LUISELLA1972 ha scritto:Io non concepisco il fatto che un padre IMPONGA alla figlia di non studiare una materia; che lo faccia per motivi religiosi o perchè gliel'ha detto Mazinga Z non me ne frega niente. Quel cretino considera sua figlia un oggetto di sua proprietà cui imporre le sue fisse. Domani Le imporrà il velo. Dopodomani le imporrà un marito, scelto da lui. E poi? E' indifendibile.PUNTO
Io ai miei figli, giornalmente, impongo: di finire la roba nel piatto (se secondo me hanno mangiato poco, mica voglio esplodano o vomitino tutto), a letto alle 21:45, prima i compiti - poi la televisione/giocare, andare a scuola, restituire i pupazzi che a volte porta a casa (mio figlio) dalla materna.
Questo per il bene di mio figlio e mia figlia, non perchè mi diverta, perchè son cose nelle quali credo, perchè sono stato allevato con dei principi e cerco di "trasferirli" a loro.
Se vado in un paese in cui tutti rubano (la differenza dall'italia??
Per noi la musica è assolutamente normale, ma senza andare lontano e tornando indietro nel tempo, anche da noi negli anni '60 il rock era visto come "la musica del demonio" e i padri vietavano ai figli di ascoltarlo.
E' sbagliato che, come capita, venga uccisa la ragazza perchè non si attiene alle regole, quello si; come il caso della ragazza uccisa perchè stava con un italiano...era indiana se non sbaglio.
Se mia figlia viene a casa, metti a 16 anni, con un moroso di 30....certo che le vieto in tutti i modi di vederlo (vorrei prima conoscerlo, però...1 chance gliela darei).....L'unica differenza tra le cose è la matrice religiosa, contro quella della semplice educazione. E ripeto, come matrice quella religiosa PER ME è la più grossa cazzata che un padre possa imporre al figlio/a, ma il principio è lo stesso, e lo fà sicuramente per il suo bene (anche se non di testa sua)