<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> E se la rivoluzione elettrica passasse dalle due ruote? | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

E se la rivoluzione elettrica passasse dalle due ruote?

Ti ringrazio per la risposta.
Ho un paio di vicini di casa che appartengono proprio alle categorie che hai citato.
Il primo ha una Sportster 883 assolutamente non originale perchè non è solo rumorosa,è molto di più.
E inoltre mi da la sensazione che tenda a spegnersi a causa delle modifiche effettuate,il proprietario la tiene accesa mezz'ora prima di usarla dando gas in continuazione,e nonostante questo quando finalmente decide di partire capita che la moto si spenga.
Il secondo invece ha una modo sportiva,credo una Suzuki avrà una decina d'anni,e si mette proprio sotto le mie finestre a dare gas anche se la sua moto,meno rumorosa per fortuna della 883,non da secondo me alcun segnale di volersi spegnere.
Però mi da proprio l'impressione del motociclista della domenica che non è mai diventato pratico,sembra incerto anche in partenza,e quindi probabilmente è convinto che sia necessario scaldarla così a lungo,magari glielo ha detto qualche meccanico negli anni 80 e per lui questa regola è rimasta granitica.

Mi chiedo poi come possa essere permesso modificare gli scarichi aumentando così tanto la rumorosità,le norme stabiliranno pure un limite di decibel in sede di omologazione,che alcuni veicoli a due e quattro ruote possano circolare facendo molto più rumore del consentito mi sembra incredibile,la 883 fa tremare le finestre al secondo piano quando da gas.


Perchè esistono specie per le supersportive, ma anche per le scrambler o offroad più sportive (KTM Adventure, BMW 1200 GS, Ducati Multistrada Enduro ecc) tantissimi scarichi aftermarket (marchi come Akrapovic, Termignoni, Arrow, Vance&Hines, Yoshimura ecc) omologati con DB-Killer estraibile (per solo uso in pista, IN TEORIA).. Se poi uno lo smonta e ci circola su strada lo devono beccare le FdO, però l'unica è usare un fonometro e voglio vedere la pattuglia che ce l'ha. Tieni poi presente che il timbro di un 2 tempi sportivo, o di un bicilindrico Harley - motori questi ultimi intrinsecamente "sbagliati" e sbilanciati - è molto particolare e risulta molto più fastidioso di quello di un 6 cilindri (tipo BMW K1600) con lo scarico libero anche se quest'ultimo ovviamente "fa" molti più decibel. Quindi la percezione di "moto che fa casino" non necessariamente va di pari passo coi decibel...un mio amico ha un Monster 695, perfettamente originale, tra gli scarichi, lo "scampanamento" dei pistoni nei cilindri quando la accende a freddo, la frizione a secco, la distribuzione desmodromica...quella moto fa un casino pazzesco quando accompagna a casa la ragazza la sera tardi, per non svegliare il quartiere si fa 300 metri spingendo la moto a mano e la accende solo quando è "a distanza di sicurezza"...e ripeto è perfettamente originale com'è uscita dalla fabbrica di Borgo Panigale.
 
Chissà come viene gestita la coppia su una moto elettrica con un motore che da tutto e subito. C'è da andar per terra alla prima rotonda se non interviene qualche sistema a limitarla

Scusa se mi permetto ma mi sa che sei un pò poco aggiornato :D ormai anche la Guzzi V7 (moto vintage) ha ABS a due canali e controllo di trazione...su 50 cv scarsi alla ruota per 200 kg a secco...tutte le moto un pò potenti (>80 cv) ormai hanno traction control, spesso e volentieri regolabile su più livelli (di solito 3-4 livelli sulle moto più "tranquille", fino a 13-14 sulle supersportive tipo Ducati Panigale o Aprilia RSV4), e con piattaforma inerziale per funzionare al meglio anche in piega, oltre alle mappe motore (di solito 3-4 ma dipende dalla moto). Per cui impostando il setting più conservativo del TC e la mappa più soft (di solito la "Rain", poi ognuno la chiama a suo modo ma comunque quella per la pioggia) posso pure io salire su un Suzuki GSXR1000 e andarci in giro senza uccidermi - poi ha pur sempre 200 cv per 190 kg, e in prima fa i 170, quindi il cervello ci vuole. Ma siamo ben lontani dai tempi dei 125 iperpompati tipo Mito o RS cui anche un bravo pilota doveva dare del voi..
 
Però forse per i motociclisti l'autonomia è un problema minore.

