<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> FEDERAUTO, UN ?VERO DISASTRO?; A LUGLIO CROLLO -26% | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

FEDERAUTO, UN ?VERO DISASTRO?; A LUGLIO CROLLO -26%

Kren ha scritto:
gratacü ha scritto:
Pedante12 ha scritto:
Certo che pretendere attendibilità da chi invoca di nuovo aiuti governativi, beh, gli antichi citavano "Cicero pro domo sua"...

Soprattutto quando dicono:
Federauto chiede allo Stato «di prendere subito in considerazione misure a supporto del mercato auto

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=113109&sez=HOME_ECONOMIA

basta aiuti alle auto.
Diamoli agli automobilisti: io ne ho bisogno!
:lol: :lol: :lol:
Scherzi a parte, è inutile continuare a drogare la domanda con incentivi e menate varie che hanno l'effetto di rivitalizzare il mercato per un anno e l'anno successivo son tutti a piangere miseria!

.....eppure ieri al TG ho sentito il solito commento: " se non interviene lo stato...."
 
dexxter ha scritto:
Kren ha scritto:
gratacü ha scritto:
Pedante12 ha scritto:
Certo che pretendere attendibilità da chi invoca di nuovo aiuti governativi, beh, gli antichi citavano "Cicero pro domo sua"...

Soprattutto quando dicono:
Federauto chiede allo Stato «di prendere subito in considerazione misure a supporto del mercato auto

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=113109&sez=HOME_ECONOMIA

basta aiuti alle auto.
Diamoli agli automobilisti: io ne ho bisogno!
:lol: :lol: :lol:
Scherzi a parte, è inutile continuare a drogare la domanda con incentivi e menate varie che hanno l'effetto di rivitalizzare il mercato per un anno e l'anno successivo son tutti a piangere miseria!

.....eppure ieri al TG ho sentito il solito commento: " se non interviene lo stato...."
Le vecchie abitudini....
 
cognizionezerozero ha scritto:
marimasse ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
...mi sembra una cosa molto prevedibile...
Appunto.
Così come è prevedibile che, se recuperassimo un minimo di buon senso collettivo (cosa che mi parrebbe ragionevole augurarsi ma alla quale praticamente nessuno mi sembra di fatto interessato), le vendite di automobili dovrebbero calare ancora in futuro, così come dovrebbero calare tutti quegli sprechi (che con deliziosa ipocrisia continuiamo a chiamare "consumi") e indebitamenti (che chiamiamo "acquisti") su cui abbiamo basato quel grande bluff che chiamiamo economia o, ancora più creativamente, "sviluppo".

Quando ci si è assuefatti alla droga non si hanno molte alternative: o si continua a consumarla in dosi sempre maggiori inseguendo il miraggio di uno sballo perenne oppure si cerca di disintossicarsi. Nel primo caso si può vivere ancora per un po' euforicamente per poi perdere bruscamente e definitivamente la salute se non la vita stessa. Nel secondo si deve attraversare un duro e consistente periodo di malessere fisico e mentale, rendendosi conto che mai più si potranno avere le "prestazioni" (fasulle) di prima e trovando un nuovo equilibrio, molto più "tranquillo" ma molto più sereno e longevo.
Quale delle due strategie vogliamo augurarci per il futuro?

perfettamente d'accordo.

il problema però è che l'unico modo per mettere a posto le cose sarebbe un bel intervento di politica malthusiana.

troppe persone vivono sull'auto, anche indirettamente, e troppo è stato sbilanciato nel passato l'equilibrio delle cose (sistema pensionistico e amministrazione pubblica in primis), con il risultato che se va a ramengo il settore auto in italia sono razzi amari.

adesso che fare? sterminare un po' di vecchi, dipendenti e managers pubblici?

ciao!
in primis mettiamoci avvocati, dentisti, dottori, specialisti in vari campi, albergatori, ridstoratori, carozzieri, meccanici, mi ritrovo della gente con mega ville e ambulatorio extralusso da dentista con 3 macchine superiori a 3000cc e dichiarano meno di me che sono un operaio, Dipendente pubblico, con uno stip di 1188? compresi 47? di assegni. e invece mi vedo uno che lo chiamano trota che si prende 10.000? al mese., li' bisogna mettere le mani :evil: :evil: :evil:
 
