<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Funzioni religiose | Page 19 | Il Forum di Quattroruote

Funzioni religiose

BelliCapelli3 ha scritto:
Certo, il limite si è spostato perchè noi siamo dotati di intelligenza ed abbiamo studiato i vari fenomeni, trovando risposte. Ma non è detto che in futuro questo processo di studio ed apprendimento possa continuare all'infinito, e soprattutto, che possa dare una risposta a TUTTE le questioni aperte.
Come non è detto il contrario. Peccato che sia l'unica via che da VERE risposte... ;)
D'altra parte, se tu stesso ipotizzi che l'incapacità di spiegarci alcune cose ( che però esistono in natura dall'alba dei tempi ) possa essere dovuta a nostro limite, non ti sfiora nemmeno per un istante il dubbio che queste cose ( che non comprendiamo, ma del resto esistono da prima di noi ) possano essere state forse predeterminate da qualcosa che non condivide i nostri limiti?
No. Come ti ho detto prima, quasi sicuramente era la stesa identica cosa che si chiedevano i greci riguardo al fulmine. Poi l'abbiamo spiegato e siamo tornati coi piedi per terra...
Il passo della scienza del resto sta rallentando: da quando Galileo ha introdotto il primo concetto di "scienza sperimentale", il tasso di nuove scoperte ultimamente si sta abbassando, i progressi della scienza sono sempre più lenti e laboriosi. In tutti i frangenti della scienza ci stiamo addentrando nel sempre più complicato, nel sempre più piccolo, nel sempre più grande, il percorso cognitivo scientifico si fa sempre più complesso. Non è possibile che ci stiamo approssimando ai limiti dell'intelligenza che ci è stata data, e della tecnologia che siamo in grado di sviluppare?
Che io sappia, non c'è questa inflessione del "tasso di scoperte". Anche se fosse, non significa che si stia arrivando al limite, sarebbe solo una supposizione.
La ricerca è per definizione complessa. La ricerca "facile" non è mai esistita. ;)
Pertanto la mia risposta e no, sono solo supposizioni senza fondamento. ;)
E quando dovessimo arrivarci, a questo limite, quante domande ci rimarranno insoddisfatte?
Intanto arriviamoci... :D
Te ne cito qualcuna: perchè nasce la vita? Perchè finisce? Come si crea la vita dal nulla? Sappiamo che c'è stato il big bangm sappiamo com'è avvenuto ( grosso modo ), e sappiamo anche collocarlo temporalmente. Ma perchè ha avuto luogo, prima cosa c'era? E chi l'ha causato? L'universo conosciuto è esploso tutto insieme per caso o per divertimento? Non è possibile intravvedere un fine dietro al Big Bang, considerate tutte le conseguenze che ha avuto? E se aveva un fine.....
Ottime domande. A cui la religione da risposte inventate dall'uomo senza uno straccio di coerenza.
Io mi limito a dire che al momento non c'è risposta, che è l'unica cosa inconfutabilmente VERA.
Come sempre, tutte domande che mi incuriosiscono molto, non certo risposte, quelle che ti do. ;-)
E per questo ti stimo. ;)
Non stimo invece chi spaccia per verita delle risposte che non esistono. Al momento... ;)
P.s. Lo so che molti scienziati si confermano atei in quanto tali. Infatti io sto solo coltivando dei dubbi, e nel frattempo leggo gli uni e gli altri. Diciamo però che uno scienziato che arriva alle conclusioni di Einstein, o di altri, invece che a quelle per cui è stato "addestrato" fa più impressione, un po' come un convertito.
A dirti la verità, la cosa non mi impressiona... :rolleyes:
 
E queste situazioni a sfondo meramente politico per la conservazione delle caste e del rango non suggeriscono niente relativamente alle poco nobili aspirazioni della Chiesa?
 
G5 ha scritto:
E queste situazioni a sfondo meramente politico per la conservazione delle caste e del rango non suggeriscono niente relativamente alle poco nobili aspirazioni della Chiesa?

