<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fisco: in Italia tutti 'poveri', ma 200mila le supercar | Page 9 | Il Forum di Quattroruote

Fisco: in Italia tutti 'poveri', ma 200mila le supercar

marimasse ha scritto:
Il fatto è che molte persone, più o meno in buona fede, attribuiscono al termine "equità" un significato parecchio distorto e... addomesticato.

TarTassare "la barca" (o un altro bene appariscente) in quanto tale dando per scontato che essa sia prova certa di grande ricchezza, di evasione fiscale o addirittura di criminali attività NON è una mossa "equa", così NON è equo dare per scontato che se tizio ha oggi un "patrimonio" (risparmi da parte, appartamento o casa di proprietà, automobile nuova e così via) superiore a quello di caio ALLORA tizio è sicuramente persona che fino ad oggi ha avuto più fortuna, ha vissuto più agiatamente e quasi certamente si è comportata in maniera poco onesta.
Queste azioni di natura sommaria possono essere gratificanti a livello psicologico, possono essere necessarie per racimolare quattrini in situazione di emergenza, possono avere un grande valore simbolico, MA NON sono "eque".

Senza dimenticare un piccolo particolare, che sembra sfuggire a moltissimi: piaccia o meno, l'unico modo per mettere in moto quantità di denaro tali da produrre una effettiva e "rapida" inversione di tendenza nell'andamento dei conti pubblici (= non solo smettere di incrementare il debito ma anche cominciare a ridurlo, ovvero DUE contemporanee contrazioni) consiste nel toccare, in maniera concreta ma non drastica, il portafoglio di decine di milioni di persone.
Le somme eclatanti ottenute dai pochi (i super ricchi, i super pensionati ecc.), al di là del loro pur importante valore simbolico, produrrebbero a conti fatti effetti irrisori .
su quest'ultima frase non sono assolutamente d'accordo. Tassare i ricchi e tartassare i ricchissimi serve a tassare meno i poveri ;)
Questa ragione viene anche sostenuta (odiosamente) dai politici che dicono che non servirebbe una loro riduzione (o riduzione del loro stipendio) per risolvere il problema :rolleyes:
Pensiamo prima di tutto a tassare il superfluo, eliminare gli sprechi e l'evasione (quasi sempre dei più ricchi guardacaso) e far pagare di più a chi effettivamente ha di più E POI PUOI CHIEDERE SACRIFICI a chi ha già stretto la cinghia o no?
La politica in Italia costa troppo (svariate volte più della monarchia in Gran Bretagna): iniziamo ad eliminare con effetto retroattivo tutti i vitalizi (tiriamo fuori una grossa cifra già da li); limitiamo gli stipendi nella P.A. ai vertici e soprattutto la differenza tra la base ed il vertice; tassiamo i consumi voluttuari. Poi tutti daranno il loro contributo senza troppi patemi
 
marimasse ha scritto:
Il fatto è che molte persone, più o meno in buona fede, attribuiscono al termine "equità" un significato parecchio distorto e... addomesticato.

TarTassare "la barca" (o un altro bene appariscente) in quanto tale dando per scontato che essa sia prova certa di grande ricchezza, di evasione fiscale o addirittura di criminali attività NON è una mossa "equa", così NON è equo dare per scontato che se tizio ha oggi un "patrimonio" (risparmi da parte, appartamento o casa di proprietà, automobile nuova e così via) superiore a quello di caio ALLORA tizio è sicuramente persona che fino ad oggi ha avuto più fortuna, ha vissuto più agiatamente e quasi certamente si è comportata in maniera poco onesta.
Queste azioni di natura sommaria possono essere gratificanti a livello psicologico, possono essere necessarie per racimolare quattrini in situazione di emergenza, possono avere un grande valore simbolico, MA NON sono "eque".

Senza dimenticare un piccolo particolare, che sembra sfuggire a moltissimi: piaccia o meno, l'unico modo per mettere in moto quantità di denaro tali da produrre una effettiva e "rapida" inversione di tendenza nell'andamento dei conti pubblici (= non solo smettere di incrementare il debito ma anche cominciare a ridurlo, ovvero DUE contemporanee contrazioni) consiste nel toccare, in maniera concreta ma non drastica, il portafoglio di decine di milioni di persone.
Le somme eclatanti ottenute dai pochi (i super ricchi, i super pensionati ecc.), al di là del loro pur importante valore simbolico, produrrebbero a conti fatti effetti irrisori.
Sbagli. l'1% della popolazione italiana detiene una ricchezza pari a 10% del PIL. Il 50% della ricchezza complessiva del Paese è concentrata in un 10% della popolazione. Non si tratta di persone che hanno una casa carina, magari in provincia, una piccola seconda casa e qualche soldino da parte, si tratta di gente che di quattrini ne ha molti. Quell'1% addirittura moltissimi, investiti in partecipazioni rilevanti nelle principali imprese del Paese, società immobiliari con DECINE di immobili ecc. L'equità significa che in un momento di difficoltà è giusto ripartire correttamente gli sforzi, e mi pare sia un concetto condiviso da tutti. Anche per un fatto tecnico. Colpire chi è ben patrimonializzato comporta effetti recessivi decisamente minori.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
marimasse ha scritto:
Il fatto è che molte persone, più o meno in buona fede, attribuiscono al termine "equità" un significato parecchio distorto e... addomesticato.