E' istruttiva la lettura di questa nota pubblicata su interautonews di luglio (in particolare i tratti che evidenzio), circa gli effetti dei "giochetti" fatti nel primo trimestre 2010 con gli incentivi (ricordate? erano incentivabili le immatricolazione effettuate fino a marzo 2010 purché l'ordine fosse stato fatto entro dicembre 2009 :twisted: )

*** *** *** *** *** *** *** *** *** *** *** ***

Ora non ha più senso piangere sul latte versato
Il nostro timore è che nessuno si sia reso compiutamente conto del danno procurato all?intera filiera dell?automotive dallo scriteriato modo di giocare sul filo del rasoio la partita-incentivi del primo trimestre 2010. Chi non ha approfittato delle larghissime maglie della normativa sugli incentivi oggi parla senza esitazione di truffa ai danni dello Stato. Dal nostro punto di vista, a parte l?etica che nelle gabbie delle bestie feroci va regolarmente a farsi benedire, il vero, terribile danno di quel primo trimestre arriva oggi sul tavolo dei piangenti, Case e Concessionari, che si trovano nel bel mezzo di una crisi che ancora non accenna a finire, malgrado le belle parole degli ottimisti per forza.
Quelle oltre 666.000 (sembra un controsenso, ma non lo è) immatricolazioni peseranno come un macigno sul bilancio consuntivo del mercato del 2010. Un mercato che potrebbe addirittura sfiorare la barriera dei 2 milioni di targhe, considerato come limite minimo per la salvaguardia delle vendite e delle Reti.
Oltretutto, non solo quel primo trimestre manipolato ha creato le premesse per un 2010 numericamente accettabile, ma in molti si sono messi di buona lena a sparare Km 0 come se fossero confetti a un matrimonio. Non stiamo qui a ripetere concetti che i nostri lettori conoscono a memoria per il fatto che quello delle Km 0 è un boccone che non può essere mandato giù impunemente. Più volte abbiamo sostenuto che quel tipo di vendita è il cimitero del mercato dell?auto, è l?ultima spiaggia di chi non ha altre armi in mano, o non le vuole usare. Temiamo che l?obiettivo di immatricolare il più possibile e a qualsiasi costo, alla fine sarà il vero boomerang, che andrà a colpire manager e Dealer, diventando un indelebile promemoria.
Riteniamo gli uomini di vertice delle Case in grado di valutare quale potrà essere l?impatto di quell?elevato numero di immatricolazioni nei confronti dei politici che devono, a sentire Anfia, Unrae e Federauto, porre mano a misure non più rinviabili per restituire dignità ad un mercato che è solo in apparenza accettabile.
Perché il problema è proprio questo: coloro che vivono tutti i giorni di pane e automobili sanno che il mercato è una vera schifezza, sanno che i numeri sono bugiardi, sanno che quel primo trimestre è la coda ampiamente manipolata del 2009 e non l?inizio del 2010. Ma non possiamo non sapere che quei numeri, letti da chi non vive dall?interno il mercato italiano dell?auto, trasmettono positività.
Cosa possono pretendere i vertici di Anfia, Unrae e Federauto per i loro programmati incontri con gli uomini di potere del governo, fra l?altro trascinati in ben altri sconquassi, coinvolti in molte storie che non fanno certo bene all?immagine della politica, pressati da molti settori merceologici che sono alla frutta e che possono più facilmente dimostrare, dati alla mano, che il mercato è in rovina. Cosa che il mondo dell?auto non potrà permettersi di fare per tutto quest?anno: Inutile continuare a dire che il mercato vero è iniziato ad aprile. Lo sappiamo tutti, lo sappiamo benissimo. Ma come faranno i vertici delle 3 associazioni a trasmettere a chi governa una pessima realtà assai ben mimetizzata dal roboante numerone atteso per fine anno? Sono molti i dubbi che traversano la mente di chi vive quotidianamente il dramma delle Reti di vendita, perché il problema non sono il numero delle unità vendute e la quota di mercato. Il vero problema è la redditività, che è sotto il livello di sopravvivenza e che non accenna ad una inversione di tendenza. Meglio, molto meglio buttare palate di euro sulle Km 0, finendo per allineare schiere di auto invendute sui piazzali delle concessionarie.
Possibile che i nostri eroi non sappiano trovare altre e più valide soluzioni per salvare quel che ancora è salvabile? Possibile che non riescano a vedere oltre la punta del proprio naso?
 
le auto non sono rasoi da barba....non si cambiano dopo 3 giorni...in una situazione di "stallo" ( x essere buoni ) dell'economia cosa ci si aspettava ?
 
