<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> E lo spread vola | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

E lo spread vola

Matteo__ ha scritto:
L'annuncio era già sui telegiornali delle 18 (si leggeva in sovraimpressione), il che significa che molto plausibilmente fosse sulle agenzie già da un paio d'ore, se non prima. Era la presentazione di un libro di Vespa, non escludo che fosse addirittura stamane o comunque poco dopo l'ora di pranzo.
Siamo nel 2012, tutti connessi, riporopoppò.......

scava, scava.

era 330 alle 13.13.

preveggenza?

P.S.: 332 alle 10.13 di stamattina
 
Matteo__ ha scritto:
Beh, se quello è un colpo di stato tienti forte: l'Italia va avanti a "colpi di stato" da quando è stata firmata la costituzione, li chiamano "ribaltoni". Prima della costituzione poi c'era il trasformismo, stessa cosa in tempi diversi. Sai, l'importante dopo il 1948 era dare un taglio netto col passato....
Tu pensa che prima del governo 2001-2005 non c'era mai stato nell'Italia repubblicana un governo che avesse portato a termine tutta la legislatura.

C'è una differenza FONDAMENTALE, e non serve che ti dica qual è.....
 
belpietro ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
L'annuncio era già sui telegiornali delle 18 (si leggeva in sovraimpressione), il che significa che molto plausibilmente fosse sulle agenzie già da un paio d'ore, se non prima. Era la presentazione di un libro di Vespa, non escludo che fosse addirittura stamane o comunque poco dopo l'ora di pranzo.
Siamo nel 2012, tutti connessi, riporopoppò.......

scava, scava.

era 330 alle 13.13.

preveggenza?

Hai ragione, sono andato a scavare, stabile da ieri in tarda mattinata, dopo il rimbalzo dell'apertura e da quando si è iniziato a sentire odore di bluff, con i vari esponenti del partito che si affrettavano ad andare in tv e sui giornali ad ammorbidire i toni. Ho controllato, l'intervento del tizio alla presentazione al libro di Vespa è delle sei e un quarto di pomeriggio (quindi il video che avevo visto io era stato registrato in diretta e non con l'orario sovraimpresso dopo), quindi a borse chiuse, il che significa che se qualcosa sarà, lo vedremo domani.......

Il che significa anche che col discorso di cui su cambia poco......con quello di prima proprio niente.

Ps: verso le 13 c'è sempre un piccolo calo rispetto all'ora immediatamente precedente ed a quella successiva, forse per via del fatto che le borse siano fatte da persone (anche se non sembra) e che queste debbano pur mangiare.

belpietro ha scritto:
P.S.: 332 alle 10.13 di stamattina

Si, e mezz'ora prima stava oltre 337 e mezz'ora dopo a quasi 336, che in una giornata in cui l'oscillazione massima tra apertura e chiusura sono nove punti e le variazioni vengono misurate in decimali equivalgono in pratica al tempo impiegato da qualche operatore per andare al bagno......ma davvero vogliamo continuare su questa linea?
 
a_gricolo ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Beh, se quello è un colpo di stato tienti forte: l'Italia va avanti a "colpi di stato" da quando è stata firmata la costituzione, li chiamano "ribaltoni". Prima della costituzione poi c'era il trasformismo, stessa cosa in tempi diversi. Sai, l'importante dopo il 1948 era dare un taglio netto col passato....
Tu pensa che prima del governo 2001-2005 non c'era mai stato nell'Italia repubblicana un governo che avesse portato a termine tutta la legislatura.

C'è una differenza FONDAMENTALE, e non serve che ti dica qual è.....

Se ti riferisci al fatto che il vecchio governo sostenesse di doversene andare perchè spinto dall'andamento economico "imposto" dall'estero, è questione di come la si vuol vedere, e nemmeno qui c'è bisogno di spiegare oltre. Poi chiaramente sono illazioni e può essere come dico io o come dici tu, tenendo però presenti i trascorsi di chi pronunciava quelle parole forse forse potrebbe essere più plausibile la volontà di smarcarsi da una situazione molto difficile e di cui, a ragione o meno non ci interessa, si sapeva che si sarebbe stati ritenuti responsabili......

E rimane sempre il fatto che il parlamento abbia dato la fiducia, non è una cosa da liquidare così alla leggera.
Ora, in un'epoca in cui i debiti pubblici sono detenuti solo in parte dalle popolazioni, il fatto che un governo debba cambiare perchè chi detiene quel debito (e quindi di fatto sia possessore di una parte del Paese) decida così o perchè lo decida semplicemente il parlamento nella funzione di rappresentante del popolo a mio avviso cambia poco. Io e te il diritto di voto l'abbiamo perchè italiani, i creditori dello Stato ce l'hanno perchè glielo abbiamo venduto........Sarà paradossale e anche inquietante, ma in un mondo economicamente regolato, vien quasi da pensare che loro, di votare, ne abbian più diritto di noi, visto e considerato che in (relativamente) quattro gatti sono creditori di mezzo debito italiano.
 
belpietro ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
arizona77 ha scritto:
il Capo dello Stato propone il capo del governo e il Parlamento da' la fiducia....

Ari, quello che ha insediato il bocconiano a Palazzo Chigi è stato un colpo di stato, nè più nè meno. Mascherato da "passo indietro", senza carri armati per strada (che non ci sarebbe stata manco la benzina), ma sempre un colpo di stato.

in sostanza sì.

ma soprattutto è stato ESATTAMENTE la replica dell'incarico dato dal Re a "qualcuno" giusto novant'anni fa.
a parte che quel "qualcuno" aveva comunque 35 deputati eletti

" qualcuno ".... quello dell' aula grigia, del bivacco, dei manipoli....
povero Monti lui cosi' posato che non alza mai la voce
 
Matteo__ ha scritto:
Se ti riferisci al fatto che il vecchio governo sostenesse di doversene andare perchè spinto dall'andamento economico "imposto" dall'estero, è questione di come la si vuol vedere, e nemmeno qui c'è bisogno di spiegare oltre. Poi chiaramente sono illazioni e può essere come dico io o come dici tu, tenendo però presenti i trascorsi di chi pronunciava quelle parole forse forse potrebbe essere più plausibile la volontà di smarcarsi da una situazione molto difficile e di cui, a ragione o meno non ci interessa, si sapeva che si sarebbe stati ritenuti responsabili......

E rimane sempre il fatto che il parlamento abbia dato la fiducia, non è una cosa da liquidare così alla leggera.
Ora, in un'epoca in cui i debiti pubblici sono detenuti solo in parte dalle popolazioni, il fatto che un governo debba cambiare perchè chi detiene quel debito (e quindi di fatto sia possessore di una parte del Paese) decida così o perchè lo decida semplicemente il parlamento nella funzione di rappresentante del popolo a mio avviso cambia poco. Io e te il diritto di voto l'abbiamo perchè italiani, i creditori dello Stato ce l'hanno perchè glielo abbiamo venduto........Sarà paradossale e anche inquietante, ma in un mondo economicamente regolato, vien quasi da pensare che loro, di votare, ne abbian più diritto di noi, visto e considerato che in (relativamente) quattro gatti sono creditori di mezzo debito italiano.

La differenza fondamentale è che finora i "ribaltoni" sono stati determinati da beghe parlamentari interne che hanno fatto venir meno le maggioranze prima di fine legislatura. In questo caso, a meno di una defaillance della mia memoria, la maggioranza c'era anche se risicata. B. non è stato sfiduciato dal ladramento, ma messo alle corde da pressioni esterne.

Sulla seconda parte, sinceramente l'idea che le sorti di un Paese debbano essere decise in base agli ordini di pochi farabutti che gravitano tra Wall Street, la City, Shangai e via discorrendo a me fa rizzare il pelo. Ma mi sa tanto che mi ci dovrò abituare.
 
La maggioranza c'era e ti dirò di più, nemmeno tanto risicata. È per questo che ho detto di non sottovalutare la fiducia data dal parlamento e il fatto che alla fin fine è plausibile che le scelte fatte, più che da pressioni esterne, fossero scaturite da meri calcoli opportunistici..

Per la seconda parte mi trovi d'accordo, infatti scrivevo che la cosa è inquietante. Di fatto però, quei signori di cui parli in casa ce li abbiamo fatti entrare noi: e come con la camorra, ti da un mignolo e pretende indietro tutto il braccio, e se non glielo dai ti si prende la vita intera. In più, una volta che l'hai fatta entrare, non se ne va più. Ma il mignolo, all'inizio, sei tu che glielo vai a chiedere.
 
a_gricolo ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Se ti riferisci al fatto che il vecchio governo sostenesse di doversene andare perchè spinto dall'andamento economico "imposto" dall'estero, è questione di come la si vuol vedere, e nemmeno qui c'è bisogno di spiegare oltre. Poi chiaramente sono illazioni e può essere come dico io o come dici tu, tenendo però presenti i trascorsi di chi pronunciava quelle parole forse forse potrebbe essere più plausibile la volontà di smarcarsi da una situazione molto difficile e di cui, a ragione o meno non ci interessa, si sapeva che si sarebbe stati ritenuti responsabili......

E rimane sempre il fatto che il parlamento abbia dato la fiducia, non è una cosa da liquidare così alla leggera.
Ora, in un'epoca in cui i debiti pubblici sono detenuti solo in parte dalle popolazioni, il fatto che un governo debba cambiare perchè chi detiene quel debito (e quindi di fatto sia possessore di una parte del Paese) decida così o perchè lo decida semplicemente il parlamento nella funzione di rappresentante del popolo a mio avviso cambia poco. Io e te il diritto di voto l'abbiamo perchè italiani, i creditori dello Stato ce l'hanno perchè glielo abbiamo venduto........Sarà paradossale e anche inquietante, ma in un mondo economicamente regolato, vien quasi da pensare che loro, di votare, ne abbian più diritto di noi, visto e considerato che in (relativamente) quattro gatti sono creditori di mezzo debito italiano.

