<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ecco, altro esempio di integrazione... | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Ecco, altro esempio di integrazione...

trinacrio ha scritto:
Ma sto' scarafaggio visto che è cosi' disgustato dall'italia e dagli italiani, che miiiinkia ci resta a fà? Che se ne torni nelle bidonville del cairo
Non glielo hai detto? :evil:
Te lo dico io, loro li fan di tutto per prenderci per il culo, e ci riescono pure bene :evil:
 
L'integrazione non esiste, puo' esistere solo l'adattamento.
Vieni a vivere in Italia e vuoi restarci?
Vivi da italiano, PUNTO.
Non ti va bene?
Puoi esercitare un grande diritto che questo paese tutto sommato democratico concede a chiunque vi si trovi, a differenza di molti dei paesi di origine degli immigranti: ANDARTENE.
 
99octane ha scritto:
L'integrazione non esiste, puo' esistere solo l'adattamento.
Vieni a vivere in Italia e vuoi restarci?
Vivi da italiano, PUNTO.
Non ti va bene?
Puoi esercitare un grande diritto che questo paese tutto sommato democratico concede a chiunque vi si trovi, a differenza di molti dei paesi di origine degli immigranti: ANDARTENE.
Sacrosante parole. Anche se sembra che l'italiano medio la pensi nettamente diversamente :?
 
99octane ha scritto:
L'integrazione non esiste, puo' esistere solo l'adattamento.
Vieni a vivere in Italia e vuoi restarci?
Vivi da italiano, PUNTO.
Non ti va bene?
Puoi esercitare un grande diritto che questo paese tutto sommato democratico concede a chiunque vi si trovi, a differenza di molti dei paesi di origine degli immigranti: ANDARTENE.

Questo lo condivido; però, rimanendo solo sul fatto del topic, perchè negare una cosa che alla fine non comporta nessuna spesa aggiuntiva e non và contro i principi di nessuna cultura e/o religione??

Se il padre non vuole far fare musica alla figlia per motivi religiosi (oppiacei), perchè non concederglielo?? (opinabile il modo per giungere all'effetto, per me).
Se mio figlio/a, vuoi perchè non si trova bene col professore, o perchè assolutamente non piace, perchè non posso "sollevarlo" dal peso e fargli fare le ore della materia in modo più redditizio per il bimbo stesso?? (magari musica anzichè disegno, o viceversa).
Credo che la scuola sia molto schemizzata e "chiusa" entro certi paletti. Ma i bambini sono un'esplosione di creatività che non sò fino a quale punto i paletti facciano bene al bimbo e gli facciano trovare la sua "vena artistica".
Ripeto, si stà parlando di materie artistiche e non didattiche....
Ho una bimba di 6 anni che (secondo me) ha una discreta propensione al disegno artistico. Perchè se lei, magari, odia musica, deve farla per forza e non potrebbe fare più ore di disegno??
Non siamo tutti dei Giuseppe Verdi o Botticelli...
Oppure, perchè se per caso "non si trova" con l'insegnante debba essere costretta a frequentare le lezioni, correndo il rischio che perda la passione per la materia??

L'integrazione, per me, non è quella. Almeno, non solo.
Se il padre ha un lavoro, amici italiani e non, magari và a giocare a calcetto la domenica (piuttosto che in bici o altro), però non vuol far fare musica alla figlia perchè dissacrante per la sua religione, è uno che non vuole integrarsi??
Se io andassi a vivere in germania e a tavola bevo vino piuttosto che birra è perchè non voglio integrarmi? Se vado in inghilterra e snobbo il tè delle 17??
In spagna e non faccio la siesta??ecc.ecc.

E' per me molto stupido che il motivo sia di natura religiosa, quello si... :rolleyes:
 
tanocaimano ha scritto:
99octane ha scritto:
L'integrazione non esiste, puo' esistere solo l'adattamento.
Vieni a vivere in Italia e vuoi restarci?
Vivi da italiano, PUNTO.
Non ti va bene?
Puoi esercitare un grande diritto che questo paese tutto sommato democratico concede a chiunque vi si trovi, a differenza di molti dei paesi di origine degli immigranti: ANDARTENE.

Se io andassi a vivere in germania e a tavola bevo vino piuttosto che birra è perchè non voglio integrarmi? Se vado in inghilterra e snobbo il tè delle 17??
In spagna e non faccio la siesta??ecc.ecc.

E' per me molto stupido che il motivo sia di natura religiosa, quello si... :rolleyes:

cosa c'entra un'usanza alimentare con il programma educativo e didattico della scuola?
allora io domani decido che i miei figli non devono sapere l'inglese né seguire storia e matematica, e va tutto bene?
e siccome lo decido io, se si ammala non bisogna curarlo perché è un'usanza e lasciamo morire i bambini di morbillo?

non diciamo stupidaggini, il bambino non è proprietà dei genitori e soggetto alle loro paturnie; è titolare diretto di diritti, anche all'istruzione.
 
Io ho specificato per le materie artistiche, non quelle didattiche. Reputo inglese storia e matematica materie didattiche.

Per il fatto che poco o nulla possa entrarci con le usanze alimentari, questo ci può stare, ed infatti ho detto anche in riferimento al topic, cioè per l'integrazione.

Per quanto riguarda il discorso malattie e cure, anche quì per me ci sono dei però. E' molto vasto il discorso, e penso che comunque (salvo rare eccezioni) un padre/madre non vogliano il male per il loro figlio.
Questo per qualsiasi cosa, al di la del campo medico/salutare.

Il bimbo ha dititto all'istruzione...questo è pacifico,legittimo e più che corretto.
ma se il bimbo (SOLO per materie artistiche) proprio non ne vuol sapere, vuoi per un "odio" verso detta arte vuoi verso l'insegnante, perchè non cercare una alternativa, continuando la sua educazione percorrendo una strada differente ma a lui più "congegnale"?
Non vedo cosa ci possa essere di male.
Se materie artistiche o religiose fossero tutte facoltative, in una classe di 20 alunni, i partecipanti a dette lezioni sarebbero sempre un 90%, penso.
Ricordo che religione, solo alle superiori ci fù 1 alunno che non la fece (su 28)
Ricordo che musica piaceva a tutti
Ricordo che artistica (disegno), avrei bruciato la prof e l'aula, o in alternativa messo le bolas tra martello e incudine piuttosto che farla
 
tanocaimano ha scritto:
Io ho specificato per le materie artistiche, non quelle didattiche. Reputo inglese storia e matematica materie didattiche.

il fatto che TU reputi certe materie poco didattiche mi pare non cambi la prospettiva.
o c'è un programma di istruzione, o non c'è.

tanocaimano ha scritto:
Il bimbo ha dititto all'istruzione...questo è pacifico,legittimo e più che corretto.
ma se il bimbo (SOLO per materie artistiche) proprio non ne vuol sapere

continui a menare il can per l'aia.
qui non stiamo parlando di un bimbo che non ne vuole sapere
stiamo parlando di un bimbo il cui padre non ne vuole che lui ne sappia, e per pura stupidità.
ovvero, roba da servizi sociali.
 
belpietro ha scritto:
tanocaimano ha scritto:
Io ho specificato per le materie artistiche, non quelle didattiche. Reputo inglese storia e matematica materie didattiche.

il fatto che TU reputi certe materie poco didattiche mi pare non cambi la prospettiva.
o c'è un programma di istruzione, o non c'è.

tanocaimano ha scritto:
Il bimbo ha dititto all'istruzione...questo è pacifico,legittimo e più che corretto.
ma se il bimbo (SOLO per materie artistiche) proprio non ne vuol sapere

continui a menare il can per l'aia.
qui non stiamo parlando di un bimbo che non ne vuole sapere
stiamo parlando di un bimbo il cui padre non ne vuole che lui ne sappia, e per pura stupidità.
ovvero, roba da servizi sociali.

Abbiamo opinioni divergenti.
Rispetto la tua (come quella di molti altri), ma non la condivido e mantengo la mia (anche se penso non sia neppure questa priva di errori).

Per il padre che lo fà per stupidità, io personalmente ti dò ragione. Reputo la religione - tutte - l'oppio dei popoli, e penso che se non ce ne fosse nemmeno una, probabilmente il mondo conoscerebbe meno guerre e la tecnologia sarebbe assai migliore, anche se non sò a quale prezzo in termini di vite umane (mi riferisco ai nazisti, sarebbe da aprire un capitolo un pò OT).

Però, sò che c'è gente che è molto praticante, sia sui musulmani,cristiani, testimoni di geova, ecc. E non reputo corretto imporre alcune cose che violino le loro dottrine religiose (giuste o sbagliate che siano). Per dire, un testimone di geova non farà mai la trasfusione del sangue...se fà un incidente e si può salvare solo così??? E' giusto salvare una vita umana "uccidendola" dentro??
Il caso quì non è così drammatico o grave, però il principio è lo stesso.
Il fatto che io sia ateo o che comunque non pratico la dottrina religiosa, non implica che io non debba rispettare chi le pratica. Discorso a parte per fanatismo e/o attentatori, suicidi di massa o istigamento a tali gesti; non li ho messi finora perchè superfluo...
 
tanocaimano ha scritto:
Per dire, un testimone di geova non farà mai la trasfusione del sangue...se fà un incidente e si può salvare solo così??? E' giusto salvare una vita umana "uccidendola" dentro??

