jo74bg ha scritto:stefano_68 ha scritto:jo74bg ha scritto:la chiesa che lo impone come un obbligo,ma loro per campare vogliono le presenze![]()
"Lo impone come un obbligo"... quindi c'è una penale da pagare se non lo fai :?:
no', ma sentire un prete che mi rinfaccia di non andare a messa tutte le domeniche fa' passare anche la voglia di andarci quella volta.
se uno non si sente di andare meglio resti a casa.
come io non mi permetto di giudicare chi va' in chiesa dalla mattina alla sera,nemmeno lui deve giudicare se io ci vado o no'.
ognuo si sente di fare quello che vuole nella vita,l importante che non faccia del male a nessuno.
ivanpg ha scritto:vanguart ha scritto:LUISELLA1972 ha scritto:ivanpg ha scritto:Io sono cattolico praticante, eppure ero a favore sia del divorzio che dell'aborto, sarà un controsenso ma è così.
Sono cresciuto con un prete d'oratorio che a lui non interessava tanto se andavi a messa o all'oratorio, ma bastava che eri impegnato in qualche attività della parrocchia (cinema, distribuzione giornalino, gruppo adolescenti, ecc.) e a lui andava bene, certo se andavi a messa era meglio, ma non ne faceva un dramma.
Mia figlia al contrario ha smesso di andare all'oratorio perchè il prete gli ha detto che se non andava a catechismo non poteva andare a fare l'animatrice.
A distanza di 30 anni era meglio il mio prete che il suo.
Un'altra cosa, per me la Religione è una cosa, la Chiesa un'altra.
Come ha detto qualcuno la Chiesa è fatta di uomini e come tali sono soggetti a sbagli.
Cristo ha dato delle regole ma non ha obbligato nessuno a seguirle. Più libertà di così.
mi hai tolto le parole di bocca
La religioné una cosa e la chiesa é un altra..mmmhhhh alla prima vista é tutto okay, ma vi posso domandare chi vi ha raccontato di Cristo per la prima volta ??
Penso prorpio i miei genitori, visto che hanno deciso loro di farmi battezzare. Se poi la famiglia fà fare un certo percorso di vita è ovvio che crede che sia la strada giusta.
Mai visto un genitore che indica cose sbagliate a un figlio. Adesso non diciamo che ci sono gli zingari che addestrano i figli a rubare, cerchiamo di essere seri.
Poi con il prete ho fatto altri percorsi, mi sembrava di essermi spiegato con che tipo di prete avevo a che fare.
Io intendevo che Religione e chiesa sono due cose diverse perchè una non sbaglia, sempre per chi ci crede, mentre l'altra può sbagliare.
Poi se vogliamo andare a cercare il pelo nell'uovo si può sempre dire di fronte a certi miracoli "si và beh, quello è stato fatto, ma vorrei vedere se uno è senza gamba se gli ricresce"
Poi se uno cerca le prove di qualche cosa, pensa che quel qualchecosa c'è.
Oppure se cerca prove per dire che non esiste e perchè forse ha paura di credere che ci sia qualche cosa e vuol convincere gli altri che non c'è.
Non diciamo che non è così, altrimenti tutto questo topic è stato tutto inutile.
Ognuno diceva quello che per lui era giusto cercando di controbattere all'altro e dimostrando che aveva ragione. Per me questo vuol dire "Cercare di convincere"
jaccos ha scritto:Allora non ci siamo capiti, io mi rifacevo al neretto...capnord ha scritto:jaccos ha scritto:Li non è il bisogno della spiritualità, è la scagazza della morte che ti assale, ti fa riaffiorare le storie che ti propinavano da bambino e ti aggrappi a qualsiasi cosa. Resta il fatto che gli atei, quelli veri, sono i più sereni di fronte alla m orte.capnord ha scritto:jaccos ha scritto:Gli studi dicono l'esatto contrario. Tra i malati terminali, gli atei sono coloro i quali affrontano nella maniera più serena la morte. Non ricordo gli autori dello studio, l'ho letto qualche mese fa... ricordo però che era alquanto serio...capnord ha scritto:stefano_68 ha scritto:Questo perchè sono giovani; aspetta che comincino a sentire "odore di morte" (giusto x rimanere allegri); vedi che il 90% comincerà freneticamente a cercare spiritualità.jaccos ha scritto:Ad esempio vedo che i miei amici figli di atei (nemmeno battezzati per rendere l'idea), sono liberissimi da ciò e ragionano in modo molto più aperto... , non hanno paura dell'ignoto...
AL che, si rivolgerà alle fonti + disparate, dove santoni, maghi, fattucchiere e bagasce travestite da sapientone la faran da padrone.
E' vero. quando siamo giovani ci sentiamo il mondo ai nostri piedi, siamo spavaldi ci sentiamo immortali. Poi quando le forze calano, quando ci sentiamo deboli, quando ci rendiamo conto di essere fatti di carne come tutti gli altri le cose cambiano.
le cose cambiano........ma non per tutti. Chi è ateo convinto, senza ripensamenti e con una pietra sopra non ha problemi, ha fatto la sua scelta. Ma ce ne sono molti sia atei che credenti con la porta socchiusa. E quando arriva il momento non si è sereni per niente.![]()
Della spiritualità si parlava prima, del bisogno che si avverte ( certo non per tutti ) nel corso della vita. Quando si arriva in quel frangente il percorso spirituale deve essere già compiuto.. L'ateo convinto non ho dubbi a credere che sia sereno, come d'altronde il credente convinto.![]()
G5 ha scritto:Non so se sono ateo.
