<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Elton, sorry Sir Elton, diventa &#34; babbo &#34; | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Elton, sorry Sir Elton, diventa &#34; babbo &#34;

BelliCapelli3 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Personalmente per una coppia gay sarei più favorevole all'adozione, ma il discorso non cambia. Non vedo cosa ci sia di male se due persone che stabilmente si amano e vogliono allargare la propria famiglia si attivino in questo senso.
I più autorevoli studi sull'argomento (google è a vostra disposizione) hanno dimostrato come lo sviluppo di figli cresciuti da coppie gay non comporti nessun tipo di influenza negativa, anzi. Non parlo di teorie di qualche psicologo dell'infanzia senza altro fondamento che il nome dell' "esperto", ma di dati empirici raccolti negli anni sintetizzati in studi scientifici. Aggrapparsi al fatto che serva per forza un maschio e una femmina per crescere degli individui equilibrati e "normali" è smentito dai fatti.
Nessuno vi dice di diventare gay e far figli, ma quantomeno lasciate liberi gli altri di farlo senza metterci il naso, tranquilli che i bambini non ne risentono. E nel caso dell'adozione, sempre meglio che lasciarli in orfanotrofio

Mi piacerebbe conoscere chi li ha finanziati quegli studi, e su istanza di chi. Io ti potrei presentare un numero di psicologi infantili di mia diretta conoscenza, fermamente convinti che per lo sviluppo psicologico di un bambino è importante avere un padre ed una madre. Il che ovviamente non diventa Verbo solo perchè lo dicono loro, ma insomma, dimostra quantomeno che la materia è controversa e dibattuta anche in ambito scientifico, non bastassero i dibattiti dell' opinione pubblica non scientifica, ed addiritura in seno alla comunità gay.

Nel caso di due gay maschi abbiamo poi un altro problema: per avere un figlio "nuovo" debbono pagare una donna consenziente, che in definitiva venderà suo figlio, che un giorno saprà di avere una madre che lo ha venduto.

In ultimo, nella fattispecie abbiamo due genitori così maturi da non poter procreare nemmeno se uno dei due fosse donna, e che facilmente non vedranno il figlio adulto.

Insomma, mi pare si possa esprimere più di qualche legittimo dubbio sull' operazione, soprattutto in quanto le conseguenze cadranno in testa ad una persona di cui nessuno può chiedere un paerere, ed i cui diritti di persona andrebbero tutelati PRIMA di quello dei genitori ad avere un figlio. Un diritto che peraltro non è mai stato tale, visto che non tutti li possono avere, e non si comprano in negozio.

I gay per me possono fare tutto quello che vogliono, compreso sposarsi o similari, finchè rimangono cose loro e non coinvolgono nessuno. Ma davanti ad un figlio, che per definizione non può essere consenziente, dovrebbero fermarsi a riflettere. Infatti molti di loro lo fanno volontariamente.
Mi ripeto, non parlo di "pscicologi di mia conoscenza", ma di importanti università. Non sono pareri professionali degli espertoni di turno, ma semplici e nudi dati. Nulla di campato per aria, rinnovo l'invito ad una googlata (o in alternativa un abbonamento a qualche rivista del settore).
Ormai c'è una casistica diffusa e i dati raccolti sono più che sufficienti per avere una statistica solida. Appellarsi a discutibili teorie serve a poco se poi vengono demolite dalla realtà dei fatti.

Il problema è che la maggior parte delle persone perseguono il mito della "normalità" (o mediocrità, dipende dal punto di vista). Il bello è che sono convinte di essere "normali" e tutto ciò che diverge dalla loro visione delle cose è necessariamente sbagliato. Una cosa su tutte la famiglia tradizionale fatta di mamma, papà e figli.
Mi dispiace far crollare qualche castello di carta, ma qualsiasi persona con un minimo di conoscenze di antropologia sa che non è ne l'unica, ne la più antica forma di unione tra individui con valenza riproduttiva e sociale.
L'uomo vive benissimo anche con altre organizzazioni "famigliari", senza alcun tipo di squilibrio. E' ora di aprire gli occhi a riguardo e di dare meno per scontati molti dei pregiudizi che ci propinano fin da bambini.

Fatta questa premessa, vi sono moltissimi modi per diventare genitori. Certo, nella fattispecie in oggetto si può discutere del modo, ma non del fine, che riguarda solo ed esclusivamente quella particolare "famiglia".
Hanno pagato un'altra donna per partorire un bambino per loro. Sarebbe più o meno grave se a farlo fosse stata una coppia eterosessuale ma sterile?

