tutta francese.
 
Curioso di vedere la 2CV se sarà molleggiata come l'antenata, ma dubito fortemente, sarà un qualcosa di già visto come accade ultimamamente.
Le 800mila macchine in meno prodotte in Europa non sono un buon segno, vuol dire che se ne produrranno di più extraUE con le conseguenze che posso immaginare.
Infine la e-car è una bella idea, ma se vogliono sperare di venderne a vagonate dovrebbe essere termica e senza troppi adas che ne aumentano il costo... perchè va bene seconda macchina, ma per molti potrebbe essere la prima e dovrebbe garantire comunque percorrenze notevoli, come, esempio, fa ancora oggi la mia Smart che è si cittadina, ma mi porta anche al mare o in montagna.
Per il resto mi sembra il tipico piano dato in pasto agli azionisti per farli sognare, vedremo la realtà a partire da un paio d'anni a questa parte, certo, fossi un operaio Stellantis non dormirei sonni troppo tranquilli.
 
A me la percezione è che si tratti di un piano industriale improvvisato, sciatto, nel quale Italia e Francia siano del tutto fuori dai radar.
Italia e Francia sono fuori dai radar per una precisa scelta: il cuore di Stellantis sta vicino al portafoglio, in America, come e' sempre stato al di la delle parole e come e' per tutte le aziende di questo mondo.
Il piano non e' fumoso, e' incompleto perche' mancano i partner (=i soldi) per un sacco di marchi. E' incompleto perche' 14 marchi non li tengono assieme. E' incompleto perche' e' l'implicita ammissione che l'unione di due anatre zoppe (FCA e PSA) non ne ha partorito una sana: si concentra sugli unici due marchi che generano guadagni, Jeep e RAM, piu' i due storici delle famiglie proprietarie, Fiat e Peugeot, con, fra l'altro, Fiat forte in Sud America e con potenziale di crescita anche in Europa dove era stata tagliata con l'accetta da Marchionne.
Il piano e' anche l'ammissione che case con la reputazione di Fiat e Peugeot il premium non lo faranno mai, hanno un'immagine troppo sporcata da decenni di bassa qualita' per sperarci; paradossalmente hanno piu' probabilita' di riuscirci i cinesi che non hanno storia.

Apprezzo la brutale verita', anche se non espressa in modo totalmente trasparente, piuttosto che i piani alla Marchionne e Tavares che promettevano facili soluzioni a problemi difficilissimi - come fanno i politici. Io in una situazione come quella attuale farei esattamente cosi', mi concentrerei solo su quello che ha piu' probabilita' di garantirmi un futuro e non disperderei le risorse su progetti ad alto rischio che non sono in grado di sostenere nel lungo termine. Fa male? Si, ma fare finta che "basta poco, che ce vo'?" (la Giorgio) fa ancora peggio
 
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Per me è giusta la suddivisione in marchi-guida e marchi secondari, i quali andranno a rimorchio dei marchi guida, perché (come ha detto anche Antonios) ci sono andamenti commerciali diversi, di cui va tenuto debito conto, e immagini offuscate nel tempo. Inoltre 14 brand sono tanti e vanno gestiti in modo corretto, lungimirante.

Non direi però che Italia e Francia siano “fuori dai radar”. Fiat resta marchio ampiamente prioritario, quello che fa ancora i numeri più consistenti (grazie ovviamente all’area LATAM, questo è pacifico). Anche Peugeot è marchio prioritario nelle scelte strategiche, quindi perché dire che Italia e Francia vengono trascurate? A me non sembra, soprattutto come Fiat sono stati annunciati molti nuovi modelli (un paio, ovvero Grizzly e Fastback, sono imminenti, e ora è stata annunciata la City-car da 3 metri e 80, sulla base della nuova normativa europea). Anche Filosa ha detto chiaramente che Fiat resta al centro del progetto globale del gruppo, e lo ha detto In America, non in Italia.

Non vedo quindi solo USA come obiettivo importante.
 
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Ho letto alcuni advisors e la principale lacuna di questo piano è che ci sono lacunosi e mirabolanti futuri scenari, peraltro non troppo criticabili ma manca completamente un piano operativo con step intermedi.

In soldoni il piano è quasi come se dicesse, faremo cose grandissime ma oggi.....oggi e domani.....vedremo.....

Per questo la borsa non applaude
 
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