<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fisco: in Italia tutti 'poveri', ma 200mila le supercar | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Fisco: in Italia tutti 'poveri', ma 200mila le supercar

renatom ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
renatom ha scritto:
EDIT: collegare i dati dei redditi ufficiali con la distribuzione della ricchezza, mi fa fortemente pendere verso l'opportunità della patrimoniale.
I capitali stanno già scappando, e di questa fuga non ne abbiamo bisogno
Colpire gli immobili metterebbe in grosse difficoltà le assicurazioni e le fondazioni bancarie. Il nostro attuale premier è un bocconiano doc ;)

Ma insomma: siamo sempre sotto ricatto! :D

Pare di si....
-se colpisci le case affondi banche e assicurazioni
-se colpisci le barche scappano e vanno in Croazia
-se colpisci i patrimoni, :D anzi sono gia' scappati :D
-so NON si comincia mai da nessuno, dico io.....
allora
l' unica e' colpire il popolo bue che ancora non e' incazzatissimo
( da mangiare ce n'e' ancora, e poi siamo sotto Natale ergo volemose bene )
 
Mauro 65 ha scritto:
Peggio. Monti è un neoclassico puro, quando avremmo bisogno di un keynesiano. Abbiamo due scelte: sottostare all'ukaze agloamericano ed abbattere drasticamente il tenore di vita dei lavoratori salvaguardando il capitale, oppure mandarli al diavolo con una soluzione di tipo argentino. Qui non stiamo facendo né l'uno né l'altro.

Scusa la delucidazione, ma non ho studiato economia:

Keynesiano=soluzione argentina, nel nostro caso, o no?
 
renatom ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Peggio. Monti è un neoclassico puro, quando avremmo bisogno di un keynesiano. Abbiamo due scelte: sottostare all'ukaze agloamericano ed abbattere drasticamente il tenore di vita dei lavoratori salvaguardando il capitale, oppure mandarli al diavolo con una soluzione di tipo argentino. Qui non stiamo facendo né l'uno né l'altro.
Scusa la delucidazione, ma non ho studiato economia:
Keynesiano=soluzione argentina, nel nostro caso, o no?
Hai ragione te, scusami :oops:.
Keynes è quello che aveva risolto la crisi del '29 dicendo "tu Stato assumi degli operai e mettili a scavare buchi, poi assumine altri per chiudere i buchi" In sostanza spesa pubblica per rimettere in moto il ciclo economico, in quel caso finanziata da debito pubblico. Oggi la cosa sarebeb da inquadrare in modo leggeremente diverso, dato che la P.A. è gà molto robusta: ma le opere pubbliche possono essere appaltate. Il problema è che per farlo dovremmo riscrivere le regole che determinano il nostro debito pubblico (che, come tutti i numeri di un qualsiasi bilancio, è un'opinione, non un dato assoluto). Cosa che non è possibile a meno di non riscrivere i vari trattati UE (forget it, almeno a breve) o a meno di non uscirne (soluzione Argentina in senso lato).

Non ci resta che confidare nell'Italico stellone :twisted:
 
Mauro 65 ha scritto:
renatom ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Peggio. Monti è un neoclassico puro, quando avremmo bisogno di un keynesiano. Abbiamo due scelte: sottostare all'ukaze agloamericano ed abbattere drasticamente il tenore di vita dei lavoratori salvaguardando il capitale, oppure mandarli al diavolo con una soluzione di tipo argentino. Qui non stiamo facendo né l'uno né l'altro.
Scusa la delucidazione, ma non ho studiato economia:
Keynesiano=soluzione argentina, nel nostro caso, o no?
Hai ragione te, scusami :oops:.
Keynes è quello che aveva risolto la crisi del '29 dicendo "tu Stato assumi degli operai e mettili a scavare buchi, poi assumine altri per chiudere i buchi" In sostanza spesa pubblica per rimettere in moto il ciclo economico, in quel caso finanziata da debito pubblico. Oggi la cosa sarebeb da inquadrare in modo leggeremente diverso, dato che la P.A. è gà molto robusta: ma le opere pubbliche possono essere appaltate. Il problema è che per farlo dovremmo riscrivere le regole che determinano il nostro debito pubblico (che, come tutti i numeri di un qualsiasi bilancio, è un'opinione, non un dato assoluto). Cosa che non è possibile a meno di non riscrivere i vari trattati UE (forget it, almeno a breve) o a meno di non uscirne (soluzione Argentina in senso lato).

Non ci resta che confidare nell'Italico stellone :twisted:

Quello che diceva Keynes, più o meno, lo so.

Volevo la conferma dell'interpretazione: vista la situazione dei conti pubblici e dei mercati, una politica di quel tipo ci porterebbe al default quasi immediato, quindi soluzione argentina.

Comunque, sostanzialmente, mi hai confermato l'interpretazione.
 
Mauro 65 ha scritto:
renatom ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Peggio. Monti è un neoclassico puro, quando avremmo bisogno di un keynesiano. Abbiamo due scelte: sottostare all'ukaze agloamericano ed abbattere drasticamente il tenore di vita dei lavoratori salvaguardando il capitale, oppure mandarli al diavolo con una soluzione di tipo argentino. Qui non stiamo facendo né l'uno né l'altro.
Scusa la delucidazione, ma non ho studiato economia:
Keynesiano=soluzione argentina, nel nostro caso, o no?
Hai ragione te, scusami :oops:.
Keynes è quello che aveva risolto la crisi del '29 dicendo "tu Stato assumi degli operai e mettili a

... fare un ponte sullo Stretto di Messina.... ;)

magari in project-financing, giusto per spostare formalmente una parte dell'esposizione finanziaria.
 
belpietro ha scritto:
... fare un ponte sullo Stretto di Messina.... ;)

magari in project-financing, giusto per spostare formalmente una parte dell'esposizione finanziaria.

Pensi che li trovi dei privati realmente disposti a metterci dei soldi senza garanzie dello stato che se le cose vanno male loro sono comunque coperti? (come pretendono sempre i capitani coraggiosi a queste latitudini)
 
belpietro ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
renatom ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Peggio. Monti è un neoclassico puro, quando avremmo bisogno di un keynesiano. Abbiamo due scelte: sottostare all'ukaze agloamericano ed abbattere drasticamente il tenore di vita dei lavoratori salvaguardando il capitale, oppure mandarli al diavolo con una soluzione di tipo argentino. Qui non stiamo facendo né l'uno né l'altro.
Scusa la delucidazione, ma non ho studiato economia:
Keynesiano=soluzione argentina, nel nostro caso, o no?
Hai ragione te, scusami :oops:.
Keynes è quello che aveva risolto la crisi del '29 dicendo "tu Stato assumi degli operai e mettili a

... fare un ponte sullo Stretto di Messina.... ;)

magari in project-financing, giusto per spostare formalmente una parte dell'esposizione finanziaria.

cosi' agevoliamo anche il signor DR....2 pitoni con una pantegana :D
 
bellafobia ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
In Italia il 10% almeno della popolazione è veramente benestante , con patrimoni cospicui , immobili , titoli e l'1 % almeno costituisce la fascia dei ricchi , proprietari dei mezzi di produzione , direttamente o per partecipazioni azionarie e societarie . Le due categorie insieme fanno 500/600.000 persone.
Ma invece che colpire il patrimonio è meglio aumentare l'IRPEF ai ceti medi e portare l'IVA al 23% immagino... Non sia mai che chi ha 5 milioni investiti in titoli e qualche palazzo debba pagare qualcosa in più, meglio spremere ancora il lavoratore dipendente che guadagna 90mila Euro l'anno.

Patrimoniale su tutto il patrimonio immobiliare e mobiliare, con franchigia di 1 Milione di Euro ed aliquota del 2% secca. Contemporaneamente taglio dell'IRPEF(compresa l'aliquota massima) e dell'IRES. Questo serve.
siamo in 2. e visto che ci siamo, altro che pensioni...tassa sul lusso e tutti i problemi vengono via come niente ;)
Io sono contrario a tasse di lusso settoriali, tipo sulle auto o sulle barche. Sono depressive e portano pochi denari in cassa. Bisogna tassare le attività reali e i valori mobiliari prevedendo una franchigia che salvi la prima casa(al limite anche la seconda) e risparmi di entità modesta. 1 Milione, 1 Milione e mezzo. Ma a quanto pare si andrà in un'altra direzione...
 
