<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Funzioni religiose | Page 18 | Il Forum di Quattroruote

Funzioni religiose

Una volta fare il prete era una delle alternative per sfuggire alla fame (un po' come oggi nei paesi "emergenti"), alla base spesso non c'era grande vocazione.
Oggi c'è crisi sia di vocazioni, sia di fedeli; speriamo però che almeno si possa dire "pochi, ma buoni".
 
BelliCapelli3 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Alla fine siamo giunti alla fatidica fede... ieri sono venuti a trovarmi gli extraterrestri... :D

Bah io credo che fin qui non ci piova: le questioni di fede necessitano di .....fede, e non si possono dimostrare. O no?

Ed anche uno che la fede non ce l'ha, o ritiene di non averla, credo che qualche volta si imbatta in domande così eclatanti da necessitare assolutamente di una risposta. Ed allora talvola parte la ricerca. Talvolta succede che la risposta più....spirituale.....sia l'unica, fra quelle che riesci a trovare, atta a poter spiegare, a poter soddisfare tutte le domande. Ma quando uno raggiunge quella risposta, poi non è detto che abbia la capacità di crederci fino in fondo, specie se si parte scettici. E quindi talvolta la si tiene in sgabuzzino, nell0archivio delle risposte "possibile", accarezzandola ogni tanto.

Di certo non possiamo tirare fuori il metodo scientifico, sono già abbastanza scettico. Se comincio a cercare "prove" demolisco tutto il castello archivio incluso. :D
Ok, chi mi dice che crede, ha fede, mi va benissimo, sono personalissime opinioni. Ma chi mi dice di avere la verità in tasca e di essere l'unico ad avercela (cioè TUTTE le religioni e relative istituzioni), passa il limite. Se vuoi comportarti in tale modo, servono le prove, se non puoi sei solo uno dei millemila ciarlatani apparsi e scomparsi nella storia dell'umanità... ;)
Detto ciò, per cercare una risposta bisogna avere una domanda... ;)

Ad ogni modo la spiritualità non è una risposta concreta quanto un modo per mascherare l'ignoto. L'Uomo ha paura dell'ignoto, del non poter spiegare le cose e per questo si inventa qualcosa che riempia questo vuoto. Avere il coraggio di dire "non ho paura dell'ignoto" è molto più difficile di credere in dio. Avere la lucidità di rendersi conto che ciò che ORA non si può spiegare non significa che lo sarà per sempre. Gli antichi che non sapevano spiegare la potenza del fulmine vi identificavano un dio. Poi abbiamo scoperto che in realtà era solo una scarica di corrente... non ti fa pensare? ;)
 
giuliogiulio ha scritto:
rema007 ha scritto:
Mo sento più buddista che cristiano oramai.

A me la chiesa sin da piccolo ha generato sempre forti ansie.

Ovvero la religione cristiana è molto controversa se da una parte si predica amore, carità etc... dall'altra si parla di mangiare il corpo di gesù e bere il suo sangue.

Poi il tono inquisitorio del sacerdote spesso mi disturba.

Per non parlare della negazione della comunione ai divorziati, o ai conviventi, perchè fornicatori abusivi ....ma dai.

Nessuno dovrebbe fare la comunione allora.

Senza addentrarci negli scandali clamorosi della chiesa.

Tuttavia intorno alla Chiesa spesso vertono attività educative e ricreative che accolgono bambini e famiglie.

Prima del matrimonio ero un credente più convinto, ho letto la Bibbia dal vecchio testamento, che trovo più piacevole da leggere e appassionante, (vedi ad esempio i proverbi di Salomone) fino al nuovo testamento molto più pesante, almeno per me.

Ora credo nell'esistenza di un Entità superiore che può essere il respiro stesso dell'universo o qualcosa che vi assomigli.

