<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fukushima: allarmismi smascherati. | Page 9 | Il Forum di Quattroruote

Fukushima: allarmismi smascherati.

a tutti gli ?scettici?: perchè non vi organizzate un bel viaggetto da quelle parti magari vi portate dietro un contatore geiger , vi fate una vacanza e vi sincerate delle reali condizioni del territorio.
poi quando tornate fate un po di belle recensioni e così magari riportate ?in auge? il nucleare in italia................
 
renatom ha scritto:
99octane ha scritto:
renatom ha scritto:
Dico una cosa che mi sembra ovvia, ma, da quello che leggo, forse per alcuni non lo è:

al momento, qualunque valutazione sulla gravità dell'incidente è prematura.

Sappiamo poco di quello che è già successo; non sappiamo cosa succederà in futuro.

Per quello che conosciamo noi non è possibile cpire se la situazione è sotto controllo e si stanno seguenso le normali tappe di una procedura (spero, ma inizio a non crederci più di tanto) oppure è totalmente fuori controllo, fanno dei tentativi, ma non sanno che pesci prendere.
Probabilmente la situazione è intermedia tra questi due estremi, ma dove siamo nessuno di noi lo può sapere (e non sono sicuro che lo siano neanche alla Tepco).

Veramente non riesco più a capire se seguono una strategia oppure fanno dei tentativi sperando che vada bene.

La situazione E' sotto controllo, al momento. Il dubbio poteva sussistere nelle prime ore, o nei primissimi giorni. Se non lo fosse, a quest'ora si sarebbe sciolto tutto (come a Chernobyl).
I giapponesi devono ora fronteggiare due problemi:
1) Come mettere in sicurezza DEFINITIVA i reattori, perche' per ora sono sicuri, ma solo grazie all'intervento attivo dei tecnici e operai. Si deve pervenire a una situazione di sicurezza stabile, non dinamica. Anche perche' una nuova scossa o, Dio non voglia, un nuovo Tsunami potrebbero mandare davvero tutto quanto a carte quarantotto.
2) Sbaraccare tutto, perche' e' chiaro ormai che, a prescindere da eventuali danni al nocciolo, la centrale e' irrecuperabile, come era gia' stato chiarito nei primi giorni: e' troppo vecchia e troppo danneggiata (tanto dallo tsunami che dalle seguenti esplosioni di gas) perche' valga la pena recuperarla.
Anche perche', come altri han fatto notare, altre centrali piu' recenti nella medesima zona non han dato problemi.

Certo, sara' un bell'incomodo per i cittadini giapponesi che risiedono nell'area di 30 km evacuata... ma basta un minimo di prospettiva per valutare che e' nulla rispetto a quanto stan passando altri nelle zone investite in pieno dallo tsunami.

Spero che tu abbia ragione, ma, come dici, la situazione è ancora dinamica e esperienze precedenti non ce ne sono.

Credo anche io che riusciranno a stabilizzare la situazione, ma non sono per niente sicuro che non ci saranno ulteriori fuoriuscite di materiale radioattivo, ragion per cui i danni finali dell'incidente non sono ancora valutabili.
Del resto, anche i danni già avvenuti sono molto difficili da valutare.

Quanto al paragone con i danni dello tsunami, voglio fare notare che chi l'ha scampata può stare tranquillo di non avere subito danni alla propria salute, chi invece è stato soggetto a radiazioni è destinato a vivere con una spada di Damocle sulla testa veramente pesante.

Il problema e' invece proprio il fatto che, spesso e volentieri, il conto piu' alto del becchino, in queste catastrofi, viene pagato DOPO la catastrofe stessa.
La gente fa sempre in tempo a morire di fame, di freddo, di malattia, di incidenti secondari, e altro ancora.
Il Giappone e' un paese ricco, civilissimo e organizzatissimo, quindi certe cose non dovrebbero succedere.
Sempre che i soccorritori possano fare il loro lavoro in pace.
Quanto alle radiazioni, il loro effetto e' ampiamente sopravvalutato.
Se quest'anno hai fatto una TAC, hai gia' assorbito numerose volte le radiazioni assorbite dai giapponesi nei pressi di Fukushima.
Diverso il discorso per quanti sono ENTRATI nel nocciolo (dove, in quelle condizioni, ovviamente non e' previsto che nessuno entri).
In quel caso bisogna valutare la durata dell'esposizione.
 
spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
Pik39 ha scritto:
belpietro ha scritto:
Pik39 ha scritto:
In questa storia non mi è chiara la ragione per cui il Governo giapponese ha continuato a lasciare l'iniziativa ad una industria privata senza intervenire d'autorità, vista la gravità dell'evento.

perché l'impresa privata è giapponese.

tu ti fideresti di più di un intervento privato giapponese, o statale italiano? :twisted:

Sicuramente più di un intervento japan. Comunque in una situazione del genere, penso che il Governo abbia il dovere di tenere sotto stretto controllo le decisioni del privato, onde evitare azioni che tendano a salvaguardare gli interessi dell'azienda, come pare che sia successo.

E infatti sta controllando. Ma come in Italia ancora non s'e' capito, il compito dello Stato e', appunto, verificare, NON gestire.
La situazione ovviamente e' estremamente complessa e delicata, e dunque e' facile che qualcuno rimesti nel torbido. Con la differenza che la' sono stati beccati subito e subito castigati.

In Italia si fa fatica a capire,
per il semplice motivo che da noi, siamo abituati a vedere controllati e controllori.....sullo stesso libro paga..... ;) ;)

Mai fu detta cosa piu' vera... ahime'...
:rolleyes:
 
key-one ha scritto:
belpietro ha scritto:
key-one ha scritto:
Il Giappone ha dimostrato, semmai Chernobyl non l'avesse già provato sul campo (è il caso di dire :!: ) non tanto che non esistano centrali completamente antisismiche - chè mi si potrebbe rispondere mostrando una tenuta sostanziale delle strutture

no, il Giappone ha dimostrato l'esatto contrario: che ESISTONO centrali veramente anti tutto, perché nella stessa zona colpita dal terremoto ce ne sono diverse altre più recenti che non hanno avuto inconvenienti.

ha solo confermato che non c'è nulla che non possa essere fatto in malo modo, o gestito in malo modo, o messo in pericolo o rovinato dall'inadeguatezza o dall'incuria.

Scusa , Belpietro , ma non capisco il tuo no. In quanto anch'io -nella frase completa!- notavo la sostanziale tenuta delle strutture e invece riportavo il giudizio di Zichichi sul problema "uomo" che gestisce le centrali , con il correlato di incompetenza , avidità , fame di profitti a tutti i costi , imprevidenza , corruzione, concussione , persino del decantato "Homo Nipponicus" :D
Contro quest'uomo (o questi uomini) che spesso è (sono) al comando delle società che gestiscono le centrali nucleari c'è però ben poco da fare , in quanto non lo si può cambiare dall'oggi al domani e può provocare serissimi danni se addetto al controllo di impianti potenzialmente pericolosi come le centrali nucleari. Il disastro Bp , quello già da me citato di Chernobyl , quello antico del Vajont sono lì a testimoniarlo e oltretutto a ricordarci che l'unico pericolo contemporaneo non è rappresentato dall'energia nucleare . Saluti

I disastri sono sempre capitati e capiteranno sempre. Non sono un buon motivo per tornare sugli alberi.
Come ho gia' avuto modo di dire, se il Giappone non avesse avuto il nucleare, non avrebbe avuto l'economia forte che ha e non avrebbe avuto le risorse per costruire cosi' estesamente in modo antisismico, ne' per le barriere anti tsunami, che in molti luoghi han fatto la differenza, e ora le vittime si conterebbero a milioni.
E' cinico, ma se anche il conto di Fukushima dovesse arrivare a quello di Chernobyl (circa 4000 decessi tra diretti e indiretti), sarebbe ampiamente valsa la pena pagarlo.
Quello che mi fa specie e' vedere tanti che poco ci manca che SPERINO che succeda davvero una catastrofe.
:rolleyes:
 
common.rail ha scritto:
99octane ha scritto:
renatom ha scritto:
Dico una cosa che mi sembra ovvia, ma, da quello che leggo, forse per alcuni non lo è:

al momento, qualunque valutazione sulla gravità dell'incidente è prematura.

Sappiamo poco di quello che è già successo; non sappiamo cosa succederà in futuro.

Per quello che conosciamo noi non è possibile cpire se la situazione è sotto controllo e si stanno seguenso le normali tappe di una procedura (spero, ma inizio a non crederci più di tanto) oppure è totalmente fuori controllo, fanno dei tentativi, ma non sanno che pesci prendere.
Probabilmente la situazione è intermedia tra questi due estremi, ma dove siamo nessuno di noi lo può sapere (e non sono sicuro che lo siano neanche alla Tepco).

Veramente non riesco più a capire se seguono una strategia oppure fanno dei tentativi sperando che vada bene.

La situazione E' sotto controllo, al momento. Il dubbio poteva sussistere nelle prime ore, o nei primissimi giorni. Se non lo fosse, a quest'ora si sarebbe sciolto tutto (come a Chernobyl).
I giapponesi devono ora fronteggiare due problemi:
1) Come mettere in sicurezza DEFINITIVA i reattori, perche' per ora sono sicuri, ma solo grazie all'intervento attivo dei tecnici e operai. Si deve pervenire a una situazione di sicurezza stabile, non dinamica. Anche perche' una nuova scossa o, Dio non voglia, un nuovo Tsunami potrebbero mandare davvero tutto quanto a carte quarantotto.
2) Sbaraccare tutto, perche' e' chiaro ormai che, a prescindere da eventuali danni al nocciolo, la centrale e' irrecuperabile, come era gia' stato chiarito nei primi giorni: e' troppo vecchia e troppo danneggiata (tanto dallo tsunami che dalle seguenti esplosioni di gas) perche' valga la pena recuperarla.
Anche perche', come altri han fatto notare, altre centrali piu' recenti nella medesima zona non han dato problemi.

Certo, sara' un bell'incomodo per i cittadini giapponesi che risiedono nell'area di 30 km evacuata... ma basta un minimo di prospettiva per valutare che e' nulla rispetto a quanto stan passando altri nelle zone investite in pieno dallo tsunami.

Il governo giapponese oggi ha dichiarato (fonte tg2),che molto probabilmente la zona evacuata (30 km), sarà inabitabile per decenni. Certo è un bellincomodo, per chi ci è nato lì, sapere di non poter più ritornare nella propria terra. Lo tsunami ha provocato al momento più morti della centrale atomica, però chi si è salvato può tentare di ricostruire e ricominciare a vivere, ma per chi non potrà più ritornare nella sua casa per le radiazioni, questo non gli è concesso.

Forse non hai ben presente cos'e' successo e la portata degli eventi.
No, la maggioranza di quanti han perso la casa per lo tsunami NON potranno ricostruirla dove stava.

Comunque questo dimostra che se anche abbiamo molte centrali oltre le alpi, in caso di incidente, essere a qualche centinaia di km fa la differenza.

Ne ha fatta tanta a Chernobyl.. :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
Com'e' che Fukushima e' peggio di Chernobyl o meglio di Chernobyl secondo convenienza?
Quanto all'abitabilita', la notizia e' in contrasto con altre date ultimamente, che parlano di rapido calo della radioattivita', che comunque non e' mai stata particolarmente elevata nella zona evacuata.
Chiaro e' che, se come sembra smantelleranno la centrale, ovvio che la zona sara' tenuta per buona misura (e anche per comodita') libera.
 
99octane ha scritto:
jaccos ha scritto:
arhat ha scritto:
si è dimostrato che non si dovrebbe costruisce qualcosa che se si rompe è in grado di estinguere il genere umano.
Questo è il punto.
Se si rompe una pala eolica... al massimo cade e se uno è sfigato nel dna se la becca in testa.
Se si rompe una centrale nucleare, per quanto il rischio sia bassissimo, i danni sono ben diversi....

E se si rompe la mia pila a dinamo al massimo devo spendere altri 5 euro.
Allora che facciamo? Torniamo sugli alberi?
Il fuoco scotta.
Si il fuoco scotta, ma basta un pò d'acqua e lo spegni, un pò di pomata e la scottatura in qualche giorno passa.
Uguale uguale ad un incidente nucleare, non è vero? :?
 
jaccos ha scritto:
99octane ha scritto:
jaccos ha scritto:
arhat ha scritto:
si è dimostrato che non si dovrebbe costruisce qualcosa che se si rompe è in grado di estinguere il genere umano.
Questo è il punto.
Se si rompe una pala eolica... al massimo cade e se uno è sfigato nel dna se la becca in testa.
Se si rompe una centrale nucleare, per quanto il rischio sia bassissimo, i danni sono ben diversi....