TarTassare "la barca" (o un altro bene appariscente) in quanto tale dando per scontato che essa sia prova certa di grande ricchezza, di evasione fiscale o addirittura di criminali attività NON è una mossa "equa", così NON è equo dare per scontato che se tizio ha oggi un "patrimonio" (risparmi da parte, appartamento o casa di proprietà, automobile nuova e così via) superiore a quello di caio ALLORA tizio è sicuramente persona che fino ad oggi ha avuto più fortuna, ha vissuto più agiatamente e quasi certamente si è comportata in maniera poco onesta.
Queste azioni di natura sommaria possono essere gratificanti a livello psicologico, possono essere necessarie per racimolare quattrini in situazione di emergenza, possono avere un grande valore simbolico, MA NON sono "eque".

Senza dimenticare un piccolo particolare, che sembra sfuggire a moltissimi: piaccia o meno, l'unico modo per mettere in moto quantità di denaro tali da produrre una effettiva e "rapida" inversione di tendenza nell'andamento dei conti pubblici (= non solo smettere di incrementare il debito ma anche cominciare a ridurlo, ovvero DUE contemporanee contrazioni) consiste nel toccare, in maniera concreta ma non drastica, il portafoglio di decine di milioni di persone.
Le somme eclatanti ottenute dai pochi (i super ricchi, i super pensionati ecc.), al di là del loro pur importante valore simbolico, produrrebbero a conti fatti effetti irrisori.
Sbagli. l'1% della popolazione italiana detiene una ricchezza pari a 10% del PIL. Il 50% della ricchezza complessiva del Paese è concentrata in un 10% della popolazione. Non si tratta di persone che hanno una casa carina, magari in provincia, una piccola seconda casa e qualche soldino da parte, si tratta di gente che di quattrini ne ha molti. Quell'1% addirittura moltissimi, investiti in partecipazioni rilevanti nelle principali imprese del Paese, società immobiliari con DECINE di immobili ecc. L'equità significa che in un momento di difficoltà è giusto ripartire correttamente gli sforzi, e mi pare sia un concetto condiviso da tutti. Anche per un fatto tecnico. Colpire chi è ben patrimonializzato comporta effetti recessivi decisamente minori.
Basta farsi un giretto nei locali giusti di Roma e di Milano per capire quanta ricchezza ci sia in Italia, e quali siano i soggetti che la detengono. Locali in cui ci sono persone che spendono 10000 Euro in una sera in bottiglie, indossano orologi da 150K Euro, hanno case da 7,8,10 milioni. Puoi stare certo che non sono pochi. L'Italia non è la Grecia, la ricchezza che c'è in questo Paese è immensa. Forse concentrata, ma immensa.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
marimasse ha scritto:
Il fatto è che molte persone, più o meno in buona fede, attribuiscono al termine "equità" un significato parecchio distorto e... addomesticato.

TarTassare "la barca" (o un altro bene appariscente) in quanto tale dando per scontato che essa sia prova certa di grande ricchezza, di evasione fiscale o addirittura di criminali attività NON è una mossa "equa", così NON è equo dare per scontato che se tizio ha oggi un "patrimonio" (risparmi da parte, appartamento o casa di proprietà, automobile nuova e così via) superiore a quello di caio ALLORA tizio è sicuramente persona che fino ad oggi ha avuto più fortuna, ha vissuto più agiatamente e quasi certamente si è comportata in maniera poco onesta.
Queste azioni di natura sommaria possono essere gratificanti a livello psicologico, possono essere necessarie per racimolare quattrini in situazione di emergenza, possono avere un grande valore simbolico, MA NON sono "eque".

Senza dimenticare un piccolo particolare, che sembra sfuggire a moltissimi: piaccia o meno, l'unico modo per mettere in moto quantità di denaro tali da produrre una effettiva e "rapida" inversione di tendenza nell'andamento dei conti pubblici (= non solo smettere di incrementare il debito ma anche cominciare a ridurlo, ovvero DUE contemporanee contrazioni) consiste nel toccare, in maniera concreta ma non drastica, il portafoglio di decine di milioni di persone.
Le somme eclatanti ottenute dai pochi (i super ricchi, i super pensionati ecc.), al di là del loro pur importante valore simbolico, produrrebbero a conti fatti effetti irrisori.
Sbagli. l'1% della popolazione italiana detiene una ricchezza pari a 10% del PIL. Il 50% della ricchezza complessiva del Paese è concentrata in un 10% della popolazione. Non si tratta di persone che hanno una casa carina, magari in provincia, una piccola seconda casa e qualche soldino da parte, si tratta di gente che di quattrini ne ha molti. Quell'1% addirittura moltissimi, investiti in partecipazioni rilevanti nelle principali imprese del Paese, società immobiliari con DECINE di immobili ecc. L'equità significa che in un momento di difficoltà è giusto ripartire correttamente gli sforzi, e mi pare sia un concetto condiviso da tutti. Anche per un fatto tecnico. Colpire chi è ben patrimonializzato comporta effetti recessivi decisamente minori.
Basta farsi un giretto nei locali giusti di Roma e di Milano per capire quanta ricchezza ci sia in Italia, e quali siano i soggetti che la detengono. Locali in cui ci sono persone che spendono 10000 Euro in una sera in bottiglie, indossano orologi da 150K Euro, hanno case da 7,8,10 milioni. Puoi stare certo che non sono pochi. L'Italia non è la Grecia, la ricchezza che c'è in questo Paese è immensa. Forse concentrata, ma immensa.
c'è ancora il forse? Il capitalismo all'italiana ha arricchito immensamente le "famiglie famose". L'Italia ha una enorme ricchezza in mano alle famiglie (che se la tengono stretta)
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
marimasse ha scritto:
Il fatto è che molte persone, più o meno in buona fede, attribuiscono al termine "equità" un significato parecchio distorto e... addomesticato.

TarTassare "la barca" (o un altro bene appariscente) in quanto tale dando per scontato che essa sia prova certa di grande ricchezza, di evasione fiscale o addirittura di criminali attività NON è una mossa "equa", così NON è equo dare per scontato che se tizio ha oggi un "patrimonio" (risparmi da parte, appartamento o casa di proprietà, automobile nuova e così via) superiore a quello di caio ALLORA tizio è sicuramente persona che fino ad oggi ha avuto più fortuna, ha vissuto più agiatamente e quasi certamente si è comportata in maniera poco onesta.
Queste azioni di natura sommaria possono essere gratificanti a livello psicologico, possono essere necessarie per racimolare quattrini in situazione di emergenza, possono avere un grande valore simbolico, MA NON sono "eque".

Senza dimenticare un piccolo particolare, che sembra sfuggire a moltissimi: piaccia o meno, l'unico modo per mettere in moto quantità di denaro tali da produrre una effettiva e "rapida" inversione di tendenza nell'andamento dei conti pubblici (= non solo smettere di incrementare il debito ma anche cominciare a ridurlo, ovvero DUE contemporanee contrazioni) consiste nel toccare, in maniera concreta ma non drastica, il portafoglio di decine di milioni di persone.
Le somme eclatanti ottenute dai pochi (i super ricchi, i super pensionati ecc.), al di là del loro pur importante valore simbolico, produrrebbero a conti fatti effetti irrisori.
Sbagli. l'1% della popolazione italiana detiene una ricchezza pari a 10% del PIL. Il 50% della ricchezza complessiva del Paese è concentrata in un 10% della popolazione. Non si tratta di persone che hanno una casa carina, magari in provincia, una piccola seconda casa e qualche soldino da parte, si tratta di gente che di quattrini ne ha molti. Quell'1% addirittura moltissimi, investiti in partecipazioni rilevanti nelle principali imprese del Paese, società immobiliari con DECINE di immobili ecc. L'equità significa che in un momento di difficoltà è giusto ripartire correttamente gli sforzi, e mi pare sia un concetto condiviso da tutti. Anche per un fatto tecnico. Colpire chi è ben patrimonializzato comporta effetti recessivi decisamente minori.
Basta farsi un giretto nei locali giusti di Roma e di Milano per capire quanta ricchezza ci sia in Italia, e quali siano i soggetti che la detengono. Locali in cui ci sono persone che spendono 10000 Euro in una sera in bottiglie, indossano orologi da 150K Euro, hanno case da 7,8,10 milioni. Puoi stare certo che non sono pochi. L'Italia non è la Grecia, la ricchezza che c'è in questo Paese è immensa. Forse concentrata, ma immensa.

Piu' o meno:
il 10% possiede il 50
il 40% il 40
il 50% il 10....
Quello che e' mancato nella manovra e' stato il colpaccio
( non tanto la invocata patrimoniale di lenta e difficile appicazione, che si puo' perseguire aumentando la caccia alla evasione )
al dato per scontato aumento delle Irpef maggioridi 2/3 punti....
Ma stranamente 2 sere prima al capogruppo PDL a "Ottoemezzo "
era scappato un paio di volte che non si sarebbe tassativamente fatto.....
E questo ha dato, a braccetto con il mancato adeguamento delle pensioni da 900 E, un bel calcio al principio; tanto conclamato di Equita'.
 
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
marimasse ha scritto:
Il fatto è che molte persone, più o meno in buona fede, attribuiscono al termine "equità" un significato parecchio distorto e... addomesticato.

TarTassare "la barca" (o un altro bene appariscente) in quanto tale dando per scontato che essa sia prova certa di grande ricchezza, di evasione fiscale o addirittura di criminali attività NON è una mossa "equa", così NON è equo dare per scontato che se tizio ha oggi un "patrimonio" (risparmi da parte, appartamento o casa di proprietà, automobile nuova e così via) superiore a quello di caio ALLORA tizio è sicuramente persona che fino ad oggi ha avuto più fortuna, ha vissuto più agiatamente e quasi certamente si è comportata in maniera poco onesta.
Queste azioni di natura sommaria possono essere gratificanti a livello psicologico, possono essere necessarie per racimolare quattrini in situazione di emergenza, possono avere un grande valore simbolico, MA NON sono "eque".

Senza dimenticare un piccolo particolare, che sembra sfuggire a moltissimi: piaccia o meno, l'unico modo per mettere in moto quantità di denaro tali da produrre una effettiva e "rapida" inversione di tendenza nell'andamento dei conti pubblici (= non solo smettere di incrementare il debito ma anche cominciare a ridurlo, ovvero DUE contemporanee contrazioni) consiste nel toccare, in maniera concreta ma non drastica, il portafoglio di decine di milioni di persone.
Le somme eclatanti ottenute dai pochi (i super ricchi, i super pensionati ecc.), al di là del loro pur importante valore simbolico, produrrebbero a conti fatti effetti irrisori.
Sbagli. l'1% della popolazione italiana detiene una ricchezza pari a 10% del PIL. Il 50% della ricchezza complessiva del Paese è concentrata in un 10% della popolazione. Non si tratta di persone che hanno una casa carina, magari in provincia, una piccola seconda casa e qualche soldino da parte, si tratta di gente che di quattrini ne ha molti. Quell'1% addirittura moltissimi, investiti in partecipazioni rilevanti nelle principali imprese del Paese, società immobiliari con DECINE di immobili ecc. L'equità significa che in un momento di difficoltà è giusto ripartire correttamente gli sforzi, e mi pare sia un concetto condiviso da tutti. Anche per un fatto tecnico. Colpire chi è ben patrimonializzato comporta effetti recessivi decisamente minori.
Basta farsi un giretto nei locali giusti di Roma e di Milano per capire quanta ricchezza ci sia in Italia, e quali siano i soggetti che la detengono. Locali in cui ci sono persone che spendono 10000 Euro in una sera in bottiglie, indossano orologi da 150K Euro, hanno case da 7,8,10 milioni. Puoi stare certo che non sono pochi. L'Italia non è la Grecia, la ricchezza che c'è in questo Paese è immensa. Forse concentrata, ma immensa.

Piu' o meno:
il 10% possiede il 50
il 40% il 40
il 50% il 10....
Quello che e' mancato nella manovra e' stato il colpaccio
( non tanto la invocata patrimoniale di lenta e difficile appicazione, che si puo' perseguire aumentando la caccia alla evasione )
al dato per scontato aumento delle Irpef maggioridi 2/3 punti....
Ma stranamente 2 sere prima al capogruppo PDL a "Ottoemezzo "
era scappato un paio di volte che non si sarebbe tassativamente fatto.....
E questo ha dato, a braccetto con il mancato adeguamento delle pensioni da 900 E, un bel calcio al principio; tanto conclamato di Equita'.
Sono NETTAMENTE contrario all'innalzamento dell'IRPEF. Alzare l'imposizione sui redditi in un Paese con una evasione fiscale come questo è vergognoso. Colpiscano la ricchezza accumulata, no il reddito.
 
bellafobia ha scritto:
...Tassare i ricchi e tartassare i ricchissimi serve a tassare meno i poveri...
Attenzione, io NON ho detto che non sia giusto o utile colpire i ricchissimi. Ho detto anzi l'esatto contrario, sostenendo che sia una cosa giusta e molto importante da un punto di vista della correttezza e della equità. Ho detto anche però (e lo ribadisco) che i concreti risultati in termini di quattrini non sarebbero assolutamente tali da avere un peso determinante e tanto meno risolutivo sui conti complessivi dello stato, perché ciò si ottiene soltanto toccando più o meno direttamente le tasche di milioni e milioni di persone.
Sarebbe bene a questo proposito ricordare (altra cosa su cui diffusamente si... soprassiede) che moltissime delle "eliminazioni di sprechi" tanto invocate si tradurranno inevitabilmente, all'atto pratico, nella evaporazione di moltissimi posti di lavoro.

...Pensiamo prima di tutto a tassare il superfluo, eliminare gli sprechi e l'evasione (quasi sempre dei più ricchi guarda caso) e far pagare di più a chi effettivamente ha di più E POI PUOI CHIEDERE SACRIFICI a chi ha già stretto la cinghia o no?...
Infatti. Questa affermazione mi pare assai in sintonia con le mie: tassare opportunamente i ricchi NON risolve(rebbe) il problema MA serv(irebb)e ad acquisire la credibilità e la rispettabilità necessarie per poter mettere mano alle tasche dei milioni e milioni di cui sopra.

Faccio notare, peraltro, che nella tua frase c'è un "quasi" che centra in pieno un altro aspetto di cui io vado sempre parlando, ossia quello della tanto sbandierata e altrettanto malintesa "equità".
Dici assai bene quando parli, ad esempio, di eliminare l'evasione, a patto ovviamente che parliamo di TUTTE le forme di evasione premeditata e sistematica, compresa ad esempio quella attuata dai lavoratori dipendenti che prendono qualche fuori busta oppure si procurano qualche introito mensile grazie a lavoretti extra di varia natura e così via.
PERÒ nel momento in cui io do per scontato che "colui che oggi ha di più" sia senza dubbio alcuno persona che fino ad oggi ha goduto di maggiore fortuna e ha vissuto più agiatamente oppure che sia persona che ha sistematicamente frodato il fisco l'equità va a farsi benedire e io di fatto sto dando del grandissimo PIRLA a tutti coloro che, ricchi o ricconi o ricchetti o ricchettini, oggi hanno magari di più MA NON hanno evaso le tasse e devono i maggiori "averi" alle diverse scelte che hanno fatto nella vita.

Come dicevo e non mi stancherò di dire, il principio del "chi oggi ha di più deve pagare di più" è MOLTO MENO equo di quanto lo si faccia apparire. Somiglia un po' troppo al ritornello "se anche una sola vita umana può essere salvata" con cui si pretende di nobilitare l'introduzione di certi sempre più isterici obblighi e divieti sulle strade.

Basta pensare al caso, tutt'altro che raro o fantasioso, di due artigiani/impiegati/operai 40-50enni che abbiano avuto per 20-30anni le stesse opportunità di lavoro e gli stessi guadagni e che si ritrovino oggi con patrimoni diversi perché hanno vissuto diversamente: uno ha cambiato l'auto 2 volte l'altro 4, uno ha evitato accuratamente di fare debiti l'altro no e così via. Niente di illecito o vergognoso, niente vita sfarzosa o vita monacale, ma semplicemente alcune oggettive differenze che portate avanti per molti anni hanno prodotto i loro effetti, tanto che oggi uno dei due è padrone dell'appartamento in cui vive, non ha debiti e ha qualche decina di migliaia di euro da parte mentre l'altro vive in affitto, ha 8mila euro sul conto corrente e deve pagare ancora 14 rate dell'ultima auto che ha "comprato". Secondo il succitato principio di "equità" il secondo, che oggi possiede molto meno e addirittura ha debiti, avrebbe automaticamente alle spalle una vita meno fortunata, meno agiata e più onesta. Deduzione palesemente falsa e ingiusta; in altre parole, totalmente iniqua.

Caso mai sarebbe più onesto e sensato, almeno in linea di principio, dire che "chi ha avuto di più deve pagare di più".
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
marimasse ha scritto:
Il fatto è che molte persone, più o meno in buona fede, attribuiscono al termine "equità" un significato parecchio distorto e... addomesticato.

