JessyJames2009 ha scritto:maxressora ha scritto:ma davvero siete ancora convinti che sia il pilota a fare la differenza in questa F1 play-station :?:
Secondo me, il pilota conta ancora. Certo, se il mezzo non va, hai voglia di spingere...dopo un po' ti passa la voglia. Però il fatto che molti piloti anche giovani, riescano a mettersi in evidenza, vuol dire che il "manico" conta ancora...
Anch'io penso che il pilota conti ancora, però oggi i piloti forti sono molti di più di una volta, ora ci sono centinaia di kartisti che vanno fortissimo e quelli che emergono sono davvero campioncini, e sono sicuro che tanti potenziali piloti di F.1 restano inespressi o vanno a correre in GT, WEC, GP2, DTM, Indy e altre categorie semi-professionistiche perché i piloti di F.1 in fondo sono solo 22. Anche per questo a volte è difficile riconoscere il vero fuoriclasse.
Di sicuro però oggi il pilota di F.1 è diverso da quello di tanti anni fa, quando occorreva solo saper guidare al limite una vettura da corsa. Oggi la "formazione" è diversa, ci sono volanti che sono veri computer da gestire durante la gara con continue regolazioni, e poi c'è da gestire Kers, Ers, consumo gomme, consumo motore, un'infinità di variabili dentro le quali i piloti che corrono in F.1 dal 2001-2002 (v. ad es. Raikkonen) a mio avviso trovano qualche difficoltà in più perché non amano questi volanti-giocattolo e questa gestione vettura da ragionieri/ingegneri.