Mauro 65 ha scritto:
renatom ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
renatom ha scritto:
EDIT: collegare i dati dei redditi ufficiali con la distribuzione della ricchezza, mi fa fortemente pendere verso l'opportunità della patrimoniale.
I capitali stanno già scappando, e di questa fuga non ne abbiamo bisogno
Colpire gli immobili metterebbe in grosse difficoltà le assicurazioni e le fondazioni bancarie. Il nostro attuale premier è un bocconiano doc ;)
Ma insomma: siamo sempre sotto ricatto! :D
Peggio. Monti è un neoclassico puro, quando avremmo bisogno di un keynesiano. Abbiamo due scelte: sottostare all'ukaze agloamericano ed abbattere drasticamente il tenore di vita dei lavoratori salvaguardando il capitale, oppure mandarli al diavolo con una soluzione di tipo argentino. Qui non stiamo facendo né l'uno né l'altro.
Mauro, in questa situazione una politica di stampo keynesiano oggi non potrebbe essere perseguita. O quantomeno non dal nostro Paese singolarmente. Non possiamo manovrare la politica monetaria per espandere la base monetaria,e anche con la politica fiscale abbiamo le mani legate. Espandere le spese pubbliche in disavanzo mi pare difficile, così come non possiamo utilizzare il finanziamento monetario a copertura delle spese pubbliche, non avendo una nostra Banca Centrale che stampi il danaro necessario...
 
Mauro 65 ha scritto:
renatom ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Peggio. Monti è un neoclassico puro, quando avremmo bisogno di un keynesiano. Abbiamo due scelte: sottostare all'ukaze agloamericano ed abbattere drasticamente il tenore di vita dei lavoratori salvaguardando il capitale, oppure mandarli al diavolo con una soluzione di tipo argentino. Qui non stiamo facendo né l'uno né l'altro.
Scusa la delucidazione, ma non ho studiato economia:
Keynesiano=soluzione argentina, nel nostro caso, o no?
Hai ragione te, scusami :oops:.
Keynes è quello che aveva risolto la crisi del '29 dicendo "tu Stato assumi degli operai e mettili a scavare buchi, poi assumine altri per chiudere i buchi" In sostanza spesa pubblica per rimettere in moto il ciclo economico, in quel caso finanziata da debito pubblico. Oggi la cosa sarebeb da inquadrare in modo leggeremente diverso, dato che la P.A. è gà molto robusta: ma le opere pubbliche possono essere appaltate. Il problema è che per farlo dovremmo riscrivere le regole che determinano il nostro debito pubblico (che, come tutti i numeri di un qualsiasi bilancio, è un'opinione, non un dato assoluto). Cosa che non è possibile a meno di non riscrivere i vari trattati UE (forget it, almeno a breve) o a meno di non uscirne (soluzione Argentina in senso lato).

Non ci resta che confidare nell'Italico stellone :twisted:

Politiche keynesiane come quelle del '29 , oggi sarebbero impossibili , anche perchè la spesa pubblica , a differenza di quella americana anni '30 è già abbastanza dilatata . Oltretutto il 1° keynesismo , non prima di aver posto le basi anche qui in Italia alla previdenza pubblica e alle pensioni Inps, sfociò però nella 2a guerra mondiale e quindi in un'economia bellica , dove giocoforza gli stati divennero commitenti , sì , ma soprattutto di armi . Anche quello del dopoguerra , quando sviluppi dei vari pil occidentali a 2 zeri consentirono , anzi richiesero un incremento dei servizi pubblici, istruzione e sanità in testa e delle garanzie e benefit per i cittadini ,fra i quali un aumento della spesa pensionistica ,oltre a robusti aumenti salariali; è oggi ahimè irripetibile nei suoi aspetti positivi .Era infattil'era dei capitalismi di stato , dove questi erano anche e soprattutto "stati imprenditori" : per rimanere all'Italia,Iri , Italsider , Fincantieri , Enel ecc funzionavano egregiamente e fungevano da volano all'economia privata.
Tuttavia , a mio modesto parere, oggi una reale politica di incentivo alla crescita economica o almeno al mantenimento degli attuali livelli , non dovrebbe prescindere dalla spinta conseguente alle commesse pubbliche , quali potrebbero essere concretamente le grandi opere se correttamente finanziate ed affiancate da investimenti privati. Tra esse -perchè no- ci potrebbe stare pure il famoso -e pluricontestato- ponte sullo stretto di Messina. Come già scritto da altri , oggi gli ostacoli ad un 3° keynesismo vengono soprattutto dai vincoli detttati dall'Europa , oltrechè dalle attuali condizione dei debiti sovrani di tutto l'occidente. Saluti