Certamente si, come tutte le organizzazioni politiche e di potere, da che mondo è mondo.
 
jaccos ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Certo, il limite si è spostato perchè noi siamo dotati di intelligenza ed abbiamo studiato i vari fenomeni, trovando risposte. Ma non è detto che in futuro questo processo di studio ed apprendimento possa continuare all'infinito, e soprattutto, che possa dare una risposta a TUTTE le questioni aperte.
Come non è detto il contrario. Peccato che sia l'unica via che da VERE risposte... ;)
D'altra parte, se tu stesso ipotizzi che l'incapacità di spiegarci alcune cose ( che però esistono in natura dall'alba dei tempi ) possa essere dovuta a nostro limite, non ti sfiora nemmeno per un istante il dubbio che queste cose ( che non comprendiamo, ma del resto esistono da prima di noi ) possano essere state forse predeterminate da qualcosa che non condivide i nostri limiti?
No. Come ti ho detto prima, quasi sicuramente era la stesa identica cosa che si chiedevano i greci riguardo al fulmine. Poi l'abbiamo spiegato e siamo tornati coi piedi per terra...
Il passo della scienza del resto sta rallentando: da quando Galileo ha introdotto il primo concetto di "scienza sperimentale", il tasso di nuove scoperte ultimamente si sta abbassando, i progressi della scienza sono sempre più lenti e laboriosi. In tutti i frangenti della scienza ci stiamo addentrando nel sempre più complicato, nel sempre più piccolo, nel sempre più grande, il percorso cognitivo scientifico si fa sempre più complesso. Non è possibile che ci stiamo approssimando ai limiti dell'intelligenza che ci è stata data, e della tecnologia che siamo in grado di sviluppare?
Che io sappia, non c'è questa inflessione del "tasso di scoperte". Anche se fosse, non significa che si stia arrivando al limite, sarebbe solo una supposizione.
La ricerca è per definizione complessa. La ricerca "facile" non è mai esistita. ;)
Pertanto la mia risposta e no, sono solo supposizioni senza fondamento. ;)
E quando dovessimo arrivarci, a questo limite, quante domande ci rimarranno insoddisfatte?
Intanto arriviamoci... :D
Te ne cito qualcuna: perchè nasce la vita? Perchè finisce? Come si crea la vita dal nulla? Sappiamo che c'è stato il big bangm sappiamo com'è avvenuto ( grosso modo ), e sappiamo anche collocarlo temporalmente. Ma perchè ha avuto luogo, prima cosa c'era? E chi l'ha causato? L'universo conosciuto è esploso tutto insieme per caso o per divertimento? Non è possibile intravvedere un fine dietro al Big Bang, considerate tutte le conseguenze che ha avuto? E se aveva un fine.....
Ottime domande. A cui la religione da risposte inventate dall'uomo senza uno straccio di coerenza.
Io mi limito a dire che al momento non c'è risposta, che è l'unica cosa inconfutabilmente VERA.
Come sempre, tutte domande che mi incuriosiscono molto, non certo risposte, quelle che ti do. ;-)
E per questo ti stimo. ;)
Non stimo invece chi spaccia per verita delle risposte che non esistono. Al momento... ;)
P.s. Lo so che molti scienziati si confermano atei in quanto tali. Infatti io sto solo coltivando dei dubbi, e nel frattempo leggo gli uni e gli altri. Diciamo però che uno scienziato che arriva alle conclusioni di Einstein, o di altri, invece che a quelle per cui è stato "addestrato" fa più impressione, un po' come un convertito.
A dirti la verità, la cosa non mi impressiona... :rolleyes:

OK entriamo in un'altro ambito.
Un'ambito molto, per me , affascinante. Ci sono molte persone, e i medici e scienziati confermano, che sono guariti misteriosamente quando erano dati per spacciati. I diretti interessati dicono che sono stati graziati, i medici non sanno dare una spiegazione. C'è una terza via, ho sempre pensato che noi sfruttiamo il nostro cervello per I/10 delle sue potenzialità. Potrebbe trattarsi di autoguarigioni o offettivamente sono inspiegabili e quindi riconducibili al divino?
 
LUISELLA1972 ha scritto:
Ti dirò di più: nelle famiglie nobili era consuetudine che i figli cadetti fossero destinati all'esercito o alla Chiesa, dato che il patrimonio di famiglia ed il titolo familiare andavano al primogenito maschio, e dato che solo la prima delle figlie femmine avrebbe goduto di una ricca dote per trovar marito.
Grazie dell'intervento, Luisella.
E come la vicenda della Monaca di Monza insegna, magari non sempre tali figli cadetti/e erano propensi a prendere i voti.... :? :?
 
stefano_68 ha scritto:
LUISELLA1972 ha scritto:
Ti dirò di più: nelle famiglie nobili era consuetudine che i figli cadetti fossero destinati all'esercito o alla Chiesa, dato che il patrimonio di famiglia ed il titolo familiare andavano al primogenito maschio, e dato che solo la prima delle figlie femmine avrebbe goduto di una ricca dote per trovar marito.
Grazie dell'intervento, Luisella.
E come la vicenda della Monaca di Monza insegna, magari non sempre tali figli cadetti/e erano propensi a prendere i voti.... :? :?

La vita era dura a quei tempi, ci voleva un'attimo a finire in mezzo ad una strada.
 
capnord ha scritto:
jaccos ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Certo, il limite si è spostato perchè noi siamo dotati di intelligenza ed abbiamo studiato i vari fenomeni, trovando risposte. Ma non è detto che in futuro questo processo di studio ed apprendimento possa continuare all'infinito, e soprattutto, che possa dare una risposta a TUTTE le questioni aperte.
Come non è detto il contrario. Peccato che sia l'unica via che da VERE risposte... ;)
D'altra parte, se tu stesso ipotizzi che l'incapacità di spiegarci alcune cose ( che però esistono in natura dall'alba dei tempi ) possa essere dovuta a nostro limite, non ti sfiora nemmeno per un istante il dubbio che queste cose ( che non comprendiamo, ma del resto esistono da prima di noi ) possano essere state forse predeterminate da qualcosa che non condivide i nostri limiti?
No. Come ti ho detto prima, quasi sicuramente era la stesa identica cosa che si chiedevano i greci riguardo al fulmine. Poi l'abbiamo spiegato e siamo tornati coi piedi per terra...
Il passo della scienza del resto sta rallentando: da quando Galileo ha introdotto il primo concetto di "scienza sperimentale", il tasso di nuove scoperte ultimamente si sta abbassando, i progressi della scienza sono sempre più lenti e laboriosi. In tutti i frangenti della scienza ci stiamo addentrando nel sempre più complicato, nel sempre più piccolo, nel sempre più grande, il percorso cognitivo scientifico si fa sempre più complesso. Non è possibile che ci stiamo approssimando ai limiti dell'intelligenza che ci è stata data, e della tecnologia che siamo in grado di sviluppare?
Che io sappia, non c'è questa inflessione del "tasso di scoperte". Anche se fosse, non significa che si stia arrivando al limite, sarebbe solo una supposizione.
La ricerca è per definizione complessa. La ricerca "facile" non è mai esistita. ;)
Pertanto la mia risposta e no, sono solo supposizioni senza fondamento. ;)
E quando dovessimo arrivarci, a questo limite, quante domande ci rimarranno insoddisfatte?
Intanto arriviamoci... :D
Te ne cito qualcuna: perchè nasce la vita? Perchè finisce? Come si crea la vita dal nulla? Sappiamo che c'è stato il big bangm sappiamo com'è avvenuto ( grosso modo ), e sappiamo anche collocarlo temporalmente. Ma perchè ha avuto luogo, prima cosa c'era? E chi l'ha causato? L'universo conosciuto è esploso tutto insieme per caso o per divertimento? Non è possibile intravvedere un fine dietro al Big Bang, considerate tutte le conseguenze che ha avuto? E se aveva un fine.....
Ottime domande. A cui la religione da risposte inventate dall'uomo senza uno straccio di coerenza.
Io mi limito a dire che al momento non c'è risposta, che è l'unica cosa inconfutabilmente VERA.
Come sempre, tutte domande che mi incuriosiscono molto, non certo risposte, quelle che ti do. ;-)
E per questo ti stimo. ;)
Non stimo invece chi spaccia per verita delle risposte che non esistono. Al momento... ;)
P.s. Lo so che molti scienziati si confermano atei in quanto tali. Infatti io sto solo coltivando dei dubbi, e nel frattempo leggo gli uni e gli altri. Diciamo però che uno scienziato che arriva alle conclusioni di Einstein, o di altri, invece che a quelle per cui è stato "addestrato" fa più impressione, un po' come un convertito.
A dirti la verità, la cosa non mi impressiona... :rolleyes:

