<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Francia: il no al velo è legge | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Francia: il no al velo è legge

a_gricolo ha scritto:
Ho aperto il topic e poi non ho più avuto il tempo di partecipare....
Dunque, direi che siamo più o meno tutti d'accordo che vietare il velo e fermarsi lì non serve a nulla se non si prosegue nella direzione dell'emancipazione culturale.
Il punto è che quella islamica è una società fortemente maschilista, dove la donna è praticamente una fattrice e nulla più, e ovviamente agli uomini sta benissimo così (SERIOUS OFF e a volte non avrebbero manco tutti i torti.... ;) SERIOUS ON).
Premesso che in casa "loro" non possiamo intervenire e non servirebbe, come i vari tentativi di esportare la democrazia con le portaerei hanno dimostrato, possiamo e dobbiamo, secondo me, intervenire a casa nostra per fare in modo che le sacche di cultura medievale presenti nel mondo almeno non si allarghino all'occidente.
Se serve, e secondo me sì, serve, allora ben vengano norme legislative che servano a dare un segnale che appunto il medioevo è finito da un pezzo, e soprattutto qui da noi non deve ricominciare. Poi saranno le stesse donne, una volta provato il sapore di essere considerate qualcosa di più di depositi di sperma semoventi, non avranno più voglia di tornare al vecchio sistema.

E chissà che l'esempio di Sarkozy sia seguito a ruota.

In tempi ragionevoli ( alcune decine di anni :?: :!: ) , sai come me, che e'impossibile,
anche perche' la tendenza e' sempre piu' verso l' integralismo.
A parte gli scimmannati dell' india e paesi limitrofi.....
purtroppo, anche i 2 grandi paesi islamici che abbiamo alle porte, l' Egitto e la Turchia si stanno irrigidendo....
Ciao
 
jaccos ha scritto:
Spizio2 ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Ciò non toglie che stia a loro decidere.
Vietarlo a priori significa ledere un loro diritto... per quanto strano ciò possa sembrare strano...

questa, se mi permetti, non è strana, è una castroneria.
quale sarebbe il "diritto" leso?
quello di partecipare alla umiliazione collettiva del genere femminile?
Sarebbe un'imposizione. Imporre di portarlo ad una che non vuole o di non portarlo ad una che lo vuole è la stessa cosa, non è il velo che rende la donna schiava se la scelta di farlo o meno viene fatta in piena autonomia e libertà di scelta (lo può fare per le più svariate ragioni, questo non è affar nostro ma di ogni singola donna).
Il fatto è che devono essere libere di decidere LORO cosa farne, sia del velo che della loro vita.

Scusami ma stiamo parlando del sesso degli angeli...Secondo il tuo punto di vista qualsiasi legge limiti la piena libertà di ogni individuo di manifestare le proprie inclinazioni culturali o religiose, è liberticida?....
In ogni caso se da un punto di vista teorico una tale imposizione (in ambo i versi) limita una libertà individuale, diversi paesi e culture hanno comportamementi leciti o accettati al loro interno, ma che non lo sono presso altre culture o società...
Come io di tradizione/fede Cristiana mai mi sognerei di abbuffarmi in pubblico durante il ramadan (ero giusto in marocco in agosto du anni fa), pur avendone tutto il diritto, si chiede (o lo si impone) che certi usi e costumi non vengano esibiti ad altre latitudini....
Punto....
Come ho già scritto, la porta è aperta in entrambi i sensi, nessuno è stato deportato (almeno non mi riuslta) o costretto a vivere in Italia, Francia, etc...
IMHO
Stiamo parlando del velo, non dell'infibulazione. Un velo non lede nessuna libertà, non vedo che enorme problema sia se una dona in piena coscienza decide di portarlo.

Il paragone "si ma se andiamo noi da loro vedi quel che ti succede" lascia il tempo che trova. Nessuno mette in dubbio che la maggior parte dei paesi di provenienza degli immigrati abbia dei seri problemi quanto a libertà individuali e diritti civili. Ciò non ci autorizza a scendere al loro livello. Il nostro è un paese civile e laico, se gli altri non lo sono non significa che dobbiamo peggiorarci e scendere al loro livello. Casomai dobbiamo fare in modo che chi entra si attenga alle leggi più libertarie che abbiamo in italia, non il contrario.