Dici che "le conseguenze cadranno in testa ad una persona di cui nessuno può chiedere un parere". A te è stato chiesto se volevi venire al mondo? Ad un bambino frutto di uno stupro è stato chiesto? E ad un bambino nato in una qualsiasi bidonville del terzo mondo?
Occhio che è un ragionamento MOLTO pericoloso...
 
a_gricolo ha scritto:
Pedante12 ha scritto:
Ma avete presente cosa è un gay? Mica è evirato...e naturalmente per diventare padre non lo farà con un altro uomo:

Appunto! Se parliamo di omosessuale DOC (non multitasking, dunque) si tratta di un maschio la cui condizione gli fa rifiutare di accoppiarsi con una femmina. Come fa a diventare padre? Senza contare le implicazioni psicologiche descritte da BelliCapelli che quoto in ogni virgola.
E chi è sterile come fa?
 
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Pedante12 ha scritto:
Ma avete presente cosa è un gay? Mica è evirato...e naturalmente per diventare padre non lo farà con un altro uomo:

Appunto! Se parliamo di omosessuale DOC (non multitasking, dunque) si tratta di un maschio la cui condizione gli fa rifiutare di accoppiarsi con una femmina. Come fa a diventare padre? Senza contare le implicazioni psicologiche descritte da BelliCapelli che quoto in ogni virgola.
E chi è sterile come fa?
Boh, farà come gli etero sterili, immagino.
 
Pedante12 ha scritto:
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Pedante12 ha scritto:
Ma avete presente cosa è un gay? Mica è evirato...e naturalmente per diventare padre non lo farà con un altro uomo:

Appunto! Se parliamo di omosessuale DOC (non multitasking, dunque) si tratta di un maschio la cui condizione gli fa rifiutare di accoppiarsi con una femmina. Come fa a diventare padre? Senza contare le implicazioni psicologiche descritte da BelliCapelli che quoto in ogni virgola.
E chi è sterile come fa?
Boh, farà come gli etero sterili, immagino.
Appunto...
 
a_gricolo ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Pedante12 ha scritto:
E dove sta scritto che un gay non possa diventare padre?

Nella legge della coerenza. La specie umana non si riproduce per partenogenesi ma per riproduzione sessuata. Di conseguenza, l'omosessualità automaticamente esclude la genitorialità.

E' la saggezza dovuta al compimento dei 48 anni ;)

...ti confesso un segreto: ero così già a 47.... :D

:D
precoce!
:D
 
jaccos ha scritto:
Mi ripeto, non parlo di "pscicologi di mia conoscenza", ma di importanti università. Non sono pareri professionali degli espertoni di turno, ma semplici e nudi dati. Nulla di campato per aria, rinnovo l'invito ad una googlata (o in alternativa un abbonamento a qualche rivista del settore).
Ormai c'è una casistica diffusa e i dati raccolti sono più che sufficienti per avere una statistica solida. Appellarsi a discutibili teorie serve a poco se poi vengono demolite dalla realtà dei fatti.

Non mi addentro nella disquisizione "i miei dati sono più autorevoli dei tuoi", Jaccos, a me è sufficiente sapere che la questione non è affatto pacificata con le ricerche che citi tu, ed anzi, rimane molto dibattuta ( leggendo qualche rivista di settore, come suggerisci, ed ascoltando qualche psicologo infantile ). Se uno considera la cosa con un poco di distacco, evidentemente si rende conto che c'è di che coltivare un ragionevole dubbio. Se uno invece ha interesse a che ne escano legittimate certe scelte, prende gli studi che gli interessano e con quelli si mette il cuore in pace.

Il problema è che la maggior parte delle persone perseguono il mito della "normalità" (o mediocrità, dipende dal punto di vista). Il bello è che sono convinte di essere "normali" e tutto ciò che diverge dalla loro visione delle cose è necessariamente sbagliato. Una cosa su tutte la famiglia tradizionale fatta di mamma, papà e figli.
Mi dispiace far crollare qualche castello di carta, ma qualsiasi persona con un minimo di conoscenze di antropologia sa che non è ne l'unica, ne la più antica forma di unione tra individui con valenza riproduttiva e sociale.
L'uomo vive benissimo anche con altre organizzazioni "famigliari", senza alcun tipo di squilibrio. E' ora di aprire gli occhi a riguardo e di dare meno per scontati molti dei pregiudizi che ci propinano fin da bambini.
Non vorrei deluderti, ma a me non crolla assolutamente nulla. Mi potresti dire quali sarebbero le altre forme antiche di unione fra individui che darebbero accesso alla proliferazione naturale, e quindi alla generazione di figli?

