<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Gli italiani? Tanti piccoli Schettino.. | Page 7 | Il Forum di Quattroruote

Gli italiani? Tanti piccoli Schettino..

zero c. ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Io farei un discorso di tipo statistico.
In Italia c'è una certa percentuale di codardi. Statisticamente qualcuno può arrivare a comandare una nave da crociera.
In Germania c'è una certa percentuale di teste di ca**o. Statisticamente qualcuno può arrivare a scrivere sullo Spiegel.

Che la società tedesca sia più ordinata e meno basata su bizantinismi e ipocrisie appare pacifico, che l'amministratore delegato tedesco con sede in Germania sia rinviato a giudizio o condannato in I grado, non ricordo, per omicidio volontario nei confronti di 6 operai bruciati vivi a Torino è altrettanto pacifico.
I tedeschi non sanno gestire in maniera minimamente decente la sicurezza delle fabbriche, potrei dire all'originale e ben informato pseudogiornalista teutonico. ;)
da loro le sanno gestire benissimo; in Italia no perchè sanno che tanto non pagano
 
bumper morgan ha scritto:
zero c. ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Io farei un discorso di tipo statistico.
In Italia c'è una certa percentuale di codardi. Statisticamente qualcuno può arrivare a comandare una nave da crociera.
In Germania c'è una certa percentuale di teste di ca**o. Statisticamente qualcuno può arrivare a scrivere sullo Spiegel.

Che la società tedesca sia più ordinata e meno basata su bizantinismi e ipocrisie appare pacifico, che l'amministratore delegato tedesco con sede in Germania sia rinviato a giudizio o condannato in I grado, non ricordo, per omicidio volontario nei confronti di 6 operai bruciati vivi a Torino è altrettanto pacifico.
I tedeschi non sanno gestire in maniera minimamente decente la sicurezza delle fabbriche, potrei dire all'originale e ben informato pseudogiornalista teutonico. ;)
da loro le sanno gestire benissimo; in Italia no perchè sanno che tanto non pagano

Se lo dici tu...
I morti restano. E thissen krupp se ne ricorderà per un bel po'.
E pure noi...
 
arizona77 ha scritto:
Questo...... :shock: e' un bel giro di tarantella da quello che ho detto io.
Togliamo tutto quello in piu' di cui abbiamo gia' parlato in abbondanza....
rimane l' antefatto del 1915
( fino ad allora Italia e Prussia e poi Germania non avevano nulla in comune dai tempi dei lanzichenecchi ).
Eravamo loro alleati e un bel giorno li abbiamo mollati e gli abbiamo dichiarato guerra.
Nel 43, la cosa e' stata ancora piu' squallida, per cui evito pesino di parlarne.
P.s. se vogliamo parlare di morti...pensa alle guerre Napoleoniche, ma sopratttutto al mito che ne hanno fatto i Francesi ;)

Grazie per la tarantella e il tarantolatamento :D che fa parte della miglior tradizione danzante e creativa del nostro Sud :D .
La guerra è la guerra e combatterla a fianco dei perdenti non è nota di merito , semmai è quasi sempre un demerito combattere e sempre portare alla morte inutile milioni di persone.
Penso che l'analisi giusta comunque l'abbia fatta Procida , tutte ste' scaramucce fra Italia e Germania sono frutto di una guerra economica nella quale l'Europa non riesce a reggere nemmeno per un attimo quel ruolo unitario che ha portato gli Usa ad essere l'impero con la i maiuscola per più di un secolo.Saluti
 
trinacrio ha scritto:
Al giornalista dell'articolo che ama tanto gli italiani
direi che un bel completino da SS gli andrebbe a pennello

:lol: :lol: :lol:

Che ne dici di questo :?:

Attached files /attachments/1225820=9549-Sturmtruppen[1].jpg
 
Per key one

Siamo partiti dal perche' a herr Frantz,
( mediamente gnurant come il sor Capanna )
stiamo sulle balle, atavicamente parlando....
Se poi oggi, gli mettono in testa che andiamo in pensione prima di lui, il gioco e' fatto ;)
 
procida ha scritto:
Meravigliarsi così tanto di certe "sparate" ad effetto è forse ora un pò fuori luogo.
Qual'è l'attuale situazione in un'Eurolandia, apparentemente unita e affratellata, e quale momento stiamo vivendo?
Certo richiamarsi a differenze atavico/genetiche, rispolverare ad arte luoghi comuni, gettare benzina sul fuoco al momento opportuno, etc, etc....., tutto può concorrere al risultato finale, che è la vittoria nella guerra reale che si sta combattendo, appunto senza esclusione di colpi e spesso neppure velata dall'ars diplomatica, la battaglia x l'egemonia economica mondiale.
E TV e giornali tedeschi in questo sono storicamente abilissimi, contando e basandosi molto inoltre sul senso patriottico e del bene comune di questo stato leader nel suo continente.
E' questo anche uno dei motivi del successo del made in Germany; un tedesco, soprattutto in momenti di difficoltà economica, mette sempre al primo posto i prodotti locali e non ne acquisterebbe uno estero nemmeno se questo fosse platealmente superiore.
Corretto, sbagliato? Difficile da dire, di certo noi siamo macroscopicamente all'opposto e il partire troppo spesso e mestamente a orecchie basse, nella competizione globale, è sempre un enorme svantaggio, a prescindere.....
Saluti

