<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Gli animali sono meglio degli uomini? ma anche no... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Gli animali sono meglio degli uomini? ma anche no...

leolito ha scritto:
questo, finche' fa capolino l'animale piu' astuto, piu' intelligente, quello "pensante" e quindi "consapevole" ... e da li' in poi' comincia il casino ... :rolleyes:
Quoto :!:

Cmq anche nell'esempio che facevo del leone che ammazza i cuccioli dell'altro c'è una certa dose di consapevolezza...Cosa gli costerebbe lasciarli vivi? Si guzza la sua leonessa e ne fa degli altri. Ah già, la "nuova" leonessa deve accudire i suoi di lui, non i suoi di lei...
 
GheddoStella ha scritto:
Cmq anche nell'esempio che facevo del leone che ammazza i cuccioli dell'altro c'è una certa dose di consapevolezza...Cosa gli costerebbe lasciarli vivi? Si guzza la sua leonessa e ne fa degli altri. Ah già, la "nuova" leonessa deve accudire i suoi di lui, non i suoi di lei...

Ancora...

Sono due gli istinti fondamentali di una creatura che riesca a vivere senza artifici, con un difficile rapporto animale-natura:

1. l'istinto di sopravvivenza, include oltre a rifocillarsi (e quindi la caccia) la necessità del riposo e la difesa, mediante i sensi acuti ed anche naturalmente la paura;

2. primeggiare diffondendo il proprio patrimonio biologico.

La natura è cruda, non guarda in faccia il leoncino più debole, o il povero passerotto caduto dal nido durante un temporale. E la morte è di norma piuttosto rapida. La selezione della specie non lascia feriti sul campo, termina semplicemente chi non sia in condizione di farcela.

Sia un leone, una scimmia, siano topi o dei volatili... il comportamento è frutto dell'istinto, sarà triste, ma è sano. Certo che è consapevole di sterminare dei cuccioli il leone che voglia inseminare le femmine. Se così non fosse le colonie feline in libertà sarebbero geneticamente deboli, e quindi nel tempo si sarebbero estinte probabilmente.
 
key-one ha scritto:
Detto questo , cerchiamo di spiegare i concetti , anche se non ce ne sarebbe pi bisogno , in quanto la tua è un'opinione - non si devono usare i paroloni - e non sicuramente un'incapacità a comprendere ;)

1) Anteporre l'animale a sè significa proprio dire che l'animale è buono e migliore dell'uomo
2) inevitabilmente alienarsi è la continuazione di quanto sopra . Dicendo che l'animale è migliore dell'uomo , l'uomo si stacca da se stesso e dai suoi fini e soprattutto nega la sua umana libertà
3) esporsi ad ideologie totalitarie - è vedi che ci vedi benissimo nei paroloni :D - riguarda proprio la perdità di libertà . Se mi prostro ad un concetto impossibile , sono pronto a sottomettermi a dittatori possibili , reali e scaltri

Spero di essere riuscito nella semplificazione . ;)

Quando si tratta di arzigogolare con la mente l'uomo è maestro... perché mai nei brevi momenti di lucidità non dovrebbe riconoscere che l'animale al pianeta non crea problemi, mentre noi al pianeta (e quindi anche agli animali) ne creiamo eccome?

Mi ripeto sulla mia accettazione di regime totalitario a tutela di tutti: la libertà umana ci consente di porre fine alla nostra vita, così come a quella degli altri. Il suicidio non è punito (né sarebbe punibile, ovviamente), l'omicidio sì. Siamo liberi di fare, non siamo liberi di evitare le eventuali conseguenze.
 
il_chicco_show ha scritto:
key-one ha scritto:
Detto questo , cerchiamo di spiegare i concetti , anche se non ce ne sarebbe pi bisogno , in quanto la tua è un'opinione - non si devono usare i paroloni - e non sicuramente un'incapacità a comprendere ;)

1) Anteporre l'animale a sè significa proprio dire che l'animale è buono e migliore dell'uomo
2) inevitabilmente alienarsi è la continuazione di quanto sopra . Dicendo che l'animale è migliore dell'uomo , l'uomo si stacca da se stesso e dai suoi fini e soprattutto nega la sua umana libertà
3) esporsi ad ideologie totalitarie - è vedi che ci vedi benissimo nei paroloni :D - riguarda proprio la perdità di libertà . Se mi prostro ad un concetto impossibile , sono pronto a sottomettermi a dittatori possibili , reali e scaltri

Spero di essere riuscito nella semplificazione . ;)

Quando si tratta di arzigogolare con la mente l'uomo è maestro... perché mai nei brevi momenti di lucidità non dovrebbe riconoscere che l'animale al pianeta non crea problemi, mentre noi al pianeta (e quindi anche agli animali) ne creiamo eccome?

Mi ripeto sulla mia accettazione di regime totalitario a tutela di tutti: la libertà umana ci consente di porre fine alla nostra vita, così come a quella degli altri. Il suicidio non è punito (né sarebbe punibile, ovviamente), l'omicidio sì. Siamo liberi di fare, non siamo liberi di evitare le eventuali conseguenze.

convergenze parallele.....
quadrare il cerchio.... :D
 
Secondo me il punto non è se l'animale sia migliore dell'uomo, bensì lo smarrimento delle priorità che vedo diffondersi nella società odierna; e ve lo dice un grande amante degli animali che, però, gli ama in quanto tali.

Non concepisco il fatto di come la gente tratti gli animali come le persone e, in molti casi, meglio di molte altre persone con cui si relazionano ogni giorno, dimenticando magari che agli animali non possa fare molto piacere essere trattati in un certo modo... Mi da fastidio, ad esempio, la gente che la sera porta gli animali nei locali; ma non perché mi diano fastidio gli animali, ma perché questa gente, che si proclama "amante degli animali" crede che ad un cane faccia piacere andare di notte in mezzo ad una folla con la musica alta e le luci a scatti :evil:
Per me, se si è veri amanti degli animali, si deve mettere da parte il nostro EGOISMO e rinunciare a prendersi un cane se si vive in posti non idonei (io onestamente credo che un cane stia bene in pochissimi posti oltre la campagna).

per concludere cito Plutarco: " Si racconta che Cesare, vedendo girare per Roma alcuni ricchi forestieri che tenevano in braccio dei cagnolini e delle scimmiette, coprendoli di moine, domandò se al loro paese le donne non mettessero al mondo bambini: ammonì così, da vero principe, quanti riversano sugli animali quell'istintivo bisogno di affetto che è innato in noi, ma che dovremmo riservare ai nostri simili."
 
il_chicco_show ha scritto:
key-one ha scritto:
Detto questo , cerchiamo di spiegare i concetti , anche se non ce ne sarebbe pi bisogno , in quanto la tua è un'opinione - non si devono usare i paroloni - e non sicuramente un'incapacità a comprendere ;)

1) Anteporre l'animale a sè significa proprio dire che l'animale è buono e migliore dell'uomo
2) inevitabilmente alienarsi è la continuazione di quanto sopra . Dicendo che l'animale è migliore dell'uomo , l'uomo si stacca da se stesso e dai suoi fini e soprattutto nega la sua umana libertà
3) esporsi ad ideologie totalitarie - è vedi che ci vedi benissimo nei paroloni :D - riguarda proprio la perdità di libertà . Se mi prostro ad un concetto impossibile , sono pronto a sottomettermi a dittatori possibili , reali e scaltri

Spero di essere riuscito nella semplificazione . ;)

Quando si tratta di arzigogolare con la mente l'uomo è maestro... perché mai nei brevi momenti di lucidità non dovrebbe riconoscere che l'animale al pianeta non crea problemi, mentre noi al pianeta (e quindi anche agli animali) ne creiamo eccome?

Mi ripeto sulla mia accettazione di regime totalitario a tutela di tutti: la libertà umana ci consente di porre fine alla nostra vita, così come a quella degli altri. Il suicidio non è punito (né sarebbe punibile, ovviamente), l'omicidio sì. Siamo liberi di fare, non siamo liberi di evitare le eventuali conseguenze.

Arzigogolare vuol dire anche pronunciare frasi come : l'animale non crea problemi al pianeta , perchè che senso ha un uomo che parla di un pianeta senza uomini ? -per non usare concetti difficili , se no Ari si arrabbia :D-

La tua accettazione - di regime totalitario :?:- è soltanto tua e spero rimanga tale. Saluti
 
arizona77 ha scritto:
il_chicco_show ha scritto:
key-one ha scritto:
Detto questo , cerchiamo di spiegare i concetti , anche se non ce ne sarebbe pi bisogno , in quanto la tua è un'opinione - non si devono usare i paroloni - e non sicuramente un'incapacità a comprendere ;)

1) Anteporre l'animale a sè significa proprio dire che l'animale è buono e migliore dell'uomo
2) inevitabilmente alienarsi è la continuazione di quanto sopra . Dicendo che l'animale è migliore dell'uomo , l'uomo si stacca da se stesso e dai suoi fini e soprattutto nega la sua umana libertà
3) esporsi ad ideologie totalitarie - è vedi che ci vedi benissimo nei paroloni :D - riguarda proprio la perdità di libertà . Se mi prostro ad un concetto impossibile , sono pronto a sottomettermi a dittatori possibili , reali e scaltri

Spero di essere riuscito nella semplificazione . ;)

Quando si tratta di arzigogolare con la mente l'uomo è maestro... perché mai nei brevi momenti di lucidità non dovrebbe riconoscere che l'animale al pianeta non crea problemi, mentre noi al pianeta (e quindi anche agli animali) ne creiamo eccome?

Mi ripeto sulla mia accettazione di regime totalitario a tutela di tutti: la libertà umana ci consente di porre fine alla nostra vita, così come a quella degli altri. Il suicidio non è punito (né sarebbe punibile, ovviamente), l'omicidio sì. Siamo liberi di fare, non siamo liberi di evitare le eventuali conseguenze.

convergenze parallele.....
quadrare il cerchio.... :D

Caro Ari , mi spiace dirtelo per la stima che ho per te , ma non mi sembra il massimo della convivialità , tacciare ingiustamente un altro forumista di usare linguaggio politico - in senso negativo- o tendenzioso e troppo difficile , quando semplicemente non si è d'accordo con quanto va sostenendo .
Il concetto è semplice e algebrico e infatti tutti l'hanno capito : l'uomo non può considerare l'uomo inferiore all'animale , per tutte le ragioni che ho esposto più sopra e che sono chiarissime a chi abbia voglia di leggerle con mente sgombra . Saluti
 
Ricambio la stima....
ma non posso non rimarcare che le parole difficili mi fanno paura....
dette da un Forumista o riportate da un Forumista
La gente ( tutta ) deve essere in grado di capire....
per quello e' nato il volgare....
mentre i dotti parlavano Latino se non Greco.
Non solo gli esegeti devono poter capire
P.s. guarda che non ho assolutamente detto di non essere daccordo
sui concetti.....
 
arizona77 ha scritto:
Ricambio la stima....
ma non posso non rimarcare che le parole difficili mi fanno paura....
dette da un Forumista o riportate da un Forumista
La gente ( tutta ) deve essere in grado di capire....
per quello e' nato il volgare....
mentre i dotti parlavano Latino se non Greco.
Non solo gli esegeti devono poter capire
P.s. guarda che non ho assolutamente detto di non essere daccordo
sui concetti.....

Infatti mi pare che Key stia equivocando almeno un paio di questioni (e
mi riferisco a te, Key, da questo momento):

la prima, mi sembra che Ari, come del resto il sottoscritto, non stia contestando quanto hai scritto, che è logicamente valido;

io stesso appunto vedo l'uomo pari alle altre specie animali, lo considero però più pericoloso e di fatto meno integrato in ciò che di naturale ci possa essere.
 
arizona77 ha scritto:
Ricambio la stima....
ma non posso non rimarcare che le parole difficili mi fanno paura....
dette da un Forumista o riportate da un Forumista
La gente ( tutta ) deve essere in grado di capire....
per quello e' nato il volgare....
mentre i dotti parlavano Latino se non Greco.
Non solo gli esegeti devono poter capire
P.s. guarda che non ho assolutamente detto di non essere daccordo
sui concetti.....

Ok sull'ultimo punto . Allora anche tu sei d'accordo che non si può essere a favore dell'animale e contro l'uomo e viceversa.