Ma credo soprattutto che nella vita il nostro operato si riflette come un feedback nella nostra stessa vita, prima o poi.
che bello....apprezzodavvero il tuo punto di vista...quello di una persona che ha davvero fatto un percorso interiore che magari è stato anche doloroso...ti ammiro molto!!

io non vado mai in chiesa...durante i matrimoni sto fuori e x i funerali, va beh li entro...

ho esitato molto prima di raccontarlo .....poi non ce l'ho fatta più ....
 
jaccos ha scritto:
Ok, chi mi dice che crede, ha fede, mi va benissimo, sono personalissime opinioni. Ma chi mi dice di avere la verità in tasca e di essere l'unico ad avercela (cioè TUTTE le religioni e relative istituzioni), passa il limite. Se vuoi comportarti in tale modo, servono le prove, se non puoi sei solo uno dei millemila ciarlatani apparsi e scomparsi nella storia dell'umanità... ;)
Detto ciò, per cercare una risposta bisogna avere una domanda... ;)

Ad ogni modo la spiritualità non è una risposta concreta quanto un modo per mascherare l'ignoto. L'Uomo ha paura dell'ignoto, del non poter spiegare le cose e per questo si inventa qualcosa che riempia questo vuoto. Avere il coraggio di dire "non ho paura dell'ignoto" è molto più difficile di credere in dio. Avere la lucidità di rendersi conto che ciò che ORA non si può spiegare non significa che lo sarà per sempre. Gli antichi che non sapevano spiegare la potenza del fulmine vi identificavano un dio. Poi abbiamo scoperto che in realtà era solo una scarica di corrente... non ti fa pensare? ;)

Beh, converrai che il confine fra ciò che è "ignoto" e quello che invece siamo in grado di spiegare, dai tempi in cui il fulmine era una divinità, si è spostato di un bel po'.

Concorderai con me che molti scienziati, proprio nei loro studi su argomenti ultracomplessi, quali ad esempio l'astrofisica, l'estensione dell'universo, la complicazione di un cervello umano o del suo genoma, sono proprio i primi, pur nel proprio illuminismo scientifico per definizione, ad alzare le braccia e ad ammettere che tutto quanto hanno sott'occhio è un po' troppo ultracomplicato, perfetto, organizzatoo, eppure al di fuori della nostra portata, per non essere deliberato da "qualcuno" di un po'più intelligente.

Molti scienziati arrivano a questa conclusione per esclusione. Uno famoso era Einstein. Certo, se uno è allergico al concetto di "fede", a tutto ciò che non riesce a spiegare appiccica il timbro di "ignoto per ora". Ma è bello ammettere i propri limiti e farsi domande.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Ok, chi mi dice che crede, ha fede, mi va benissimo, sono personalissime opinioni. Ma chi mi dice di avere la verità in tasca e di essere l'unico ad avercela (cioè TUTTE le religioni e relative istituzioni), passa il limite. Se vuoi comportarti in tale modo, servono le prove, se non puoi sei solo uno dei millemila ciarlatani apparsi e scomparsi nella storia dell'umanità... ;)
Detto ciò, per cercare una risposta bisogna avere una domanda... ;)

Ad ogni modo la spiritualità non è una risposta concreta quanto un modo per mascherare l'ignoto. L'Uomo ha paura dell'ignoto, del non poter spiegare le cose e per questo si inventa qualcosa che riempia questo vuoto. Avere il coraggio di dire "non ho paura dell'ignoto" è molto più difficile di credere in dio. Avere la lucidità di rendersi conto che ciò che ORA non si può spiegare non significa che lo sarà per sempre. Gli antichi che non sapevano spiegare la potenza del fulmine vi identificavano un dio. Poi abbiamo scoperto che in realtà era solo una scarica di corrente... non ti fa pensare? ;)

Beh, converrai che il confine fra ciò che è "ignoto" e quello che invece siamo in grado di spiegare, dai tempi in cui il fulmine era una divinità, si è spostato di un bel po'.

Concorderai con me che molti scienziati, proprio nei loro studi su argomenti ultracomplessi, quali ad esempio l'astrofisica, l'estensione dell'universo, la complicazione di un cervello umano o del suo genoma, sono proprio i primi, pur nel proprio illuminismo scientifico per definizione, ad alzare le braccia e ad ammettere che tutto quanto hanno sott'occhio è un po' troppo ultracomplicato, perfetto, organizzatoo, eppure al di fuori della nostra portata, per non essere deliberato da "qualcuno" di un po'più intelligente.

un po piu intelligente.. se Dio esiste ed é piu intelligente allora qualcuno ha deliberato questo Dio nostro ma questo super Dio ad con ancora piu intelligenza......no??