Kren ha scritto:
dexxter ha scritto:
Kren ha scritto:
gratacü ha scritto:
Pedante12 ha scritto:
Certo che pretendere attendibilità da chi invoca di nuovo aiuti governativi, beh, gli antichi citavano "Cicero pro domo sua"...

Soprattutto quando dicono:
Federauto chiede allo Stato «di prendere subito in considerazione misure a supporto del mercato auto

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=113109&sez=HOME_ECONOMIA

basta aiuti alle auto.
Diamoli agli automobilisti: io ne ho bisogno!
:lol: :lol: :lol:
Scherzi a parte, è inutile continuare a drogare la domanda con incentivi e menate varie che hanno l'effetto di rivitalizzare il mercato per un anno e l'anno successivo son tutti a piangere miseria!

.....eppure ieri al TG ho sentito il solito commento: " se non interviene lo stato...."
Le vecchie abitudini....
5 stelle e entrambi
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
gratacü ha scritto:
Pedante12 ha scritto:
Certo che pretendere attendibilità da chi invoca di nuovo aiuti governativi, beh, gli antichi citavano "Cicero pro domo sua"...

Soprattutto quando dicono:
Federauto chiede allo Stato «di prendere subito in considerazione misure a supporto del mercato auto

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=113109&sez=HOME_ECONOMIA

basta aiuti alle auto.
mai mi troverai più in accordo. ;)
Magari non di nuovo gli incentivi, ma se vogliamo che il settore auto non uccida la ripresa bisognerà intervenire. Si potrebbe pensare ad interventi di tipo fiscale, ad esempio riduzioni dell'IVA, esenzione dal pagamento del bollo per tutte le nuove auto immatricolate ecc.
magari devono tagliare i numeri di produzione e basta.
si avranno sicuramente dei lavoratori a casa, ma in numero minore rispetto al fallimento totale di una casa costruttrice.
finiti questi nuovi aiuti, se ne vorrebbero altri, perchè si è gonfiato di nuovo il mercato con altri anabolizzanti.....
e poi altri, altri altri................
si deve fare, tutti, un grosso passo indietro. proprio per evitare una crisi del settore auto tragica.
 
NEWsuper5 ha scritto:
Kren ha scritto:
dexxter ha scritto:
Kren ha scritto:
gratacü ha scritto:
Pedante12 ha scritto:
Certo che pretendere attendibilità da chi invoca di nuovo aiuti governativi, beh, gli antichi citavano "Cicero pro domo sua"...

Soprattutto quando dicono:
Federauto chiede allo Stato «di prendere subito in considerazione misure a supporto del mercato auto

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=113109&sez=HOME_ECONOMIA

basta aiuti alle auto.
Diamoli agli automobilisti: io ne ho bisogno!
:lol: :lol: :lol:
Scherzi a parte, è inutile continuare a drogare la domanda con incentivi e menate varie che hanno l'effetto di rivitalizzare il mercato per un anno e l'anno successivo son tutti a piangere miseria!

.....eppure ieri al TG ho sentito il solito commento: " se non interviene lo stato...."
Le vecchie abitudini....
5 stelle e entrambi

Questi sono i neoliberali :cry: :!:
quando c'e' da mungere, subito una bella conversione sull' altro lato...... :evil:
i lattai insegnano ;)
ciao
 
NEWsuper5 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
gratacü ha scritto:
Pedante12 ha scritto:
Certo che pretendere attendibilità da chi invoca di nuovo aiuti governativi, beh, gli antichi citavano "Cicero pro domo sua"...