Non so se sono credente.
So che mi faccio tante domande ed alla fine vado a fare una passeggiata con i bimbi giocando con loro.
G5 ha scritto:Si può avere spiritualità senza essere credenti? Secondo me si ma è importante capire cos'è la spiritualità oltre la visione religiosa.
capnord ha scritto:G5 ha scritto:Non so se sono ateo.
Non so se sono credente.
So che mi faccio tante domande ed alla fine vado a fare una passeggiata con i bimbi giocando con loro.
Sei già sulla buona strada![]()
G5 ha scritto:capnord ha scritto:G5 ha scritto:Non so se sono ateo.
Non so se sono credente.
So che mi faccio tante domande ed alla fine vado a fare una passeggiata con i bimbi giocando con loro.
Sei già sulla buona strada![]()
Cos'è la buona strada? È necessaria una strada? Sai come percepisco il concetto di strada in queste tematiche? La strada è come un corridoio senza porte, uno spazio limitato che qualcuno ha già progettato per te. Tu credi di spostarti liberamente nello spazio ma in verità fuori dal nastro, al di la delle pareti, c'è il mondo con la vita e spazi senza confini.
Rifletto spesso sul perché da piccolo potessi giocare ovunque senza limitazioni, senza muri, recinzioni e cancelli senza lucchetti mentre i miei bimbi saranno costretti a vivere in un mondo dove gli spazi liberi sono quelli che resteranno tra le varie recinzioni .... le strade appunto! È una riflessione che mi angoscia associare le chiusure mentali a quelle fisiche che in realtà sono soltanto l'una il pronunciamento dell'altra.
capnord ha scritto:G5 ha scritto:capnord ha scritto:G5 ha scritto:Non so se sono ateo.
Non so se sono credente.
So che mi faccio tante domande ed alla fine vado a fare una passeggiata con i bimbi giocando con loro.
Sei già sulla buona strada![]()
Cos'è la buona strada? È necessaria una strada? Sai come percepisco il concetto di strada in queste tematiche? La strada è come un corridoio senza porte, uno spazio limitato che qualcuno ha già progettato per te. Tu credi di spostarti liberamente nello spazio ma in verità fuori dal nastro, al di la delle pareti, c'è il mondo con la vita e spazi senza confini.
Rifletto spesso sul perché da piccolo potessi giocare ovunque senza limitazioni, senza muri, recinzioni e cancelli senza lucchetti mentre i miei bimbi saranno costretti a vivere in un mondo dove gli spazi liberi sono quelli che resteranno tra le varie recinzioni .... le strade appunto! È una riflessione che mi angoscia associare le chiusure mentali a quelle fisiche che in realtà sono soltanto l'una il pronunciamento dell'altra.
Sei sulla buona strada nel senso che non dai per scontato niente e ti stai ponendo delle domande. E' un percorso molto faticoso. E spero che alla fine trovi le risposte. Forse vedi la strada in questo modo perchè, per qunti sforzi fai, finisci sempre nello stessio alveo: quello della cultura cattolica.
G5 ha scritto:Si può avere spiritualità senza essere credenti? Secondo me si ma è importante capire cos'è la spiritualità oltre la visione religiosa.
BelliCapelli3 ha scritto:G5 ha scritto:Si può avere spiritualità senza essere credenti? Secondo me si ma è importante capire cos'è la spiritualità oltre la visione religiosa.
Se hai una "spiritualità" significa che riconosci l'esistenza dello spirito, detto anche anima. Una cosa informe, inodore, invisibile ed incorporea che non si può misurare e di cui non si può dimostrare l'esistenza ( anche se, scambiando quattro chiacchiere con un anestesista rianimatore, ti potrebbe raccontare molti aneddoti interessanti su dove stia il discrimine tra vita e morte, e su cosa sia questo discrimine esattamente ).
Ergo, sei già "credente" in qualcosa di non scientifico, di non materiale, di non dimostrato. Che poi sia aderente, e quanto, alla dottrina che ti propone una qualunque religione codificata, non è mica tanto importante.
E il bello è che, quando cominci a sospettare l'esistenza di UNA cosa immateriale e spirituale, poi le domande cominciano ad aumentare in maniera esponenziale. Ad esempio, quante ce ne sono di queste cose immateriali e spirituali, di cui io sono disposto a sospettare l'esistenza? :lol:
vanguard ha scritto:certamente e stato cosi, e i genitori dai loro genitori e cosi via, ma per me al fine dei conti alla radice di tutto c'é solo un albero e da questa pianta escono i frutti, secondo la mia opinione non si puo dire il frutto mi piace ma la pianta no, perche la radice é la chiesa é il cristianesimo, senza chiesa di cristo noi non sapevamo niente.
GuidoP - 1 giorno fa
CitWeb2 - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa