AnyBody ha scritto:99octane ha scritto:La privacy e' problematica e va tutelata proprio perche' non e' una questione di "perche'" certi dati vengano raccolti, ma del fatto che, una volta divulgati, non possono essere de-divulgati. La privacy deve essere considerata come un tesoro che puo' solo essere speso, ma non riguadagnato. Meglio pensarci bene.
99octane ha scritto:La polizia non puo' fare quel che gli pare, e uno Stato non puo' appropriarsi illecitamente di dati e usarli per sorvegliare i cittadini. Ci sono paesi dove lo fanno o dove veniva fatto (che so, la Germania Est), ma il fatto che possano esserci violazioni della legge non autorizza lo Stato a usare mezzi indemocratici per prevenirle.
Come al solito non hai capito un bip, o più probabilmente fai solo finta per poter così strumentalizzare la discussione e dirottarla sul solito binario dello "stato illiberale & cittadino suddito" che ti piace tanto.
Giacché con te non vedo l'utilità di discutere, per tutti gli altri vorrei comunque precisare che:
- non vi è violazione della privacy né durante la raccolta dei dati (per quello TomTom ha il consenso degli utenti) né all'atto della cessione a terzi (in quanto completamente anonimi, come specificato nell'articolo);
L'unico che strumentalizza e' chi cita pezzi di discorso fuori contesto, dandogli un significato completamente diverso da quello che era evidente pur di poter velinare come al solito che "va tutto bene, e' tutto a posto."
Ma basta fare la fatica di andare a leggere il post originale, nel suo contesto, per vedere che il primo pezzo e' ovviamente un discorso assolutamente generico sulla privacy, e non rivolto a Tom Tom come tu vorresti dare a bere.
- La polizia non fa quel che gli pare, ma assolve ai propri compiti istituzionali contrastando il crimine e prevenendolo ove possibile con i mezzi che ha a disposizione;
Anche qui, cerchi di rigirare la frittata. Nessuno ha detto il contrario, ma all'uso dei "mezzi che ha a disposizione" (cimici, intercettazioni, sorveglianza diretta, armi da fuoco) ci sono limiti ben precisi, imposti dai normali criteri democratici di tutela dei diritti del cittadino.
- I governi (e come loro altri organismi, ad es. società private) non si appropriano illecitamente dei dati in possesso di TomTom, ma li acquistano regolarmente.
Tra "legale" e "legittimo" c'e' una enorme differenza, ma naturalmente nel tentativo di confondere le acque fingi di ignorare la cosa.
Questa e' una tua opinione che contrasta totalmente con i normali concetti di democrazia.- Analizzare i dati dei ricevitori GPS per capire in quali punti possa essere utile piazzare dei rilevatori di velocità non è indemocratico come non lo sono l'autovelox stesso o il photored (naturalmente se non taroccati o piazzati "ad arte") e neppure il tanto odiato Tutor, anzi è IMHO un passo significativo nela direzione di un utilizzo "giusto", nonché "chirurgico", di dette tecnologie rispetto al piazzamento più o meno generalizzato e indiscriminato di rilevatori come finora siamo stati abituati.
Non c'e' nessuna complicazione: e' solo ottimizzazione.Alla fine, se lo scopo fosse quello di fare cassa non credo che avrebbero bisogno di farla così complicata, no? Mi pare che dalle nostre parti ci riescano benissimo da ANNI senza alcun bisogno dell'aiuto del satellite... 8)