Molti scienziati arrivano a questa conclusione per esclusione. Uno famoso era Einstein. Certo, se uno è allergico al concetto di "fede", a tutto ciò che non riesce a spiegare appiccica il timbro di "ignoto per ora". Ma è bello ammettere i propri limiti e farsi domande.

lasciamo stare Einstein, ognuno dice la sua su una persona che non puo rispondere..gli atei dicono che era ateo e i cristiani che lui Einstein aveva fede fino alla morte.
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Beh, converrai che il confine fra ciò che è "ignoto" e quello che invece siamo in grado di spiegare, dai tempi in cui il fulmine era una divinità, si è spostato di un bel po'.

Concorderai con me che molti scienziati, proprio nei loro studi su argomenti ultracomplessi, quali ad esempio l'astrofisica, l'estensione dell'universo, la complicazione di un cervello umano o del suo genoma, sono proprio i primi, pur nel proprio illuminismo scientifico per definizione, ad alzare le braccia e ad ammettere che tutto quanto hanno sott'occhio è un po' troppo ultracomplicato, perfetto, organizzatoo, eppure al di fuori della nostra portata, per non essere deliberato da "qualcuno" di un po'più intelligente.

Molti scienziati arrivano a questa conclusione per esclusione. Uno famoso era Einstein. Certo, se uno è allergico al concetto di "fede", a tutto ciò che non riesce a spiegare appiccica il timbro di "ignoto per ora". Ma è bello ammettere i propri limiti e farsi domande.
Anche tu converai con me che quel confine si è spostato proprio perchè qualcuno non si è limitato a rispondere a tutto con "dio" ma è andato a cercare la vera essenza di ciò che ci circonda... ;)
Quanto agli scienziati, vi sono i laici e i meno laici... la maggior parte delle associazioni atee è composto proprio da studiosi di altissimo livello... ecco, diciamo che più che "molti", "alcuni" studiosi compiono il percorso che citi... ;)
Poi, il fatto che tutto sia perfetto e pertanto creato da un "architetto" divino è solo un punto di vista... tutto sommato, ciò che non riusciamo a spiegare è solo un nostro limite in quanto abbiamo, come tutti gli esseri viventi, dei limiti. Per fare un esempio, è impossibile spiegare cosa significhi "vedere" ad un ceco dalla nascita... ;)
 
vanguart ha scritto:
un po piu intelligente.. se Dio esiste ed é piu intelligente allora qualcuno ha deliberato questo Dio nostro ma questo super Dio ad con ancora piu intelligenza......no??

Bella questa del copia incolla all'infinito, dove l'hai letta? O ti è venuta di getto? :lol:

lasciamo stare Einstein, ognuno dice la sua su una persona che non puo rispondere..gli atei dicono che era ateo e i cristiani che lui Einstein aveva fede fino alla morte.

No no, io non lascio stare Einstein, perchè su di lui non si può dire "ognuno la sua". Lo sai perchè? Ti do una notizia: ha scritto nero su bianco le sue riflessioni su questo argomento, quindi c'è poco da interpretare. Io le conosco perchè le ho lette.

Trovati il libro, leggitelo ( no wikipedia ) e poi se vuoi ne parliamo, sennò è inutile, come sempre. Ciao.
 
jaccos ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
Beh, converrai che il confine fra ciò che è "ignoto" e quello che invece siamo in grado di spiegare, dai tempi in cui il fulmine era una divinità, si è spostato di un bel po'.

Concorderai con me che molti scienziati, proprio nei loro studi su argomenti ultracomplessi, quali ad esempio l'astrofisica, l'estensione dell'universo, la complicazione di un cervello umano o del suo genoma, sono proprio i primi, pur nel proprio illuminismo scientifico per definizione, ad alzare le braccia e ad ammettere che tutto quanto hanno sott'occhio è un po' troppo ultracomplicato, perfetto, organizzatoo, eppure al di fuori della nostra portata, per non essere deliberato da "qualcuno" di un po'più intelligente.