Fatta questa premessa, vi sono moltissimi modi per diventare genitori. Certo, nella fattispecie in oggetto si può discutere del modo, ma non del fine, che riguarda solo ed esclusivamente quella particolare "famiglia".
Hanno pagato un'altra donna per partorire un bambino per loro. Sarebbe più o meno grave se a farlo fosse stata una coppia eterosessuale ma sterile?
Nella famiglia di cui sopra includi anche il figlio che viene in qualche modo generato, o ritieni siano affari esclusivi dei genitori? Circa all'utero in affitto, mi pare certamente un'anomalia. Che in caso di due genitori dello stesso sesso, si somma ad una seconda anomalia, più la terza riguardante l'avanzata età dei due genitori. Un pacco di anomalie della cui rilevanza credo si possa discutere, e che potrebbero far sorgere il legittimo sospetto che il nascituro, qualora fosse interpellabile, potrebbe forse esprimere qualche perplessità sul suo futuro.

Dici che "le conseguenze cadranno in testa ad una persona di cui nessuno può chiedere un parere". A te è stato chiesto se volevi venire al mondo? Ad un bambino frutto di uno stupro è stato chiesto? E ad un bambino nato in una qualsiasi bidonville del terzo mondo?
Occhio che è un ragionamento MOLTO pericoloso...
Non vedo pericolo alcuno. A nessun bambino viene chiesto di venire al mondo, tantomeno losi è chiesto a me. Io però, come tanti altri bambini, sono stato concepito da un padre ed una madre di sesso diverso, che si amavano ed hanno deciso di formare una famiglia. Uno status, quello dei miei genitori, che - salvo anomalie, mai escludibili - nella storia della persona umana è sempre stato necessario e sufficiente ad essere coronato con l'accesso alla proliferazione naturale ( salvo patologie ), ed ha sempre dato ragionevoli garanzie di fornire fondamenta solide per la crescita della prole, da milioni di anni. Se vuoi, ciò che in termini biologici e sociologici equivale, per dirla con termini tuoi, alla "normalità".

Altri status alternativi, come genitori dello stesso sesso, genitori in età troppo avanzata, genitori sterili, fino a ieri non hanno mai avuto la possibilità di proliferare per via naturale. Un caso di destino cinico e baro, o forse c'è un motivo naturale?

In ultimo, se a me qualcuno avesse chiesto qualcosa, avrei risposto che avrei preferito nascere come tutti gli altri bambini, avendo un padre ed una madre. Un padre con cui parlare di politica e con cui andare a pescare, e da cui imparare come essere uomo, ed una madre cui regalare dei fiori, e da cui imparare come si parla con una donna. Senza rischiare di fare confusione.
 
P.S. Poi qui secondo me ci starebbe bene un discorso di fondo. La scienza oggi ha creato la possibilità tecnica di fare tutta una serie di cose a mio avviso sbagliate ed antietiche, su cui prima non si discuteva perchè tanto era impossibile farle.

Adesso alcune cose stanno cominciando a diventare fattibili, e secondo me bisognerebbe discuterne.

Siamo già in grado di clonare, ad esempio. Sta bene a tutti creare bambini per clonazione? Perchè se io fossi un padre gay pazzo, piuttosto che mettere di mezzo l'utero di un'estranea, preferirei far clonare il mio bellissimo ed intelligentissimo compagno.

Sta bene a tutti? Lo facciamo solo perchè è fattibile? E se mi muore il mio amato figlio, invece che farne un'altro, faccio clonare lui perchè gli ero tanto legato? Vogliamo fare discorsi pericolosi? Facciamoli, io mi ci diverto. Anzi, sono dell'opinione che non se ne parli abbastanza, tutti fissati come siamo con l'ultimo cellulare uscito. :lol:
 
LONDRA - Elton John e' il papa' e il suo partner David Furnish la mamma: cosi' il cantante e il regista canadese si sono registrati sui documenti di nascita del piccolo Zachary Levon Furnish-John, il bebe' adottato in California dopo esser stato partorito il giorno di Natale da una madre 'in affitto'.
Fonte Ansa.

