<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fukushima: allarmismi smascherati. | Page 11 | Il Forum di Quattroruote

Fukushima: allarmismi smascherati.

Soliti post tendenziosi e d'allarmismo: Tepco non ha "falsificato tutto" (altrimenti in Giappone, che non e' l'italia, avrebbe gia' chiuso): aveva fornito alcuni rapporti di situazione tendenti a minimizzare e, a suo tempo, aveva certificato alcune parti degli impianti senza che sussistessero le condizioni per farlo. Oggi e' al centro del mirino e assai desiderosa di mostrare efficienza e onesta', dunque ci sono pochissimi motivi per dubitare.
Oggi e' anche stato chiarito cosa si intenda per "riportare la situazione sotto controllo" (che di per se' vuol dire tutto e niente): si parla di riportare le radiazioni sotto controllo. Dato che, come e' stato fatto notare, Tepco e' nel mirino, e' facile che nelle previsioni si siano tenuti sul cauto.
Con scorno di quanti SPERAVANO in una catastrofe, Fukushima si sta risolvendo in tempi tutto sommato rapidi e con danni ridotti, a dimostrazione che le misure e procedure di sicurezza non possono garantire contro gli incidenti, servono comunque a mitigarne notevolmente le conseguenze.
Ora c'e' solo dasperare che non vi siano altre scosse che peggiorino la situazione.
 
Però scusa, come fai a banalizzare tutto sostenendo che ci sono persone che "sperano" che tutto vada male? Sarebbe veramente folle desiserare l'apocalisse solo per il gusto di aver ragione. Capiamoci, non dico che queste persone non esistano in Italia e nel mondo, anzi, solo credo che almeno tra le persone che hanno partecipato a questa discussione si possa sostenere che si cercasse di discutere, prendendo spunto da quello che sta succedendo i Giappone, sull'opportunità o meno del nucleare in Italia.
Poi permettimi un'osservazione, dall'inizio del thread parli, secondo me giustamente, del fatto che molto spesso le fonti ufficiali non siano attendibili (se si pensa che "le fonti ufficiali" parlano di soli 69 morti per chernobyl e addirittura nessuna per il disastro di Seveso da te citato prima, è chiaro che un'idea ce la possiamo fare tutti. Per inciso comunque a mio parere Seveso non può essere paragonata ad un qualunque disastro nucleare, ma andrei OT spiegando il perchè della mia convinzione qui), poi però per sostenere la tua tesi secondo cui si ci sta avviando verso il "contenimento" delle radiazioni citi la Tepco, che se è vero com'è vero che la fiducia e merce spendibile una sola volta, dovrebbe ormai avere la credibilità di pinocchio con la fata turchina.
Inoltre secondo me sei troppo sicuro della effettiva situazione giapponese, la tua sicurezza sarebbe plausibile in una persona che è stata sul posto toccando con mano, cosa che non credo nessuno di noi qui abbia fatto o voglia anche solo lontanamente fare. Io so solo che da quel poco di fisica che ricordo, contenere le radiazioni di fatto significa solo evitare che si espandano ulteriormente, e già quella è una cosa quasi preclusa all'uomo nonstante la sua tecnologia, il che vuol dire che la situazione in Giappone va tutt'altro che risolvendosi, visto e considerato che circa duecentomila persone probabilmente non torneranno mai più nelle loro case.....
 
99octane ha scritto:
Tepco non ha "falsificato tutto" (...): aveva fornito alcuni rapporti di situazione tendenti a minimizzare e, a suo tempo, aveva certificato alcune parti degli impianti senza che sussistessero le condizioni per farlo.
Che non equivale, forse, a falsificare. Ma che di certo non rende maggiormente credibile l'azienda, direttamente coinvolta in un disastro nucleare di livello 7.
 
99octane ha scritto:
...
Intanto, i tecnici TEPCO han dichiarato che contano di riportare la situazione a Fukushima sotto controllo in 6-9 mesi.
Non sara' il massimo, ma meglio che niente e meglio che un'altra Chernobyl.

Spero bene che siano diversi da quelli che contavano di tenere in attività gli impianti ancora per qualche anno... :D

Spero soprattutto che siano diversi da quelli che contavano sulla capacità della centrale di superare senza danni eventuali incidenti :rolleyes:
 
Bhe, nel complesdo le cose sono andate ancora molto bene. Mi chiedo cosa sarebbe successo se un analogo doppio cataclisma avesse colpito qualche centrale russa negli anni 80-90 o colpisse oggi qualche sito nord coreano o iraniano... :shock:
 
99octane ha scritto:
Bhe, nel complesdo le cose sono andate ancora molto bene. Mi chiedo cosa sarebbe successo se un analogo doppio cataclisma avesse colpito qualche centrale russa negli anni 80-90 o colpisse oggi qualche sito nord coreano o iraniano... :shock:

Non voglio pensarci nemmeno, sarebbe uno scenario agghiacciante.
Avevo letto da qualche parte che la commissione per l'energia atomica, durante un'ispezione alla centrale di Chernobyl, aveva riscontrato delle spassose violazioni alla sicurezza.

