<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fotovoltaico e terra strappata all'agricoltura | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Fotovoltaico e terra strappata all'agricoltura

bumper-morgan ha scritto:
Epme ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
diglielo agli antinuclearisti....

anche a quelli contrari alle pale eoliche
era sottinteso; 4 pale e ti rovinano una collinetta;

Boh. A me piacciono. Tra l'altro le "collinette" rovinate, prima non le guardava nessuno. Meglio ciminiere e torri di raffreddamento ? Petroliere e metanodotti ? Camion carichi di carbone ?
 
Epme ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
Epme ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
diglielo agli antinuclearisti....

anche a quelli contrari alle pale eoliche
era sottinteso; 4 pale e ti rovinano una collinetta;

Boh. A me piacciono. Tra l'altro le "collinette" rovinate, prima non le guardava nessuno. Meglio ciminiere e torri di raffreddamento ? Petroliere e metanodotti ? Camion carichi di carbone ?
un pò di uranio? purtroppo ogni forma di produzione di energia ha un lato negativo; l'ideale è quindi un mix
PS: quando la collinetta è un vitigno.......
 
Epme ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
Epme ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
diglielo agli antinuclearisti....

anche a quelli contrari alle pale eoliche
io sono favorevolissimo alle pale eoliche....il problema è come e dove vengono piazzate.
sarei d'accordo anche con quelle messe sul mare. il problema è dove.
qua in sardegna anzichè piazzarle di fronte alle aree industriali le vogliono mettere nei punti di costa più belli :evil: :evil: :evil:
ma non sarebbe meglio allontanarle ulteriormente dalla costa?
quali sono i limiti delle acque internazionali?

Lascia perdere dove le mettono mettono NON va mai bene. In mezzo al mare (limite 12 miglia) ammazzano i gabbiani. Ecchepale ....
in mezzo al mare non ammazzano i gabbiani, perchè i gabbiani ormai sono solo nelle discariche :rolleyes:

però non ho mai capito perchè volevano mettere queste:
http://web.tiscali.it/spore68/public_simul/3.jpg

potevano metterle davanti a portovesme o a porto torres.....invece no....
proprio davanti ai monumenti naturali.
e la scusa del vento non si pone, perche sono tutt'e tre esposti agli stessi venti....
 
Epme ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
Epme ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
diglielo agli antinuclearisti....

anche a quelli contrari alle pale eoliche
era sottinteso; 4 pale e ti rovinano una collinetta;

Boh. A me piacciono. Tra l'altro le "collinette" rovinate, prima non le guardava nessuno. Meglio ciminiere e torri di raffreddamento ? Petroliere e metanodotti ? Camion carichi di carbone ?
è quello che dico anch'io.

in paese hanno installato 35 pale su terreni da pascolo, secchi in estate e vuoti inverno.. si sono lamentati perchè disturbava la vista (di cosa, dico io? :shock: non c'è nulla!)
funzionano 365 giorni l'anno, sono ordinate, per nulla brutte, e valorizzano un pezzetto di pianura gialla interrotta solo da decine di casette e piccole stalle di blocchetti di calcestruzzo con qualche macchina abbandonata e tetto di eternit.....
 
bumper-morgan ha scritto:
Epme ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
Epme ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
diglielo agli antinuclearisti....

anche a quelli contrari alle pale eoliche
era sottinteso; 4 pale e ti rovinano una collinetta;

Boh. A me piacciono. Tra l'altro le "collinette" rovinate, prima non le guardava nessuno. Meglio ciminiere e torri di raffreddamento ? Petroliere e metanodotti ? Camion carichi di carbone ?
un pò di uranio? purtroppo ogni forma di produzione di energia ha un lato negativo; l'ideale è quindi un mix
PS: quando la collinetta è un vitigno.......
con l'uranio perdi molto più territorio coltivabile rispetto a un tetto di stalla fotovoltaico...
senza contare che chi si fiderebbe a mangiare ortaggi coltivati a 1km dalla centrale?e il bestiame da allevamento?

e a chi dice "non è vero che dà problemi di radiazioni" rispondo con la frase del medico che propone un'iniezione di anticorpi alla madre che ha appena partorito "signora, quest'iniezione deriva da un'altra persona, ed è stata verificata per tutte le malattie conosciute.....rimangono a suo rischio quelle sconosciute..."

PS, anche l'amianto nei prefabbricati in cemento-amianto pareva innocuo.........................................invece DOPO si è scoperto che inalandone le polveri provocava tumore ai polmoni.... :rolleyes:
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Se l'agricoltura - da un pezzo - non rende più un tubo, certamente meno che tappezzare un campo di pannelli fotovoltaici, che rendono, ma non tantissimo....la colpa non è solo delle ecolobbies, ma anche di chi, l'agricoltura, la sfrutta e deprime in maniera eccessiva.

L'agricoltura generica no , non rende più un tubo , perchè grano , mais e roba del genere viene prodotto con più profitto su vastissime estensioni che in Italia non ci sono. Invece ortaggi , frutta arance , uva e altre produzioni tipiche e di qualità , per le quali potrebbe essere valorizzato il marchio e la provenienza , resterebbero un business e soprattutto un'occupazione produttiva anche per i giovani , laureati o meno se solo si volesse -come giustamente dici- dare loro il giusto rilievo.
 
bumper-morgan ha scritto:
Epme ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
Epme ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
diglielo agli antinuclearisti....

anche a quelli contrari alle pale eoliche
era sottinteso; 4 pale e ti rovinano una collinetta;

Boh. A me piacciono. Tra l'altro le "collinette" rovinate, prima non le guardava nessuno. Meglio ciminiere e torri di raffreddamento ? Petroliere e metanodotti ? Camion carichi di carbone ?
un pò di uranio? purtroppo ogni forma di produzione di energia ha un lato negativo; l'ideale è quindi un mix
PS: quando la collinetta è un vitigno.......

Se ci "coltivano il brunello" stai certo che NON la affittano per metterci le pale ... :)
Se ci fanno il Tavernello .. magari .....
 
NEWsuper5e a chi dice "non è vero che dà problemi di radiazioni" rispondo con la frase del medico che propone un'iniezione di anticorpi alla madre che ha appena partorito "signora ha scritto:
malattie conosciute[/b].....rimangono a suo rischio quelle sconosciute..."

oll:
Certo, è la frase di rito. E uno potrebbe essere anche colpito in testa da un meteorite mentre fa l'iniezione. O essere allergico al vaccino e schiattare di shock anafilattico. 8) :shock: :oops:
Magari non lo fai, magari ti sensibilizzi contro il fattore Rh e "perdi" la prossima gravidanza. O il bimbo nasce con l'ittero alle stelle e devi fargli un'exsanguinotrasfusione. :cry:
Il mondo è complicato ed è anche un posto pericoloso per viverci ...
 
Epme ha scritto:
NEWsuper5e a chi dice "non è vero che dà problemi di radiazioni" rispondo con la frase del medico che propone un'iniezione di anticorpi alla madre che ha appena partorito "signora ha scritto:
malattie conosciute[/b].....rimangono a suo rischio quelle sconosciute..."

oll:
Certo, è la frase di rito. E uno potrebbe essere anche colpito in testa da un meteorite mentre fa l'iniezione. O essere allergico al vaccino e schiattare di shock anafilattico. 8) :shock: :oops:
Magari non lo fai, magari ti sensibilizzi contro il fattore Rh e "perdi" la prossima gravidanza. O il bimbo nasce con l'ittero alle stelle e devi fargli un'exsanguinotrasfusione. :cry:
Il mondo è complicato ed è anche un posto pericoloso per viverci ...

PS. Ciò non toglie che un medico (nella fattispecie ginecologo, ed è già tutto dire .. :) ) che si esprime così con una paziente è solo uno stronz..
 
Epme ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
e a chi dice "non è vero che dà problemi di radiazioni" rispondo con la frase del medico che propone un'iniezione di anticorpi alla madre che ha appena partorito "signora, quest'iniezione deriva da un'altra persona, ed è stata verificata per tutte le malattie conosciute.....rimangono a suo rischio quelle sconosciute..."
Certo, è la frase di rito. E uno potrebbe essere anche colpito in testa da un meteorite mentre fa l'iniezione. O essere allergico al vaccino e schiattare di shock anafilattico. 8) :shock: :oops:
Magari non lo fai, magari ti sensibilizzi contro il fattore Rh e "perdi" la prossima gravidanza. O il bimbo nasce con l'ittero alle stelle e devi fargli un'exsanguinotrasfusione. :cry:
Il mondo è complicato ed è anche un posto pericoloso per viverci ...
sull'ultima frase siamo tutti d'accordo.

non sono d'accordo sullo sminuire i rischi conosciuti (es. radiazioni), pratica nota in caso di "convenienza" solo economica (o presunta tale)...

andrebbero pure ridimensionati gli ambientalisti estremisti, contrari a tutto e tutti sempre e comunque....almeno sulle rinnovabili dovrebbero infilarsi un ditino su per il .......naso... :rolleyes:
 
Epme ha scritto:
PS. Ciò non toglie che un medico (nella fattispecie ginecologo, ed è già tutto dire .. :) ) che si esprime così con una paziente è solo uno stronz..
è successo anche questa settimana in ospedale pubblico. ero io presente.
 