:shock:

Un altro grosso problema del bimbo, sarà che non potrà apprezzare la bellezza di un bel seno materno.. :rolleyes:
 
Non mi addentro nella disquisizione "i miei dati sono più autorevoli dei tuoi", Jaccos, a me è sufficiente sapere che la questione non è affatto pacificata con le ricerche che citi tu, ed anzi, rimane molto dibattuta ( leggendo qualche rivista di settore, come suggerisci, ed ascoltando qualche psicologo infantile ). Se uno considera la cosa con un poco di distacco, evidentemente si rende conto che c'è di che coltivare un ragionevole dubbio. Se uno invece ha interesse a che ne escano legittimate certe scelte, prende gli studi che gli interessano e con quelli si mette il cuore in pace..
Ti ripeto, non è una questione di pareri ma di dati. La differenza è ovvia.
Parli di dubbi teorici, ma hai mai conosciuto un bambino cresciuto da genitori omosessuali? E' facile parlare per supposizioni, lo è meno attenersi alla realtà delle cose.
Non vorrei deluderti, ma a me non crolla assolutamente nulla. Mi potresti dire quali sarebbero le altre forme antiche di unione fra individui che darebbero accesso alla proliferazione naturale, e quindi alla generazioe di figli?
Vi sono gli harem; vi sono famiglie matriarcali (con o meno harem maschili); vi è l'onere della crescita della prole da parte di un solo genitore (per essere chiari, come i gatti dove il maschio feconda e sparisce); vi è il clan promiscuo: nessun obbligo di fedeltà, promiscuità sessuale a 360°, figli cresciuti dalla collettività con nursery dedicate, permette una coesione sociale pressochè totale. Ma vi sono anche cose più ovvie, come la prole senza genitori (in orfanotrofio o meno), la prole con un solo genitore (come è successo a me), la prole con genitori diversi dai biologici (adottati) e famiglie composite (frutto di separazioni e unioni successive).
La famiglia perfetta non è l'unico modo di crescere i figli. Volerla imporre come unico modello di crescita equilibrata significa negare tutte le altre possibilità.
Nella famiglia di cui sopra includi anche il figlio che viene in qualche modo generato, o ritieni siano affari esclusivi dei genitori? Circa all'utero in affitto, mi pare certamente un'anomalia. Che in caso di due genitori dello stesso sesso, si somma ad una seconda anomalia, della cui rilevanza si può discutere. A mio avviso parecchio.
Sull'utero in affitto non saprei cosa farei se fossi al posto loro. Per questo motivo evito di giudicare, sta alla loro coscienza.
Quanto alle "anomalie", è un tuo parere. Per me 2 persone dello stesso sesso che sono anche genitori non sono affatto un'anomalia.
Non vedo pericolo alcuno. A nessun bambino viene chiesto di venire al mondo, tantomeno losi è chiesto a me. Io però, come tanti altri bambini, sono stato concepito da un padre ed una madre di sesso diverso, che si amavano ed hanno deciso di formare una famiglia. Uno status, quello dei miei genitori, che - salvo anomalie, mai escludibili - nella storia della persona umana è sempre stato necessario e sufficiente ad essere coronato con l'accesso alla proliferazione naturale ( salvo patologie ), ed ha sempre dato ragionevoli garanzie di fornire fondamenta solide per la crescita della prole, da milioni di anni. Se vuoi, ciò che in termini biologici e sociologici equivale, per dirla con termini tuoi, alla "normalità".
Fai un gran minestrone. Da una parte dici che bisogna considerare i figli, dall'altra che basta essere un uomo e una donna che si amano. Qual'è la tua posizione? Se è la prima, chi è indigente non dovrebbe avere diritto a procreare, se è la seconda allora evidentemente si può non considerare la prima. Se sono entrambe contemporaneamente una larga parte dei bambini nel mondo non dovrebbero esistere.
Altri status alternativi, come genitori dello stesso sesso, genitori in età troppo avanzata, genitori sterili, fino a ieri non hanno mai avuto la possibilità di proliferare per via naturale. Un caso di destino cinico e baro, o forse c'è un motivo naturale?
Dovremmo vietare la procreazione assistita e le adozioni allora...
In ultimo, se a me qualcuno avesse chiesto qualcosa, avrei risposto che avrei preferito nascere come tutti gli altri bambini, avendo un padre ed una madre. Un padre con cui parlare di politica e con cui andare a pescare, e da cui imparare come essere uomo, ed una madre cui regalare dei fiori, e da cui imparare come si parla con una donna. Senza rischiare di fare confusione.
E chi ti dice che siano cose che non puoi imparare da genitori dello stesso sesso? Io ho perso mio padre quand'ero molto giovane, e c'è chi non lo ha mai visto. Eppure non avere una figura maschile (o femminile) di riferimento è una eventualità perfettamente, per dirla alla tua, naturale. Non vedo come avere due genitori invece di uno possa essere peggio.
Uno può preferire l'avere 2 genitori di sesso diverso. Ma tra l'avere un solo genitore o magari dei genitori non all'altezza, preferisco di gran lunga due persone amorevoli e gentili, che siano gay non fa la minima differenza
 