TarTassare "la barca" (o un altro bene appariscente) in quanto tale dando per scontato che essa sia prova certa di grande ricchezza, di evasione fiscale o addirittura di criminali attività NON è una mossa "equa", così NON è equo dare per scontato che se tizio ha oggi un "patrimonio" (risparmi da parte, appartamento o casa di proprietà, automobile nuova e così via) superiore a quello di caio ALLORA tizio è sicuramente persona che fino ad oggi ha avuto più fortuna, ha vissuto più agiatamente e quasi certamente si è comportata in maniera poco onesta.
Queste azioni di natura sommaria possono essere gratificanti a livello psicologico, possono essere necessarie per racimolare quattrini in situazione di emergenza, possono avere un grande valore simbolico, MA NON sono "eque".

Senza dimenticare un piccolo particolare, che sembra sfuggire a moltissimi: piaccia o meno, l'unico modo per mettere in moto quantità di denaro tali da produrre una effettiva e "rapida" inversione di tendenza nell'andamento dei conti pubblici (= non solo smettere di incrementare il debito ma anche cominciare a ridurlo, ovvero DUE contemporanee contrazioni) consiste nel toccare, in maniera concreta ma non drastica, il portafoglio di decine di milioni di persone.
Le somme eclatanti ottenute dai pochi (i super ricchi, i super pensionati ecc.), al di là del loro pur importante valore simbolico, produrrebbero a conti fatti effetti irrisori.
Sbagli. l'1% della popolazione italiana detiene una ricchezza pari a 10% del PIL. Il 50% della ricchezza complessiva del Paese è concentrata in un 10% della popolazione. Non si tratta di persone che hanno una casa carina, magari in provincia, una piccola seconda casa e qualche soldino da parte, si tratta di gente che di quattrini ne ha molti. Quell'1% addirittura moltissimi, investiti in partecipazioni rilevanti nelle principali imprese del Paese, società immobiliari con DECINE di immobili ecc. L'equità significa che in un momento di difficoltà è giusto ripartire correttamente gli sforzi, e mi pare sia un concetto condiviso da tutti. Anche per un fatto tecnico. Colpire chi è ben patrimonializzato comporta effetti recessivi decisamente minori.
Basta farsi un giretto nei locali giusti di Roma e di Milano per capire quanta ricchezza ci sia in Italia, e quali siano i soggetti che la detengono. Locali in cui ci sono persone che spendono 10000 Euro in una sera in bottiglie, indossano orologi da 150K Euro, hanno case da 7,8,10 milioni. Puoi stare certo che non sono pochi. L'Italia non è la Grecia, la ricchezza che c'è in questo Paese è immensa. Forse concentrata, ma immensa.

Piu' o meno:
il 10% possiede il 50
il 40% il 40
il 50% il 10....
Quello che e' mancato nella manovra e' stato il colpaccio
( non tanto la invocata patrimoniale di lenta e difficile appicazione, che si puo' perseguire aumentando la caccia alla evasione )
al dato per scontato aumento delle Irpef maggioridi 2/3 punti....
Ma stranamente 2 sere prima al capogruppo PDL a "Ottoemezzo "
era scappato un paio di volte che non si sarebbe tassativamente fatto.....
E questo ha dato, a braccetto con il mancato adeguamento delle pensioni da 900 E, un bel calcio al principio; tanto conclamato di Equita'.
Sono NETTAMENTE contrario all'innalzamento dell'IRPEF. Alzare l'imposizione sui redditi in un Paese con una evasione fiscale come questo è vergognoso. Colpiscano la ricchezza accumulata, no il reddito.

E torniamo di nuovo a capadddodici...
la ricchezza accumulata non si riesce a tassare
( detto con 100 motivi da molti qui )
per cui se vuoi far qualche detrazione in piu' sui redditi bassi,
diciamo finoa 35.000 E devi spostare
in maniera progressiva dai piu' alti che.....
potevan essere quelli a partire da 55.000.
 
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
marimasse ha scritto:
Il fatto è che molte persone, più o meno in buona fede, attribuiscono al termine "equità" un significato parecchio distorto e... addomesticato.

TarTassare "la barca" (o un altro bene appariscente) in quanto tale dando per scontato che essa sia prova certa di grande ricchezza, di evasione fiscale o addirittura di criminali attività NON è una mossa "equa", così NON è equo dare per scontato che se tizio ha oggi un "patrimonio" (risparmi da parte, appartamento o casa di proprietà, automobile nuova e così via) superiore a quello di caio ALLORA tizio è sicuramente persona che fino ad oggi ha avuto più fortuna, ha vissuto più agiatamente e quasi certamente si è comportata in maniera poco onesta.
Queste azioni di natura sommaria possono essere gratificanti a livello psicologico, possono essere necessarie per racimolare quattrini in situazione di emergenza, possono avere un grande valore simbolico, MA NON sono "eque".