Le pale eoliche , ma anche i campi seminati a pannelli fotovoltaici , sono brutti e deturpano il paesaggio , soprattutto se installati come spesso avviene in zone turistiche o di natura selvaggia . Rovinano pertanto il paesaggio italiano che , insieme alle opere d'arte, rende famoso e apprezzato il nostro paese all'estero (turismo) e dolce e piacevole la vita a chi lo abita.
Sostenere il contrario signifiica tapparsi letteralmente gli occhi , o foderarseli con la famosa mortadella in nome di una ideologia ecologica acritica e datata.
Anche perchè tali installazioni sono per forza di cose invasive , in quanto devono andare a raccogliere sole e vento in maniera capillare dove questi si trovano in misura abbondante , a volte proprio su coste meravigliose o colline e boschi selvaggi e -sinora- inviolati, oppure in paesi e cittadine medioevali caratterizzati da architettura omogenea e materiali antichi , come i tetti in tegole di cotto. Non si possono pertanto delimitare - come per altre fonti energetiche- zone di produzione dedicate e prive di interesse paesistico-artistico. Per questi motivi e per il fatto di essere sottoposti all'aleatorietà dei fenomeni atmosferici e soprattutto di essere produttivi solo in funzione dei contributi statali ed europei , cosa che contribuisce a peggiorare i bilanci del debito pubblico già in crisi , l'eolico e il solare andrebbero limitati ad uso personale e domestico allo scopo di diminuire il fabbisogno energetico e non per produrre energia destinata all'industria e alle attività economiche.
Infine si sa che le organizzazioni criminali e mafiose sono entrate a gamba tesa nel settore dell'eco-business ottenendo autorizzazioni in aree non idonee e finanziamenti illeciti.
 
key-one ha scritto:
Le pale eoliche , ma anche i campi seminati a pannelli fotovoltaici , sono brutti e deturpano il paesaggio , soprattutto se installati come spesso avviene in zone turistiche o di natura selvaggia . Rovinano pertanto il paesaggio italiano che , insieme alle opere d'arte, rende famoso e apprezzato il nostro paese all'estero (turismo) e dolce e piacevole la vita a chi lo abita.
se esiste una stalla, coprire il tetto con pannelli fotovoltaici non deturpa unbel niente....anche perchè si coprono delle brutte onduline metalliche.............

installare pale eoliche in una valle già deturpata da una grande zona industriale (magari uno dei poli industriali sardi degli anni 70, come ottana, villacidro, portovesme o porto torres) non deturpa niente, anzi forse riabilita in parte uno sfascio totale dell'ambiente abbandonato da decenni.........
nei 4 poli industriali che ho citato, il vento è sempre presente, tant'è che in passato sono state installate alcune turbine eoliche sperimentali...............

ci sarebbero anche il porto industriale di oristano e la zona di Sarroch, deturpata da una delle più grandi raffinerie d'europa...........................................
 
BelliCapelli3 ha scritto:
Se l'agricoltura - da un pezzo - non rende più un tubo, certamente meno che tappezzare un campo di pannelli fotovoltaici, che rendono, ma non tantissimo....la colpa non è solo delle ecolobbies, ma anche di chi, l'agricoltura, la sfrutta e deprime in maniera eccessiva.

Scusami, ma non capisco a chi ti riferisci.
 
Beh, attenzione.

Prima di tutto bisogna precisare di ccosa sto parlando: mi riferisco alla situazione della bassa padana (cioè quella che
conosco, non posso parlare di altri ambiti a me sconosciuti).

Qui l'agricoltura adesso non è vero che non rende, diciamo che il livello minimo di dimensioni dell'impianto negli ultimi anni
si è spostato drasticamente verso l'alto per il lievitare continuo dei costi. In pratica le aziende piccole soccombono e vengono
assorbite da aziende sempre più grosse.
Negli ultimissimi anni ha preso piede la costruzione di impianti a biogas, la cui logica, secondo me, è del tutto schizzofrenica.

In pratica si coltiva a mais circa un quinto della superficie coltivabile per produrre insilato che va miscelato con il
letame, questa miscela poi viene messa in appositi fermentatori nei quali si sviluppa gas, il gas viene bruciato e si produce energia.
Tutto bello, tutto pulito, ciclo chiuso, la co2 emessa è ancora quella che era fissata nel mais ecc ecc.
Fatto sta si usano i campi per scopi impropri e fatto sta che il sistemone ecologico sta in piedi solamente grazie agli incentivi.
La costruzione di questi impianti richiede investimenti di milioni di euro, investimenti che solo le grosse aziende
si possono permettere e l'asticella delle dimensioni minime di impianto si alza ancora.

Cosa ha comportato tutto ciò? I prezzi del mais si sono sensibilmente alzati (perché c'è meno mais in circolazione)
e il settore dell'allevamento suino è in crisi, molti sono finiti sul lastrico. Conosco allevatori con contratto di
socida che non percepiscono stipendio da Luglio scorso.

Questo era solo un esempio per dire che l'agricoltura è vitale per l'economia di un paese.
Rappresenta poco più dell'1% del PIL nazionale... ma influenza praticamente tutti i settori alimentari e non solo quelli.

Per questo mi chiedo se sia davvero opportuno incentivare questa "pannellizzazione" selvaggia delle aree coltivabili.
Basterebbe togliere gli incentivi dalle aree agricole e dirottarli verso le aree urbane.
Così come stanno le cose sarebbe come incentivare la coltivazione di mais sui tetti dei palazzi delle città, ha senso?
 

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