jaccos ha scritto:
Ti ripeto, non è una questione di pareri ma di dati. La differenza è ovvia.
Parli di dubbi teorici, ma hai mai conosciuto un bambino cresciuto da genitori omosessuali? E' facile parlare per supposizioni, lo è meno attenersi alla realtà delle cose.
Scusa, da cosa desumi che io stia parlando di dubbi teorici e non di dati? Mi dispiace toccare una fattispecie che ti coinvolge personalmente, ma qualsiasi psicologo ti confermerà che anche un orfano di un genitore potrà facilmente affrontare dei problemi psicologici tipici, direttamente riconducibili all'assenza di un genitore, nonchè diversi ed altrettanto tipici a seconda che a mancare sia il padre oppure la madre. Problemi che si superano, spesso anche senza l'aiuto di uno psicologo, e che tuttavia esistono e sono noti e con un'abbondante letteratura scientifica a conforto. Come si può pensare che questi problemi tipici e ben noti nella letteratura scientifica, non si trasferiscano di peso alla famiglia omosessuale, dove all'assenza di un padre o di una madre, si aggiungono poi anche altri fattori aggravanti, come ad esempio la confusione dei ruoli, o viceversa, la dominante maschile piuttosto che femminile, a seconda che la coppia di genitori sia maschile o femminile?

Del resto sai benissimo che anche i "dati" oggetto di studi presso le "grandi università" possono essere raccolti, valutati e trattati in modi diversi, e condurre a conclusioni molto diverse, a seconda di tanti fattori.

Vi sono gli harem; vi sono famiglie matriarcali (con o meno harem maschili); vi è l'onere della crescita della prole da parte di un solo genitore (per essere chiari, come i gatti dove il maschio feconda e sparisce); vi è il clan promiscuo: nessun obbligo di fedeltà, promiscuità sessuale a 360°, figli cresciuti dalla collettività con nursery dedicate, permette una coesione sociale pressochè totale. Ma vi sono anche cose più ovvie, come la prole senza genitori (in orfanotrofio o meno), la prole con un solo genitore (come è successo a me), la prole con genitori diversi dai biologici (adottati) e famiglie composite (frutto di separazioni e unioni successive).
La famiglia perfetta non è l'unico modo di crescere i figli. Volerla imporre come unico modello di crescita equilibrata significa negare tutte le altre possibilità.

Quelle che citi sono tutte anomalie numericamente poco rilevanti a fronte della normalità - diffusa in tutto il mondo e consolidata nella storia biologica umana - della famiglia composta da due genitori di sesso diverso, prevalentemente monogami, e comunque presenti in famiglia anche quando poligami ( raramente ). L'adozione in questo senso c'entra come il cavolo a merenda, visto che non implica la generazione di un neonato, con tutti i doverosi scrupoli di coscienza connessi, ed anzi in ogni caso rimane atto di carità encomiabile.

Sull'utero in affitto non saprei cosa farei se fossi al posto loro. Per questo motivo evito di giudicare, sta alla loro coscienza.
Quanto alle "anomalie", è un tuo parere. Per me 2 persone dello stesso sesso che sono anche genitori non sono affatto un'anomalia.
No no, non parliamo di pareri od opinioni: rispetto a quella che è la norma dei rapporti sociali nella storia umana, i genitori dello stesso sesso sono un'anomalia e come, numerica, statistica e di merito. Così anomala che infatti non possono procreare per vie naturali. Tu credi che madre natura si sia accidentalmente dimenticata di dotare l'uomo di utero e passera accessoria, o piuttosto che la cosa sia frutto di precisa evoluzione naturale, e quindi legata a quella che è la "normalità", numerica, biologica e sociale dell'essere umano?
Anche sulla coscienza non sono d'accordo. Non tutto sta alla nostra coscienza o al nostro capriccio privato. Così come non sta alla mia coscienza giudicare se sia sbagliato rubare o vendere un figlio. Non è tutto relativo.