Per esempio, una che mi rimase impressa: essendosi danneggiato un supporto di cavi di controllo all'interno di un pannello, i tecnici avevano utilizzato come sostegno di ricambio un pacchetto di sigarette vuoto. :shock:
 
Beh, se è per questo di reattori RMBK (senza copertura di contenimento sul lato superiore, per poter estrarre velocemente il plutonio per le bombe nucleari) in Russia ce ne sono ancora in funzione a iosa.......
Il fatto che il reattore a Chernobyl fosse di quel tipo è stata probabilmente la maggior causa di quello che è successo tutto attorno, più ancora degli errori umani. Proprio il fatto che Fukushima non sia un reattore adibito alla produzione di Plutonio a scopi militari e che quindi abbia adeguate strutture di contenimento fa pensare che li non possa succedere qualcosa di analogo a Chernobyl. Come dicevo però il condizionale rimane d'obbligo, visto che comunque una eventuale fusione del nocciolo porterebbe comunque a qualcosa di analogo, solo per altre strade e spostato avanti nel tempo. Per capire di cosa parlo basti pensare che ultimamente è stato appurato che il materiale fissile all'interno del reattore 4 a Chernobyl in alcuni punti oggi abbia ancora una temperatura vicina ai 1000 gradi, e che piano piano stia scavando sempre più nelle fondamenta dello stabile. Se dovesse raggiungere la falda si possono immaginare le conseguenze. Senza contare che le radiazioni, che all'interno sono ancora di milioni di volte superiori al normale, stanno a poco a poco frantumando il sarcofago costruito sul reattore. Come dicevo contro certe cose l'uomo è ancora impotente, e il fatto che anche solo lontanamente possano succedere dovrebbe farci pensare se effettivamente il gioco valga la candela
 
Matteo__ ha scritto:
Beh, se è per questo di reattori RMBK (senza copertura di contenimento sul lato superiore, per poter estrarre velocemente il plutonio per le bombe nucleari) in Russia ce ne sono ancora in funzione a iosa.......
Il fatto che il reattore a Chernobyl fosse di quel tipo è stata probabilmente la maggior causa di quello che è successo tutto attorno, più ancora degli errori umani. Proprio il fatto che Fukushima non sia un reattore adibito alla produzione di Plutonio a scopi militari e che quindi abbia adeguate strutture di contenimento fa pensare che li non possa succedere qualcosa di analogo a Chernobyl. Come dicevo però il condizionale rimane d'obbligo, visto che comunque una eventuale fusione del nocciolo porterebbe comunque a qualcosa di analogo, solo per altre strade e spostato avanti nel tempo. Per capire di cosa parlo basti pensare che ultimamente è stato appurato che il materiale fissile all'interno del reattore 4 a Chernobyl in alcuni punti oggi abbia ancora una temperatura vicina ai 1000 gradi, e che piano piano stia scavando sempre più nelle fondamenta dello stabile. Se dovesse raggiungere la falda si possono immaginare le conseguenze. Senza contare che le radiazioni, che all'interno sono ancora di milioni di volte superiori al normale, stanno a poco a poco frantumando il sarcofago costruito sul reattore. Come dicevo contro certe cose l'uomo è ancora impotente, e il fatto che anche solo lontanamente possano succedere dovrebbe farci pensare se effettivamente il gioco valga la candela

Diciamo che, nel caso specifico del Giappone, il conto e' molto facile da fare: senza nucleare non avrebbero mai avuto le risorse economiche e tecnologiche per costruire antisismico in modo cosi' esteso e cosi' efficace, e oggi i morti tra terremoto e tsunami si conterebbero non a decine ma a centinaia di migliaia, forse anche a milioni, vista la densita' di popolazione.
Per altri il ragionamento non e' cosi' semplice, ma nemmeno i rischi sono cosi' grossi.
 
Risponde Zichichi , un po' più autorevole di tutti noi forumisti :

http://www.ilgiornale.it/interni/il_rischio_nucleare_viene_politica/24-03-2011/articolo-id=513437-page=0-comments=1
 
key-one ha scritto:
Risponde Zichichi , un po' più autorevole di tutti noi forumisti :

http://www.ilgiornale.it/interni/il_rischio_nucleare_viene_politica/24-03-2011/articolo-id=513437-page=0-comments=1
E ci voleva l'autorevolezza di Zichichi per dire che mettere un raccomandato politico al posto di un tecnico qualificato è la premessa per la catastrofe...
 