Attenzione.
Se il TdG è maggiorenne può fare quel che vuole.
Se è un minore sono pronto a giurarci i miei 2cent che interviene un giudice per tutelare (giustamente) il minore.
Ovviamente in caso di pericolo di vita.

Quindi voliamo bassi e rimaniamo in tema.
Se domani io che appartengo alla religione sdkfjasdifjasop voglio vietare a mio figlio di frequentare le lezioni di aritmetica perchè i numeri sono l'anticamera dell'antidfkgdfgjdgf, secondo te è lecito?

Ovviamente in una scuola pubblica italiana (o parificata, certo che se vado in una scuola della mia religione non avrò questo problema).
 
silverrain ha scritto:
tanocaimano ha scritto:
Per dire, un testimone di geova non farà mai la trasfusione del sangue...se fà un incidente e si può salvare solo così??? E' giusto salvare una vita umana "uccidendola" dentro??

Attenzione.
Se il TdG è maggiorenne può fare quel che vuole.
Se è un minore sono pronto a giurarci i miei 2cent che interviene un giudice per tutelare (giustamente) il minore.
Ovviamente in caso di pericolo di vita.

Quindi voliamo bassi e rimaniamo in tema.
Se domani io che appartengo alla religione sdkfjasdifjasop voglio vietare a mio figlio di frequentare le lezioni di aritmetica perchè i numeri sono l'anticamera dell'antidfkgdfgjdgf, secondo te è lecito?

Ovviamente in una scuola pubblica italiana (o parificata, certo che se vado in una scuola della mia religione non avrò questo problema).

Ripeto, e se leggi sopra i miei post vedi pure tu. Io parlo di materie "secondarie" di stampo artistico. In scuola elementare/media, non in conservatorio, logicamente.
Ho preso l'esempio del sangue, per i TdG, perchè è l'unico che sò con certezza. Sò tuttavia che hanno altre "limitazioni" religiose. Vidi un film,anni fà, (UN MONDO PERFETTO) in cui c'era un TdG e ricordo che i genitori non lo portavano al luna park perchè era vietato dalla loro religione. (non c'entra un fischio con quanto sopra, è per dire).

In tal caso, poi, non si parla di pericolo di vita, ma di formazione per la vita.
E come più volte detto, non credo che musica, disegno, religione, siano così fondamentali nell'educazione e crescita dell'alunno.
Matematica, italiano,inglese,storia,scenze,geografia,educaz.tecnica, sono fondamentali nell'educazione e crescita dell'alunno. Sono le basi della nostra conoscenza.
 
Io non concepisco il fatto che un padre IMPONGA alla figlia di non studiare una materia; che lo faccia per motivi religiosi o perchè gliel'ha detto Mazinga Z non me ne frega niente. Quel cretino considera sua figlia un oggetto di sua proprietà cui imporre le sue fisse. Domani Le imporrà il velo. Dopodomani le imporrà un marito, scelto da lui. E poi? E' indifendibile.PUNTO
 
uselindelacomare ha scritto:
tano, ma fatti li cazzi tua.... :D

perchè dici ciò???

Ci conosciamo per caso??

Non è provocatorio o che mi sono offeso, è che i miei amici, mi chiamano tano, e da ciò mi fà impulciare la recchia che tu lo sia....mumble mumble mumble!!!
 
tanocaimano ha scritto:
E non reputo corretto imporre alcune cose che violino le loro dottrine religiose (giuste o sbagliate che siano). Per dire, un testimone di geova non farà mai la trasfusione del sangue...se fà un incidente e si può salvare solo così??? E' giusto salvare una vita umana "uccidendola" dentro??
Il caso quì non è così drammatico o grave, però il principio è lo stesso.

ribadisco: se un testimone di geova ADULTO non vuole la trasfusione, può anche lasciarsi morire.
oppure va in una clinica dove non praticano eterotrasfusioni (ce ne sono apposta), dove poi comunque muore per inadeguatezza intenzionale ma accettata della cura

ma se un BAMBINO figlio di testimoni di geova è in ospedale e ha bisogno di una emotrasfusione, ti dico cosa succede: i genitori non danno il consenso, l'ospedale chiama e il Giudice emette l'ordine.
e l'ospedale trasfonde.

il caso qui non è così drammatico, ma il concetto sarebbe quello.

(insisto che se fosse un problema generale si potrebbe anche forse pensare a degli adattamenti, ma questo c'ha la religione fai da te...)
 
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