Molti scienziati arrivano a questa conclusione per esclusione. Uno famoso era Einstein. Certo, se uno è allergico al concetto di "fede", a tutto ciò che non riesce a spiegare appiccica il timbro di "ignoto per ora". Ma è bello ammettere i propri limiti e farsi domande.
Anche tu converai con me che quel confine si è spostato proprio perchè qualcuno non si è limitato a rispondere a tutto con "dio" ma è andato a cercare la vera essenza di ciò che ci circonda... ;)
Quanto agli scienziati, vi sono i laici e i meno laici... la maggior parte delle associazioni atee è composto proprio da studiosi di altissimo livello... ecco, diciamo che più che "molti", "alcuni" studiosi compiono il percorso che citi... ;)
Poi, il fatto che tutto sia perfetto e pertanto creato da un "architetto" divino è solo un punto di vista... tutto sommato, ciò che non riusciamo a spiegare è solo un nostro limite in quanto abbiamo, come tutti gli esseri viventi, dei limiti. Per fare un esempio, è impossibile spiegare cosa significhi "vedere" ad un ceco dalla nascita... ;)

Bravo, il fatto che arriviamo ai nostri limiti non comporta automaticamente che oltre questo limite c'é la mano di " UN DISEGNATORE INTELLIGENTE ".

Poi certo che spreco tutto l'universo la via lattea solo tutta per noi????

Che ce ne dobbiamo fare di tutto questo " SPAZIO "?? :rolleyes: 8)
 
BelliCapelli3 ha scritto:
vanguart ha scritto:
un po piu intelligente.. se Dio esiste ed é piu intelligente allora qualcuno ha deliberato questo Dio nostro ma questo super Dio ad con ancora piu intelligenza......no??

Bella questa del copia incolla all'infinito, dove l'hai letta? O ti è venuta di getto? :lol:

lasciamo stare Einstein, ognuno dice la sua su una persona che non puo rispondere..gli atei dicono che era ateo e i cristiani che lui Einstein aveva fede fino alla morte.

No no, io non lascio stare Einstein, perchè su di lui non si può dire "ognuno la sua". Lo sai perchè? Ti do una notizia: ha scritto nero su bianco le sue riflessioni su questo argomento, quindi c'è poco da interpretare. Io le conosco perchè le ho lette.

Trovati il libro, leggitelo ( no wikipedia ) e poi se vuoi ne parliamo, sennò è inutile, come sempre. Ciao.

Quando non si hanno argomenti..........non ti preoccupare io leggo.. ;)

Sul copia incolla, dunque sei tu che hai detto che guardando delle cose ti viene il pensiero che ci deve essere una cosa un po piu intelligente, non é cosi??
E la mia riposta l'hai avuta... :D ;)
 
jaccos ha scritto:
Anche tu converai con me che quel confine si è spostato proprio perchè qualcuno non si è limitato a rispondere a tutto con "dio" ma è andato a cercare la vera essenza di ciò che ci circonda... ;)
Quanto agli scienziati, vi sono i laici e i meno laici... la maggior parte delle associazioni atee è composto proprio da studiosi di altissimo livello... ecco, diciamo che più che "molti", "alcuni" studiosi compiono il percorso che citi... ;)
Poi, il fatto che tutto sia perfetto e pertanto creato da un "architetto" divino è solo un punto di vista... tutto sommato, ciò che non riusciamo a spiegare è solo un nostro limite in quanto abbiamo, come tutti gli esseri viventi, dei limiti. Per fare un esempio, è impossibile spiegare cosa significhi "vedere" ad un ceco dalla nascita... ;)

Certo, il limite si è spostato perchè noi siamo dotati di intelligenza ed abbiamo studiato i vari fenomeni, trovando risposte. Ma non è detto che in futuro questo processo di studio ed apprendimento possa continuare all'infinito, e soprattutto, che possa dare una risposta a TUTTE le questioni aperte.

D'altra parte, se tu stesso ipotizzi che l'incapacità di spiegarci alcune cose ( che però esistono in natura dall'alba dei tempi ) possa essere dovuta a nostro limite, non ti sfiora nemmeno per un istante il dubbio che queste cose ( che non comprendiamo, ma del resto esistono da prima di noi ) possano essere state forse predeterminate da qualcosa che non condivide i nostri limiti?

