<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Francia: il no al velo è legge | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Francia: il no al velo è legge

ferrets ha scritto:
Paolo_ ha scritto:
Tra l'altro in Italia è già vietato andare in giro con il volto coperto.

al sud la mafia obbliga la gente a circolare senza casco per essere riconosciuta...

Io sapevo che al Sud (soprattutto nel Napoletano) il casco non si mette per non essere scambiati per scippatori o rapinatori.
 
belpietro ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
ma fa parte di una una tradizione secolare di molti paesi e chi può arrogarsi il diritto di distruggerla con una legge?!?

quello è l'ultimo dei problemi.
al loro Paese si tengono la tradizione secolare, al nostro rinunciano a quelle incompatibili.
mica c'è nulla di diabolico, per esempio, nella tradizione della poligamia; da loro se la tengono, da noi no.
in certi posti girano biotti (che è molto meno incivile del burqa), da noi no.

5 stelle alla posizione.. in poche parole la verità dei fatti (il resto sono seg.he mentali)....
La porta (da noi) è aperta a tutti, ma non si apre solo in un senso....
Bye
 
jaccos ha scritto:
dexxter ha scritto:
jaccos ha scritto:
Lo so che scatenerò critiche, ma per me è una stupidata.
Non è il velo o il burqa o un qualsiasi pezzo di stoffa a rendere schiava o meno una donna, è la sua mancanza di cultura, il suo rispetto per se stessa e la sua coscienza.
Togliere il velo non rende automaticamente una donna oppressa libera. Casomai, l'istituzione di appositi istituti e numeri verdi per aiutare e proteggere le donne che scelgono di emanciparsi, il controllo capillare della frequenza scolastica da parte delle ragazzine e imponenti campagne di informazione a favore delle fasce più colpite (eventualemente anche in lingua) possono essere dei validi interventi, ma come al solito i capri espiatori e le pezze posticcie sono molto più efficaci da un punto di vista propagandistico.
Ragionando per assurdo, è più liberticida questa legge nei confronti di una donna che LIBERAMENTE sceglie il velo rispetto alla situazione prima di essa. :rolleyes:
vero, peró cominciamo con l'eliminazione dei simboli piú radicali. Ma non dimenticare che spesso,quelle col burla,sono autoctone convertite e quindi non obbligate.
E poi in giro col velo coperto non ci si deve andare, é vietato,punto e basta. Cmq una volta ero in un ufficio pubblico e c'era un donna col burqa, beh ti dico che oltre il pessimo odore ( era estate) ho avvertito un senso inquietudine indescrivibile.
Attaccare i simboli non risolve il problema. Attaccare il problema lo risolve.
Quella donna con quel grande senso di inquietudine deve essere lei per prima a voler cambiare altrimenti toglierle il velo servirà solo a farle prendere un pò di sole... o a farla rinchiudere in casa per il resto dei suoi giorni, peggiorando ulteriormente la sua situazione.
Come diceva agricolo, non è una questione di sicurezza perchè altrimenti il 90% di chi gira in inverno dovrebbe essere trattato alla stessa maniera....

Ti sfugge forse il particolare che se ti fermano con il casco o passamontagna in inverno, tu lo togli e ti fai riconoscere...
Prova a chiedere a chi gira con il burca se alla medesima richiesta si toglie il copricapo.... Poi nessuno si scandalizza se vogliono portare il velo (le nostre nonne lo hanno portato) sui capelli....
IMHO
 
giuliogiulio ha scritto:
è un argomento delicato su cui io non so prendere una posizione netta...

certo le persone devono essere ricoscibili e il velo ostacola il riconoscimento...poi è vero che è il simbolo della sottomissione femminile, ma fa parte di una una tradizione secolare di molti paesi e chi può arrogarsi il diritto di distruggerla con una legge?!?

non so....io preferisco le donne senza velo, ma loro, queste donne cosa vorrebbero davvero?
dí la verità, oltre che senza velo le vorresti anche senza vestiti :lol:
 
