chiaro_scuro ha scritto:E se le tasse le pagassimo tutti allo stesso modo ma solo sul "risparmio"?
non investirebbe + un euro in italia nessuno
chiaro_scuro ha scritto:E se le tasse le pagassimo tutti allo stesso modo ma solo sul "risparmio"?
chiaro_scuro ha scritto:E se le tasse le pagassimo tutti allo stesso modo ma solo sul "risparmio"?
Diciamo che si paga sul reddito non speso e cioè si può scalare dal reddito le spese certificate. Per semplificare le cose e visto che siamo nel 2010 si potrebbe collegare una carta elettronica ad un conto corrente "certificato" e tutto quello che si paga con quella carta va ridurre il reddito percepito.
Padoa possa Schioppa(à) disse che un sistema del genere non va bene perchè colpisce il risparmio ma nessun giornalista gli ha chiesto se sia meglio pagare le tasse sui soldi che avanzano o su quelli usati per comprare il pane.
In questo modo si "controlla" automaticamente il libero professionista, il commerciante ecc. ecc. e automaticamente si pagano le tasse in modo "giusto" colpendo solo la parte del reddito che "avanza" (quindi più avanza più si paga).
Ciao.
non è una soluzione perchè finirebbero all'estero più capitali di quanto già non succede oggi e perchè non si incentiverebbe il risparmio con una conseguente diffusa precarietà finanziaria...occorerebbe una politica seria contro l'evasionechiaro_scuro ha scritto:E se le tasse le pagassimo tutti allo stesso modo ma solo sul "risparmio"?
Diciamo che si paga sul reddito non speso e cioè si può scalare dal reddito le spese certificate. Per semplificare le cose e visto che siamo nel 2010 si potrebbe collegare una carta elettronica ad un conto corrente "certificato" e tutto quello che si paga con quella carta va ridurre il reddito percepito.
Padoa possa Schioppa(à) disse che un sistema del genere non va bene perchè colpisce il risparmio ma nessun giornalista gli ha chiesto se sia meglio pagare le tasse sui soldi che avanzano o su quelli usati per comprare il pane.
In questo modo si "controlla" automaticamente il libero professionista, il commerciante ecc. ecc. e automaticamente si pagano le tasse in modo "giusto" colpendo solo la parte del reddito che "avanza" (quindi più avanza più si paga).
Ciao.
giuliogiulio ha scritto:non è una soluzione perchè finirebbero all'estero più capitali di quanto già non succede oggi e perchè non si incentiverebbe il risparmio con una conseguente diffusa precarietà finanziaria...occorerebbe una politica seria contro l'evasionechiaro_scuro ha scritto:E se le tasse le pagassimo tutti allo stesso modo ma solo sul "risparmio"?
Diciamo che si paga sul reddito non speso e cioè si può scalare dal reddito le spese certificate. Per semplificare le cose e visto che siamo nel 2010 si potrebbe collegare una carta elettronica ad un conto corrente "certificato" e tutto quello che si paga con quella carta va ridurre il reddito percepito.
Padoa possa Schioppa(à) disse che un sistema del genere non va bene perchè colpisce il risparmio ma nessun giornalista gli ha chiesto se sia meglio pagare le tasse sui soldi che avanzano o su quelli usati per comprare il pane.
In questo modo si "controlla" automaticamente il libero professionista, il commerciante ecc. ecc. e automaticamente si pagano le tasse in modo "giusto" colpendo solo la parte del reddito che "avanza" (quindi più avanza più si paga).
Ciao.
migliazziblu ha scritto:giuliogiulio ha scritto:non è una soluzione perchè finirebbero all'estero più capitali di quanto già non succede oggi e perchè non si incentiverebbe il risparmio con una conseguente diffusa precarietà finanziaria...occorerebbe una politica seria contro l'evasionechiaro_scuro ha scritto:E se le tasse le pagassimo tutti allo stesso modo ma solo sul "risparmio"?
Diciamo che si paga sul reddito non speso e cioè si può scalare dal reddito le spese certificate. Per semplificare le cose e visto che siamo nel 2010 si potrebbe collegare una carta elettronica ad un conto corrente "certificato" e tutto quello che si paga con quella carta va ridurre il reddito percepito.
Padoa possa Schioppa(à) disse che un sistema del genere non va bene perchè colpisce il risparmio ma nessun giornalista gli ha chiesto se sia meglio pagare le tasse sui soldi che avanzano o su quelli usati per comprare il pane.
In questo modo si "controlla" automaticamente il libero professionista, il commerciante ecc. ecc. e automaticamente si pagano le tasse in modo "giusto" colpendo solo la parte del reddito che "avanza" (quindi più avanza più si paga).
Ciao.
Certo che sembra una battuta sapere che il ministro che dovrebbe sovrintedere....
ha uno dei piu' grossi studi da commercialista d' italia.
Ciao
DareAvere(exTDI89) ha scritto:Comunque, non per essere polemico, ma è sbagliato usare il termine "socialismo" in riferimento alla Germania, all'Italia o a qualsiasi Paese europeo. Il socialismo applicato all'economia non è altro che il comunismo. Al massimo si può parlare in alcuni Paesi in cui lo Stato è presente in misura rilevante di socialdemocrazia.
jaccos ha scritto:Non ho detto che non c'è in america assistenza sociale. Ho detto che non c'è un'assistenza sociale STATALE nemmeno paragonabile a quella europea. Magari in america ci saranno un sacco di enti benefici privati, ma la disparità sociale è cmq la più alta al mondo.Gunsite ha scritto:jaccos ha scritto:Non c'è nulla di politico ma la semplice osservazione della realtà.Gunsite ha scritto:le tue sono dichiarazioni "politiche" che niente hanno a che fare con l'economia, chi l'ha detto che col sistema "sociale" la gente stia mediamente meglio? io ho solo detto che il sistema sociale può funzionare ma solo plimitatamente per quei paesi che per storia, cultura e mentalità lo applicano da prima di sapere che si chiamasse o potesse chiamare socialismo (sempre da non confondere con il comunismo). mentre il sistema liberista regolata in maniera corretta (e fondamentalmente non invasiva) si può adattare ovunque (che poi da una parte vada benissimo e da un altra benino meno meno è un altro discorso)
dobbiamo stare molto attenti a non confondere economia e convinzioni politiche. fatto sta che in paesi liberisti (Usa) le donazioni, come ho già detto, le fondazioni filantropiche e quant'altro fanno più e meglio dello stato....
Non ho detto che nei sistemi sociali si stia mediamente meglio, ho detto che ci sono minori disuguaglianze ed una società più omogenea. Basta guardare i sistemi dalle alpi in su in confronto con gli usa, il paragone è impietoso sotto questo punto di vista.
Quanto all'applicabilità ho detto espressamente vale tanto per uno quanto per l'altro se gestito da una buona politica. Senza di essa entrambi i sistemi, anzi, TUTTI i sistemi sono fallimentari nella gestione del benessere collettivo...
L'economia da gli strumenti ma è la politica che li utilizza, nel bene o nel male...
mah non so che conoscenza tu abbia ti tutti questi paesi, io so solo che le guerre le abbiamo scatenate sempre qui in europa e sempre son venute da lì....
ripeto, dire che ad esempio negli Usa non ci sia nessun tipo di solidarietà sociale significa ammettera la propria non conoscenza . Ci sono molte più organizzazioni benefiche di ogni tipo negli Usa che in Europa e sono più efficienti dello stato, il quale da parte sua eroga una cifra spaventosa di aiuti, basti pensare a medicaid e medicare i quali costano più della somma dei sistemi sanitari europei, non per niente son partite le critiche alla legge obama che non ha risolto il problema costi e manco quello di alcuni tipi di coperture (malati cronici o alcuni tipi a lunga degenza)
Quanto a medicare a mediaid, la realtà è un pochino diversa, se non altro perchè altrimenti obama non farebbe il diavolo a 4 per estendere l'assistenza sanitaria statale... è chiaro che qualcuno ne resta fuori....
jaccos ha scritto:migliazziblu ha scritto:giuliogiulio ha scritto:non è una soluzione perchè finirebbero all'estero più capitali di quanto già non succede oggi e perchè non si incentiverebbe il risparmio con una conseguente diffusa precarietà finanziaria...occorerebbe una politica seria contro l'evasionechiaro_scuro ha scritto:E se le tasse le pagassimo tutti allo stesso modo ma solo sul "risparmio"?