Ma scusa come vai ha sapere cosa vuole veramente la donna ?? Forse lo dice solo per non avere problemi a casa con il marito.....

paesi che vai, usanze che trovi, qui da noi questa non é una usanza. punto.
 
non ho letto il resto, chiedo quindi venia se già scritto, vorrei ricordare che in Italia è già legge since 1975 :!: :!:
 
PanDemonio ha scritto:
__________________________________________________________________
morale: se invece di guardare sempre e solo la pagliuzza nell'occhio del vicino cominciassimo a pensare alla TRAVE che è da tempo conficcata nel nostro...

In questo caso io di travi non ne vedo....
 
vanguart ha scritto:
Ma scusa come vai ha sapere cosa vuole veramente la donna ?? Forse lo dice solo per non avere problemi a casa con il marito.....

paesi che vai, usanze che trovi, qui da noi questa non é una usanza. punto.

Anche questa è un'usanza

1270695316.jpg


...ma non mi sentirei di consentire ad un'ipotetica comunità Padaung di importarla a Monselice....
 
belpietro ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
ma fa parte di una una tradizione secolare di molti paesi e chi può arrogarsi il diritto di distruggerla con una legge?!?

quello è l'ultimo dei problemi.
al loro Paese si tengono la tradizione secolare, al nostro rinunciano a quelle incompatibili.
mica c'è nulla di diabolico, per esempio, nella tradizione della poligamia; da loro se la tengono, da noi no.
in certi posti girano biotti (che è molto meno incivile del burqa), da noi no.

Infatti. Nessuno li ha costretti a venire qui.
Non gli garba? Possono tornare da dove son venuti in qualsiasi momento. Nessuno li trattiene: se non e' liberta' questa...
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Anche io detesto velo e burqa. Però ho la sensazione che il divieto per legge sia un po' un buco nell'acqua. O meglio, un gesto simbolico utile a sollevare noi, ed a creare magari un po' di consenso elettorale, ma non sufficiente a scardinare il maschilismo culturale che lo ha generato. In regime di divieto, la donna in questione non si metterà il burqa per andare a comprare le patate. Ma poi tornerà a casa sua, e nulla sarà cambiato del clima di sopraffazione in cui questa vive.

Io mi chiedo, burqa o non burqa, che cosa si potrebbe fare, molto più a lungo termine, per far si che queste persone, che immigrano qui da noi, capiscano che la donna va trattata diversamente su tutta la linea, e che da noi ha gli stessi diritti e doveri dell'uomo. Questa sarebbe una operazione culturale, difficilissima ed a lungo respiro ( roba che elettoralmente non paga, per capirsi ). Ed infatti mi pare che non ci provi nessuno.

Ci sarà qualche donna musulmana che forse avrà piacere per questo divieto. Ma non credo siano tante, perchè il burqa è un dettaglio, e tutto il relativo castello di sopraffazioni rimane intatto. Rimuoviamo solo un simbolo.

Il divieto del velo non basta se fatto come lo faremmo da noi.
Se fatto come lo fanno i francesi, che lo fanno, e poi lo fanno rispettare, e' utilissimo.
 
a_gricolo ha scritto:
vanguart ha scritto:
Ma scusa come vai ha sapere cosa vuole veramente la donna ?? Forse lo dice solo per non avere problemi a casa con il marito.....

paesi che vai, usanze che trovi, qui da noi questa non é una usanza. punto.

Anche questa è un'usanza

1270695316.jpg


...ma non mi sentirei di consentire ad un'ipotetica comunità Padaung di importarla a Monselice....

Magari in fatto di allungamento.....
c'e' una pratica dalle parti del Borneo, in cui i maschietti si attaccano, ci siamo capiti dove e lo scopo ;)
Ciao
 
migliazziblu ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
vanguart ha scritto:
Ma scusa come vai ha sapere cosa vuole veramente la donna ?? Forse lo dice solo per non avere problemi a casa con il marito.....

paesi che vai, usanze che trovi, qui da noi questa non é una usanza. punto.

Anche questa è un'usanza

1270695316.jpg


...ma non mi sentirei di consentire ad un'ipotetica comunità Padaung di importarla a Monselice....

Magari in fatto di allungamento.....
c'e' una pratica dalle parti del Borneo, in cui i maschietti si attaccano, ci siamo capiti dove e lo scopo ;)
Ciao

Comunque, quelle povere disgraziate sono orgogliose di portare quei collari e di avere un collo del genere. Il che non significa che sia un bene per la specie Homo sapiens (sapiens o insipiens sarebbe da indagare) farsi venire un collo da giraffa....
 
a_gricolo ha scritto:
In questo caso io di travi non ne vedo....
Mi pare giusto. E' infatti arcinoto a tutti che le signore qui sotto raffigurate usano da sempre vestirsi in quel modo per mettere in risalto le proprie forme e, di conseguenza, elevare il proprio corpo e la propria sessualità a simbolo vivente del fondamentale ruolo riconosciuto alla donna nella società, con particolare importanza nella religione da esse professata. No?

Suore%20038.jpg


Io comunque un controllino dall'oculista lo farei...
 
a_gricolo ha scritto:
Comunque, quelle povere disgraziate sono orgogliose di portare quei collari e di avere un collo del genere. Il che non significa che sia un bene per la specie Homo sapiens (sapiens o insipiens sarebbe da indagare) farsi venire un collo da giraffa....
Tra l'altro, chi le obbligasse a toglierli in ottemperanza a una legge che li vietasse probabilmente le ucciderebbe....
 
PanDemonio ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
In questo caso io di travi non ne vedo....
Mi pare giusto. E' infatti arcinoto a tutti che le signore qui sotto raffigurate usano da sempre vestirsi in quel modo per mettere in risalto le proprie forme e, di conseguenza, elevare il proprio corpo e la propria sessualità a simbolo vivente del fondamentale ruolo riconosciuto alla donna nella società, con particolare importanza nella religione da esse professata. No?

...

No.
 
a_gricolo ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
In questo caso io di travi non ne vedo....
Mi pare giusto. E' infatti arcinoto a tutti che le signore qui sotto raffigurate usano da sempre vestirsi in quel modo per mettere in risalto le proprie forme e, di conseguenza, elevare il proprio corpo e la propria sessualità a simbolo vivente del fondamentale ruolo riconosciuto alla donna nella società, con particolare importanza nella religione da esse professata. No?

...

No.
Davvero? :shock:

Strano, avrei detto il contrario... :rolleyes:
 
PanDemonio ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
In questo caso io di travi non ne vedo....
Mi pare giusto. E' infatti arcinoto a tutti che le signore qui sotto raffigurate usano da sempre vestirsi in quel modo per mettere in risalto le proprie forme e, di conseguenza, elevare il proprio corpo e la propria sessualità a simbolo vivente del fondamentale ruolo riconosciuto alla donna nella società, con particolare importanza nella religione da esse professata. No?

Suore%20038.jpg


Io comunque un controllino dall'oculista lo farei...

E' altrettanto noto che, al pari dei sacerdoti maschi, non sono donne comuni, ma donne che hanno aderito volontariamente ad una certa professione, che prevede un certo tipo di uniforme "professionale", che si è liberi di abbandonare, senza tema di essere lapidati, nonappena si decida di abbandonare la professione. E chi ci vuole vedere una sottomissione della donna forse scorda che anche il sacerdote maschio porta una tonaca nera che lo copre dal collo fino ai piedi. Io personalmente poi, le suore le preferirei senza copricapo( che non è un velo o un burqa, che ti nascondono il viso ), ed i preti in jeans.

Ma qualche differenza mi pare ci sia, e bella grossa. Soprattutto la base volontaria, direi.
 
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