Spizio2 ha scritto:
jaccos ha scritto:
dexxter ha scritto:
jaccos ha scritto:
Lo so che scatenerò critiche, ma per me è una stupidata.
Non è il velo o il burqa o un qualsiasi pezzo di stoffa a rendere schiava o meno una donna, è la sua mancanza di cultura, il suo rispetto per se stessa e la sua coscienza.
Togliere il velo non rende automaticamente una donna oppressa libera. Casomai, l'istituzione di appositi istituti e numeri verdi per aiutare e proteggere le donne che scelgono di emanciparsi, il controllo capillare della frequenza scolastica da parte delle ragazzine e imponenti campagne di informazione a favore delle fasce più colpite (eventualemente anche in lingua) possono essere dei validi interventi, ma come al solito i capri espiatori e le pezze posticcie sono molto più efficaci da un punto di vista propagandistico.
Ragionando per assurdo, è più liberticida questa legge nei confronti di una donna che LIBERAMENTE sceglie il velo rispetto alla situazione prima di essa. :rolleyes:
vero, peró cominciamo con l'eliminazione dei simboli piú radicali. Ma non dimenticare che spesso,quelle col burla,sono autoctone convertite e quindi non obbligate.
E poi in giro col velo coperto non ci si deve andare, é vietato,punto e basta. Cmq una volta ero in un ufficio pubblico e c'era un donna col burqa, beh ti dico che oltre il pessimo odore ( era estate) ho avvertito un senso inquietudine indescrivibile.
Attaccare i simboli non risolve il problema. Attaccare il problema lo risolve.
Quella donna con quel grande senso di inquietudine deve essere lei per prima a voler cambiare altrimenti toglierle il velo servirà solo a farle prendere un pò di sole... o a farla rinchiudere in casa per il resto dei suoi giorni, peggiorando ulteriormente la sua situazione.
Come diceva agricolo, non è una questione di sicurezza perchè altrimenti il 90% di chi gira in inverno dovrebbe essere trattato alla stessa maniera....

Ti sfugge forse il particolare che se ti fermano con il casco o passamontagna in inverno, tu lo togli e ti fai riconoscere...
Prova a chiedere a chi gira con il burca se alla medesima richiesta si toglie il copricapo.... Poi nessuno si scandalizza se vogliono portare il velo (le nostre nonne lo hanno portato) sui capelli....
IMHO
C'è già una legge che vieta di girare a volto coperto. Si tratta solo di applicarla.
Volenti o nolenti, se viene richiesto di identificarsi, bisogna mostrare il volto, a prescindere da credi religiosi o diversi usi e costumi. La legge è la legge (e, per una volta, è una legge che ha senso).
 
jaccos ha scritto:
Spizio2 ha scritto:
jaccos ha scritto:
dexxter ha scritto:
jaccos ha scritto:
Lo so che scatenerò critiche, ma per me è una stupidata.
Non è il velo o il burqa o un qualsiasi pezzo di stoffa a rendere schiava o meno una donna, è la sua mancanza di cultura, il suo rispetto per se stessa e la sua coscienza.
Togliere il velo non rende automaticamente una donna oppressa libera. Casomai, l'istituzione di appositi istituti e numeri verdi per aiutare e proteggere le donne che scelgono di emanciparsi, il controllo capillare della frequenza scolastica da parte delle ragazzine e imponenti campagne di informazione a favore delle fasce più colpite (eventualemente anche in lingua) possono essere dei validi interventi, ma come al solito i capri espiatori e le pezze posticcie sono molto più efficaci da un punto di vista propagandistico.
Ragionando per assurdo, è più liberticida questa legge nei confronti di una donna che LIBERAMENTE sceglie il velo rispetto alla situazione prima di essa. :rolleyes:
vero, peró cominciamo con l'eliminazione dei simboli piú radicali. Ma non dimenticare che spesso,quelle col burla,sono autoctone convertite e quindi non obbligate.
E poi in giro col velo coperto non ci si deve andare, é vietato,punto e basta. Cmq una volta ero in un ufficio pubblico e c'era un donna col burqa, beh ti dico che oltre il pessimo odore ( era estate) ho avvertito un senso inquietudine indescrivibile.
Attaccare i simboli non risolve il problema. Attaccare il problema lo risolve.
Quella donna con quel grande senso di inquietudine deve essere lei per prima a voler cambiare altrimenti toglierle il velo servirà solo a farle prendere un pò di sole... o a farla rinchiudere in casa per il resto dei suoi giorni, peggiorando ulteriormente la sua situazione.
Come diceva agricolo, non è una questione di sicurezza perchè altrimenti il 90% di chi gira in inverno dovrebbe essere trattato alla stessa maniera....

Ti sfugge forse il particolare che se ti fermano con il casco o passamontagna in inverno, tu lo togli e ti fai riconoscere...
Prova a chiedere a chi gira con il burca se alla medesima richiesta si toglie il copricapo.... Poi nessuno si scandalizza se vogliono portare il velo (le nostre nonne lo hanno portato) sui capelli....
IMHO
C'è già una legge che vieta di girare a volto coperto. Si tratta solo di applicarla.
Volenti o nolenti, se viene richiesto di identificarsi, bisogna mostrare il volto, a prescindere da credi religiosi o diversi usi e costumi. La legge è la legge (e, per una volta, è una legge che ha senso).

Vedo che la pensiamo allo stesso modo...
Ma forse in Francia una legge simile non esisteva.....
Bye
 
giuliogiulio ha scritto:
è un argomento delicato su cui io non so prendere una posizione netta...

certo le persone devono essere ricoscibili e il velo ostacola il riconoscimento...poi è vero che è il simbolo della sottomissione femminile, ma fa parte di una una tradizione secolare di molti paesi e chi può arrogarsi il diritto di distruggerla con una legge?!?

non so....io preferisco le donne senza velo, ma loro, queste donne cosa vorrebbero davvero?
Bella domanda peccato che non venga mai rivolta.

Penso comunque che se fossero libere di dire quello che pensano manderebbero al diavolo veli, veletti e veline ed a f.....o chi le obbliga ad
indossarli.

Altro che tradizioni ...... queste sono imposizioni.
 
Ciò non toglie che stia a loro decidere.
Vietarlo a priori significa ledere un loro diritto... per quanto strano ciò possa sembrare strano...
 
jaccos ha scritto:
Ciò non toglie che stia a loro decidere.
Vietarlo a priori significa ledere un loro diritto... per quanto strano ciò possa sembrare strano...

questa, se mi permetti, non è strana, è una castroneria.
quale sarebbe il "diritto" leso?
quello di partecipare alla umiliazione collettiva del genere femminile?
 
jaccos ha scritto:
Ciò non toglie che stia a loro decidere.
Vietarlo a priori significa ledere un loro diritto... per quanto strano ciò possa sembrare strano...
qui bisogna far capire loro che queste cose da noi non sono legali per cui o si adeguano e fan fagotto; assurdo che si stia tanto a discutere su queste cose.
E lasciamo perdere le considerazioni degli (n)eurocrati che son penose.
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Ciò non toglie che stia a loro decidere.
Vietarlo a priori significa ledere un loro diritto... per quanto strano ciò possa sembrare strano...

questa, se mi permetti, non è strana, è una castroneria.
quale sarebbe il "diritto" leso?
quello di partecipare alla umiliazione collettiva del genere femminile?
Sarebbe un'imposizione. Imporre di portarlo ad una che non vuole o di non portarlo ad una che lo vuole è la stessa cosa, non è il velo che rende la donna schiava se la scelta di farlo o meno viene fatta in piena autonomia e libertà di scelta (lo può fare per le più svariate ragioni, questo non è affar nostro ma di ogni singola donna).
Il fatto è che devono essere libere di decidere LORO cosa farne, sia del velo che della loro vita.
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Ciò non toglie che stia a loro decidere.
Vietarlo a priori significa ledere un loro diritto... per quanto strano ciò possa sembrare strano...

questa, se mi permetti, non è strana, è una castroneria.
quale sarebbe il "diritto" leso?
quello di partecipare alla umiliazione collettiva del genere femminile?
Sarebbe un'imposizione. Imporre di portarlo ad una che non vuole o di non portarlo ad una che lo vuole è la stessa cosa, non è il velo che rende la donna schiava se la scelta di farlo o meno viene fatta in piena autonomia e libertà di scelta (lo può fare per le più svariate ragioni, questo non è affar nostro ma di ogni singola donna).
Il fatto è che devono essere libere di decidere LORO cosa farne, sia del velo che della loro vita.

