<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ecco, altro esempio di integrazione... | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Ecco, altro esempio di integrazione...

LUISELLA1972 ha scritto:
Io non concepisco il fatto che un padre IMPONGA alla figlia di non studiare una materia; che lo faccia per motivi religiosi o perchè gliel'ha detto Mazinga Z non me ne frega niente. Quel cretino considera sua figlia un oggetto di sua proprietà cui imporre le sue fisse. Domani Le imporrà il velo. Dopodomani le imporrà un marito, scelto da lui. E poi? E' indifendibile.PUNTO

Io ai miei figli, giornalmente, impongo: di finire la roba nel piatto (se secondo me hanno mangiato poco, mica voglio esplodano o vomitino tutto), a letto alle 21:45, prima i compiti - poi la televisione/giocare, andare a scuola, restituire i pupazzi che a volte porta a casa (mio figlio) dalla materna.
Questo per il bene di mio figlio e mia figlia, non perchè mi diverta, perchè son cose nelle quali credo, perchè sono stato allevato con dei principi e cerco di "trasferirli" a loro.
Se vado in un paese in cui tutti rubano (la differenza dall'italia?? :D ) e si stupiscono se tu non lo fai, perchè dovrei permettere che mio figlio/a lo faccia??
Per noi la musica è assolutamente normale, ma senza andare lontano e tornando indietro nel tempo, anche da noi negli anni '60 il rock era visto come "la musica del demonio" e i padri vietavano ai figli di ascoltarlo.

E' sbagliato che, come capita, venga uccisa la ragazza perchè non si attiene alle regole, quello si; come il caso della ragazza uccisa perchè stava con un italiano...era indiana se non sbaglio.
Se mia figlia viene a casa, metti a 16 anni, con un moroso di 30....certo che le vieto in tutti i modi di vederlo (vorrei prima conoscerlo, però...1 chance gliela darei).....L'unica differenza tra le cose è la matrice religiosa, contro quella della semplice educazione. E ripeto, come matrice quella religiosa PER ME è la più grossa cazzata che un padre possa imporre al figlio/a, ma il principio è lo stesso, e lo fà sicuramente per il suo bene (anche se non di testa sua)
 
belpietro ha scritto:
(insisto che se fosse un problema generale si potrebbe anche forse pensare a degli adattamenti, ma questo c'ha la religione fai da te...)

Ciao, vedi se vuoi ciò che ho scritto sopra, se ti interessa

(sarebbe per risposta alla tua.

per ciò ke è giuridico, non mi esprimo in quabnto non sò
 
tanocaimano ha scritto:
Ripeto, e se leggi sopra i miei post vedi pure tu. Io parlo di materie "secondarie" di stampo artistico. In scuola elementare/media, non in conservatorio, logicamente.

In Italia non puoi decidere autonomamente quale materia seguire oppure quale ignorare o non seguire. A prescindere "dall'importanza" che tu dai alla materia.
Vai in una scuola e segui le regole della scuola.

tanocaimano ha scritto:
Sò tuttavia che hanno altre "limitazioni" religiose. Vidi un film,anni fà, (UN MONDO PERFETTO) in cui c'era un TdG e ricordo che i genitori non lo portavano al luna park perchè era vietato dalla loro religione. (non c'entra un fischio con quanto sopra, è per dire).

Nel tempo libero tu genitore puoi vietare a tuo figlio tutto quello che vuoi. Purché non vada contro la legge.
 
tanocaimano ha scritto:
uselindelacomare ha scritto:
tano, ma fatti li cazzi tua.... :D

perchè dici ciò???

Ci conosciamo per caso??

Non è provocatorio o che mi sono offeso, è che i miei amici, mi chiamano tano, e da ciò mi fà impulciare la recchia che tu lo sia....mumble mumble mumble!!!

cosa vuol dire....quando uno mette uno smile?
e poi o tanoilcaimano o tinoilmartino non fà lo stesso no?
 
silverrain ha scritto:
tanocaimano ha scritto:
Ripeto, e se leggi sopra i miei post vedi pure tu. Io parlo di materie "secondarie" di stampo artistico. In scuola elementare/media, non in conservatorio, logicamente.

In Italia non puoi decidere autonomamente quale materia seguire oppure quale ignorare o non seguire. A prescindere "dall'importanza" che tu dai alla materia.
Vai in una scuola e segui le regole della scuola.

tanocaimano ha scritto:
Sò tuttavia che hanno altre "limitazioni" religiose. Vidi un film,anni fà, (UN MONDO PERFETTO) in cui c'era un TdG e ricordo che i genitori non lo portavano al luna park perchè era vietato dalla loro religione. (non c'entra un fischio con quanto sopra, è per dire).

Nel tempo libero tu genitore puoi vietare a tuo figlio tutto quello che vuoi. Purché non vada contro la legge.

Se mio figlio/a no vuole fare una materia a scuola (ovviamente artistica e non didattica), e secondo me per motivi fondati (repulsione verso la materia o insegnante), farei di tutto per non fargliela fare, andando contro la scuola o contro la legge. Se per me il bene di mio figlio è quello, non ci sarà legge o giudice che tenga che porterò avanti quella crociata.

Esempio stupido....stiamo combattendo affinchè (ormai l'anno prossimo) i bimbi stiano a casa il sabato mattina. Per me, è bello passare 2 giorni in compagnia dei miei figli. Se poi la cosa non dovesse andare, è logico che al sabato la porterò a scuola...sarà sempre un male minore che essere bocciati un anno...

La risposta alla quale tu hai risposto (scusa il giro di parole), era inerente a ciò che ha detto luisella
 
Tano, non ci siamo proprio: un conto è imporre regole di buona educazione, un conto è impedire ad un figlio lo studio di una materia. Studiare apre la mente e lo studio della musica completa l'educazione scolastica di un fanciullo. A quando il rogo dei libri?a quando imporre alla figlia di non proseguire negli studi, perchè secondo lui le femmine non dovrebbero essere istruite? guarda che il passo è breve.Non ci siamo.Per favore, non replicare: su certi argomenti sono inamovibile.Piuttosto rispondi ad altri forumisti. Grazie.
 
LUISELLA1972 ha scritto:
Tano, non ci siamo proprio: un conto è imporre regole di buona educazione, un conto è impedire ad un figlio lo studio di una materia. Studiare apre la mente e lo studio della musica completa l'educazione scolastica di un fanciullo. A quando il rogo dei libri?a quando imporre alla figlia di non proseguire negli studi, perchè secondo lui le femmine non dovrebbero essere istruite? guarda che il passo è breve.Non ci siamo.Per favore, non replicare: su certi argomenti sono inamovibile.Piuttosto rispondi ad altri forumisti. Grazie.

Scusa se non obbedisco.
Quella è la loro cultura, giusta o sbagliata che sia. Si può combatterla e in italia lo si fà in quanto abbiamo le leggi per farlo. E per me è giusto.
Ciò che ho detto finora, è strettamente inerente all'integrazione, che non credo sia limitata al solo episodio, in quanto il tale sarebbe solo una piccola percentuale su una totalità di integrazione (un pò come se prendi un 5 in mezzo a degli 8...abbassa la media, ma nn sei bocciato - giusto per stare in tema); e ad un sistema scolastico che per come la ragiono io non è giusto e secondo me sarebbe migliorabile con l'adozione della facoltatività di alcune materie. Il padre non impedisce alla figlia di andare alle altre lezioni, ma solo di una. E' per motivi per me assai banali in quanto religiosi e su questo una comunione non ci sarà mai (sennò non ci sarebbero terroristi e guerre "sante"). Però, mi chiedo appunto quanto sia giusto se un figlio di sua spontanea volontà non volesse fare tale materia e fosse costretto a farla.

In principio, detti ragione all'operato della scuola, e sono ancora convinto di questo, poi siamo liberi di pensarla come si vuole.
io poi, ho "deviato" in binari di volontarietà da parte del minore (anzichè aprire un nuovo topic), e sul fatto che ci si possa basare solo su una decisione simile da parte di un padre per definirlo anti-integrativo nella nostra struttura sociale. Indubbiamente lo è, ma alla stessa maniera in cui lo potrebbe essere chiunque di noi quando non si adegua al "sistema"; da cittadino italiano o emigrante in altre nazioni.
 
tanocaimano ha scritto:
Se mio figlio/a no vuole fare una materia a scuola....

Se mia figlia non vuole fare una materia a scuola la prendo semplicemente a calci finchè esce dalla scuola dell'obbligo e poi va a lavorare in fabbrica per direttissima. Semplice, no?
 
Non esiste proprio e non me ne frega niente se è "cultura". impedire lo studio di una materia non è mai cultura.Come non lo è circoncidere ed imporre il matrimonio. E' solo sopraffazione. Se a te va bene fare il buonista, fai pure.
 
a_gricolo ha scritto:
tanocaimano ha scritto:
Se mio figlio/a no vuole fare una materia a scuola....

Se mia figlia non vuole fare una materia a scuola la prendo semplicemente a calci finchè esce dalla scuola dell'obbligo e poi va a lavorare in fabbrica per direttissima. Semplice, no?

5 stars
 
tanocaimano ha scritto:
Quella è la loro cultura, giusta o sbagliata che sia. Si può combatterla e in italia lo si fà in quanto abbiamo le leggi per farlo. E per me è giusto.

Esatto, è la loro cultura. di cui QUESTA.......

http://tv.repubblica.it/copertina/sudan-fustigata-perche-indossava-abiti-indecenti/58203?video=&ref=HREC2-2

........è un'altra manifestazione. Tollerare in casa nostra PUTTANATE come la pretesa di quella specie di padre è un modo per contribuire a perpetuare questa barbarie anzichè farla sparire per sempre.
 
tanocaimano ha scritto:
99octane ha scritto:
L'integrazione non esiste, puo' esistere solo l'adattamento.
Vieni a vivere in Italia e vuoi restarci?
Vivi da italiano, PUNTO.
Non ti va bene?
Puoi esercitare un grande diritto che questo paese tutto sommato democratico concede a chiunque vi si trovi, a differenza di molti dei paesi di origine degli immigranti: ANDARTENE.

Questo lo condivido; però, rimanendo solo sul fatto del topic, perchè negare una cosa che alla fine non comporta nessuna spesa aggiuntiva e non và contro i principi di nessuna cultura e/o religione??

Se il padre non vuole far fare musica alla figlia per motivi religiosi (oppiacei), perchè non concederglielo?? (opinabile il modo per giungere all'effetto, per me).
Se mio figlio/a, vuoi perchè non si trova bene col professore, o perchè assolutamente non piace, perchè non posso "sollevarlo" dal peso e fargli fare le ore della materia in modo più redditizio per il bimbo stesso?? (magari musica anzichè disegno, o viceversa).
Credo che la scuola sia molto schemizzata e "chiusa" entro certi paletti. Ma i bambini sono un'esplosione di creatività che non sò fino a quale punto i paletti facciano bene al bimbo e gli facciano trovare la sua "vena artistica".
Ripeto, si stà parlando di materie artistiche e non didattiche....
Ho una bimba di 6 anni che (secondo me) ha una discreta propensione al disegno artistico. Perchè se lei, magari, odia musica, deve farla per forza e non potrebbe fare più ore di disegno??
Non siamo tutti dei Giuseppe Verdi o Botticelli...
Oppure, perchè se per caso "non si trova" con l'insegnante debba essere costretta a frequentare le lezioni, correndo il rischio che perda la passione per la materia??

L'integrazione, per me, non è quella. Almeno, non solo.
Se il padre ha un lavoro, amici italiani e non, magari và a giocare a calcetto la domenica (piuttosto che in bici o altro), però non vuol far fare musica alla figlia perchè dissacrante per la sua religione, è uno che non vuole integrarsi??
Se io andassi a vivere in germania e a tavola bevo vino piuttosto che birra è perchè non voglio integrarmi? Se vado in inghilterra e snobbo il tè delle 17??
In spagna e non faccio la siesta??ecc.ecc.

E' per me molto stupido che il motivo sia di natura religiosa, quello si... :rolleyes:

Il punto e' che, in Italia, esiste una scuola dell'obbligo e lo Stato, nel suo complesso, ritiene che per un'educazione completa ed equilibrata anche l'ora di musica serva.
Ora, siccome la bambina non puo' tutelarsi da sola dagli abusi dei genitori (qualcuno le ha chiesto se la musica la interessa? Qualcuno ha verificato che non le sia stato fatto un lavaggio del cervello religioso) e' giusto che lo Stato la tuteli imponendo il minimo che e' considerato indispensabile.
Un genitore ha ogni diritto di educare suo figlio come vuole... entro certi limiti.
 
Scrivo due cose che non mi pare di aver letto scorrendo questo thread.

Lo studio della musica non è considerato generalmente inquinante da tutti i musulmani, che infatti di solito non pongono questi problemi. Il fatto è piuttosto che il padre della bimba pare essere uno dei non pochi Imam autoproclamati - con annessa minimoschea autocostruita - che dà dell'Islam le sue intepretazioni oltranziste, cantandosela e suonandosela ( scusate il gioco di parole ) in completa autonomia, e che anzi, probabilmente ha interesse a fare una simile mossa nella maniera più rumorosa possibile, in modo da accreditarsi presso la propria comunità proprio nel suo ruolo di Imam, ed essere poi visto come una sorta di "martello di Allah contro gli infedeli impuri".

E questo, a ben guardare, è uno dei problemi più complicati nel gestire gli islamici in qualunque paese. Non esiste un unico Islam ufficiale e riconoscibile da uno Stato, così come non esiste un "vaticano islamico" che detti le regole univoche di cosa è o non è il credo islamico.

Il fatto è che per la struttura stessa dell'Islam, ogni bischero ni'mmondo è autorizzato a svegliarsi la mattina, proclamarsi Imam di una comunità, e cominciare a decidere lui, secondo proprie interpretazioni più o meno restrittive od estensive, cosa sia impuro o meno, cosa rientri negli obblighi islamici o meno, partendo da quello di tappare gli orifizi alle figlie, passando per quello di rimuovere crocifissi, finendo eventualmente a quello di compiere attentati almeno una volta nella vita.

In questo modo l'Islam, più che un'unica religione, finisce per essere un cumulo di sette, tutte diverse, tutte autoproclamate, ed ognuna fa caso a sè. In Italia mi pare si sia cercata un'autorità unica ed ufficiale cui riconoscere l'autorevolezza nel trattare univocamente il problema dell'integrazione con i musulmani ma.....si è trovato l'UCOII, che a dire di qualcuno piuttosto autorevole ( ed islamico ) in realtà è un'accozzaglia di estremisti, quindi dalla padella alla brace.

Detto questo, mi pare che l'istruzione in Italia sia obbligatoria, così come il programma di studi ( ora di religione giustamente esclusa ), e ricomprenda anche musica, disegno ed arte.

E mi pare anche che qualcuno, nello sforzo di convincerci che la musica non sia poi così essenziale ( una bestemmia già di per sè ) faccia poi finta di non notare la violenza che viene commessa su una ragazzina che durante l'ora di lezione è COSTRETTA a mettersi i tappi nelle orecchie, un domani magari a bendarsi per non vedere le rappresentazioni sacre ( blasfermia ) tipiche dell'arte occidentale, e doman l'altro chissà, un tappo ai genitali per evitare contaminazioni nelle frequentazioni con eventuali infedeli.

Come al solito chi ha mancato sono le istituzioni locali, che non notano, non parlano, se percepiscono, invece di sollevare il problema, si spostano di un passo più in là. Va da sè che in assenza di una classe politica ( a tutti i livelli ) questa bambina, come tante altrtre, è in mano al barbaro di suo padre. Come del resto il paese intero.
 

Utenti online

Statistiche del Forum

Discussioni
186.368
Messaggi
4.112.582
Membri
195.165
Ultimo Iscritto
icdvorgempe1980
Back
Alto