Fino a questo momento darei alla gestione Marchionne un giudizio di sufficienza piu' o meno risicata.
Stringi stringi il pregio maggiore e' stata l'acquisizione di Chrysler con soldi prestati dall'amministrazione USA.....ed oggi da 2 aziende decotte e sull'orlo del fallimento si ha un gruppo globale che comunque produce utili.
Gli errori sono stati non aver messo mano agli investimenti con maggiore celerita' ed oggi FCA ha delle mancanze gravi (elettrico/ibrido, guida autonoma)....comunque e' ingiusto dare solo colpe a Marchionne alla fine un AD puo' procedere solo se il consiglio di amministrazione gli da il via libera e le risorse per gli investimenti....
Dal punto di vista personale, Marchionne dovrebbe tenere di piu' la lingua a freno per evitare brutte figure. Troppi annunci traditi e troppo gradasso.....ormai e' malvisto anche qui e comincia ad avere la fama del chiacchierone.
La vera sfida incomincia ora (non a caso il nostro eroe continua a cercare partner per una fusione come un forsennato). FCA, oltre a Fiat e Chrysler che dovrebbero essere i marchi generalisti del gruppo con Chrysler che "retrocede" da status semi-premium, ha in pancia un brand performance (Dodge) e 2 brand premium (Alfa e Maserati)....ovviamente vi rendete conto degli investimenti necessari per mantenere tali marchi competitivi. Anche se cominciano ad utilizzare Giorgio per fare modelli a destra e a manca sempre soldi ci vogliono.
Un'altro problema e' che FCA guadagna poco sulle auto che vende....da un lato deve incentivare da matti la (poca per fortuna) monnezza che ha ancora a listino, Journey, vecchie Compass e Patriot dall'altro la percezione dei marchi forza a tenere i listini bassi su altre vetture che effettivamente oggi qui in USA sono l'affare del secolo per i contenuti che offrono (le nuove Charger e 300, il Grand Cherokee, il Dodge Durango), buono per chi le compra, male per chi le vende.
Errore gravissimo (specie dopo gli investimenti fatti) cannare prematuramente Dart e 200, vetture dalle basi molto buone ma "azzoppate" soprattutto dai mediocri motori Tigershark 4 cilindri (retaggio dell'alleanza con Mitsubishi) che avrebbero dovute essere abbandonati anni fa.....Marchionne forse si aspettava di diventare sales leader del combattutissimo segmento compact e midsize sedan e dominato da mostri sacro come Toyota e Honda dopo anni di ciofeche?? Comunque capisco parte della logica, le risorse sono quelle che sono e Marchionne preferisce usare le linee di montaggio di Dart e 200 per prodotti che tirano di piu' (SUV e Crossover) e dai margini piu' sostanziosi....pero' penso che prima o poi questa decisione gli si ritorcera' contro.
Altra mancanza seria a mio avviso e' stata non avere previsto al momento una versione SW per la Giulia.
In conclusione ritengo improbabile un futuro per FCA da sola...secondo me alla lunga un merger o una vendita "a pezzi" e' inevitabile.