Scusami ma stiamo parlando del sesso degli angeli...Secondo il tuo punto di vista qualsiasi legge limiti la piena libertà di ogni individuo di manifestare le proprie inclinazioni culturali o religiose, è liberticida?....
In ogni caso se da un punto di vista teorico una tale imposizione (in ambo i versi) limita una libertà individuale, diversi paesi e culture hanno comportamementi leciti o accettati al loro interno, ma che non lo sono presso altre culture o società...
Come io di tradizione/fede Cristiana mai mi sognerei di abbuffarmi in pubblico durante il ramadan (ero giusto in marocco in agosto du anni fa), pur avendone tutto il diritto, si chiede (o lo si impone) che certi usi e costumi non vengano esibiti ad altre latitudini....
Punto....
Come ho già scritto, la porta è aperta in entrambi i sensi, nessuno è stato deportato (almeno non mi riuslta) o costretto a vivere in Italia, Francia, etc...
IMHO
 
Spizio2 ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Ciò non toglie che stia a loro decidere.
Vietarlo a priori significa ledere un loro diritto... per quanto strano ciò possa sembrare strano...

questa, se mi permetti, non è strana, è una castroneria.
quale sarebbe il "diritto" leso?
quello di partecipare alla umiliazione collettiva del genere femminile?
Sarebbe un'imposizione. Imporre di portarlo ad una che non vuole o di non portarlo ad una che lo vuole è la stessa cosa, non è il velo che rende la donna schiava se la scelta di farlo o meno viene fatta in piena autonomia e libertà di scelta (lo può fare per le più svariate ragioni, questo non è affar nostro ma di ogni singola donna).
Il fatto è che devono essere libere di decidere LORO cosa farne, sia del velo che della loro vita.

Scusami ma stiamo parlando del sesso degli angeli...Secondo il tuo punto di vista qualsiasi legge limiti la piena libertà di ogni individuo di manifestare le proprie inclinazioni culturali o religiose, è liberticida?....
In ogni caso se da un punto di vista teorico una tale imposizione (in ambo i versi) limita una libertà individuale, diversi paesi e culture hanno comportamementi leciti o accettati al loro interno, ma che non lo sono presso altre culture o società...
Come io di tradizione/fede Cristiana mai mi sognerei di abbuffarmi in pubblico durante il ramadan (ero giusto in marocco in agosto du anni fa), pur avendone tutto il diritto, si chiede (o lo si impone) che certi usi e costumi non vengano esibiti ad altre latitudini....
Punto....
Come ho già scritto, la porta è aperta in entrambi i sensi, nessuno è stato deportato (almeno non mi riuslta) o costretto a vivere in Italia, Francia, etc...
IMHO
Stiamo parlando del velo, non dell'infibulazione. Un velo non lede nessuna libertà, non vedo che enorme problema sia se una dona in piena coscienza decide di portarlo.

Il paragone "si ma se andiamo noi da loro vedi quel che ti succede" lascia il tempo che trova. Nessuno mette in dubbio che la maggior parte dei paesi di provenienza degli immigrati abbia dei seri problemi quanto a libertà individuali e diritti civili. Ciò non ci autorizza a scendere al loro livello. Il nostro è un paese civile e laico, se gli altri non lo sono non significa che dobbiamo peggiorarci e scendere al loro livello. Casomai dobbiamo fare in modo che chi entra si attenga alle leggi più libertarie che abbiamo in italia, non il contrario.
 
voce-veritas ha scritto:
hajj-2009-pellegrinaggio-la-mecca-cinque-pilastri-islam.jpg


milano 2015

Cosi' linda e ordinata :?:
:shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:
Ciao
 
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