Come non è detto il contrario. Peccato che sia l'unica via che da VERE risposte...BelliCapelli3 ha scritto:Certo, il limite si è spostato perchè noi siamo dotati di intelligenza ed abbiamo studiato i vari fenomeni, trovando risposte. Ma non è detto che in futuro questo processo di studio ed apprendimento possa continuare all'infinito, e soprattutto, che possa dare una risposta a TUTTE le questioni aperte.
No. Come ti ho detto prima, quasi sicuramente era la stesa identica cosa che si chiedevano i greci riguardo al fulmine. Poi l'abbiamo spiegato e siamo tornati coi piedi per terra...D'altra parte, se tu stesso ipotizzi che l'incapacità di spiegarci alcune cose ( che però esistono in natura dall'alba dei tempi ) possa essere dovuta a nostro limite, non ti sfiora nemmeno per un istante il dubbio che queste cose ( che non comprendiamo, ma del resto esistono da prima di noi ) possano essere state forse predeterminate da qualcosa che non condivide i nostri limiti?
Che io sappia, non c'è questa inflessione del "tasso di scoperte". Anche se fosse, non significa che si stia arrivando al limite, sarebbe solo una supposizione.Il passo della scienza del resto sta rallentando: da quando Galileo ha introdotto il primo concetto di "scienza sperimentale", il tasso di nuove scoperte ultimamente si sta abbassando, i progressi della scienza sono sempre più lenti e laboriosi. In tutti i frangenti della scienza ci stiamo addentrando nel sempre più complicato, nel sempre più piccolo, nel sempre più grande, il percorso cognitivo scientifico si fa sempre più complesso. Non è possibile che ci stiamo approssimando ai limiti dell'intelligenza che ci è stata data, e della tecnologia che siamo in grado di sviluppare?
La ricerca è per definizione complessa. La ricerca "facile" non è mai esistita.
Pertanto la mia risposta e no, sono solo supposizioni senza fondamento.
Intanto arriviamoci...E quando dovessimo arrivarci, a questo limite, quante domande ci rimarranno insoddisfatte?
Ottime domande. A cui la religione da risposte inventate dall'uomo senza uno straccio di coerenza.Te ne cito qualcuna: perchè nasce la vita? Perchè finisce? Come si crea la vita dal nulla? Sappiamo che c'è stato il big bangm sappiamo com'è avvenuto ( grosso modo ), e sappiamo anche collocarlo temporalmente. Ma perchè ha avuto luogo, prima cosa c'era? E chi l'ha causato? L'universo conosciuto è esploso tutto insieme per caso o per divertimento? Non è possibile intravvedere un fine dietro al Big Bang, considerate tutte le conseguenze che ha avuto? E se aveva un fine.....
Io mi limito a dire che al momento non c'è risposta, che è l'unica cosa inconfutabilmente VERA.
E per questo ti stimo.Come sempre, tutte domande che mi incuriosiscono molto, non certo risposte, quelle che ti do. ;-)
Non stimo invece chi spaccia per verita delle risposte che non esistono. Al momento...
A dirti la verità, la cosa non mi impressiona...P.s. Lo so che molti scienziati si confermano atei in quanto tali. Infatti io sto solo coltivando dei dubbi, e nel frattempo leggo gli uni e gli altri. Diciamo però che uno scienziato che arriva alle conclusioni di Einstein, o di altri, invece che a quelle per cui è stato "addestrato" fa più impressione, un po' come un convertito.