Per il resto non siamo tanto d'accordo . Non si tratta infatti di usare il "latinorum" , come diceva Renzo dei promessi sposi , ma di trovare la parola più semplice possibile per esprimere concetti che , trattando della vita dell'umanità rispetto a quella animale e del loro destino , non possono che essere filosofici . Magari divulgatori più bravi di me , tiipo Piero Angela per citare il più famoso , riuscirebbero ad esprimere gli stessi concetti in modo più semplice del mio . Il rischio in agguato resta pursempre la banalizzazione.
Saluti

....cominciava don Abbondio, contando sulla punta delle dita.
"Si piglia gioco di me?" interruppe il giovine. "Che vuol ch'io faccia del suo latinorum?" » ......
(I Promessi Sposi, cap. II)

Attached files /attachments/1609953=26469-250px-I_promessi_sposi_-_ch1.jpg
 
il_chicco_show ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Ricambio la stima....
ma non posso non rimarcare che le parole difficili mi fanno paura....
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La gente ( tutta ) deve essere in grado di capire....
per quello e' nato il volgare....
mentre i dotti parlavano Latino se non Greco.
Non solo gli esegeti devono poter capire
P.s. guarda che non ho assolutamente detto di non essere daccordo
sui concetti.....

Infatti mi pare che Key stia equivocando almeno un paio di questioni (e
mi riferisco a te, Key, da questo momento):

la prima, mi sembra che Ari, come del resto il sottoscritto, non stia contestando quanto hai scritto, che è logicamente valido;

io stesso appunto vedo l'uomo pari alle altre specie animali, lo considero però più pericoloso e di fatto meno integrato in ciò che di naturale ci possa essere.

Con Ari ho già chiarito più sopra . Con te mi scuso per il ritardo , ma ho avuto parecchio da fare .
Che l'uomo sia una specie animale non c'è dubbio , che sia pari alle altre specie , embè , francamente mi sembra una definizione parecchio azzardata e smentita da parecchi dati di fatto , che sarebbe addirittura banale ed ovvio elencare . Che sia più pericoloso è una affermazione - scusa , ma giudico l'affermazione e non chi la scrive per il quale ho il massimo rispetto - priva di senso logico , in quanto mancante del referente . Per chi dovrebbe essere più pericoloso l'uomo : per l'uomo stesso ? Ma allora anche qui ci si inrtrica in considerazioni , abbastanza banalotte che fanno decadere il livello del discorso . Basti per tutte citare il fatto che l'uomo è un'animale sociale e quindi il suo stare in società gli ha consentito di sopravvivere ed evolversi .
Che poi il prossimo gradino dell'evoluzione debba consisstere nel rispetto e nell'amore per il mondo animale , sopra al quale sinora ha sentito il bisogno di innalzarsi , lo vado dicendo sin dal ptimo mio intervento in questo thread.
E non lo dico solo io , ma in questo sono confortato da Immanuel Kant che prefigurava l'evoluzione (morale) in tre stadi : il primo quello animalesco nel senso di dominato dalla istintualità , il secondo quello dell'intelligenza che ha la superbia di innalzarsi non solo sulle altre specie , ma anche sugli altgri uomini tramite l'arricchimento e il terzo - che ancora non si vede - nel quale l'uomo prova il suo massimo piacere nell'essere morale rispettando gli altri uomini , il genere animale e l'ambiente .
Qualsiasi altra scorciatoia , in genere violenta , si configura come diabolica .
Saluti
 
key-one ha scritto:
il_chicco_show ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Ricambio la stima....
ma non posso non rimarcare che le parole difficili mi fanno paura....
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La gente ( tutta ) deve essere in grado di capire....
per quello e' nato il volgare....
mentre i dotti parlavano Latino se non Greco.
Non solo gli esegeti devono poter capire
P.s. guarda che non ho assolutamente detto di non essere daccordo
sui concetti.....

Infatti mi pare che Key stia equivocando almeno un paio di questioni (e
mi riferisco a te, Key, da questo momento):

la prima, mi sembra che Ari, come del resto il sottoscritto, non stia contestando quanto hai scritto, che è logicamente valido;

io stesso appunto vedo l'uomo pari alle altre specie animali, lo considero però più pericoloso e di fatto meno integrato in ciò che di naturale ci possa essere.

Con Ari ho già chiarito più sopra . Con te mi scuso per il ritardo , ma ho avuto parecchio da fare .
Che l'uomo sia una specie animale non c'è dubbio , che sia pari alle altre specie , embè , francamente mi sembra una definizione parecchio azzardata e smentita da parecchi dati di fatto , che sarebbe addirittura banale ed ovvio elencare . Che sia più pericoloso è una affermazione - scusa , ma giudico l'affermazione e non chi la scrive per il quale ho il massimo rispetto - priva di senso logico , in quanto mancante del referente . Per chi dovrebbe essere più pericoloso l'uomo : per l'uomo stesso ? Ma allora anche qui ci si inrtrica in considerazioni , abbastanza banalotte che fanno decadere il livello del discorso . Basti per tutte citare il fatto che l'uomo è un'animale sociale e quindi il suo stare in società gli ha consentito di sopravvivere ed evolversi .
Che poi il prossimo gradino dell'evoluzione debba consisstere nel rispetto e nell'amore per il mondo animale , sopra al quale sinora ha sentito il bisogno di innalzarsi , lo vado dicendo sin dal ptimo mio intervento in questo thread.
E non lo dico solo io , ma in questo sono confortato da Immanuel Kant che prefigurava l'evoluzione (morale) in tre stadi : il primo quello animalesco nel senso di dominato dalla istintualità , il secondo quello dell'intelligenza che ha la superbia di innalzarsi non solo sulle altre specie , ma anche sugli altgri uomini tramite l'arricchimento e il terzo - che ancora non si vede - nel quale l'uomo prova il suo massimo piacere nell'essere morale rispettando gli altri uomini , il genere animale e l'ambiente .
Qualsiasi altra scorciatoia , in genere violenta , si configura come diabolica .
Saluti

Mi spiace ma che l'uomo sia pericoloso per se stesso e per l'ecosistema non è un'opinione, e che la sua pericolosità vada di pari passo con le sue potenzialità è altrettanto noto.

L'uomo è certamente superiore, nella crudeltà.
 
il_chicco_show ha scritto:
key-one ha scritto:
il_chicco_show ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Ricambio la stima....
ma non posso non rimarcare che le parole difficili mi fanno paura....
dette da un Forumista o riportate da un Forumista
La gente ( tutta ) deve essere in grado di capire....
per quello e' nato il volgare....
mentre i dotti parlavano Latino se non Greco.
Non solo gli esegeti devono poter capire
P.s. guarda che non ho assolutamente detto di non essere daccordo
sui concetti.....

Infatti mi pare che Key stia equivocando almeno un paio di questioni (e
mi riferisco a te, Key, da questo momento):

la prima, mi sembra che Ari, come del resto il sottoscritto, non stia contestando quanto hai scritto, che è logicamente valido;

io stesso appunto vedo l'uomo pari alle altre specie animali, lo considero però più pericoloso e di fatto meno integrato in ciò che di naturale ci possa essere.

Con Ari ho già chiarito più sopra . Con te mi scuso per il ritardo , ma ho avuto parecchio da fare .
Che l'uomo sia una specie animale non c'è dubbio , che sia pari alle altre specie , embè , francamente mi sembra una definizione parecchio azzardata e smentita da parecchi dati di fatto , che sarebbe addirittura banale ed ovvio elencare . Che sia più pericoloso è una affermazione - scusa , ma giudico l'affermazione e non chi la scrive per il quale ho il massimo rispetto - priva di senso logico , in quanto mancante del referente . Per chi dovrebbe essere più pericoloso l'uomo : per l'uomo stesso ? Ma allora anche qui ci si inrtrica in considerazioni , abbastanza banalotte che fanno decadere il livello del discorso . Basti per tutte citare il fatto che l'uomo è un'animale sociale e quindi il suo stare in società gli ha consentito di sopravvivere ed evolversi .
Che poi il prossimo gradino dell'evoluzione debba consisstere nel rispetto e nell'amore per il mondo animale , sopra al quale sinora ha sentito il bisogno di innalzarsi , lo vado dicendo sin dal ptimo mio intervento in questo thread.
E non lo dico solo io , ma in questo sono confortato da Immanuel Kant che prefigurava l'evoluzione (morale) in tre stadi : il primo quello animalesco nel senso di dominato dalla istintualità , il secondo quello dell'intelligenza che ha la superbia di innalzarsi non solo sulle altre specie , ma anche sugli altgri uomini tramite l'arricchimento e il terzo - che ancora non si vede - nel quale l'uomo prova il suo massimo piacere nell'essere morale rispettando gli altri uomini , il genere animale e l'ambiente .
Qualsiasi altra scorciatoia , in genere violenta , si configura come diabolica .
Saluti

Mi spiace ma che l'uomo sia pericoloso per se stesso e per l'ecosistema non è un'opinione, e che la sua pericolosità vada di pari passo con le sue potenzialità è altrettanto noto.

L'uomo è certamente superiore, nella crudeltà.

Errata corrige vedi più sotto era scritto al mini-tablet
 
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