Senza dimenticare un piccolo particolare, che sembra sfuggire a moltissimi: piaccia o meno, l'unico modo per mettere in moto quantità di denaro tali da produrre una effettiva e "rapida" inversione di tendenza nell'andamento dei conti pubblici (= non solo smettere di incrementare il debito ma anche cominciare a ridurlo, ovvero DUE contemporanee contrazioni) consiste nel toccare, in maniera concreta ma non drastica, il portafoglio di decine di milioni di persone.
Le somme eclatanti ottenute dai pochi (i super ricchi, i super pensionati ecc.), al di là del loro pur importante valore simbolico, produrrebbero a conti fatti effetti irrisori.
Sbagli. l'1% della popolazione italiana detiene una ricchezza pari a 10% del PIL. Il 50% della ricchezza complessiva del Paese è concentrata in un 10% della popolazione. Non si tratta di persone che hanno una casa carina, magari in provincia, una piccola seconda casa e qualche soldino da parte, si tratta di gente che di quattrini ne ha molti. Quell'1% addirittura moltissimi, investiti in partecipazioni rilevanti nelle principali imprese del Paese, società immobiliari con DECINE di immobili ecc. L'equità significa che in un momento di difficoltà è giusto ripartire correttamente gli sforzi, e mi pare sia un concetto condiviso da tutti. Anche per un fatto tecnico. Colpire chi è ben patrimonializzato comporta effetti recessivi decisamente minori.
Basta farsi un giretto nei locali giusti di Roma e di Milano per capire quanta ricchezza ci sia in Italia, e quali siano i soggetti che la detengono. Locali in cui ci sono persone che spendono 10000 Euro in una sera in bottiglie, indossano orologi da 150K Euro, hanno case da 7,8,10 milioni. Puoi stare certo che non sono pochi. L'Italia non è la Grecia, la ricchezza che c'è in questo Paese è immensa. Forse concentrata, ma immensa.

Piu' o meno:
il 10% possiede il 50
il 40% il 40
il 50% il 10....
Quello che e' mancato nella manovra e' stato il colpaccio
( non tanto la invocata patrimoniale di lenta e difficile appicazione, che si puo' perseguire aumentando la caccia alla evasione )
al dato per scontato aumento delle Irpef maggioridi 2/3 punti....
Ma stranamente 2 sere prima al capogruppo PDL a "Ottoemezzo "
era scappato un paio di volte che non si sarebbe tassativamente fatto.....
E questo ha dato, a braccetto con il mancato adeguamento delle pensioni da 900 E, un bel calcio al principio; tanto conclamato di Equita'.
Sono NETTAMENTE contrario all'innalzamento dell'IRPEF. Alzare l'imposizione sui redditi in un Paese con una evasione fiscale come questo è vergognoso. Colpiscano la ricchezza accumulata, no il reddito.

E torniamo di nuovo a capadddodici...
la ricchezza accumulata non si riesce a tassare
( detto con 100 motivi da molti qui )
per cui se vuoi far qualche detrazione in piu' sui redditi bassi,
diciamo finoa 35.000 E devi spostare
in maniera progressiva dai piu' alti che.....
potevan essere quelli a partire da 55.000.
Qui nessuno è fesso. Gli immobili sono iscritti al catasto, e finiscono pure in dichiarazione dei redditi. Sulle consistenze finanziarie di ciascuno gli operatori finanziari e l'Agenzia delle Entrate hanno ogni dato possibile, visto che strumenti finanziari al portatore non esistono più. Come fai a credere che volendo non è possibile tassarli?
Se il Governo firma un decreto in cui c'è scritto che tutti gli immobili che superano un certo valore catastale sono soggetti ad una imposizione straordinaria del 3%, e che tutte le consistenze finanziarie in capo ad un soggetto(oltre una certa franchigia) soggette ad un prelievo straordinario non si può fare? Ad accertare il mancato versamento ci vogliono tre secondi e mezzo. Questa è solo una ipotesi, se ne possono trovare mille altre per tassare il patrimonio in maniera più equa rispetto a quella perseguita. Alzare l'IRPEF è ingiusto e recessivo, è uno schiaffo in faccia a quelli che dichiarano tutto e che sono già soggetti ad una pressione fiscale altissima.
 