Fai un gran minestrone. Da una parte dici che bisogna considerare i figli, dall'altra che basta essere un uomo e una donna che si amano. Qual'è la tua posizione? Se è la prima, chi è indigente non dovrebbe avere diritto a procreare, se è la seconda allora evidentemente si può non considerare la prima. Se sono entrambe contemporaneamente una larga parte dei bambini nel mondo non dovrebbero esistere.
Non vedo minestrone, forse mi sono espresso male. Nella storia umana, la presenza di due genitori di sesso diverso che formano una famiglia è semprestato elemento necessario e sufficiente alla procreazione. Chiaro che anche una famiglia così non è una garanzia per i figli. Ma una famiglia di due genitori dello stesso sesso potrebbe garantire ancora meno. I figli vanno sempre considerati. Io ho potuto procreare naturalmente due volte. Ma mai mi sono accostato alla paternità unicamente come ad un mio diritto da soddisfare. Essa è anche un dovere, un obbligo ( anche pecuniario, sic :rolleyes: ) che ti assumi nei confronti del nascituro. Fossi stato indigente, avrei avuto scrupoli. Fossi gay sposato con un uomo, avrei degli scrupoli. Non avessi una relazione stabile e non potessi garantire una madre a mio figlio, mi farei degli scrupoli. Io credo che in TUTTA LA QUESTIONE, la discriminante sia proprio lo scrupolo di coscienza verso il figlio. Se lo consideri un tuo diritto, non te ne fai.

Dovremmo vietare la procreazione assistita e le adozioni allora...
No, perchè? L'esempio dell'adozione come dicevo è del tutto fuori luogo. Non implica la generazione di un figlio, ed anzi pone rimedio ad un'altra anomalia, risolvendo un problema. La procreazione artificiale è un tema complesso. Nella maggior parte dei casi non fa che aiutare la procreazione di una famiglia che ha solo una patologia fisica, quindi risolve a sua volta un'anomalia. Anche lì ci sono però dei problemi. Io ad esempio, se non avessi potuto procreare, mai avrei accettato di acquistare dello sperma, o peggio ancora, un utero estraneo. Avrei preferito mille volte adottare un orfano, e fare anche del bene ad un bambino con un problema.

E chi ti dice che siano cose che non puoi imparare da genitori dello stesso sesso? Io ho perso mio padre quand'ero molto giovane, e c'è chi non lo ha mai visto. Eppure non avere una figura maschile (o femminile) di riferimento è una eventualità perfettamente, per dirla alla tua, naturale. Non vedo come avere due genitori invece di uno possa essere peggio.
Uno può preferire l'avere 2 genitori di sesso diverso. Ma tra l'avere un solo genitore o magari dei genitori non all'altezza, preferisco di gran lunga due persone amorevoli e gentili, che siano gay non fa la minima differenza
La mamma ed il papà non sono la stessa cosa, jaccos. E svolgono ruoli diversi ( e complementari ) anche nell'educazione di un figlio, lo si studia in qualsiasi grande università ( casomai ti venisse il dubbio ). La perdita di uno dei due genitori è un'anomalia NATURALE, che non si può evitare, ed a cui si può certamente sopravvivere con successo. La presenza di due genitori dello stesso sesso è un'anomalia ARTIFICIALE, un problema che creiamo noi per nostro capriccio, e si può evitare.
 
Pedante12 ha scritto:
E dove sta scritto che un gay non possa diventare padre?

da nessuna parte,ma la madre deve essere una donna,che poi non frequesti il padre non importa,
ma che la madre sia un uomo,vuol solo dire che abbiamo toccato il fondo :thumbdown:
 
jo74bg ha scritto:
Pedante12 ha scritto:
E dove sta scritto che un gay non possa diventare padre?

da nessuna parte,ma la madre deve essere una donna,che poi non frequesti il padre non importa,
ma che la madre sia un uomo,vuol solo dire che abbiamo toccato il fondo :thumbdown:
abbiamo già superato anche il fondo :evil:
 
E' una cosa immonda, un gesto malsano che parte dalla loro condizione di persone squilibrate, che nemmeno i soldi hanno potuto attutirne i nefasti disegni, perversi contro ogni morale. Violentatori del genere umano nella sua piu' pura e bella accezione: un uomo, una donna, un bambino. Non fatevi abbindolare, questi so malati (e purtroppo coi soldi)
 

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