<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Funzioni religiose | Page 29 | Il Forum di Quattroruote

Funzioni religiose

In diminuzione al 27% i praticanti assidui. Stabile al 33% i non praticanti (poco o nulla credenti) mentre gli intermittenti sono in crescita.
 
jo74bg ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
jo74bg ha scritto:
la chiesa che lo impone come un obbligo,ma loro per campare vogliono le presenze :D

"Lo impone come un obbligo"... quindi c'è una penale da pagare se non lo fai :?:

no', ma sentire un prete che mi rinfaccia di non andare a messa tutte le domeniche fa' passare anche la voglia di andarci quella volta.
se uno non si sente di andare meglio resti a casa.
come io non mi permetto di giudicare chi va' in chiesa dalla mattina alla sera,nemmeno lui deve giudicare se io ci vado o no'.
ognuo si sente di fare quello che vuole nella vita,l importante che non faccia del male a nessuno.

Beh, se ne senti il bisogno, potresti provare a trovare un prete meno pesante.
 
ivanpg ha scritto:
vanguart ha scritto:
LUISELLA1972 ha scritto:
ivanpg ha scritto:
Io sono cattolico praticante, eppure ero a favore sia del divorzio che dell'aborto, sarà un controsenso ma è così.
Sono cresciuto con un prete d'oratorio che a lui non interessava tanto se andavi a messa o all'oratorio, ma bastava che eri impegnato in qualche attività della parrocchia (cinema, distribuzione giornalino, gruppo adolescenti, ecc.) e a lui andava bene, certo se andavi a messa era meglio, ma non ne faceva un dramma.
Mia figlia al contrario ha smesso di andare all'oratorio perchè il prete gli ha detto che se non andava a catechismo non poteva andare a fare l'animatrice.
A distanza di 30 anni era meglio il mio prete che il suo.
Un'altra cosa, per me la Religione è una cosa, la Chiesa un'altra.
Come ha detto qualcuno la Chiesa è fatta di uomini e come tali sono soggetti a sbagli.
Cristo ha dato delle regole ma non ha obbligato nessuno a seguirle. Più libertà di così.

mi hai tolto le parole di bocca

La religioné una cosa e la chiesa é un altra..mmmhhhh alla prima vista é tutto okay, ma vi posso domandare chi vi ha raccontato di Cristo per la prima volta ??

Penso prorpio i miei genitori, visto che hanno deciso loro di farmi battezzare. Se poi la famiglia fà fare un certo percorso di vita è ovvio che crede che sia la strada giusta.

certamente e stato cosi, e i genitori dai loro genitori e cosi via, ma per me al fine dei conti alla radice di tutto c'é solo un albero e da questa pianta escono i frutti, secondo la mia opinione non si puo dire il frutto mi piace ma la pianta no, perche la radice é la chiesa é il cristianesimo, senza chiesa di cristo noi non sapevamo niente.

Mai visto un genitore che indica cose sbagliate a un figlio. Adesso non diciamo che ci sono gli zingari che addestrano i figli a rubare, cerchiamo di essere seri.

Non ho nemmeno pensato a certe frasi.. ;)

Poi con il prete ho fatto altri percorsi, mi sembrava di essermi spiegato con che tipo di prete avevo a che fare.

Io personalmente con i preti e suore ho avuto sempre rapporti buoni, da amicizia qualche volta, non é la ragione perche non credo piú.

Io intendevo che Religione e chiesa sono due cose diverse perchè una non sbaglia, sempre per chi ci crede, mentre l'altra può sbagliare.
Poi se vogliamo andare a cercare il pelo nell'uovo si può sempre dire di fronte a certi miracoli "si và beh, quello è stato fatto, ma vorrei vedere se uno è senza gamba se gli ricresce"

Pero a parte gli scherzi, é davvero cosi, mai é cresciuto braccio o una gamba questo é un dato di fatto.

Poi se uno cerca le prove di qualche cosa, pensa che quel qualchecosa c'è.
Oppure se cerca prove per dire che non esiste e perchè forse ha paura di credere che ci sia qualche cosa e vuol convincere gli altri che non c'è.
Non diciamo che non è così, altrimenti tutto questo topic è stato tutto inutile.
Ognuno diceva quello che per lui era giusto cercando di controbattere all'altro e dimostrando che aveva ragione. Per me questo vuol dire "Cercare di convincere"

Io voglio solo condividere i miei pensieri niente di piu.
Per me le prove le ho trovate per non crederci piu nelle scritture stesse.
Per prima vorrei precisare che io non sputo su niente e per esempio a me personalmente se sul muro c'é un crocifisso a me non da fastidio e non capisco tutto il tram tram che si sta facendo.

Io fino a non molto tempo fa andavo sempre in chiesa, quando ero piu giovane, ero ancora piu spesso in chiesa e leggevo delle scritture durante la messa ecc. facevo parte del gruppo giovani, aiutavamo alle processioni facevamo viaggi e gite insieme, cosi ho consciuto anche molte ragazze :p :D :D
non si vive solo di lavoro ne ;) :p

Poi a l'improviso mi sono venuti sempre dei dubbi, se davvero é tutto vero quello che sta scritto...conclusioni mie che Gesú dei Vangeli non é mai esistito, per questo non si potranno mai trovare delle prove storiche.
Puo ben essere che Gesu che viveva in quelle terre ma forse non in quei anni era tutto un altro personaggio, piu un partiggiano che un uomo pacifico.
Un combattente per la liberta del popolo ebreo contro i romani.
Nei ultimi giorni ho scritto su molte contradizzioni che si trovano nelle scritture ma qui voglio far vedere 3 cose stranissime, ripeto ognuno la pensa come vuole, se vi mettete a ridere e pensate che io sono un po matto ..be allora pacienza.

Sta scritto che quando arrivo al tempio e vidi che il posto era pieno di mercanti si arabbio e butto tutti fuori, beh se si prova a farlo nella sua citta nel giorno d'oggi non penso che c'é la passiamo liscia, i mercanti non avrebbero mai ( nemeno al tempo di Gesu ) lasciato fare tutto quello che sta scritto e starsi con le mani in mano.

Poi in una polveriera come era la palestina ( ancora oggi ) di sicuro in quei luoghi aperti al pubblico nelle vicinanze si avrebbero trovati dei soldati romani. Se questi non sono intervenuti sicuramente perche gli agressori erano in vantaggio numerico.
Secondo me é entrato nel tempio con altri seguaci e ben armati. ;)

Poi al suo arresto sta scritto ( Giovanni cap.18 ) che Simon Pietro prende la spada e ferisce una guardia ferocemente ( strano che Matteo parla semplicemente che la spada la tiro fuori un semplice seguace di cristo ) ma adesso mi viene il dubbio, ma questi che predicano amore e pace vanno in giro ben armati ( come le missione di pace odierne ;) non cambia niente :D ) e li sanno usare bene e senza complimenti.
Ripeto per me questi sono guerrieri.

La gente non é cambiata in fin dei conti siamo rimasti dei cavernicoli, anche adesso in quelle terre ce la guerra, pensate davvero che se ci va un uomo li e parla di pace e amore sopravivera per qualche mese???
E Gesú avrebbe predicato li ca. 3 anni???

L'ultima cosa ( e poi smetto :D ) quando Gesú prima dell'arresto tutti si sono addormentati ha delle visioni e vede gia la sua fine in croce in quel momento prega perche ha paura ecc..

ma adesso ci dobbiamo domandare, no no non voglio convincere nessuno ma mi sono posto questa domanda se poi subito dopo vengono i soldati accompagnati da Giuda per arrestarlo, una volta arrestato lo trascinano da un processo a l'altro prima di crocifiggerlo MA COME MAI SAPPIAMO COSA HA VISTO Gesú nella visione ?? Delle sue paure che sudo sangue freddo ecc..
Si dice che nesuno stava sveglio con lui, nessuno poi ha potuto parlare con lui perche fu subito dopo arrestato, ma allora COME FACCIAMO a sapere queste cose???

Perche ? Io per me stesso ho trovato la risposta, dietro tutto questo racconto c'é un AUTORE come nei romanzi ;)
L'AUTORE sapiente che spiega qui e la e mette in funzione i suoi personaggi.
 
jaccos ha scritto:
capnord ha scritto:
jaccos ha scritto:
capnord ha scritto:
jaccos ha scritto:
capnord ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Ad esempio vedo che i miei amici figli di atei (nemmeno battezzati per rendere l'idea), sono liberissimi da ciò e ragionano in modo molto più aperto... , non hanno paura dell'ignoto...
Questo perchè sono giovani; aspetta che comincino a sentire "odore di morte" (giusto x rimanere allegri); vedi che il 90% comincerà freneticamente a cercare spiritualità.
AL che, si rivolgerà alle fonti + disparate, dove santoni, maghi, fattucchiere e bagasce travestite da sapientone la faran da padrone.

E' vero. quando siamo giovani ci sentiamo il mondo ai nostri piedi, siamo spavaldi ci sentiamo immortali. Poi quando le forze calano, quando ci sentiamo deboli, quando ci rendiamo conto di essere fatti di carne come tutti gli altri le cose cambiano.
Gli studi dicono l'esatto contrario. Tra i malati terminali, gli atei sono coloro i quali affrontano nella maniera più serena la morte. Non ricordo gli autori dello studio, l'ho letto qualche mese fa... ricordo però che era alquanto serio...

le cose cambiano........ma non per tutti. Chi è ateo convinto, senza ripensamenti e con una pietra sopra non ha problemi, ha fatto la sua scelta. Ma ce ne sono molti sia atei che credenti con la porta socchiusa. E quando arriva il momento non si è sereni per niente.
Li non è il bisogno della spiritualità, è la scagazza della morte che ti assale, ti fa riaffiorare le storie che ti propinavano da bambino e ti aggrappi a qualsiasi cosa. Resta il fatto che gli atei, quelli veri, sono i più sereni di fronte alla m orte. ;)

Della spiritualità si parlava prima, del bisogno che si avverte ( certo non per tutti ) nel corso della vita. Quando si arriva in quel frangente il percorso spirituale deve essere già compiuto.. L'ateo convinto non ho dubbi a credere che sia sereno, come d'altronde il credente convinto.
Allora non ci siamo capiti, io mi rifacevo al neretto... :rolleyes:

Ci sono atei poco convinti come ci sono credenti poco convinti. Al dunque i nodi vengono al pettine.
 
Non so se sono ateo.
Non so se sono credente.
So che mi faccio tante domande ed alla fine vado a fare una passeggiata con i bimbi giocando con loro.
 
Si può avere spiritualità senza essere credenti? Secondo me si ma è importante capire cos'è la spiritualità oltre la visione religiosa.
 
capnord ha scritto:
G5 ha scritto:
Non so se sono ateo.
Non so se sono credente.
So che mi faccio tante domande ed alla fine vado a fare una passeggiata con i bimbi giocando con loro.

Sei già sulla buona strada ;)

Cos'è la buona strada? È necessaria una strada? Sai come percepisco il concetto di strada in queste tematiche? La strada è come un corridoio senza porte, uno spazio limitato che qualcuno ha già progettato per te. Tu credi di spostarti liberamente nello spazio ma in verità fuori dal nastro, al di la delle pareti, c'è il mondo con la vita e spazi senza confini.
Rifletto spesso sul perché da piccolo potessi giocare ovunque senza limitazioni, senza muri, recinzioni e cancelli senza lucchetti mentre i miei bimbi saranno costretti a vivere in un mondo dove gli spazi liberi sono quelli che resteranno tra le varie recinzioni .... le strade appunto! È una riflessione che mi angoscia associare le chiusure mentali a quelle fisiche che in realtà sono soltanto l'una il pronunciamento dell'altra.
 
G5 ha scritto:
capnord ha scritto:
G5 ha scritto:
Non so se sono ateo.
Non so se sono credente.
So che mi faccio tante domande ed alla fine vado a fare una passeggiata con i bimbi giocando con loro.

Sei già sulla buona strada ;)

Cos'è la buona strada? È necessaria una strada? Sai come percepisco il concetto di strada in queste tematiche? La strada è come un corridoio senza porte, uno spazio limitato che qualcuno ha già progettato per te. Tu credi di spostarti liberamente nello spazio ma in verità fuori dal nastro, al di la delle pareti, c'è il mondo con la vita e spazi senza confini.
Rifletto spesso sul perché da piccolo potessi giocare ovunque senza limitazioni, senza muri, recinzioni e cancelli senza lucchetti mentre i miei bimbi saranno costretti a vivere in un mondo dove gli spazi liberi sono quelli che resteranno tra le varie recinzioni .... le strade appunto! È una riflessione che mi angoscia associare le chiusure mentali a quelle fisiche che in realtà sono soltanto l'una il pronunciamento dell'altra.

Sei sulla buona strada nel senso che non dai per scontato niente e ti stai ponendo delle domande. E' un percorso molto faticoso. E spero che alla fine trovi le risposte. Forse vedi la strada in questo modo perchè, per qunti sforzi fai, finisci sempre nello stessio alveo: quello della cultura cattolica.
 
capnord ha scritto:
G5 ha scritto:
capnord ha scritto:
G5 ha scritto:
Non so se sono ateo.
Non so se sono credente.
So che mi faccio tante domande ed alla fine vado a fare una passeggiata con i bimbi giocando con loro.

Sei già sulla buona strada ;)

Cos'è la buona strada? È necessaria una strada? Sai come percepisco il concetto di strada in queste tematiche? La strada è come un corridoio senza porte, uno spazio limitato che qualcuno ha già progettato per te. Tu credi di spostarti liberamente nello spazio ma in verità fuori dal nastro, al di la delle pareti, c'è il mondo con la vita e spazi senza confini.
Rifletto spesso sul perché da piccolo potessi giocare ovunque senza limitazioni, senza muri, recinzioni e cancelli senza lucchetti mentre i miei bimbi saranno costretti a vivere in un mondo dove gli spazi liberi sono quelli che resteranno tra le varie recinzioni .... le strade appunto! È una riflessione che mi angoscia associare le chiusure mentali a quelle fisiche che in realtà sono soltanto l'una il pronunciamento dell'altra.

Sei sulla buona strada nel senso che non dai per scontato niente e ti stai ponendo delle domande. E' un percorso molto faticoso. E spero che alla fine trovi le risposte. Forse vedi la strada in questo modo perchè, per qunti sforzi fai, finisci sempre nello stessio alveo: quello della cultura cattolica.

SE succede non c'é da meravigliarsi, ;) quello che si impara da piccolo difficilmente si dimentica, vero o falso .... ma questo é tutto un altro discorso.
 
G5 ha scritto:
Si può avere spiritualità senza essere credenti? Secondo me si ma è importante capire cos'è la spiritualità oltre la visione religiosa.

Se hai una "spiritualità" significa che riconosci l'esistenza dello spirito, detto anche anima. Una cosa informe, inodore, invisibile ed incorporea che non si può misurare e di cui non si può dimostrare l'esistenza ( anche se, scambiando quattro chiacchiere con un anestesista rianimatore, ti potrebbe raccontare molti aneddoti interessanti su dove stia il discrimine tra vita e morte, e su cosa sia questo discrimine esattamente ).

Ergo, sei già "credente" in qualcosa di non scientifico, di non materiale, di non dimostrato. Che poi sia aderente, e quanto, alla dottrina che ti propone una qualunque religione codificata, non è mica tanto importante.

E il bello è che, quando cominci a sospettare l'esistenza di UNA cosa immateriale e spirituale, poi le domande cominciano ad aumentare in maniera esponenziale. Ad esempio, quante ce ne sono di queste cose immateriali e spirituali, di cui io sono disposto a sospettare l'esistenza? :lol:
 
BelliCapelli3 ha scritto:
G5 ha scritto:
Si può avere spiritualità senza essere credenti? Secondo me si ma è importante capire cos'è la spiritualità oltre la visione religiosa.

Se hai una "spiritualità" significa che riconosci l'esistenza dello spirito, detto anche anima. Una cosa informe, inodore, invisibile ed incorporea che non si può misurare e di cui non si può dimostrare l'esistenza ( anche se, scambiando quattro chiacchiere con un anestesista rianimatore, ti potrebbe raccontare molti aneddoti interessanti su dove stia il discrimine tra vita e morte, e su cosa sia questo discrimine esattamente ).

Ergo, sei già "credente" in qualcosa di non scientifico, di non materiale, di non dimostrato. Che poi sia aderente, e quanto, alla dottrina che ti propone una qualunque religione codificata, non è mica tanto importante.

E il bello è che, quando cominci a sospettare l'esistenza di UNA cosa immateriale e spirituale, poi le domande cominciano ad aumentare in maniera esponenziale. Ad esempio, quante ce ne sono di queste cose immateriali e spirituali, di cui io sono disposto a sospettare l'esistenza? :lol:

Mmmmmm, non penso G5 intendesse una cosa simile. Mi sembra più vicino alla filosofia greca che al pensiero cattolico.
 
vanguard ha scritto:
certamente e stato cosi, e i genitori dai loro genitori e cosi via, ma per me al fine dei conti alla radice di tutto c'é solo un albero e da questa pianta escono i frutti, secondo la mia opinione non si puo dire il frutto mi piace ma la pianta no, perche la radice é la chiesa é il cristianesimo, senza chiesa di cristo noi non sapevamo niente.

Ho preso solo questo pezzo su tutto il tuo discorsco.
Io la vedo al contrario, la Religione è l'albero e gli uomini di chiesa i sui frutti, in questo caso restiamo sui preti, perchè ci sono anche i laici che vivono per la chiesa.
Come tutte le piante che anno frutti, ci possono essere quelli belli maturi, quelli così così e quelli che posono essere marci, tipo la mela con il verme dentro.
Sta a noi raccogliere (ascoltare) quelli maturi e lasciar perdere gli altri.
guarda che anch'io ho avuto e ho dubbi, ad esempio non mi era mai piaciuta la parabola del "figliol prodigo" e avevo avuto anche una discussione con un prete, perchè il messaggio che passava era quello del fare quello che vuoi che tanto vieni perdonato ugualmente e a me non stava bene. Sarà un caso, ma ora quella parabola si chiama "Del padre misericordioso" non è che la storia sia cambiata, ma il soggetto non è più il figlio disgraziato, ma il padre che lo riaccoglie.
I dubbi, la voglia di sapere è una buona cosa da qualsiasi parte si guarda, forse la differenza e che io se ho dei dubbi che nessuno riesce a chiarirmi mi subentra la fede e questa è una cosa che è difficile da spiegare, almeno per me.
Ho due figlie che non vanno in chiesa, ma non per questo le tengo chiuse in casa per punizione o faccio altre cose. Hanno fatto le loro scelte e finchè non fanno niente di male, (una lavora, l'altra ha finito la 1^ superiore) per me stanno vivendo una vita cristiana. Ogni tanto gli chiedo di venire a messa, ma la risposta è sempre la solita, NO. Daltronde, come avevo detto nell'altro post, sono cresciute con un prete bigotto. Più le cose si è obbligate a farle meno si vogliono fare, era così per me 30/40 anni fà, a maggior ragione adesso.
Scusa la domanda, ma cosa t'ha fatto cambiare idea, visto quello che facevi in parrocchia?
Liberissimo di non rispondermi, certe cose sono molto personali.
 

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