Quoto la tua analisi "marxiana" :lol: ,la vera battaglia è per l'egemonia economica mondiale e in questa guerra globale Eurolandia è solo apparentemente unita e affratellata , in realta percorsa all'intermo da venti gelidi e bufere e lotte intestine per decidere chi comanda. In questo modo non riesce a presentarsi coesa sullo scenario economico mondiale , dove avrebbe dalla sua un bacino di più di 200.000.000 di abitanti e consumatori , ma ai quali non sa dare efficace protezione e cittadinanza e solo una moneta fittizia ,non difesa da alcuna banca centrale.
Certo i tedeschi non sono più bravi solo a costruire automobili di qualità e remunerative , ma anche a tessere tele politiche e mediatiche per stabilire e imporre agli altri stati , Italia in primis, il loro imperio o Sacro Impero industrial-finanziario ,condotto da sua maestà Angela Merkel .
 
key-one ha scritto:
procida ha scritto:
Meravigliarsi così tanto di certe "sparate" ad effetto è forse ora un pò fuori luogo.
Qual'è l'attuale situazione in un'Eurolandia, apparentemente unita e affratellata, e quale momento stiamo vivendo?
Certo richiamarsi a differenze atavico/genetiche, rispolverare ad arte luoghi comuni, gettare benzina sul fuoco al momento opportuno, etc, etc....., tutto può concorrere al risultato finale, che è la vittoria nella guerra reale che si sta combattendo, appunto senza esclusione di colpi e spesso neppure velata dall'ars diplomatica, la battaglia x l'egemonia economica mondiale.
E TV e giornali tedeschi in questo sono storicamente abilissimi, contando e basandosi molto inoltre sul senso patriottico e del bene comune di questo stato leader nel suo continente.
E' questo anche uno dei motivi del successo del made in Germany; un tedesco, soprattutto in momenti di difficoltà economica, mette sempre al primo posto i prodotti locali e non ne acquisterebbe uno estero nemmeno se questo fosse platealmente superiore.
Corretto, sbagliato? Difficile da dire, di certo noi siamo macroscopicamente all'opposto e il partire troppo spesso e mestamente a orecchie basse, nella competizione globale, è sempre un enorme svantaggio, a prescindere.....
Saluti

Quoto la tua analisi "marxiana" :lol: ,la vera battaglia è per l'egemonia economica mondiale e in questa guerra globale Eurolandia è solo apparentemente unita e affratellata , in realta percorsa all'intermo da venti gelidi e bufere e lotte intestine per decidere chi comanda. In questo modo non riesce a presentarsi coesa sulla scenario economico mondiale , dove avrebbe dalla sua un bacino di più di 200.000.000 di abitanti e consumatori , ma ai quali non sa dare efficace protezione e cittadinanza e solo una moneta fittizia non difesa da alcuna banca centrale.
Certo i tedeschi non sono più bravi solo a costruire automobili di qualità e remunerative , ma anche a tessere tele politiche e mediatiche per stabilire e imporre agli altri stati , Italia in primis, il loro imperio o Sacro Impero industriale diretto da sua maestà Angela Merkel .

Automobili remunerative può darsi... "di qualità" relativamente forse rende meglio l'idea...no? ;)
 
zero c. ha scritto:
key-one ha scritto:
procida ha scritto:
Meravigliarsi così tanto di certe "sparate" ad effetto è forse ora un pò fuori luogo.
Qual'è l'attuale situazione in un'Eurolandia, apparentemente unita e affratellata, e quale momento stiamo vivendo?
Certo richiamarsi a differenze atavico/genetiche, rispolverare ad arte luoghi comuni, gettare benzina sul fuoco al momento opportuno, etc, etc....., tutto può concorrere al risultato finale, che è la vittoria nella guerra reale che si sta combattendo, appunto senza esclusione di colpi e spesso neppure velata dall'ars diplomatica, la battaglia x l'egemonia economica mondiale.
E TV e giornali tedeschi in questo sono storicamente abilissimi, contando e basandosi molto inoltre sul senso patriottico e del bene comune di questo stato leader nel suo continente.
E' questo anche uno dei motivi del successo del made in Germany; un tedesco, soprattutto in momenti di difficoltà economica, mette sempre al primo posto i prodotti locali e non ne acquisterebbe uno estero nemmeno se questo fosse platealmente superiore.
Corretto, sbagliato? Difficile da dire, di certo noi siamo macroscopicamente all'opposto e il partire troppo spesso e mestamente a orecchie basse, nella competizione globale, è sempre un enorme svantaggio, a prescindere.....
Saluti

