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Esauriti gli incentivi per le elettriche: vediamo quante se ne vendono adesso.

Impossibile, per ottenere il massimo dagli incentivi devi rottamare un'auto di proprietà dell'acquirente. Fare km zero è un autogol che renderebbe le auto invendibili.
Sbagliato, il concessionario si prende una fetta degli incentivi a disposizione e poi li spalma immatricolando km zero, la rottamazione non c’entra nulla, anzi lo sconto rottamazione verrà applicato al cliente che avrà l’auto da rottamare fino a quando ci sarà questo ulteriore sconto rottamazione.
 
Sbagliato, il concessionario si prende una fetta degli incentivi a disposizione e poi li spalma immatricolando km zero, la rottamazione non c’entra nulla, anzi lo sconto rottamazione verrà applicato al cliente che avrà l’auto da rottamare fino a quando ci sarà questo ulteriore sconto rottamazione.

Ma così lo sconto rottamazione lo paga la casa, non lo stato.
 
Ma così lo sconto rottamazione lo paga la casa, non lo stato.
No, lo paga sempre lo Stato, in poche parole il concessionario fa una richiesta sua personale per ricevere gli incentivi dedicati alle macchine che andrà a targare come km zero, una volta targate il cliente se comprerà una di queste km zero si ritroverà la macchina già con lo sconto dell’incentivo e poi se avrà anche una macchina da rottamare potrà beneficiare (fin quanto dura) dell’ulteriore incentivo rottamazione.
L’unica differenza è che essendo km zero risulta come una macchina usata (il cliente sarà il secondo proprietario) e non hai la possibilità di ordinarla nuova con gli optional che vuoi tu.
La richiesta degli incentivi è personale quindi in quel caso a fare la richiesta sarà il concessionario per suo scopo personale di vendita.
 
Non so da voi ma qui già con gli incentivi le elettriche erano poche.
E quelle poche che girano non sono nuovissime,targhe di almeno 1 anno fa se non di più.
Per me,comprensibilmente,le vendite caleranno moltissimo.
 
Peccato che anche per i posti di lavoro sotto casa, l'automobile me l'abbiano chiesta.

Naturalmente dipende dal tipo di lavoro. Non tutti sono remotizzabili. Comunque molti lo sono almeno in parte.

Io temo che lo smart working rimarrà e da misura di emergenza per fronteggiare la pandemia diventerà un buon modo per risparmiare per le aziende che potranno pagare meno chi lavora da casa e ad esempio non pagargli i buoni pasto,che sembrano una cosa da poco ma sono soldi.

Quanto a quello che scriveva guastatore è assolutamente vero.
Ormai vogliono solo persone automunite,anche se abitassi di fronte all'azienda,anche se ci fosse la rete di trasporti pubblici più efficiente del mondo.
Infatti un sacco di gente dice di essere automunita ma poi se ha la fortuna di essere assunta raggiunge il posto di lavoro in tutt'altra maniera.
Il mercato del lavoro è diventato anche schizzofrenico.
Una parente lavora in una catena di supermercati tedeschi e le fanno fare 2 ore al mattino,3 ore al pomeriggio,a volte chiusura e poi apertura la mattina dopo.
Certo che con pretese simili se non hai l'auto non vivi più perchè passi metà giornata a lavorare e l'altra metà sui mezzi.
Però la colpa è del sistema che se ne stracatafotte se la soluzione di far fare orari spezzettati ai dipendenti è scomoda,illogica a livello pratico e dannosa per l'ambiente.
 
Vero, ma parlando con possessori di elettriche mi confermano che le prossime auto acquistate saranno ancora elettriche.
Come è stato per il cambio automatico, chi lo ha provato non è più tornato al manuale!

Però non basta che gli attuali possessori di auto elettriche non tornino più indietro,se nel 2030 davvero vogliono vendere solo elettriche bisogna convincere il restante 90% e rotti a passare all'elettrico.
La carota degli incentivi da sola non basta.
Se passeranno al bastone (cioè bloccare le auto con motore termico o renderle molto più costose) secondo me ci sarà una mezza rivolta.
 
Però non basta che gli attuali possessori di auto elettriche non tornino più indietro,se nel 2030 davvero vogliono vendere solo elettriche bisogna convincere il restante 90% e rotti a passare all'elettrico.
La carota degli incentivi da sola non basta.
Se passeranno al bastone (cioè bloccare le auto con motore termico o renderle molto più costose) secondo me ci sarà una mezza rivolta.
Siamo sicuri che ci siano persone che non tornino indietro? Tra il conoscente di un utente e quella signora che aveva la Leaf (Ho visto passare lei con la sua Mini Clubman: Una Cooper D), direi che ce ne sono di persone che sono tornate indietro.
 
Io temo che lo smart working rimarrà e da misura di emergenza per fronteggiare la pandemia diventerà un buon modo per risparmiare per le aziende che potranno pagare meno chi lavora da casa e ad esempio non pagargli i buoni pasto,che sembrano una cosa da poco ma sono soldi.

Quanto a quello che scriveva guastatore è assolutamente vero.
Ormai vogliono solo persone automunite,anche se abitassi di fronte all'azienda,anche se ci fosse la rete di trasporti pubblici più efficiente del mondo.
Infatti un sacco di gente dice di essere automunita ma poi se ha la fortuna di essere assunta raggiunge il posto di lavoro in tutt'altra maniera.
Il mercato del lavoro è diventato anche schizzofrenico.
Una parente lavora in una catena di supermercati tedeschi e le fanno fare 2 ore al mattino,3 ore al pomeriggio,a volte chiusura e poi apertura la mattina dopo.
Certo che con pretese simili se non hai l'auto non vivi più perchè passi metà giornata a lavorare e l'altra metà sui mezzi.
Però la colpa è del sistema che se ne stracatafotte se la soluzione di far fare orari spezzettati ai dipendenti è scomoda,illogica a livello pratico e dannosa per l'ambiente.
Guarda che il mercato del lavoro è così da quando io e te ci siamo diplomati, sappilo! Diciamo pure prima. Ma hai pensato anche a chi fa i turni di notte in fabbrica o in altri mestieri?
 
Siamo sicuri che ci siano persone che non tornano indietro? Tra il conoscente di un utente e quella signora che aveva la Leaf (Ho visto passare lei con la sua Mini Clubman: Una Cooper D), direi che ce ne sono di persone che sono tornate indietro.

Se hanno fatto una scelta consapevole non torneranno indietro,o almeno non saranno costretti a farlo.
Resta la stragrande maggioranza di automobilisti che quella scelta non l'ha fatta e in certi casi non la vuole ne la può fare.
Vediamo come pensano di convincerli.
 

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