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bumper morgan ha scritto:
in Sicilia sono keynesani puri; tra le altre cose c'è chi conta i tombini e chi li riconda per confermare che il primo ha contato giusto. :evil:

Come il privato non è solo l'eternit , il pubblico non è solo il parassitismo dei posti inutili e dei "contatombini" Saluti

Attached files /attachments/1179033=8270-eni001-particolare-450[1].jpg
 
key-one ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
in Sicilia sono keynesani puri; tra le altre cose c'è chi conta i tombini e chi li riconda per confermare che il primo ha contato giusto. :evil:

Come il privato non è solo l'eternit , il pubblico non è solo il parassitismo dei posti inutili e dei "contatombini" Saluti
certo che no! mi baso su ciò che scrivono Rizzo-Stella, Ricolfi ed altri
 
arizona77 ha scritto:
-se colpisci le barche scappano e vanno in Croazia
:twisted: C.V.D. - dal Sole24Ore on line:
Ore 19,13. Manovra: bozza, per yacht tassa fino a 150 euro al giorno
Dal 1 maggio 2012 «navi e imbarcazioni da diporto nazionali ed estere, che stazionino in porti marittimi nazionali, navighino o siano ancorate in acque pubbliche anche se in concessione a privati, sono soggette al pagamento della tassa per ogni giorno o frazione di esso»: 7 euro giornalieri per le imbarcazioni da diporto di lunghezza da 10,01 metri a 12 metri; 12 euro per quelle di lunghezza da 12,01 metri a 14 metri; 40 euro per le imbarcazioni da 14,01 a 17 metri; 75 euro per quelle da 17,01 a 24 metri; infine 150 euro al giorno per le navi da diporto di lunghezza da 24,01 metri. È quanto si legge nella bozza della manovra.

Questi sono fuori dal mondo, non si sono nemmeno presi la briga di valutare quanto fattura la nautica in Italia e quanto rendono i servizi di manutenzione su barche estere ... che tristezza ...
 
Mauro 65 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
-se colpisci le barche scappano e vanno in Croazia
:twisted: C.V.D. - dal Sole24Ore on line:
Ore 19,13. Manovra: bozza, per yacht tassa fino a 150 euro al giorno
Dal 1 maggio 2012 «navi e imbarcazioni da diporto nazionali ed estere, che stazionino in porti marittimi nazionali, navighino o siano ancorate in acque pubbliche anche se in concessione a privati, sono soggette al pagamento della tassa per ogni giorno o frazione di esso»: 7 euro giornalieri per le imbarcazioni da diporto di lunghezza da 10,01 metri a 12 metri; 12 euro per quelle di lunghezza da 12,01 metri a 14 metri; 40 euro per le imbarcazioni da 14,01 a 17 metri; 75 euro per quelle da 17,01 a 24 metri; infine 150 euro al giorno per le navi da diporto di lunghezza da 24,01 metri. È quanto si legge nella bozza della manovra.

Questi sono fuori dal mondo, non si sono nemmeno presi la briga di valutare quanto fattura la nautica in Italia e quanto rendono i servizi di manutenzione su barche estere ... che tristezza ...

come non detto.....
niente paura i novelli ammiragli sono salvi,
si inchiapppettano i padroni di prime case,
oltre i 50.000 E di valore pero'.
GRRRRRR, ma perche' non create la faccina di riso grottesco :?: :evil:
Ave
 

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