DareAvere(exTDI89) ha scritto:
...auspichi addirittura una ulteriore flessione generalizzata dei consumi delle famiglie...
Io non
"auspico". Caso mai
prevedo, alla luce dei fatti e di un po' di logica.
Il paragone con la droga non è casuale. Chi è assuefatto alla cocaina non può fare altro che stare male se smette di assumerla. D'altra parte se vuole uscire dal tunnel in cui si è infilato e recuperare una salute decente e potenzialmente duratura
deve per forza smettere di assumerla. Potrebbe farlo magari gradualmente, ma solo
se decide di farlo
prima che il suo stato fisico e mentale sia troppo compromesso; di certo prima comincia meglio è.
Non a caso tutti gli esperti in materia affermano che il primo passo, indispensabile, per uscire da una situazione del genere (droga, alcool, gioco d'azzardo o altro) è ammettere l'esistenza del problema e decidere di affrontarlo in quanto tale.
In alternativa il cocainomane può continuare a sniffare, magari
"incentivando" le dosi così da coltivare ancora per un po' l'illusione di avere tutto sotto controllo, di stare bene e di poter stare ancora meglio in futuro. Questa, in effetti, è proprio la... soluzione che l'interessato di norma
"auspica". Però, guarda caso,
non è quella che consigliano i medici e gli psicologi, ovvero quelli che professionalmente si preoccupano di salvaguardare la salute e non l'euforia.
Scegliendo quest'ultima strada le prospettive sono ben note: si tira avanti per un certo periodo fino a quando il fisico comincia a non reggere più e allora, volenti o nolenti, ci si rassegna alle conseguenze.
Cosa che in effetti sta già accadendo, come dimostrano proprio gli odierni, assai prevedibili, problemi in termini di occupazione, PIL ecc. Il grande bluff comincia a presentare il conto.
Certo, esistesse una pillola presa la quale il cocainomane, l'alcoolizzato ecc. potessero istantaneamente annullare il loro problema di dipendenza e anche le già esistenti conseguenze sulla salute senza dover pagare alcun tipo di "pedaggio", tutto si risolverebbe in un baleno. Però quella pillola, al momento, a quanto so non esiste.
Se poi mi sbaglio pesantemente e le cose si possono magicamente risolvere, sarò ben lieto di ammettere il mio errore anche perché, vivendo anch'io sullo stesso pianeta, ne trarrei non poco beneficio.