Il passo della scienza del resto sta rallentando: da quando Galileo ha introdotto il primo concetto di "scienza sperimentale", il tasso di nuove scoperte ultimamente si sta abbassando, i progressi della scienza sono sempre più lenti e laboriosi. In tutti i frangenti della scienza ci stiamo addentrando nel sempre più complicato, nel sempre più piccolo, nel sempre più grande, il percorso cognitivo scientifico si fa sempre più complesso. Non è possibile che ci stiamo approssimando ai limiti dell'intelligenza che ci è stata data, e della tecnologia che siamo in grado di sviluppare?

E quando dovessimo arrivarci, a questo limite, quante domande ci rimarranno insoddisfatte?

Te ne cito qualcuna: perchè nasce la vita? Perchè finisce? Come si crea la vita dal nulla? Sappiamo che c'è stato il big bangm sappiamo com'è avvenuto ( grosso modo ), e sappiamo anche collocarlo temporalmente. Ma perchè ha avuto luogo, prima cosa c'era? E chi l'ha causato? L'universo conosciuto è esploso tutto insieme per caso o per divertimento? Non è possibile intravvedere un fine dietro al Big Bang, considerate tutte le conseguenze che ha avuto? E se aveva un fine.....

Come sempre, tutte domande che mi incuriosiscono molto, non certo risposte, quelle che ti do. ;-)

P.s. Lo so che molti scienziati si confermano atei in quanto tali. Infatti io sto solo coltivando dei dubbi, e nel frattempo leggo gli uni e gli altri. Diciamo però che uno scienziato che arriva alle conclusioni di Einstein, o di altri, invece che a quelle per cui è stato "addestrato" fa più impressione, un po' come un convertito.
 
vanguart ha scritto:
Questi passagi sono da leggere attentamente:

* fu annunciata la sua nascita alla madre dall'angelo Thot, che le comunicò anche che il figlio sarebbe stato concepito verginalmente
* nacque in una grotta il 25 dicembre dalla vergine Iside, annunciato da una stella d'oriente
* venne adorato nella grotta da pastori e da tre saggi che gli offrirono in dono oro, incenso e mirra
* da bambino insegnò in un tempio
* ebbe 12 discepoli
* all'età di 30 anni fu battezzato da una figura nota come Anup, che venne in seguito decapitato (come Giovanni Battista)
* combatté 40 giorni nel deserto contro Satana
* compì miracoli, come la resurrezione dei morti e la camminata sulle acque
* fu chiamato il "Santo Bambino" ed era noto con molti nomi, tra cui: "La Verità", "La Luce", "La Vita", "L'Unto Figlio di Dio" e il "Buon Pastore", "L'Agnello", "La Stella del Mattino"
* Horus nacque a Annu, il "posto del pane", mentre Gesù nacque a Bethleem, la "casa del pane"
* fu crocifisso tra due ladroni e dopo tre giorni risorse dai morti
* viene rappresentato da una croce
* assieme a Iside e Osiride, Horo costituisce un membro della trinità egizia.

Perche' non dall' Arcangelo Gabriele?
Grazie Ciao
 
vanguart ha scritto:
Quando non si hanno argomenti..........non ti preoccupare io leggo.. ;)

Tranquillo che io di argomenti ne ho quanti ne vuoi. Einstein non è la verità rivelata, solo una voce nel coro.

Solo che se ne parli, o lo hai letto, e sai che c'è poco da ricamarci sopra, visto che si era fatto un'idea piuttosto chiara, oppure non lo hai letto, e pensi che si possa tirarlo per la giacchetta in tutte le direzioni. Tu palesemente non lo hai letto, quindi non sai di cosa parli.
E quindi il dialogo mi interessa poco. Ciao.
 
stefano_68 ha scritto:
Una volta fare il prete era una delle alternative per sfuggire alla fame (un po' come oggi nei paesi "emergenti"), alla base spesso non c'era grande vocazione.
Oggi c'è crisi sia di vocazioni, sia di fedeli; speriamo però che almeno si possa dire "pochi, ma buoni".

Ti dirò di più: nelle famiglie nobili era consuetudine che i figli cadetti fossero destinati all'esercito o alla Chiesa, dato che il patrimonio di famiglia ed il titolo familiare andavano al primogenito maschio, e dato che solo la prima delle figlie femmine avrebbe goduto di una ricca dote per trovar marito.
 

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