<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Dove piazzare l'autovelox per colpire chi corre? Te lo dice TomTom (in Olanda) | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Dove piazzare l'autovelox per colpire chi corre? Te lo dice TomTom (in Olanda)

AnyBody ha scritto:
99octane ha scritto:
La privacy e' problematica e va tutelata proprio perche' non e' una questione di "perche'" certi dati vengano raccolti, ma del fatto che, una volta divulgati, non possono essere de-divulgati. La privacy deve essere considerata come un tesoro che puo' solo essere speso, ma non riguadagnato. Meglio pensarci bene.

99octane ha scritto:
La polizia non puo' fare quel che gli pare, e uno Stato non puo' appropriarsi illecitamente di dati e usarli per sorvegliare i cittadini. Ci sono paesi dove lo fanno o dove veniva fatto (che so, la Germania Est), ma il fatto che possano esserci violazioni della legge non autorizza lo Stato a usare mezzi indemocratici per prevenirle.

Come al solito non hai capito un bip, o più probabilmente fai solo finta per poter così strumentalizzare la discussione e dirottarla sul solito binario dello "stato illiberale & cittadino suddito" che ti piace tanto.

Giacché con te non vedo l'utilità di discutere, per tutti gli altri vorrei comunque precisare che:

- non vi è violazione della privacy né durante la raccolta dei dati (per quello TomTom ha il consenso degli utenti) né all'atto della cessione a terzi (in quanto completamente anonimi, come specificato nell'articolo);

L'unico che strumentalizza e' chi cita pezzi di discorso fuori contesto, dandogli un significato completamente diverso da quello che era evidente pur di poter velinare come al solito che "va tutto bene, e' tutto a posto."

Ma basta fare la fatica di andare a leggere il post originale, nel suo contesto, per vedere che il primo pezzo e' ovviamente un discorso assolutamente generico sulla privacy, e non rivolto a Tom Tom come tu vorresti dare a bere.

- La polizia non fa quel che gli pare, ma assolve ai propri compiti istituzionali contrastando il crimine e prevenendolo ove possibile con i mezzi che ha a disposizione;

Anche qui, cerchi di rigirare la frittata. Nessuno ha detto il contrario, ma all'uso dei "mezzi che ha a disposizione" (cimici, intercettazioni, sorveglianza diretta, armi da fuoco) ci sono limiti ben precisi, imposti dai normali criteri democratici di tutela dei diritti del cittadino.

- I governi (e come loro altri organismi, ad es. società private) non si appropriano illecitamente dei dati in possesso di TomTom, ma li acquistano regolarmente.

Tra "legale" e "legittimo" c'e' una enorme differenza, ma naturalmente nel tentativo di confondere le acque fingi di ignorare la cosa.

- Analizzare i dati dei ricevitori GPS per capire in quali punti possa essere utile piazzare dei rilevatori di velocità non è indemocratico come non lo sono l'autovelox stesso o il photored (naturalmente se non taroccati o piazzati "ad arte") e neppure il tanto odiato Tutor, anzi è IMHO un passo significativo nela direzione di un utilizzo "giusto", nonché "chirurgico", di dette tecnologie rispetto al piazzamento più o meno generalizzato e indiscriminato di rilevatori come finora siamo stati abituati.
Questa e' una tua opinione che contrasta totalmente con i normali concetti di democrazia.

Alla fine, se lo scopo fosse quello di fare cassa non credo che avrebbero bisogno di farla così complicata, no? Mi pare che dalle nostre parti ci riescano benissimo da ANNI senza alcun bisogno dell'aiuto del satellite... 8)
Non c'e' nessuna complicazione: e' solo ottimizzazione.
 
AnyBody ha scritto:
jaccos ha scritto:
Ciò non toglie la gravità del comportamento del governo olandese, ancor più grave della tom tom...
Quale gravità? :shock:

http://punto-informatico.it/3146360/PI/News/tomtom-dati-gps-alla-polizia.aspx

(...) Per bocca del CEO Harold Goddijn, TomTom ammette che quei dati provengono dalla società ma dice che l'utilizzo previsto non era quello: le informazioni di navigazione GPS "anonimizzate" erano state inizialmente vendute alle autorità governative, e TomTom era convinta che sarebbero state impiegate per migliorare la sicurezza stradale o risolvere gli ingorghi frequenti. (...)

Quindi, a parte il fatto che vorrei mi si dimostrasse come piazzare degli autovelox nei punti in cui si corre di più possa essere considerato in contrasto con il "migliorare la sicurezza stradale", il governo olandese non risulta vincolato in alcun modo all'utilizzo solo in campi e modi specifici delle informazioni che ha acquistato (e vorrei pure vedere...), bensì era TomTom ad "essere convinta" che lo avrebbe fatto.

Di cosa stiamo parlando allora? :rolleyes:

Di privacy. E del modo in cui e' possibile ottenere in modo illegittimo, ma LEGALE, dati privati o "aggregati" per attuare politiche repressive.
 
Quando si accetta di concedere dati personali a terze parti, e' impossibile sapere a priori come saranno utilizzati, e le tutele legali sono solo parole, che possono essere interpretate secondo comodo da chi ha modo di pagare sufficienti avvocati (o scriversi una legge secondo convenienza) per poterlo fare.
Alcuni dati sono critici, altri poco rilevanti.
Alcuni dati possono portare a conseguenze individuali dirette, altri (come quelli di Tom Tom) a conseguenze indirette generalizzate.
Ovviamente, per poter fruire di certi servizi e' inevitabile dover fornire informazioni circa se stessi. Informazioni che in alcuni casi sono tutto sommato innocue come sembrano, ma che in altri sono potenzialmente pericolosissime se utilizzate da qualcuno con intento malevolo.
Senza voler arrivare alle ipotesi di complotto hollywoodiane dove organizzazioni governative raccolgono dettagli sulla vita di una persona scomoda per comprometterla e levarsela dai piedi, ci sono casi molto piu' terra terra e "ordinari", dove informazioni circa gli spostamenti di ciascuno possono essere fatte "filtrare" a certe persone, dietro compenso, per esempio per sapere quando sara' fuori casa per mettere a segno un furto a botta sicura.
Solo per fare UN esempio. Non ritengo sia il caso di addentrarmi ulteriormente su cosa una persona con adeguata preparazione e' in grado di fare con pochissime informazioni del giusto tipo.
Informazioni che, per noi che le conosciamo, appaiono banalissime e note a tutti, ma che in realta' non sono cosi' facili da conoscere per eventuali malintenzionati, o comunque persone estranee a una ristretta cerchia... a meno che non siamo noi per primi a renderle pubbliche improvvidamente.
Purtroppo mi rendo conto che si tratta di un discorso che, per chi ritiene di non aver nulla da nascondere, rasenta la paranoia, ma il mondo attuale, fittamente interconnesso e dove l'informazione e' la merce piu' facilmente scambiata e divulgata, richiede un certo quantitativo di cautele che un tempo non erano necessarie.
Specie perche' chiunque di noi, se si ferma a rifletterci un momento, si accorge di avere MOLTISSIME cose che e' bene che restino private e riservate, per motivi assolutamente legittimi, ma non di meno importanti ed essenziali.
Quando vi offrono un servizio dietro divulgazione di alcune notizie private, meditate seriamente e con attenzione se vale davvero la pena divulgare tali informazioni a fronte del beneficio che ne avrete.
 
99octane ha scritto:
AnyBody ha scritto:
99octane ha scritto:
...un mare di fuffa....
Come già accennato, non vedo l'utilità di discutere con te, e quindi non lo farò.

Saluti.

Allora perche' continui a ribattere, per giunta falsificando quello che uno dice?
Meno male che i post sono lì in bella vista... Non ho fatto altro che prendere INTEGRALMENTE due tue risposte ai miei post, e commentarle sulla base delle informazioni dell'articolo.

Se non sei d'accordo nemmeno con quello che scrivi, cosa posso farci io?

Stacca, dai retta a me, e riprendi contatto con la realtà.
 
AnyBody ha scritto:
99octane ha scritto:
AnyBody ha scritto:
99octane ha scritto:
...un mare di fuffa....
Come già accennato, non vedo l'utilità di discutere con te, e quindi non lo farò.

Saluti.

Allora perche' continui a ribattere, per giunta falsificando quello che uno dice?
Meno male che i post sono lì in bella vista... Non ho fatto altro che prendere INTEGRALMENTE due tue risposte ai miei post, e commentarle sulla base delle informazioni dell'articolo.

Se non sei d'accordo nemmeno con quello che scrivi, cosa posso farci io?

Stacca, dai retta a me, e riprendi contatto con la realtà.

Appunto. I post sono in bella vista (pagina 3)
Ossia, ammetti di aver preso due risposte, estrapolandole dal contesto e inserendole in uno diverso per stravolgerne il significato secondo comodo.

Bhe, devo dire che quanto ad argomentazioni non avrai portato niente, ma quanto a disonesta' intellettuale c'e' solo da tacere, guardare e imparare.
Ammesso che uno voglia imparare a comportarsi cosi'.

Ma prego, continua pure a sostenere che la polizia puo' (anzi, dovrebbe) tenere sotto controllo i cittadini con ogni mezzo (scritto sempre nero su bianco a pagina 3).
E che quel che importa e' che le informazioni vengano sparse in giro in modo LEGALE. per gli aspetti morali, peggio per i coglioni che le forniscono (anche questo, in modo piu' forbito, nero su bianco).
 