Soprattutto quando dicono:
Federauto chiede allo Stato «di prendere subito in considerazione misure a supporto del mercato auto

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=113109&sez=HOME_ECONOMIA

basta aiuti alle auto.
mai mi troverai più in accordo. ;)
Magari non di nuovo gli incentivi, ma se vogliamo che il settore auto non uccida la ripresa bisognerà intervenire. Si potrebbe pensare ad interventi di tipo fiscale, ad esempio riduzioni dell'IVA, esenzione dal pagamento del bollo per tutte le nuove auto immatricolate ecc.
magari devono tagliare i numeri di produzione e basta.
si avranno sicuramente dei lavoratori a casa, ma in numero minore rispetto al fallimento totale di una casa costruttrice.
finiti questi nuovi aiuti, se ne vorrebbero altri, perchè si è gonfiato di nuovo il mercato con altri anabolizzanti.....
e poi altri, altri altri................
si deve fare, tutti, un grosso passo indietro. proprio per evitare una crisi del settore auto tragica.
Tagliare la produzione? Le aziende(considerando anche quelle dell'indotto) adegueranno automaticamente la produzione alla domanda aggregata, lasciando a casa altre migliaia di persone e con effetti negativi sul PIL.
E' questo quello che vogliamo?
Io sono per individuare strade, diverse dai classici incentivi, di sostegno al settore.
 
Kren ha scritto:
dexxter ha scritto:
Kren ha scritto:
gratacü ha scritto:
Pedante12 ha scritto:
Certo che pretendere attendibilità da chi invoca di nuovo aiuti governativi, beh, gli antichi citavano "Cicero pro domo sua"...

Soprattutto quando dicono:
Federauto chiede allo Stato «di prendere subito in considerazione misure a supporto del mercato auto

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=113109&sez=HOME_ECONOMIA

basta aiuti alle auto.
Diamoli agli automobilisti: io ne ho bisogno!
:lol: :lol: :lol:
Scherzi a parte, è inutile continuare a drogare la domanda con incentivi e menate varie che hanno l'effetto di rivitalizzare il mercato per un anno e l'anno successivo son tutti a piangere miseria!

.....eppure ieri al TG ho sentito il solito commento: " se non interviene lo stato...."
Le vecchie abitudini....
.....non muoiono mai.......... :evil:
 
NEWsuper5 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
gratacü ha scritto:
Pedante12 ha scritto:
Certo che pretendere attendibilità da chi invoca di nuovo aiuti governativi, beh, gli antichi citavano "Cicero pro domo sua"...

Soprattutto quando dicono:
Federauto chiede allo Stato «di prendere subito in considerazione misure a supporto del mercato auto

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=113109&sez=HOME_ECONOMIA

basta aiuti alle auto.
mai mi troverai più in accordo. ;)
Magari non di nuovo gli incentivi, ma se vogliamo che il settore auto non uccida la ripresa bisognerà intervenire. Si potrebbe pensare ad interventi di tipo fiscale, ad esempio riduzioni dell'IVA, esenzione dal pagamento del bollo per tutte le nuove auto immatricolate ecc.
magari devono tagliare i numeri di produzione e basta.
si avranno sicuramente dei lavoratori a casa, ma in numero minore rispetto al fallimento totale di una casa costruttrice.
finiti questi nuovi aiuti, se ne vorrebbero altri, perchè si è gonfiato di nuovo il mercato con altri anabolizzanti.....
e poi altri, altri altri................
si deve fare, tutti, un grosso passo indietro. proprio per evitare una crisi del settore auto tragica.
infatti Fiat comincia col chiudere TI......
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
gratacü ha scritto:
Pedante12 ha scritto:
Certo che pretendere attendibilità da chi invoca di nuovo aiuti governativi, beh, gli antichi citavano "Cicero pro domo sua"...

Soprattutto quando dicono:
Federauto chiede allo Stato «di prendere subito in considerazione misure a supporto del mercato auto

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=113109&sez=HOME_ECONOMIA

basta aiuti alle auto.
mai mi troverai più in accordo. ;)
Magari non di nuovo gli incentivi, ma se vogliamo che il settore auto non uccida la ripresa bisognerà intervenire. Si potrebbe pensare ad interventi di tipo fiscale, ad esempio riduzioni dell'IVA, esenzione dal pagamento del bollo per tutte le nuove auto immatricolate ecc.
magari devono tagliare i numeri di produzione e basta.
si avranno sicuramente dei lavoratori a casa, ma in numero minore rispetto al fallimento totale di una casa costruttrice.
finiti questi nuovi aiuti, se ne vorrebbero altri, perchè si è gonfiato di nuovo il mercato con altri anabolizzanti.....
e poi altri, altri altri................
si deve fare, tutti, un grosso passo indietro. proprio per evitare una crisi del settore auto tragica.
Tagliare la produzione? Le aziende(considerando anche quelle dell'indotto) adegueranno automaticamente la produzione alla domanda aggregata, lasciando a casa altre migliaia di persone e con effetti negativi sul PIL.
E' questo quello che vogliamo?
Io sono per individuare strade, diverse dai classici incentivi, di sostegno al settore.
Del tipo? :rolleyes:
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
gratacü ha scritto:
Pedante12 ha scritto:
Certo che pretendere attendibilità da chi invoca di nuovo aiuti governativi, beh, gli antichi citavano "Cicero pro domo sua"...

Soprattutto quando dicono:
Federauto chiede allo Stato «di prendere subito in considerazione misure a supporto del mercato auto

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=113109&sez=HOME_ECONOMIA

basta aiuti alle auto.
mai mi troverai più in accordo. ;)
Magari non di nuovo gli incentivi, ma se vogliamo che il settore auto non uccida la ripresa bisognerà intervenire. Si potrebbe pensare ad interventi di tipo fiscale, ad esempio riduzioni dell'IVA, esenzione dal pagamento del bollo per tutte le nuove auto immatricolate ecc.
magari devono tagliare i numeri di produzione e basta.
si avranno sicuramente dei lavoratori a casa, ma in numero minore rispetto al fallimento totale di una casa costruttrice.
finiti questi nuovi aiuti, se ne vorrebbero altri, perchè si è gonfiato di nuovo il mercato con altri anabolizzanti.....
e poi altri, altri altri................
si deve fare, tutti, un grosso passo indietro. proprio per evitare una crisi del settore auto tragica.
Tagliare la produzione? Le aziende(considerando anche quelle dell'indotto) adegueranno automaticamente la produzione alla domanda aggregata, lasciando a casa altre migliaia di persone e con effetti negativi sul PIL.
E' questo quello che vogliamo?
Io sono per individuare strade, diverse dai classici incentivi, di sostegno al settore.
e quali Emanuele? il fatto è che gli incentivi hanno drogato il mercato consentendo un più "rapido" ricambio di auto senza tener conto che il gioco non poteva durare all'infinito. Ora che i nodi sono arrivati al pettine, bisogna fare i conti con la realtà.
Oltretutto in un momento do crisi come questo, se non ci sono soldi, puoi così scontare un auto di 1500 euro.....
 
jaccos ha scritto:
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gratacü ha scritto:
Pedante12 ha scritto:
Certo che pretendere attendibilità da chi invoca di nuovo aiuti governativi, beh, gli antichi citavano "Cicero pro domo sua"...

Soprattutto quando dicono:
Federauto chiede allo Stato «di prendere subito in considerazione misure a supporto del mercato auto

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=113109&sez=HOME_ECONOMIA

basta aiuti alle auto.
mai mi troverai più in accordo. ;)
Magari non di nuovo gli incentivi, ma se vogliamo che il settore auto non uccida la ripresa bisognerà intervenire. Si potrebbe pensare ad interventi di tipo fiscale, ad esempio riduzioni dell'IVA, esenzione dal pagamento del bollo per tutte le nuove auto immatricolate ecc.
magari devono tagliare i numeri di produzione e basta.
si avranno sicuramente dei lavoratori a casa, ma in numero minore rispetto al fallimento totale di una casa costruttrice.
finiti questi nuovi aiuti, se ne vorrebbero altri, perchè si è gonfiato di nuovo il mercato con altri anabolizzanti.....
e poi altri, altri altri................
si deve fare, tutti, un grosso passo indietro. proprio per evitare una crisi del settore auto tragica.
Tagliare la produzione? Le aziende(considerando anche quelle dell'indotto) adegueranno automaticamente la produzione alla domanda aggregata, lasciando a casa altre migliaia di persone e con effetti negativi sul PIL.
E' questo quello che vogliamo?
Io sono per individuare strade, diverse dai classici incentivi, di sostegno al settore.
Del tipo? :rolleyes:
Visto che si era ipotizzata in passato la soppressione del bollo auto potrebbero prevedere l'esenzione dalla tassa di circolazione per le nuove auto immatricolate. Sarebbe un sostegno strutturale e che nel lungo periodo porterebbe alla graduale scomparsa del bollo stesso.
In alternativa bisognerebbe agire sull'IVA.
 
Se fossi nel dubbio in riguardo alla sostituzione della mia auto e mi dicessero che sulla nuova non pagherei il bollo avrei una motivazione in più per cambiarla.
Saluti
 

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