DareAvere(exTDI89) ha scritto:
...Le nostre banche sono solide, lo Stato italiano al momento presenta un rischio di insolvenza sostanzialmente prossimo allo zero...
Non sono un esperto in materia e quindi forse mi sbaglio (anzi, lo spero vivamente), ma stento davvero a credere che le nostre pubbliche finanze siano così robuste, dal momento che a quanto sento
tutte le casse sono a corto di fondi e tutt'altro che a corto di debiti. Lo stato è pesantemente indebitato, le regioni pure, le province anche, per non parlare dei comuni. O ci raccontano una marea di balle oppure la situazione non deve essere affatto rosea.
...è insensato tagliare i consumi quando, per la propria attività lavorativa, non si è esposti alla crisi economica...
A mio modesto avviso per
"non essere esposti" alla crisi economica bisognerebbe vivere da eremiti in una baita alpina sopra i 3mila metri. Mi pare si sia ampiamente visto come, di questi tempi più che mai in passato, un evento remoto possa avere rapide ripercussioni ovunque. Caso mai c'è chi è
meno esposto di altri, ma solo nell'immediato.
Per quanto riguarda i consumi, ribadisco: essi ormai sono stati pesantemente sostituiti dagli
sprechi. Un sistema basato sugli sprechi non può essere equilibrato e quindi non può durare, specie in un ambiente in cui le risorse di ogni genere sono limitate e già cominciano vistosamente a mostrare i propri limiti.
Ridurre gli sprechi, quindi, può solo essere positivo. Magari non per il gonfiore delle nostre tasche o per la continuazione dell'allegro andazzo cui ci siamo abituati, ma senza alcun dubbio per l'esistenza futura, nostra e di chi seguirà.
Pensare di risolvere la crisi riprendendo al più presto a sprecare come e più di prima non mi sembra davvero un atteggiamento razionale.
...mai stato l'eccesso di consumi da parte delle famiglie, e nemmeno il ricorso OCULATO al credito al consumo e ad altri strumenti finanziari. L'indebitamento privato delle famiglie italiane ... è tra i più bassi d'Europa.
Il fatto di sapere, ad esempio, che la pancetta che ho messo su negli ultimi anni è molto meno vistosa di quella di tanti coetanei non significa affatto che io possa permettermi di non darmi una regolata con l'alimentazione e l'attività fisica.
Per il resto, anche qui ci devono essere problemi di cattiva informazione; se le finanze delle famiglie italiane sono così solide e oculatamente gestite, non capisco per quale ragione vengano inventate tutte quelle notizie relative al consistente e sempre crescente numero di famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese non appena il reddito mensile si interrompe o subisce una sensibile riduzione.