Per provare a dare un senso al di la' delle bambinate, Tom Tom non ha fatto nulla di illecito: poteva vendere i dati, l'ha fatto.
Ci sarebbe molto da discutere sul fatto che uno "firmi" un contratto di gestione della privacy molto complesso per un profano la cui unica parte comprensibile e' che "se non accetti, non ti possiamo dare il servizio", ma che consente poi alla parte che ha formulato il contratto di vendere i dati, esattamente come sul fatto che la voce in capitolo del cittadino sia accettare o no, senza a quanto sembra poter fare scelte piu' ampie (tipo acconsentire alla raccolta dei dati, ma non alla loro cessione a terze parti, cosa che in Italia per esempio e' obbligatorio formulare separatamente, in Olanda non so.).
Non c'e' invece molto da discutere sul fatto che l'uso di dati privati per sorvegliare i cittadini in questa maniera sia indemocratico, indipendentemente dal fatto che la loro raccolta sia formalmente legale (anche arrestare gli ebrei perche' erano ebrei era legale...) ne' sul fatto che la polizia abbia in dotazione mezzi di vigilanza e controllo estremamente sofisticati (per fortuna), ma che ci debbano essere limiti molto stretti per il loro utilizzo, e che nessun cittadino debba poter essere messo sotto controllo (indipendentemente da con quali mezzi) a meno che non ci siano fondati motivi di ritenere che stia commettendo un crimine.
E, no, la "possibilita'" di commettere un crimine non e' ne' potra' mai essere un motivo fondato. Non in un paese democratico.
Nella "democrazia" alla Germania Est che Anybody propone, pero', tutto e' possibile, non lo nego.
 
E' come con le intercettazioni telefonichen....si sono legali ma e' legittimo che vengano spulciate la meta delle comunicazioni private.......
 
99octane ha scritto:
Appunto. I post sono in bella vista (pagina 3)
Ossia, ammetti di aver preso due risposte,
Sì.

estrapolandole dal contesto
No, visto che le ho quotate integralmente.

e inserendole in uno diverso
No, visto che il thread e l'argomento in discussione sono i medesimi.

per stravolgerne il significato secondo comodo.
No. Quello lo stai facendo tu (ad esempio straparlando della differenza tra "illecito" e "illegale").

Bhe, devo dire che quanto ad argomentazioni non avrai portato niente, ma quanto a disonesta' intellettuale c'e' solo da tacere, guardare e imparare.
Curioso... è ESATTAMENTE quello che penso di te.

Ammesso che uno voglia imparare a comportarsi cosi'.
No, non ci tengo. Io.

Ma prego, continua pure a sostenere che la polizia puo' (anzi, dovrebbe) tenere sotto controllo i cittadini con ogni mezzo (scritto sempre nero su bianco a pagina 3).
Altro esempio di stravolgimento del significato delle parole altrui.
Nel post da te citato ho scritto: "In ultima analisi, se la polizia analizzando i dati trova punti nei quali si tende a correre oltre i limiti e decide di piazzarci un bell'autovelox non ci vedo nulla di male. Ma so di essere in netta minoranza... ".
Lascio a chi legge l'arduo compito di trovare analogie tra la tua versione e la mia.

E che quel che importa e' che le informazioni vengano sparse in giro in modo LEGALE.
Certo. Non vedo, ripeto, cosa ci sia di male. Soprattutto se, come specificato nell'articolo, le informazioni vengono raccolte ed utilizzate in maniera completamente anonima.

per gli aspetti morali, peggio per i coglioni che le forniscono (anche questo, in modo piu' forbito, nero su bianco).
Mai detto niente del genere. Non mi attribuire i parti della tua mente ottenebrata, per favore.
 
AnyBody ha scritto:
estrapolandole dal contesto
No, visto che le ho quotate integralmente.

Appurato che non sai (o, piu' esattamente, fingi di non sapere) cosa significa "fuori contesto", e che ti stai arrampicando sugli specchi quando in diversi hanno interpretato le tue parole alla stessa maniera, la chiudo qui: hai ragione tu. Sei davvero bravo. Probabilmente anche bello.
Ciao.
 
jaccos ha scritto:
Ciò non toglie la gravità del comportamento del governo olandese, ancor più grave della tom tom...

Diciamo che, purtroppo, leggi inadeguate ( o forse in certi casi accuratamente formulate) permettono di fare certe cose in perfetta legalita', alla faccia dell'etica.
 
|Mauro65| ha scritto:
Fatto sta che - imho - TomTom pagherà un pedaggio molto salato, in termini di mercato, per la fornitura di questo "servizio collaterale"

Non ne sono cosi' sicuro.
Un certo stato di cose riguardo alle leggi sulla privacy esiste anche grazie alla sostanziale incuria e disinteresse generali per la tutela dei propri dati. Che siano dovuti a ignoranza o menefreghismo si puo' discutere, ma gli effetti alla fine sono che chi raccoglie i dati li usa e ne abusa in modi alquanto discutibili, tutelato dalla legge e senza che nessuno dica nienta.
L'Europa si sta muovendo verso un'unificazione della normativa sulla privacy, ma chissa' come mai non penso che si arrivera' a un testo che tuteli davvero la privacy dei cittadini: i governi per primi hanno ogni interesse a poterla violare nel modo piu' ampio e spregiudicato possibile.
Ma magari son solo pessimista. Staremo a vedere.
 
Gunsite ha scritto:
E' come con le intercettazioni telefonichen....si sono legali ma e' legittimo che vengano spulciate la meta delle comunicazioni private.......
BUM!

Passi che le dica un plurimputato in cerca di scampo, queste castronerie (e che i suoi cortigiani facciano a gara a ripeterlo per fargli piacere), ma sentirle da un tutore della legge...
 

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