OK entriamo in un'altro ambito.
Un'ambito molto, per me , affascinante. Ci sono molte persone, e i medici e scienziati confermano, che sono guariti misteriosamente quando erano dati per spacciati. I diretti interessati dicono che sono stati graziati, i medici non sanno dare una spiegazione. C'è una terza via, ho sempre pensato che noi sfruttiamo il nostro cervello per I/10 delle sue potenzialità. Potrebbe trattarsi di autoguarigioni o offettivamente sono inspiegabili e quindi riconducibili al divino?

Non è però mica una novità che senza una grande forza vitale (legata all'uso del cervello) non si possa uscire da situazioni critiche. Penso anche io che sia possibile (quando il fisico è robusto) procedere ad autoguarigioni. Alla fine i metodi di cura presenti sul nostro pianeta sono molteplici e spesso un placebo fa più di una medicina vera.
 
G5 ha scritto:
capnord ha scritto:
jaccos ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Certo, il limite si è spostato perchè noi siamo dotati di intelligenza ed abbiamo studiato i vari fenomeni, trovando risposte. Ma non è detto che in futuro questo processo di studio ed apprendimento possa continuare all'infinito, e soprattutto, che possa dare una risposta a TUTTE le questioni aperte.
Come non è detto il contrario. Peccato che sia l'unica via che da VERE risposte... ;)
D'altra parte, se tu stesso ipotizzi che l'incapacità di spiegarci alcune cose ( che però esistono in natura dall'alba dei tempi ) possa essere dovuta a nostro limite, non ti sfiora nemmeno per un istante il dubbio che queste cose ( che non comprendiamo, ma del resto esistono da prima di noi ) possano essere state forse predeterminate da qualcosa che non condivide i nostri limiti?
No. Come ti ho detto prima, quasi sicuramente era la stesa identica cosa che si chiedevano i greci riguardo al fulmine. Poi l'abbiamo spiegato e siamo tornati coi piedi per terra...
Il passo della scienza del resto sta rallentando: da quando Galileo ha introdotto il primo concetto di "scienza sperimentale", il tasso di nuove scoperte ultimamente si sta abbassando, i progressi della scienza sono sempre più lenti e laboriosi. In tutti i frangenti della scienza ci stiamo addentrando nel sempre più complicato, nel sempre più piccolo, nel sempre più grande, il percorso cognitivo scientifico si fa sempre più complesso. Non è possibile che ci stiamo approssimando ai limiti dell'intelligenza che ci è stata data, e della tecnologia che siamo in grado di sviluppare?
Che io sappia, non c'è questa inflessione del "tasso di scoperte". Anche se fosse, non significa che si stia arrivando al limite, sarebbe solo una supposizione.
La ricerca è per definizione complessa. La ricerca "facile" non è mai esistita. ;)
Pertanto la mia risposta e no, sono solo supposizioni senza fondamento. ;)
E quando dovessimo arrivarci, a questo limite, quante domande ci rimarranno insoddisfatte?
Intanto arriviamoci... :D
Te ne cito qualcuna: perchè nasce la vita? Perchè finisce? Come si crea la vita dal nulla? Sappiamo che c'è stato il big bangm sappiamo com'è avvenuto ( grosso modo ), e sappiamo anche collocarlo temporalmente. Ma perchè ha avuto luogo, prima cosa c'era? E chi l'ha causato? L'universo conosciuto è esploso tutto insieme per caso o per divertimento? Non è possibile intravvedere un fine dietro al Big Bang, considerate tutte le conseguenze che ha avuto? E se aveva un fine.....
Ottime domande. A cui la religione da risposte inventate dall'uomo senza uno straccio di coerenza.
Io mi limito a dire che al momento non c'è risposta, che è l'unica cosa inconfutabilmente VERA.
Come sempre, tutte domande che mi incuriosiscono molto, non certo risposte, quelle che ti do. ;-)
E per questo ti stimo. ;)
Non stimo invece chi spaccia per verita delle risposte che non esistono. Al momento... ;)
P.s. Lo so che molti scienziati si confermano atei in quanto tali. Infatti io sto solo coltivando dei dubbi, e nel frattempo leggo gli uni e gli altri. Diciamo però che uno scienziato che arriva alle conclusioni di Einstein, o di altri, invece che a quelle per cui è stato "addestrato" fa più impressione, un po' come un convertito.
A dirti la verità, la cosa non mi impressiona... :rolleyes:

OK entriamo in un'altro ambito.
Un'ambito molto, per me , affascinante. Ci sono molte persone, e i medici e scienziati confermano, che sono guariti misteriosamente quando erano dati per spacciati. I diretti interessati dicono che sono stati graziati, i medici non sanno dare una spiegazione. C'è una terza via, ho sempre pensato che noi sfruttiamo il nostro cervello per I/10 delle sue potenzialità. Potrebbe trattarsi di autoguarigioni o offettivamente sono inspiegabili e quindi riconducibili al divino?

Non è però mica una novità che senza una grande forza vitale (legata all'uso del cervello) non si possa uscire da situazioni critiche. Penso anche io che sia possibile (quando il fisico è robusto) procedere ad autoguarigioni. Alla fine i metodi di cura presenti sul nostro pianeta sono molteplici e spesso un placebo fa più di una medicina vera.

Ok, ma qui parliamo di persone date per spacciate, alle quali è rimasto solo di rivolgersi al Padreterno.
 
stefano_68 ha scritto:
LUISELLA1972 ha scritto:
Ti dirò di più: nelle famiglie nobili era consuetudine che i figli cadetti fossero destinati all'esercito o alla Chiesa, dato che il patrimonio di famiglia ed il titolo familiare andavano al primogenito maschio, e dato che solo la prima delle figlie femmine avrebbe goduto di una ricca dote per trovar marito.
Grazie dell'intervento, Luisella.
E come la vicenda della Monaca di Monza insegna, magari non sempre tali figli cadetti/e erano propensi a prendere i voti.... :? :?

grazie a voi e per la proficua discussione. :)
 
@capnord - non vedo distinzione se l'essere in questione sa' mettere a frutto in modo maggiore le proprie potenzialità. D'altronde per vedere in noi stessi prestazioni sovrumane "basta" trovarsi nella condizione di dover fare l'ultima scelta. E non parlo della nostra morte ma del fatto che la vita di altri possa dipendere anche da noi.
Non so se ti è mai capitato di trovarti a tu per tu con il destino ed il tuo intervento l'ha mutato radicalmente ed hai scoperto quel che di sovrumano che non conoscevi e che non hai più visto se non in situazioni analoghe.
 
G5 ha scritto:
Ah, ok .... tutto normale come niente fosse successo.

Beh, se vuoi la condanna, io te la fornisco. Nel senso che la chiesa cattolica mi sta antipatica, si è macchiata storicamente di molti crimini, ed è troppo ricca e politicamente attiva per i miei gusti.

Però si....temo che sia normale ed inevitabile. Tutte le organizzazioni politiche, parapolitiche, o religiose, cadono sistematicamente in queste aberrazioni, temo che sia una caratteristica umana.

Ma la ricerca della fede non ha necessariamente bisogno dell'intercessione di Papa Ratzinger, o del parroco di quartiere, se uno non lo ama. Si può sempre cercare da sè. Non è che se il tuo parroco è corrotto e un po'pedofilo ciò significhi automaticamente che non esista niente. Forse.

Sarebbe un po' come dire che, siccome esiste Mastella, allora la politica non esiste e non ne abbiamo bisogno. Ma chi ha detto che la politica e Mastella siano la stessa cosa?
 
BelliCapelli3 ha scritto:
G5 ha scritto:
Ah, ok .... tutto normale come niente fosse successo.

Beh, se vuoi la condanna, io te la fornisco. Nel senso che la chiesa cattolica mi sta antipatica, si è macchiata storicamente di molti crimini, ed è troppo ricca e politicamente attiva per i miei gusti.

Però si....temo che sia normale ed inevitabile. Tutte le organizzazioni politiche, parapolitiche, o religiose, cadono sistematicamente in queste aberrazioni, temo che sia una caratteristica umana.

Ma la ricerca della fede non ha necessariamente bisogno dell'intercessione di Papa Ratzinger, o del parroco di quartiere, se uno non lo ama. Si può sempre cercare da sè. Non è che se il tuo parroco è corrotto e un po'pedofilo ciò significhi automaticamente che non esista niente. Forse.

Sarebbe un po' come dire che, siccome esiste Mastella, allora la politica non esiste e non ne abbiamo bisogno. Ma chi ha detto che la politica e Mastella siano la stessa cosa?

Le condanne in se mi interessano poco. Mi "accontento" (almeno nei discorsi) di vedere ogni cosa al suo posto ed onestamente trovo inaccettabile che si possa seguire o cercare la FEDE professata (talvolta imposta) dalle gerarchie ecclesiastiche delle quali sappiamo tutti cosa quotidianamente facciano e cosa storicamente hanno fatto. Che rappresentatività hanno di manifestare e proporre la FEDE? E siccome la FEDE è nata con loro vedo che è forte, a tratti violento, il contrasto.
 
G5 ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
G5 ha scritto:
Ah, ok .... tutto normale come niente fosse successo.

Beh, se vuoi la condanna, io te la fornisco. Nel senso che la chiesa cattolica mi sta antipatica, si è macchiata storicamente di molti crimini, ed è troppo ricca e politicamente attiva per i miei gusti.

Però si....temo che sia normale ed inevitabile. Tutte le organizzazioni politiche, parapolitiche, o religiose, cadono sistematicamente in queste aberrazioni, temo che sia una caratteristica umana.

Ma la ricerca della fede non ha necessariamente bisogno dell'intercessione di Papa Ratzinger, o del parroco di quartiere, se uno non lo ama. Si può sempre cercare da sè. Non è che se il tuo parroco è corrotto e un po'pedofilo ciò significhi automaticamente che non esista niente. Forse.

Sarebbe un po' come dire che, siccome esiste Mastella, allora la politica non esiste e non ne abbiamo bisogno. Ma chi ha detto che la politica e Mastella siano la stessa cosa?

Le condanne in se mi interessano poco. Mi "accontento" (almeno nei discorsi) di vedere ogni cosa al suo posto ed onestamente trovo inaccettabile che si possa seguire o cercare la FEDE professata (talvolta imposta) dalle gerarchie ecclesiastiche delle quali sappiamo tutti cosa quotidianamente facciano e cosa storicamente hanno fatto. Che rappresentatività hanno di manifestare e proporre la FEDE? E siccome la FEDE è nata con loro vedo che è forte, a tratti violento, il contrasto.

Fortunatamente non tutti i religiosi sono saccenti. Ci sono anche molte persone in gamba con le quali puoi stabilire un dialogo aperto come stiamo facendo noi.
 
G5 ha scritto:
@capnord - non vedo distinzione se l'essere in questione sa' mettere a frutto in modo maggiore le proprie potenzialità. D'altronde per vedere in noi stessi prestazioni sovrumane "basta" trovarsi nella condizione di dover fare l'ultima scelta. E non parlo della nostra morte ma del fatto che la vita di altri possa dipendere anche da noi.
Non so se ti è mai capitato di trovarti a tu per tu con il destino ed il tuo intervento l'ha mutato radicalmente ed hai scoperto quel che di sovrumano che non conoscevi e che non hai più visto se non in situazioni analoghe.

No, non mi è mai successo. Capisco però cosa vuoi dire. Gli Gnostici cercavano Dio dentro di loro, chissà che non avessero ragione loro?
 

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