E se si rompe la mia pila a dinamo al massimo devo spendere altri 5 euro.
Allora che facciamo? Torniamo sugli alberi?
Il fuoco scotta.
Si il fuoco scotta, ma basta un pò d'acqua e lo spegni, un pò di pomata e la scottatura in qualche giorno passa.
Uguale uguale ad un incidente nucleare, non è vero? :?

glielo dici tu, ai parenti del disastro di viareggio?
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
99octane ha scritto:
jaccos ha scritto:
arhat ha scritto:
si è dimostrato che non si dovrebbe costruisce qualcosa che se si rompe è in grado di estinguere il genere umano.
Questo è il punto.
Se si rompe una pala eolica... al massimo cade e se uno è sfigato nel dna se la becca in testa.
Se si rompe una centrale nucleare, per quanto il rischio sia bassissimo, i danni sono ben diversi....

E se si rompe la mia pila a dinamo al massimo devo spendere altri 5 euro.
Allora che facciamo? Torniamo sugli alberi?
Il fuoco scotta.
Si il fuoco scotta, ma basta un pò d'acqua e lo spegni, un pò di pomata e la scottatura in qualche giorno passa.
Uguale uguale ad un incidente nucleare, non è vero? :?

glielo dici tu, ai parenti del disastro di viareggio?
Non mi risulta che un fuocherello di legna che spaventa un primitivo possa esplodere come un treno merci carico di gpl... :?
 
silverrain ha scritto:
belpietro ha scritto:
glielo dici tu, ai parenti del disastro di viareggio?

Qualche medico prescriverà le medicine giuste :cry:
In ogni caso, pur c'entrando ben poco l'esempio, almeno i sopravvissuti non avranno il terrore di future malattie e degenerazioni dei propri discendenti come succede con le radiazioni... non è una cosa da poco.
Con il massimo rispetto per le famiglie di viareggio ovviamente... :rolleyes:
 
Leggo continuamente di elogi al giappone ma....elogi di che? I cinesi e i russi ai sono al confronto quasi un modello di "apertura" e "trasparenza" nei confronti del mondo rispetto ai giapponesi :shock:

Qualcuno ha pure detto, contrariamente a quello che penso io, che preferisce l'intervento della tepco a quello ipotetico dello stato italiano: roba da pazzi (e questo, sempre dal mio punto di vista, la dice tutto su quanto possa far "schifo" la tepco....).

Ciao.
 
jaccos ha scritto:
silverrain ha scritto:
belpietro ha scritto:
glielo dici tu, ai parenti del disastro di viareggio?

Qualche medico prescriverà le medicine giuste :cry:
In ogni caso, pur c'entrando ben poco l'esempio, almeno i sopravvissuti non avranno il terrore di future malattie e degenerazioni dei propri discendenti come succede con le radiazioni... non è una cosa da poco.
Con il massimo rispetto per le famiglie di viareggio ovviamente... :rolleyes:

e poi avranno soddisfazione dalla riforma.....
 
spartacodaitri ha scritto:
jaccos ha scritto:
silverrain ha scritto:
belpietro ha scritto:
glielo dici tu, ai parenti del disastro di viareggio?

Qualche medico prescriverà le medicine giuste :cry:
In ogni caso, pur c'entrando ben poco l'esempio, almeno i sopravvissuti non avranno il terrore di future malattie e degenerazioni dei propri discendenti come succede con le radiazioni... non è una cosa da poco.
Con il massimo rispetto per le famiglie di viareggio ovviamente... :rolleyes:

e poi avranno soddisfazione dalla riforma.....
Non ricordarmelo... mi vien il voltastomaco... :evil:
 
Tokyo, 14 apr. (Adnkronos Salute/Dpa) - Dosi di radioattività da 6 a 25 volte superiori alla soglia massima sono state misurate in 11 tipi diversi di verdure raccolte nella prefettura di Fukushima in cui si trova la centrale nucleare danneggiata dal terremoto e dallo tsunami del mese scorso, e nei pesci pescati nei dintorni dell'impianto. Lo ammette il ministero della Sanità giapponese, precisando che su alcuni prodotti è stato misurato cesio radioattivo per 12.500 becquerel a chilogrammo, una quantità pari a 25 volte la soglia massima, e iodio 131 per 12 mila becquerel nei pesci.

Che dite, offriamo una cena a octane? :D :D :D
 

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