La differenza fondamentale è che finora i "ribaltoni" sono stati determinati da beghe parlamentari interne che hanno fatto venir meno le maggioranze prima di fine legislatura. In questo caso, a meno di una defaillance della mia memoria, la maggioranza c'era anche se risicata. B. non è stato sfiduciato dal ladramento, ma messo alle corde da pressioni esterne.

Sulla seconda parte, sinceramente l'idea che le sorti di un Paese debbano essere decise in base agli ordini di pochi farabutti che gravitano tra Wall Street, la City, Shangai e via discorrendo a me fa rizzare il pelo. Ma mi sa tanto che mi ci dovrò abituare.

Ribaltone e' giusto un termine inventato da chi ama fare il
pollo spennato....fare la vittima in Italia paga sempre.
Prima si facevano nuove maggioranze in Parlamento e e venivano votate,
eccome....
tri, tetra, penta....
Possibile non ricordiate le maggioranze mobili in corso d' opera,
pardon di Legislatura:
successo piu' volte che cambiassero 3 Governi in 5 anni,
poi c'era il Governo balneare, il Governicchio.... :D :D :D :D :D
 
matteomatte1 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
B. non è stato sfiduciato dal ladramento, ma messo alle corde da pressioni esterne.

conveniva anche a lui sia politicamente (lo si vede ora) e pure economicamente...

Non cambia niente, tecnicamente NON E' STATO sfiduciato, dunque non è stato un ribaltone. Possiamo chiamarlo anche ribaltino, per me è e resta un colpo di stato.
 
Matteo__ ha scritto:
Il che significa anche che col discorso di cui su cambia poco......con quello di prima proprio niente.

giusto.

il discorso è:
- uno annuncia che vuole candidarsi , con pochissime (penso nessuna) possibilità concreta di vincere.
questo sposta qualcosa, sui titoli decennali?
io non credo proprio
al contempo dichiara che toglierà (futuro, non ha ancora votato la sfiducia) l'appoggio al governo
questo influisce?
forse non molto, ma certo più della candidatura

- l'altro annuncia che si dimetterà (futuro, tuttora non dimesso).
questo influisce sui fondamentali economici?
a mio parere poco, molto poco.
non perché sia una cosa buona o una cosa cattiva, ma semplicemente perché comunque è a capo di un governo alla fine della sua esperienza, senza aspettativa di riconferma in questi termini (perché ad elezioni fatte la palla passa alle nuove camere)
e questo i mercati lo sanno benissimo (stiamo sempre parlando di titoli decennali)

il tema, lanciato dai quotidiani di appoggio all'Eroe, sarebbe che senza di lui lo spread vola

mi pare che i numeri dicano invece che lo spread si sta muovendo in linea con gli ultimi risultati (che sono senza dubbio influenzati in positivo dalla recente approvazione della legge di stabilità 2012) e che anche dopo questi fatti si è piazzato più o meno come era prima delle annunciate dimissioni.

siccome il tema che influenza eventualmente i fondamentali non è chi si candida e come, ma chi si dimette, credo onestamente che le ondivaghe dichiarazioni del famoso "un tale" abbiano avuto influenza meno di zero.
 
a_gricolo ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
B. non è stato sfiduciato dal ladramento, ma messo alle corde da pressioni esterne.

conveniva anche a lui sia politicamente (lo si vede ora) e pure economicamente...

Non cambia niente, tecnicamente NON E' STATO sfiduciato, dunque non è stato un ribaltone. Possiamo chiamarlo anche ribaltino, per me è e resta un colpo di stato.

per me no, costituzione alla mano, comunque sarebbe stato meglio se fosse rimasto in sella...
 
belpietro ha scritto:
giusto.

il discorso è:
- uno annuncia che vuole candidarsi , con pochissime (penso nessuna) possibilità concreta di vincere.
questo sposta qualcosa, sui titoli decennali?
io non credo proprio
al contempo dichiara che toglierà (futuro, non ha ancora votato la sfiducia) l'appoggio al governo
questo influisce?
forse non molto, ma certo più della candidatura

.

Qui non sono tanto d'accordo: credo che abbia influito il timore dell'ulteriore casino generato dal rientro di B, anche non vincente,come se non ce ne fosse già abbastanza di potenziale casino che ci attende nella prossima legislatura.

Invece le dimissioni di Monti, alla fine, sono solo anticipate di poco; è vero che sono state bloccati riduzione costi politica, province, etc. ma credo che ormai, fosse abbastanza acquisito che, in qualche modo, gli "eroi" del parlamento sarebbero riusciti a bloccarle.

Comunque, mi sa che, visto il credito residuo nel partito, si sia già pentito.
 
renatom ha scritto:
sono state bloccati riduzione costi politica, province, etc. ma credo che ormai, fosse abbastanza acquisito che, in qualche modo, gli "eroi" del parlamento sarebbero riusciti a bloccarle.

Secondo te qualcuno ci aveva anche solo lontanamente creduto?
 
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