Pioggia radioattiva in Korea

"Abito in Korea. L'altro ieri è piovuta pioggia radioattiva. Ci hanno chiesto di rimanere in casa se possibile noi maschi in età fertile e caldamente suggerito a donne incinte e bambini di non mettere il naso fuori dalle case. Lavare i panni appena rientrati e usare ombrelli grandi che coprano il più possibile. (...)"


http://www.beppegrillo.it/2011/04/pioggia_radioat.html
 
Zichichi a mio parere l'unica autorevolezza che possa vantare è quella che chi l'ha preceduto ha conferito alle cariche che ora ricopre. Ma questo è uno sfogo dettato solo dal fatto che proprio lui va a parlare di intromissioni esterne in questioni scientifiche, insomma è un'altra storia. Detto questo, senza doverlo scomodare, chiunque è intervenuto precedentemente in questa discussione, sia che fosse di un'idea che di quella opposta, mi è sembrato concorde nel sostenere che se problema c'è nel nucleare, quello è proprio il fatto che oggi come oggi è posto sempre e comunque nelle mani sbagliate.
Discorso a parte sarebbe poi quello del sostenere che il Giappone sia diventata la seconda potenza economica mondiale grazie al nucleare. Già anteguerra quel popolo era uno dei più floridi al mondo, secondo me è la loro cultura che gli permette di raggiungere certi traguardi.
Volendo proprio fare l'avvocato del diavolo (con un pochino di qualunquismo, che oggi va tanto di moda tra i nostri governanti) si potrebbe rigirare la questione dicendo che la faccenda secondo cui la loro ricchezza sia dovuta al nucleare sia solo una storiella raccontata da chi oggi preme per installare centrali da qualche altra parte del mondo.
Secondo me invece la questione sta un pochino nel mezzo (come tutte le cose della vita): nonostante tutti i difetti che comporta l'essere italiano io non ho grande considerazione dei Giapponesi, personalmente ritengo che siano solo un popolo molto miope, che non ha mai nemmeno cercato di capire quale possa essere il senso di una vita. Perseguono il vantaggio economico e la produzione su larga scala fine a se stessa, distruggono sistematicamente i mari e il territorio senza remore, il tutto per una crescita economica che da tempo sembra più una questione di principio che una necessità vera è propria. Il fatto che ormai vengano a pescare il tonno rosso nel mediterraneo vendendolo poi al mercato interno anche a 500 dollari al chilo potrebbe sembrare niente, ma secondo me invece grida ai quattro venti come abbiano perso il senso della realtà (e come abbiano probabilmente molto più denaro di quanto non gliene serva). Un pochino mi fa rabbia quando vengono portati a modello (sia loro che gli americani, che non sono molto differenti da questo punto di vista) nei nostri confronti, che dopotutto da esseruncoli quali ci dipingono e con tutte le nostre contraddizioni ci indignamo ancora per un albero abbattuto. Mi fa rabbia perchè la solita classe dirigente incapace continua invece a dire che quello è il futuro, e la cosa brutta è che un pochino alla volta ce ne sta convincendo. E il fatto che ancora si parli di nucleare ne è la riprova.
 
AnyBody ha scritto:
key-one ha scritto:
Risponde Zichichi , un po' più autorevole di tutti noi forumisti :

http://www.ilgiornale.it/interni/il_rischio_nucleare_viene_politica/24-03-2011/articolo-id=513437-page=0-comments=1
E ci voleva l'autorevolezza di Zichichi per dire che mettere un raccomandato politico al posto di un tecnico qualificato è la premessa per la catastrofe...

Indubbiamente non e' la premessa migliore, ma Zichichi e' un uomo, ha come tutti le sue personali convinzioni, notoriamente "anti".
Se si guardano le varie catastrofi della storia con obiettivita' si vede che nessuna o quasi e' il prodotto di un singolo elemento, ma piuttosto di un coincidere di svariati fattori sfavorevoli, ciascuno dei quali, preso singolarmente, sarebbe stato pressoche' innocuo...
 
AnyBody ha scritto:
Pioggia radioattiva in Korea

"Abito in Korea. L'altro ieri è piovuta pioggia radioattiva. Ci hanno chiesto di rimanere in casa se possibile noi maschi in età fertile e caldamente suggerito a donne incinte e bambini di non mettere il naso fuori dalle case. Lavare i panni appena rientrati e usare ombrelli grandi che coprano il più possibile. (...)"


http://www.beppegrillo.it/2011/04/pioggia_radioat.html

E se lo dice Beppe Grillo...
Per giunta viene citata una imprecisata "fonte" coreana (quando lo sanno anche i sassi che i coreani non perdono occasione per vituperare il giappone... :rolleyes:
A questo sono ridotti quanti speravano nella catastrofe per poter sostenere le loro faziosita' (cosa che trovo francamente rivoltante).
Meglio cosi'.
 
@ Matteo_

Conosci poco i giapponesi. ;)
Quanto al nucleare, se ne parla perche' serve. In Italia ci trasciniamo da 25 anni una palla al piede colossale. E gli idrocarburi dai quali dipende disperatamente la nostra societa' (qualcuno si ricorda cos'e' successo quando ci han chiuso per qualche giorno il rubinetto del gas?) hanno un prezzo che non e' solo economico (e quello da solo basterebbe), ma anche politico... In termini di sudditanza rispetto a paesi talvolta assai discutibili.
Purtroppo in Italia la cosa e' stata portata a livello di religione, con livelli di disinformazione incredibili, quando invece servirebbe un'analisi pacata, accurata e competente, non certo una soluzione imposta a politicanti pavidi e irresponsabili dal vociare della folla.
 
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