jaccos ha scritto:
Anche tu converai con me che quel confine si è spostato proprio perchè qualcuno non si è limitato a rispondere a tutto con "dio" ma è andato a cercare la vera essenza di ciò che ci circonda...

Quanto agli scienziati, vi sono i laici e i meno laici... la maggior parte delle associazioni atee è composto proprio da studiosi di altissimo livello... ecco, diciamo che più che "molti", "alcuni" studiosi compiono il percorso che citi...

Poi, il fatto che tutto sia perfetto e pertanto creato da un "architetto" divino è solo un punto di vista... tutto sommato, ciò che non riusciamo a spiegare è solo un nostro limite in quanto abbiamo, come tutti gli esseri viventi, dei limiti. Per fare un esempio, è impossibile spiegare cosa significhi "vedere" ad un ceco dalla nascita...
Certo, il limite si è spostato perchè noi siamo dotati di intelligenza ed abbiamo studiato i vari fenomeni, trovando risposte. Ma non è detto che in futuro questo processo di studio ed apprendimento possa continuare all'infinito, e soprattutto, che possa dare una risposta a TUTTE le questioni aperte.
D'altra parte, se tu stesso ipotizzi che l'incapacità di spiegarci alcune cose ( che però esistono in natura dall'alba dei tempi ) possa essere dovuta a nostro limite, non ti sfiora nemmeno per un istante il dubbio che queste cose ( che non comprendiamo, ma del resto esistono da prima di noi ) possano essere state forse predeterminate da qualcosa che non condivide i nostri limiti?
Il passo della scienza del resto sta rallentando: da quando Galileo ha introdotto il primo concetto di "scienza sperimentale", il tasso di nuove scoperte ultimamente si sta abbassando, i progressi della scienza sono sempre più lenti e laboriosi. In tutti i frangenti della scienza ci stiamo addentrando nel sempre più complicato, nel sempre più piccolo, nel sempre più grande, il percorso cognitivo scientifico si fa sempre più complesso. Non è possibile che ci stiamo approssimando ai limiti dell'intelligenza che ci è stata data, e della tecnologia che siamo in grado di sviluppare?
E quando dovessimo arrivarci, a questo limite, quante domande ci rimarranno insoddisfatte?
Te ne cito qualcuna: perchè nasce la vita? Perchè finisce? Come si crea la vita dal nulla? Sappiamo che c'è stato il big bangm sappiamo com'è avvenuto ( grosso modo ), e sappiamo anche collocarlo temporalmente. Ma perchè ha avuto luogo, prima cosa c'era? E chi l'ha causato? L'universo conosciuto è esploso tutto insieme per caso o per divertimento? Non è possibile intravvedere un fine dietro al Big Bang, considerate tutte le conseguenze che ha avuto? E se aveva un fine.....
Come sempre, tutte domande che mi incuriosiscono molto, non certo risposte, quelle che ti do. ;-)
P.s. Lo so che molti scienziati si confermano atei in quanto tali. Infatti io sto solo coltivando dei dubbi, e nel frattempo leggo gli uni e gli altri. Diciamo però che uno scienziato che arriva alle conclusioni di Einstein, o di altri, invece che a quelle per cui è stato "addestrato" fa più impressione, un po' come un convertito.