Quoto la tua analisi "marxiana" :lol: ,la vera battaglia è per l'egemonia economica mondiale e in questa guerra globale Eurolandia è solo apparentemente unita e affratellata , in realta percorsa all'intermo da venti gelidi e bufere e lotte intestine per decidere chi comanda. In questo modo non riesce a presentarsi coesa sulla scenario economico mondiale , dove avrebbe dalla sua un bacino di più di 200.000.000 di abitanti e consumatori , ma ai quali non sa dare efficace protezione e cittadinanza e solo una moneta fittizia non difesa da alcuna banca centrale.
Certo i tedeschi non sono più bravi solo a costruire automobili di qualità e remunerative , ma anche a tessere tele politiche e mediatiche per stabilire e imporre agli altri stati , Italia in primis, il loro imperio o Sacro Impero industriale diretto da sua maestà Angela Merkel .

Automobili remunerative può darsi... "di qualità" relativamente forse rende meglio l'idea...no? ;)

Bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare , anzi ad Angela quel che è di Angela , le auto progettate nella nazione dove lei regna , sono di qualità oltrechè remunerative . Sono passati quasi 40 anni da quando l'Avvocato nostro pensava a nuovi modelli di sviluppo , diversi dall'auto , mentre in Germania si tirava diritto e si lavorava duro al miglioramento di qualità ed affidabilità ed oggi le auto tedesche sono note in tutto il mondo per le loro doti , mentre le italiane , piccole a parte, si sono semplicemente ....estinte.
Provando la nuova Bmw serie 1 , pur oggetto di critica per estetica e prezzo , ci si rende conto del lavoro svolto in questi anni dai tecnici tedeschi e del gap con il resto della produzione non solo italiana , ma europea.
 
Il video di Sallusti riguardo l'editoriale

http://www.ilgiornale.it/video/il_video_sallusti_der_spiegel/id=sallusti_editoriale
 
_Ulisse_ ha scritto:
billarini ha scritto:
ovviamente sallusti e company sono già stati crocifissi da italianissimi commenti indignati...

quando un titolo del genere..x quanto pesante...sarebbe dovuto campeggiare su tutti i giornali italiani vernacoliere compreso....

non siamo mai coesi nel dare pan x focaccia a chi ci insulta...come sempre...

Se fossimo coesi boicotteremmo i prodotti tedeschi, invece chissa quanti italiani OGGI hanno comprato un auto tedesca :rolleyes:
E chissà quanti tedeschi, nonostante le sciocchezze pubblicate da qualche giornalista loro connazionale, hanno comprato prodotti italiani, auto comprese.
 
Corazon Habanero ha scritto:
_Ulisse_ ha scritto:
billarini ha scritto:
ovviamente sallusti e company sono già stati crocifissi da italianissimi commenti indignati...

quando un titolo del genere..x quanto pesante...sarebbe dovuto campeggiare su tutti i giornali italiani vernacoliere compreso....

non siamo mai coesi nel dare pan x focaccia a chi ci insulta...come sempre...

Se fossimo coesi boicotteremmo i prodotti tedeschi, invece chissa quanti italiani OGGI hanno comprato un auto tedesca :rolleyes:
E chissà quanti tedeschi, nonostante le sciocchezze pubblicate da qualche giornalista loro connazionale, hanno comprato prodotti italiani, auto comprese.

certo che acquistare un' auto diventa sempre piu' difficile oltre che finanziariamente parlando adesso pure eticamente.
Francesi no, perche' Sarko..... :D
Tedesche, manco....Frau A...... :evil:
Maglionate non se ne parla per mille motivi....
Jap, solo Jap....fortissimamente Jap :?:
:D non sono Zero C, mascherato :D
 
Se per decidere che auto comprare devo anche farmi mille pippe mentali su quanto è più o meno stronzo l'abitante medio della nazione di provenienza non è più finita.....
 
NEWsuper5 ha scritto:
direi che fa piuttosto schifo rispondere al fango con altro fango sporco di sangue innocente.

fossi l'editore chiederei la testa dei direttori....

certe cose non sono ammissibili nemmeno dal direttore di un giornaletto di quartiere, figurarsi da un giornale nazionale. :rolleyes:

è anche da queste cose che ci classificano come italioti.
complimenti al Giornale. :rolleyes:

Concordo al 100%. Senza contare che la storia (questa sconosciuta!), ci dice che noi per primi abbiamo seguito come cagnolini la Germania nazista (volutamente minuscolo). Che abbiamo avuto, nel nostro territorio, anche noi i nostri campi di sterminio, Ferramonti di Tarsia su tutti. Come alleati dei Tedeschi, e dal momento in cui sono state emanate le leggi razziali, ci siamo resi complici dello sterminio, e ci siamo macchiati delle stesse loro colpe.
 
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