Diciamo che si paga sul reddito non speso e cioè si può scalare dal reddito le spese certificate. Per semplificare le cose e visto che siamo nel 2010 si potrebbe collegare una carta elettronica ad un conto corrente "certificato" e tutto quello che si paga con quella carta va ridurre il reddito percepito.
Padoa possa Schioppa(à) disse che un sistema del genere non va bene perchè colpisce il risparmio ma nessun giornalista gli ha chiesto se sia meglio pagare le tasse sui soldi che avanzano o su quelli usati per comprare il pane.
In questo modo si "controlla" automaticamente il libero professionista, il commerciante ecc. ecc. e automaticamente si pagano le tasse in modo "giusto" colpendo solo la parte del reddito che "avanza" (quindi più avanza più si paga).
Ciao.
Certo che sembra una battuta sapere che il ministro che dovrebbe sovrintedere....
ha uno dei piu' grossi studi da commercialista d' italia.
Ciao
Sparo una cazzata (forse è già così): ma non si potrebbe fare una legge che obbliga il commercialista che è a conoscenza di un'evasione fiscale a sporgere denuncia alle fiamme gialle pena la radiazione dall'albo ed un'ammenda pari al 40% dell'importo evaso, tanto quanto la legge antiriciclaggio che deve rispettare il padre di mia cognata che lavora in banca????
Vedi come cala poi l'evasione.... :twisted:
Perchè ora la liquidazione non viene tassata?il pensionato che riceve la liquidazione e se la tiene stretta....
Perchè i soldi finirebbero all'estero?non è una soluzione perchè finirebbero all'estero più capitali di quanto già non succede oggi e perchè non si incentiverebbe il risparmio con una conseguente diffusa precarietà finanziaria..
migliazziblu ha scritto:O io o Tu abbiamo letto male il post di riferimento....
io ho capito che si tassa anno per anno la liquidazione....leggi risparmio....
Per assurdo se uno campa parecchio gli viene spazzolata a go go....
Ciao
Ps.pero' non pretendo di essere io quello che ha capito giusto![]()
Thanks..E.L.B. ha scritto:DareAvere(exTDI89) ha scritto:Comunque, non per essere polemico, ma è sbagliato usare il termine "socialismo" in riferimento alla Germania, all'Italia o a qualsiasi Paese europeo. Il socialismo applicato all'economia non è altro che il comunismo. Al massimo si può parlare in alcuni Paesi in cui lo Stato è presente in misura rilevante di socialdemocrazia.
Meno male ci sei tu! Ti devo ri-quotare
Sei tu quello che e' "contro" a priori, e che non gli si puo' parlare di america che vede... rosso!GattoToscano ha scritto:99octane ha scritto:Questo dall'alto della competenza economica di qualcuno che segue le fantasie bacate di un tal Marx (non uno dei comici) e un modello economico che ha portato alla rovina ogni paese che l'abbia adottato.
![]()
Io non seguo le fantasie economiche di nessuno.
Sta di fatto che la politica di tassazione americana a me lascia profondi dubbi (lo so che te in casa hai un altarino con 10 candele e una bella bandiera a stelle e strisce incorniciata al muro e quindi per te tutto quello che viene dagli USA è da prendersi come oro colato, che ha sempre una giustificazione logica, razionale ed oltremodo condivisibile ma questo non cambia lo stato di fatto delle cose).
E.L.B. ha scritto:Confermo quella che per te è una "lezione" che ho tenuto. Non sono presuntuoso al punto di parlare di cose che non conosco.Nel sistema renano vige la cosiddetta economia sociale di mercato che nell'intervento di prima spiegavo cosa fosse e come oggi si sta allargando questa visione in tutta l'europa. Per me è un liberismo "corretto" (come lo definivo prima) per te è un socialismo "evoluto" (come lo hai definito ora), ma mi sa che stiamo dicendo la stessa cosa chiamandola entrambi in maniera impropria. Il nome vero è, ripeto, economia sociale di mercato. Quindi non colgo la tua critica...
arizona77 - 19 ore fa
streak1 - 3 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa