maddeche! ha scritto:Affermare che un guidice "paga" potrebbe costituire un'accusa di corruzione nei suoi confronti.
un giudice paga per corrompere.....
chi :?:
per cosa
Matteo__ ha scritto:Si usa spesso il pretesto degli innocenti condannati per sostenere una sorta di punizione in cui dovrebbero incorrere i magistrati una volta commesso un errore.
Ma veramente io vorrei sapere quanti di questi casi esistono e che percentuale d'errore ci sia riguardo nell'operato della categoria professionale rispetto alle altre (medici compresi, visto in che stato sia stata ridotta la sanità italiana a forza di mandare avanti chiunque a patto che avesse un calcione nel sedere invece di chi lo meritasse davvero).
...
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Queste naturalmente sono solo le tue opinioni, che sono esattamente dello stesso valore delle mie.Matteo__ ha scritto:No, invece funziona proprio così. Pretendere dagli altri ciò che noi non possiamo essere (e cioè la perfezione) è fortemente ipocrita, oltre che irrealistico. Quello che un giudice può fare è solo essere il più preparato ed imparziale possibile, e d'altronde il sistema non gli chiede altro. Tutti i contrappesi (tribunali collegiali, tre gradi di giudizio e così via) sono posti li proprio perchè chi ha concepito il sistema sapeva perfettamente che i giudici sono esseri umani come tutti gli altri. E qui sta anche un'altro errore indotto dalla classe politica, che vorrebbe personalizzare la magistratura esattamente come è e deve essere per la politica, in maniera tale da poter puntare il dito alla bisogna. A sentire te sembrano essere riusciti anche in questo.
Senza contare che stai trascurando anche un altro aspetto della questione: cioè che il magistrato per prendere le proprie decisioni deve basarsi su ciò che di volta in volta gli viene portato in visione come elemento probatorio, e che per creare tutti questi elementi si mette in moto tutta un'altra serie di individui ed organi che col magistrato e con la magistratura non hanno proprio nulla a che fare. Il grosso delle volte, volontariamente o meno, l'errore viene creato proprio da costoro.
Senza contare la burocrazia: ogni volta che ci siamo indignati per un criminale che, tornato in libertà prima del tempo, si sia messo di nuovo a delinquere, dietro non c'era certo un errore del magistrato (anzi), quanto il solito cavillo posto in essere proprio da chi oggi cerca di demonizzare tutta la categoria.
Insomma, perdonami se te lo dico, ma le convinzioni da cui parti son totalmente prive di fondamento.
Credere di poter addossare i malfunzionamenti della giustizia italiana sui singoli individui preposti ad amministrarla è totalmente fuori dal mondo.
Esattamente come il credere che un contadino possa non avere il minimo senso della giustizia, che non si impara certo a scuola.
arizona77 ha scritto:ha mollato tutto dopo una vita
belpietro ha scritto:arizona77 ha scritto:ha mollato tutto dopo una vita
perdonami, ma una persona che a 70 anni va in (cospicua) pensione non mi pare che abbia "mollato" proprio nulla.
si pagherà le volontarie, povero :shock:arizona77 ha scritto:belpietro ha scritto:arizona77 ha scritto:ha mollato tutto dopo una vita
perdonami, ma una persona che a 70 anni va in (cospicua) pensione non mi pare che abbia "mollato" proprio nulla.
perdonami anche Tu....
ma han detto che ha mollato a 15 mesi dalla pensione....
Matteo__ ha scritto:No, invece funziona proprio così. Pretendere dagli altri ciò che noi non possiamo essere (e cioè la perfezione) è fortemente ipocrita, oltre che irrealistico. Quello che un giudice può fare è solo essere il più preparato ed imparziale possibile, e d'altronde il sistema non gli chiede altro. Tutti i contrappesi (tribunali collegiali, tre gradi di giudizio e così via) sono posti li proprio perchè chi ha concepito il sistema sapeva perfettamente che i giudici sono esseri umani come tutti gli altri. E qui sta anche un'altro errore indotto dalla classe politica, che vorrebbe personalizzare la magistratura esattamente come è e deve essere per la politica, in maniera tale da poter puntare il dito alla bisogna. A sentire te sembrano essere riusciti anche in questo.
Senza contare che stai trascurando anche un altro aspetto della questione: cioè che il magistrato per prendere le proprie decisioni deve basarsi su ciò che di volta in volta gli viene portato in visione come elemento probatorio, e che per creare tutti questi elementi si mette in moto tutta un'altra serie di individui ed organi che col magistrato e con la magistratura non hanno proprio nulla a che fare. Il grosso delle volte, volontariamente o meno, l'errore viene creato proprio da costoro.
Senza contare la burocrazia: ogni volta che ci siamo indignati per un criminale che, tornato in libertà prima del tempo, si sia messo di nuovo a delinquere, dietro non c'era certo un errore del magistrato (anzi), quanto il solito cavillo posto in essere proprio da chi oggi cerca di demonizzare tutta la categoria.
Insomma, perdonami se te lo dico, ma le convinzioni da cui parti son totalmente prive di fondamento. Credere di poter addossare i malfunzionamenti della giustizia italiana sui singoli individui preposti ad amministrarla è totalmente fuori dal mondo.
Esattamente come il credere che un contadino possa non avere il minimo senso della giustizia, che non si impara certo a scuola.
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