su quest'ultima frase non sono assolutamente d'accordo. Tassare i ricchi e tartassare i ricchissimi serve a tassare meno i poverimarimasse ha scritto:Il fatto è che molte persone, più o meno in buona fede, attribuiscono al termine "equità" un significato parecchio distorto e... addomesticato.
TarTassare "la barca" (o un altro bene appariscente) in quanto tale dando per scontato che essa sia prova certa di grande ricchezza, di evasione fiscale o addirittura di criminali attività NON è una mossa "equa", così NON è equo dare per scontato che se tizio ha oggi un "patrimonio" (risparmi da parte, appartamento o casa di proprietà, automobile nuova e così via) superiore a quello di caio ALLORA tizio è sicuramente persona che fino ad oggi ha avuto più fortuna, ha vissuto più agiatamente e quasi certamente si è comportata in maniera poco onesta.
Queste azioni di natura sommaria possono essere gratificanti a livello psicologico, possono essere necessarie per racimolare quattrini in situazione di emergenza, possono avere un grande valore simbolico, MA NON sono "eque".
Senza dimenticare un piccolo particolare, che sembra sfuggire a moltissimi: piaccia o meno, l'unico modo per mettere in moto quantità di denaro tali da produrre una effettiva e "rapida" inversione di tendenza nell'andamento dei conti pubblici (= non solo smettere di incrementare il debito ma anche cominciare a ridurlo, ovvero DUE contemporanee contrazioni) consiste nel toccare, in maniera concreta ma non drastica, il portafoglio di decine di milioni di persone.
Le somme eclatanti ottenute dai pochi (i super ricchi, i super pensionati ecc.), al di là del loro pur importante valore simbolico, produrrebbero a conti fatti effetti irrisori .
Questa ragione viene anche sostenuta (odiosamente) dai politici che dicono che non servirebbe una loro riduzione (o riduzione del loro stipendio) per risolvere il problema
Pensiamo prima di tutto a tassare il superfluo, eliminare gli sprechi e l'evasione (quasi sempre dei più ricchi guardacaso) e far pagare di più a chi effettivamente ha di più E POI PUOI CHIEDERE SACRIFICI a chi ha già stretto la cinghia o no?
La politica in Italia costa troppo (svariate volte più della monarchia in Gran Bretagna): iniziamo ad eliminare con effetto retroattivo tutti i vitalizi (tiriamo fuori una grossa cifra già da li); limitiamo gli stipendi nella P.A. ai vertici e soprattutto la differenza tra la base ed il vertice; tassiamo i consumi voluttuari. Poi tutti daranno il loro contributo senza troppi patemi