Riprendo il tuo post per una considerazione: secondo me, il problema della scarsa autonomia su una moto è pesante tanto quanto su un'auto, anzi, sempre secondo me, pure di più. Spiego: la moto è un mezzo ludico per definizione, quando parti in compagnia per una domenica in montagna l'ultima cosa di cui preoccuparsi deve essere il rifornimento. Come detto, sono sempre stato un motociclista col buco che con la V-Strom ci andava a lavorare invece che a zonzo (praticamente, l'eccezione che conferma la regola), ma le poche volte in cui ho fatto dei viaggetti per divertimento primo, ho sempre fatto ben di più dei 150 km di cui si parlava sopra (e ripeto, ci vuole davvero un attimo, basta che fai due passi sulle Dolomiti....), secondo, la scelta dell'itinerario era basata solo ed esclusivamente sulle attrattive paesaggistiche e gastronomiche del percorso. In moto non deve esistere assolutamente che prima di partire per una gita al lago mi debba accertare che da qualche parte ci sia una colonnina dell'Enel cui fare la guardia per un'ora se va bene, magari d'estate coi pantaloni imbottiti....... poi metti che ti trovi in cinque amici con la stessa moto, sai che spasso? No no, non ci siamo proprio.
 
nonostante questo quando finalmente decide di partire capita che la moto si spenga.

Probabilmente è come dici te. Tra l'altro ormai tutte le moto (50ini e 125 a parte) ormai hanno l'iniezione elettronica per via delle norme antinquinamento, quindi a maggior ragione il minimo è molto stabile con meno di problemi di carburazione.
Poi non capisco...ci vuole veramente mezzora per mandare in temperatura un motore di media grossa cilindrata da fermo! Se lo scaldi mentre guidi in 5-10 minuti è già bello che pronto!
 
Ultima modifica:
secondo me, il problema della scarsa autonomia su una moto è pesante tanto quanto su un'auto, anzi, sempre secondo me, pure di più

Anche secondo me...tra l'altro molte moto non hanno l'indicatore del carburante (solo di recente si è diffuso capillarmente) quindi bisognava affidarsi al trip parziale e calcolare bene il range di utilizzo.
Tra l'altro le auto bene o male hanno autonomie maggiori con un pieno (elettriche e sportive da 7 km/l a parte..)
Secondo me ripeto, l'elettrico sarebbe più azzeccato su un mezzo utilitario come uno scooter, non per forza un prodotto dismesso ma anche ben rifinito, che la sera viene rimesso sotto carica. Così sfrutti il sottosella e ganci portaborse vari oltre che magari ad un bauletto e riesci ad andare a lavoro (magari anche in centro vistro che è z.e.) o gite fuoriporta in tutta comodità senza rinunciare al divertimento garantito dalla coppia dell'elettrico.
 
Ho sentito al tg5 un serivizio su taiwan in cui dicevano che i motocicli elettrici godono di un regime fiscale favorevolissimo: niente targa, no assicurazione e possono addirittura percorrere marciapiedi e vie pedonali! Quindi la gente è corsa a modificar i propri mezzi a benzina ed un sacco di ditte hanno assemblato alla bell'e meglio qualcosa pur di vendere.
Il mezzo del link alla fine mi sembra un buon utilitario alla fine anche consci del fatto di come sono fatti molti mezzi cinesi...
 
quella moto fa un casino pazzesco quando accompagna a casa la ragazza la sera tardi, per non svegliare il quartiere si fa 300 metri spingendo la moto a mano e la accende solo quando è "a distanza di sicurezza"...e ripeto è perfettamente originale com'è uscita dalla fabbrica di Borgo Panigale.

Magari facessero così anche i miei vicini...

Se poi uno lo smonta e ci circola su strada lo devono beccare le FdO, però l'unica è usare un fonometro e voglio vedere la pattuglia che ce l'ha

Secondo me sarebbe sufficiente per le Fdo quando incrociano un veicolo con modifiche allo scarico che aumentano notevolmente il rumore gli intimassero un controllo presso la motorizzazione entro un termine ragionevole.
Certo il motociclista potrebbe rimettere lo scarico a posto nel frattempo,però se ti capita una volta al mese secondo me alla lunga ti stufi e ti accontenti del suond originale della tua moto,sperando che non sia eccessivo anche come la moto è uscita dalla fabbrica.
 
Riprendo il tuo post per una considerazione: secondo me, il problema della scarsa autonomia su una moto è pesante tanto quanto su un'auto, anzi, sempre secondo me, pure di più. Spiego: la moto è un mezzo ludico per definizione, quando parti in compagnia per una domenica in montagna l'ultima cosa di cui preoccuparsi deve essere il rifornimento. Come detto, sono sempre stato un motociclista col buco che con la V-Strom ci andava a lavorare invece che a zonzo (praticamente, l'eccezione che conferma la regola), ma le poche volte in cui ho fatto dei viaggetti per divertimento primo, ho sempre fatto ben di più dei 150 km di cui si parlava sopra (e ripeto, ci vuole davvero un attimo, basta che fai due passi sulle Dolomiti....), secondo, la scelta dell'itinerario era basata solo ed esclusivamente sulle attrattive paesaggistiche e gastronomiche del percorso. In moto non deve esistere assolutamente che prima di partire per una gita al lago mi debba accertare che da qualche parte ci sia una colonnina dell'Enel cui fare la guardia per un'ora se va bene, magari d'estate coi pantaloni imbottiti....... poi metti che ti trovi in cinque amici con la stessa moto, sai che spasso? No no, non ci siamo proprio.

Però se la moto è un mezzo ludico significa che si usa nel tempo libero,non penso che ci siano molte persone che usano una moto per lavoro.
Se per lavoro può servire percorre anche centinaia di km,per svago è già più difficile,o meglio per una gita fuori porta a 400 km di distanza occorre molto tempo libero,forse più di un weekend.
I motociclisti sono comunque abituati a rifornire,secondo me,ogni 200km circa,gli automobilisti,non tutti,magari ogni 600 o 800km.
E' vero che il rifornimento di un'elettrica è sempre difficoltoso ma per me un'auto avrà sempre bisogno di rifornire più spesso rispetto a una moto perchè le auto mediamente percorrono molti più km.
 
Poi non capisco...ci vuole veramente mezzora per mandare in temperatura un motore di media grossa cilindrata da fermo! Se lo scaldi mentre guidi in 5-10 minuti è già bello che pronto!

Dato che si parla spesso dello sbattimento che comporta un veicolo elettrico mi viene da pensare che possa comunque essere più pratico di una moto termica se usata in quel modo.
Se per fare un giro di un'ora ti ci vuole mezz'ora prima di partire perchè la vuoi scaldare e mezz'ora prima di ripartire per lo stesso motivo secondo me più che una passione diventa un incubo.
 
I motociclisti sono comunque abituati a rifornire,secondo me,ogni 200km

Sì, ma ci mettono cinque minuti, non un'ora e mezza........ l'inghippo è tutto lì. Ho fatto mente locale su quello che ho scritto qualche post addietro, e mi sono ricordato che con la V-Strom, che consumava qualcosa meno di 5 l/100 km, facevo avanti e indietro casa lavoro (45+45 km) circa tre volte e consumavo tre quarti del serbatoio. Ed era la classica moto da giornata al lago......
 
Però se la moto è un mezzo ludico significa che si usa nel tempo libero

Qual è il modo tipico di impiegare una moto nel "tempo libero"? Se sono pochi quelli che la usano per lavoro (lascia stare il sottoscritto che non fa testo), sono ancora meno quelli che la domenica mattina si bardano come Sir Lancillotto per fare venti km..... se ci pensi un attimo, vedrai che una gitarella di un paio d'ore all'andata, sosta caffè e brioche compresa e altrettante al ritorno, che è il minimo per godersi la moto, comporta 200-250 km come niente. Ah, a proposito...... se non consideri una ricarica a metà strada, che IMHO di domenica in giro per cazzeggio è impensabile, i 150 km di autonomia della moto elettrica significa una distanza di allontanamento inferiore a 70 km, ma facciamo 60 per stare tranquilli, per essere sicuri di tornare a casa. Secondo te, è proponibile?
 
Sì, ma ci mettono cinque minuti, non un'ora e mezza........ l'inghippo è tutto lì. Ho fatto mente locale su quello che ho scritto qualche post addietro, e mi sono ricordato che con la V-Strom, che consumava qualcosa meno di 5 l/100 km, facevo avanti e indietro casa lavoro (45+45 km) circa tre volte e consumavo tre quarti del serbatoio. Ed era la classica moto da giornata al lago......

Beh insomma il VStrom al contrario direi che è la classica moto pochi fronzoli e tutta sostanza tipicamente giapponese (i giappi o fanno moto così o fanno cose completamente fuori da ogni logica umana tipo la Kawasaki H2R), con cui c'è gente che ha girato il mondo e in versione XT pure in fuoristrada (non estremo ovviamente). E'la moto che si compra per il casa lavoro comodo, ma poi si usa anche nel weekend e volendo pure per il viaggetto a medio/lungo raggio. Per moto da giornata al lago io intendo cose tipo Monster o Yamaha MT, divertenti e belle, quanto scomode se ci fai più di 100 km..
 

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