Per dareaverer

infatti, ho messo altri ( molti qui )
Se tassi
-le barche, vanno via
-le case sono intestate a societa' che gia' sono alla canna del gas
-i capitali fuggono, se non lo hanno gia' fatto....
mai lette ste cose qua :shock: :?:
Rassegnati, il problema e' a carico dei 35 mln di stipendiati e pensionati
( gli altri, quello che ci mettono e' tutto grasso che cola )
Fatto 100 i contribuenti, se si vuole un po' di equita' si toglie ai 20 redditi piu' alti e si redistribuisce a quelli da 1 a 20.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Qui nessuno è fesso.
+++
Sulle consistenze finanziarie di ciascuno gli operatori finanziari e l'Agenzia delle Entrate hanno ogni dato possibile, visto che strumenti finanziari al portatore non esistono più. Come fai a credere che volendo non è possibile tassarli?
Se il Governo firma un decreto in cui c'è scritto che +++++ tutte le consistenze finanziarie in capo ad un soggetto(oltre una certa franchigia) soggette ad un prelievo straordinario non si può fare? Ad accertare il mancato versamento ci vogliono tre secondi e mezzo.
Sì, si può fare benissimo, il prelievo forzoso "Amato" docet; il problema è il dopo (è stato necessario varare i vari "scudi" per convincere al rientro tutti quelli che erano rimasti scottati, non tanto dall'ammontare del prelievo (più che sopportabile) ma dalla modalità di rapina che faceva temeer per il futuro.
Anzi, ti posso dire che sto assistendo ad un discreto ma costante deflusso di capitali all'estero, ovviamente nelle forme di legge, proprio perché c'è il timore di un provedimento simile.
 
arizona77 ha scritto:
Per dareaverer

infatti, ho messo altri ( molti qui )
Se tassi
-le barche, vanno via
-le case sono intestate a societa' che gia' sono alla canna del gas
-i capitali fuggono, se non lo hanno gia' fatto....
mai lette ste cose qua :shock: :?:
Rassegnati, il problema e' a carico dei 35 mln di stipendiati e pensionati
( gli altri, quello che ci mettono e' tutto grasso che cola )
Fatto 100 i contribuenti, se si vuole un po' di equita' si toglie ai 20 redditi piu' alti e si redistribuisce a quelli da 1 a 20.
Gli immobili intestati a società sono una quota modesta, gli altri bastano e avanzano. Fare una patrimoniale immobiliare seria, che non colpisca chi ha beni di modesto valore, è una cosa fattibile.
 
Mauro 65 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Qui nessuno è fesso.
+++
Sulle consistenze finanziarie di ciascuno gli operatori finanziari e l'Agenzia delle Entrate hanno ogni dato possibile, visto che strumenti finanziari al portatore non esistono più. Come fai a credere che volendo non è possibile tassarli?
Se il Governo firma un decreto in cui c'è scritto che +++++ tutte le consistenze finanziarie in capo ad un soggetto(oltre una certa franchigia) soggette ad un prelievo straordinario non si può fare? Ad accertare il mancato versamento ci vogliono tre secondi e mezzo.
Sì, si può fare benissimo, il prelievo forzoso "Amato" docet; il problema è il dopo (è stato necessario varare i vari "scudi" per convincere al rientro tutti quelli che erano rimasti scottati, non tanto dall'ammontare del prelievo (più che sopportabile) ma dalla modalità di rapina che faceva temeer per il futuro.
Anzi, ti posso dire che sto assistendo ad un discreto ma costante deflusso di capitali all'estero, ovviamente nelle forme di legge, proprio perché c'è il timore di un provedimento simile.
Appunto, il deflusso esiste da mesi, e lo sappiamo tutti. Se volevano intervenire seriamente potevano farlo, con un'aliquota ragionevole e in maniera straordinaria. Ma sarebbe al limite bastato un intervento serio sugli immobili, non questo che fa pagare tutti.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Per dareaverer

infatti, ho messo altri ( molti qui )
Se tassi
-le barche, vanno via
-le case sono intestate a societa' che gia' sono alla canna del gas
-i capitali fuggono, se non lo hanno gia' fatto....
mai lette ste cose qua :shock: :?:
Rassegnati, il problema e' a carico dei 35 mln di stipendiati e pensionati
( gli altri, quello che ci mettono e' tutto grasso che cola )
Fatto 100 i contribuenti, se si vuole un po' di equita' si toglie ai 20 redditi piu' alti e si redistribuisce a quelli da 1 a 20.
Gli immobili intestati a società sono una quota modesta, gli altri bastano e avanzano. Fare una patrimoniale immobiliare seria, che non colpisca chi ha beni di modesto valore, è una cosa fattibile.

non devi dirlo a me
io ho predicato nel deserto le innumerevoli volte che ho postato:
per par condicio, si va sui colli fuori Bologna e fuori Treviso sul Terraglio
e si entra in tutte le ville e si chiede la dichiarazione dei redditi...
AVE
 

Utenti online

Statistiche del Forum

Discussioni
186.260
Messaggi
4.103.377
Membri
194.711
Ultimo Iscritto
emanuele112
Back
Alto