<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Disoccupazione: Europa che mi combini? | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Disoccupazione: Europa che mi combini?

vonkrosigk ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Certo.....e' pure calato perche paga qualcosa piu' anche la Germania.
Ma alla fine:
meglio pagare il debito al 3,3 o al 6 come 3 anni fa :?:

dipende dall'inflazione. E' meglio se il tasso è a 6 e l'inflazione al 4 piuttosto che tassi al 3 e inflazione allo 0,5.
ovvio che il peggio sarebbe tassi al 6 e inflazione a 0,5.

Se stampi.....
A prescindere, allora era al 2
 
Trotto@81 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Lascia stare la Germania una buona volta.
Siamo 2 mondi diversi e in tutto:
riforme
onesta'
senso dello Stato
disponibilita' a sacrificarsi.....
Tornando a noi:
se oggi produco 100 spazzole/mutande/mozzarelle.....
che restano nei negozi,
perche' assumere lavoratori per produrne ulteriori altre che
resterebbero sempre sugli scaffali.
Mentre se ci fosse una maggiore redistribuzione della ricchezza
attuale, non di quella da produrre come invece intendono
alcuni, piu' persone potrebbero fare acquisti e da qui
il venditore dei succitati beni potrebbe assumere un altro commesso
che metterebbe ulteriore liquidita' nel circuito..... ;) ;)
Un Paese che vive solo di mercato interno non può esistere per vari motivi, sopratutto se il prodotto interno è sconveniente rispetto a quello esterno sempre a causa del super ?uro.
Ma avete capito che importiamo parecchio dall'estero?
Tu dai l'elemosina - che tu chiami redistribuzione - che viene spesa per comprare le arance che arrivano dalla Spagna. E il produttore locale a chi da lavoro se deve competere con il produttore estero che produce con una valuta più competitiva?
Ma chi è che fa la spesa a suo danno? Nessuno!! Sia esso consumatore che rivenditore.
Ho detto Spagna, ma è chiaro che il riferimento corretto sarebbe a quello fuori dell'area EU.

han rimesso la Peseta sennza dirmelo..... :?: :shock:
 
Trotto@81 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Lascia stare la Germania una buona volta.
Siamo 2 mondi diversi e in tutto:
riforme
onesta'
senso dello Stato
disponibilita' a sacrificarsi.....
Tornando a noi:
se oggi produco 100 spazzole/mutande/mozzarelle.....
che restano nei negozi,
perche' assumere lavoratori per produrne ulteriori altre che
resterebbero sempre sugli scaffali.
Mentre se ci fosse una maggiore redistribuzione della ricchezza
attuale, non di quella da produrre come invece intendono
alcuni, piu' persone potrebbero fare acquisti e da qui
il venditore dei succitati beni potrebbe assumere un altro commesso
che metterebbe ulteriore liquidita' nel circuito..... ;) ;)
Se siamo diversi, profondamente diversi, perchè abbiamo la stessa moneta? Non ti pare che questa sia una cosa assurda?
Per la seconda parte rileggi il mio penultimo intervento e rivedi pure il grafico.

perche' allora stavano peggio di noi.... e poi.....
Schroeder e le sue riforme.....
P.s.: i paesi sono diversi, vero,
strano pero' che solo in Italia, dove abbondano
" quelli che e' sempre colpa degli altri "
sta diventando un must sparlare dell' Euro,
come capro espiatorio ;)
 
QE

che non significa Queen Elizabeth.

... è certo che molti uomini non cognoscono bene quale sia l'interesse suo... Non si deve arbitrariamente separare la dottrina del particulare da questo alto senso dell'onore, che ne costituisce il fondamento supremo e la ragione intima.
 
arizona77 ha scritto:
perche' allora stavano peggio di noi.... e poi.....
Schroeder e le sue riforme.....
P.s.: i paesi sono diversi, vero,
strano pero' che solo in Italia, dove abbondano
" quelli che e' sempre colpa degli altri "
sta diventando un must sparlare dell' Euro,
come capro espiatorio ;)
L'ho detto decine di volte, poi credo di dedicarmi ad altro perchè sinceramente mi sono un po' stancato e me ne dispiaccio, ma oltre un certo livello mi manca il fiato.
La Germania è passata dal Marco - moneta adatta alla sua economia - all'?uro, ci siamo fino a qui? Cos'ha di diverso rispetto al nostro cambio? Che per loro l'?uro è più debole e rende più competitivi i loro prodotti. Aggiungiamoci poi le "riforme" del lavoro, tipo la Hartz, che ti fa lavorare a 400 ?/mese senza nessuna forma di diritto o previdenza. Questa riforme però rientrano nella svalutazione competitiva interna e serve a rendere i loro prodotti ancora più "economici". L'ammontare del loro saldo della bilancia commerciale è di diversi migliaia di miliardi di ?, tutti accumulati con la moneta unica. Questo cosa vuol dire, che la loro economia è florida, hanno valanghe di soldi da investire in ricerca e compagnia bella. Tra l'altro Hartz è finito anche in galera perchè andava a prostitute insieme ai sindacalisti. Quanto sono onesti questi teteski. Ritornando a noi, le stesse riforme, ma fatte con il Marco sarebbero state devastanti per il Paese. Si sarebbero ritrovati con tanti disoccupati perchè i loro prodotti non sarebbero convenienti come oggi e le aziende avrebbero meno lavoro da dare e con un grosso problema sociale da risolvere. Si sarebbero dovuti muovere in maniera diversa.
Ed a inizio 2000 la disoccupazione da loro era paurosa.
Non essendoci più il tasso di cambio variabile a regolare il mercato loro continuano a esportare in modo imperterrito senza che la sua moneta si apprezzi e noi continuano a morire perchè la nostra moneta non si deprezza. Questa è una delle ragione fondamentali dell'esistenza del tasso di cambio variabili.
I tedeschi terranno questa situazione fino a quando il sistema salterà o non converrà più a loro. Il problema è che quando salta il sistema potrebbe esserci ancora più gente affamata - nel vero senso della parola - in tutto il sud Europa.
Andate a Torino a verificare che fino ha fatto l'indotto dell'auto che lavorava per ex FIAT e anche per i marchi esteri. DESOLAZIONE. I loro prodotti non vengono più richiesti. La libera circolazione dei capitali è un altro grosso problema. I capitali non sono le mazzette di denaro, sia chiaro, ma i beni durevoli nel tempo.
Non venite a dirmi che qualcuno ancora esporta, lo so benissimo, qualche sopravvissuto per fortuna c'è, ma per quanto tempo ancora?
Ci sarebbe da parlare ancora per ore, ma tante cose le ho già dette e non mi va di ripeterle e a voi non va di ascoltarle.
Non si tifa per una moneta sbagliata, perchè si gioca con la vita delle persone.
Lasciate perdere il terrorismo mediatico sul debito pubblico da ripagare e la mega sciocchezza delle materie prime. Sono tutte cose scientificamente smentite unitamente ai fatti ed ai numeri. Io non ci proverò nemmeno più a dirvele.

Per rispondere al Quantitative Easing del Mazziniano; è la convinzione a fregare la gente o il l'incosciente accostamento di operazioni virtuali ai benefici che potrebbe travi la gente nella vita reale. Vedremo quanti di quei soldi che la BCE ha "minacciato" di mettere in circolo finiranno nelle tasche dei cittadini sotto forma di lavoro e se riuscirà a rendere più competitivo il nostro mercato, e su questo sono FORTEMENTE convinto che non cambierà di una virgola la situazione. Il problema del cambio rimane. Quello è solo un tentativo per evitare la deflazione.

Ripeto, le riforma vanno fatte, ma in questo contesto è come dare una spolverata a un tavolo in legno che arde.

E mi raccomando, non dimenticate mai che la fuori in caso di uscita dalla moneta unica oltre il rischio tsunami, cavallette, attacchi UFO c'è la pericolosissima CINA e la corruzione, ultima ritrovato europeo che pare essere la causa di tutti i mali.

Buona domenica a tutti.

PS: Lo so che la VW strapaga i suoi dipendenti, ma solo ultimamente, informatevi cosa avveniva prima quando i suoi prodotti erano venduti decisamente meno e non imperavano. ;) E non dimenticate che non si lavora tutti per il gruppo VW.
E non dimenticate che loro vendono auto perchè sono Teteski, mentre noi siamo Italien cattiven e inkapaci.
 
Trotto@81 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
perche' allora stavano peggio di noi.... e poi.....
Schroeder e le sue riforme.....
P.s.: i paesi sono diversi, vero,
strano pero' che solo in Italia, dove abbondano
" quelli che e' sempre colpa degli altri "
sta diventando un must sparlare dell' Euro,
come capro espiatorio ;)
L'ho detto decine di volte, poi credo di dedicarmi ad altro perchè sinceramente mi sono un po' stancato e me ne dispiaccio, ma oltre un certo livello mi manca il fiato.
La Germania è passata dal Marco - moneta adatta alla sua economia - all'?uro, ci siamo fino a qui? Cos'ha di diverso rispetto al nostro cambio? Che per loro l'?uro è più debole e rende più competitivi i loro prodotti. Aggiungiamoci poi le "riforme" del lavoro, tipo la Hartz, che ti fa lavorare a 400 ?/mese senza nessuna forma di diritto o previdenza. Questa riforme però rientrano nella svalutazione competitiva interna e serve a rendere i loro prodotti ancora più "economici". L'ammontare del loro saldo della bilancia commerciale è di diversi migliaia di miliardi di ?, tutti accumulati con la moneta unica. Questo cosa vuol dire, che la loro economia è florida, hanno valanghe di soldi da investire in ricerca e compagnia bella. Tra l'altro Hartz è finito anche in galera perchè andava a prostitute insieme ai sindacalisti. Quanto sono onesti questi teteski. Ritornando a noi, le stesse riforme, ma fatte con il Marco sarebbero state devastanti per il Paese. Si sarebbero ritrovati con tanti disoccupati perchè i loro prodotti non sarebbero convenienti come oggi e le aziende avrebbero meno lavoro da dare e con un grosso problema sociale da risolvere. Si sarebbero dovuti muovere in maniera diversa.
Ed a inizio 2000 la disoccupazione da loro era paurosa.
Non essendoci più il tasso di cambio variabile a regolare il mercato loro continuano a esportare in modo imperterrito senza che la sua moneta si apprezzi e noi continuano a morire perchè la nostra moneta non si deprezza. Questa è una delle ragione fondamentali dell'esistenza del tasso di cambio variabili.
I tedeschi terranno questa situazione fino a quando il sistema salterà o non converrà più a loro. Il problema è che quando salta il sistema potrebbe esserci ancora più gente affamata - nel vero senso della parola - in tutto il sud Europa.
Andate a Torino a verificare che fino ha fatto l'indotto dell'auto che lavorava per ex FIAT e anche per i marchi esteri. DESOLAZIONE. I loro prodotti non vengono più richiesti. La libera circolazione dei capitali è un altro grosso problema. I capitali non sono le mazzette di denaro, sia chiaro, ma i beni durevoli nel tempo.
Non venite a dirmi che qualcuno ancora esporta, lo so benissimo, qualche sopravvissuto per fortuna c'è, ma per quanto tempo ancora?
Ci sarebbe da parlare ancora per ore, ma tante cose le ho già dette e non mi va di ripeterle e a voi non va di ascoltarle.
Non si tifa per una moneta sbagliata, perchè si gioca con la vita delle persone.
Lasciate perdere il terrorismo mediatico sul debito pubblico da ripagare e la mega sciocchezza delle materie prime. Sono tutte cose scientificamente smentite unitamente ai fatti ed ai numeri. Io non ci proverò nemmeno più a dirvele.

Per rispondere al Quantitative Easing del Mazziniano; è la convinzione a fregare la gente o il l'incosciente accostamento di operazioni virtuali ai benefici che potrebbe travi la gente nella vita reale. Vedremo quanti di quei soldi che la BCE ha "minacciato" di mettere in circolo finiranno nelle tasche dei cittadini sotto forma di lavoro e se riuscirà a rendere più competitivo il nostro mercato, e su questo sono FORTEMENTE convinto che non cambierà di una virgola la situazione. Il problema del cambio rimane. Quello è solo un tentativo per evitare la deflazione.

Ripeto, le riforma vanno fatte, ma in questo contesto è come dare una spolverata a un tavolo in legno che arde.

E mi raccomando, non dimenticate mai che la fuori in caso di uscita dalla moneta unica oltre il rischio tsunami, cavallette, attacchi UFO c'è la pericolosissima CINA c'è la corruzione, ultima ritrovato europeo e che pare sia la causa di tutti i mali.

Buona domenica a tutti.

PS: Lo so che la VW strapaga i suoi dipendenti, ma solo ultimamente, informatevi cosa avveniva prima quando i suoi prodotti erano venduti decisamente meno e non imperavano. ;) E non dimenticate che non si lavora tutti per il gruppo VW.
Non dimenticate anche che loro vendono auto perchè sono Teteski, mentre noi siamo Italien cattiven e inkapaci.

Sono pienamente d'accordo con le tue valutazioni , in particolari sugli effetti ( quasi tutti negativi ) del cambio fisso lira/euro e sulla Germania ( quasi ) unica beneficiaria dell'adozione della moneta unica e dei conseguenti rigidi parametri sul debito pubblico -miglioramento bilancia dei pagamenti per i tedeschi e contemporanea caduta di quella italiana e degli altri competitors mediterranei -

L'ho anche scritto in un topic qualche mese fa , ottenendo pure in quell'occasione più dissenso che consenso fra gli altri forumisti . Vedo con piacere che la laurea in economia ti consente di dibattere con argomentazioni più precise delle mie , che l'ho in materie umanistiche ;) . Nonostante il tuo linguaggio più preciso e tecnico , la propaganda mediatica che da oltre 20 anni batte la grancassa sulle "magnifiche sorti e progressive" che ci avrebbe menato la moneta europea con la sua forza e fascino da " Mastro Lindo" , unita alle minacce del : non vi è salvezza al di fuori dell'euro ! , è ancora molto forte anche qui sul forum e produce estenuanti resistenze alle critiche , pur se fondate su ( disastrosi , ahimè :cry: ) dati statistici .

Personalmente , per quel che conta il mio modesto parere di "forumista" , non credo sarebbe opportuno oggi uscire dalla moneta unica europea per il semplice fatto che non si svende qualcosa che -sbagliando- si è pagato moltissimo e che oggi non compensa nè il prezzo pagato , nè le conseguenze subite , nè tantomeno i mancati utili .

Piuttosto si dovrebbero contestare durissimamente i parametri della Ue , in particolare le restrizioni che qualcuno ha incoscientemente firmato contenute nel famigerato "fiscal compact" , il quale - sono anche qui d'accordo con te - affamerà , e non in senso metaforico bensì reale , milioni di europei . Saluti e complimenti per l'elaborazione dei tuoi testi.
 
Trotto@81 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
perche' allora stavano peggio di noi.... e poi.....
Schroeder e le sue riforme.....
P.s.: i paesi sono diversi, vero,
strano pero' che solo in Italia, dove abbondano
" quelli che e' sempre colpa degli altri "
sta diventando un must sparlare dell' Euro,
come capro espiatorio ;)
L'ho detto decine di volte, poi credo di dedicarmi ad altro perchè sinceramente mi sono un po' stancato e me ne dispiaccio, ma oltre un certo livello mi manca il fiato.
La Germania è passata dal Marco - moneta adatta alla sua economia - all'?uro, ci siamo fino a qui? Cos'ha di diverso rispetto al nostro cambio? Che per loro l'?uro è più debole e rende più competitivi i loro prodotti. Aggiungiamoci poi le "riforme" del lavoro, tipo la Hartz, che ti fa lavorare a 400 ?/mese senza nessuna forma di diritto o previdenza. Questa riforme però rientrano nella svalutazione competitiva interna e serve a rendere i loro prodotti ancora più "economici". L'ammontare del loro saldo della bilancia commerciale è di diversi migliaia di miliardi di ?, tutti accumulati con la moneta unica. Questo cosa vuol dire, che la loro economia è florida, hanno valanghe di soldi da investire in ricerca e compagnia bella. Tra l'altro Hartz è finito anche in galera perchè andava a prostitute insieme ai sindacalisti. Quanto sono onesti questi teteski. Ritornando a noi, le stesse riforme, ma fatte con il Marco sarebbero state devastanti per il Paese. Si sarebbero ritrovati con tanti disoccupati perchè i loro prodotti non sarebbero convenienti come oggi e le aziende avrebbero meno lavoro da dare e con un grosso problema sociale da risolvere. Si sarebbero dovuti muovere in maniera diversa.
Ed a inizio 2000 la disoccupazione da loro era paurosa.
Non essendoci più il tasso di cambio variabile a regolare il mercato loro continuano a esportare in modo imperterrito senza che la sua moneta si apprezzi e noi continuano a morire perchè la nostra moneta non si deprezza. Questa è una delle ragione fondamentali dell'esistenza del tasso di cambio variabili.
I tedeschi terranno questa situazione fino a quando il sistema salterà o non converrà più a loro. Il problema è che quando salta il sistema potrebbe esserci ancora più gente affamata - nel vero senso della parola - in tutto il sud Europa.
Andate a Torino a verificare che fino ha fatto l'indotto dell'auto che lavorava per ex FIAT e anche per i marchi esteri. DESOLAZIONE. I loro prodotti non vengono più richiesti. La libera circolazione dei capitali è un altro grosso problema. I capitali non sono le mazzette di denaro, sia chiaro, ma i beni durevoli nel tempo.
Non venite a dirmi che qualcuno ancora esporta, lo so benissimo, qualche sopravvissuto per fortuna c'è, ma per quanto tempo ancora?
Ci sarebbe da parlare ancora per ore, ma tante cose le ho già dette e non mi va di ripeterle e a voi non va di ascoltarle.
Non si tifa per una moneta sbagliata, perchè si gioca con la vita delle persone.
Lasciate perdere il terrorismo mediatico sul debito pubblico da ripagare e la mega sciocchezza delle materie prime. Sono tutte cose scientificamente smentite unitamente ai fatti ed ai numeri. Io non ci proverò nemmeno più a dirvele.

Per rispondere al Quantitative Easing del Mazziniano; è la convinzione a fregare la gente o il l'incosciente accostamento di operazioni virtuali ai benefici che potrebbe travi la gente nella vita reale. Vedremo quanti di quei soldi che la BCE ha "minacciato" di mettere in circolo finiranno nelle tasche dei cittadini sotto forma di lavoro e se riuscirà a rendere più competitivo il nostro mercato, e su questo sono FORTEMENTE convinto che non cambierà di una virgola la situazione. Il problema del cambio rimane. Quello è solo un tentativo per evitare la deflazione.

Ripeto, le riforma vanno fatte, ma in questo contesto è come dare una spolverata a un tavolo in legno che arde.

E mi raccomando, non dimenticate mai che la fuori in caso di uscita dalla moneta unica oltre il rischio tsunami, cavallette, attacchi UFO c'è la pericolosissima CINA e la corruzione, ultima ritrovato europeo che pare essere la causa di tutti i mali.

Buona domenica a tutti.

PS: Lo so che la VW strapaga i suoi dipendenti, ma solo ultimamente, informatevi cosa avveniva prima quando i suoi prodotti erano venduti decisamente meno e non imperavano. ;) E non dimenticate che non si lavora tutti per il gruppo VW.
E non dimenticate che loro vendono auto perchè sono Teteski, mentre noi siamo Italien cattiven e inkapaci.

A parte le battutine finali che non Ti fanno onore
in quanto depongono chiaramente per un minimo di prevenzione.....
Detto questo, sono perfettamente dacccordo.
Personalmente posto solo per terze persone....
affinche' abbiano pluralita' di informazione.
 
Trotto@81 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Gentaglia chi??? Quelli che ci hanno condotto verso questo disastro sicuramente e chi continua a sostenerli.

Comunque il fiscal compact prevede l' abbattimento del rapporto deficit/pil, per portarci dal 135 per cento previsto per il 2014 al 60 per cento nel 2035. Questo significa allo stato attuale 1000 miliardi in 20 anni, ma posso diventare anche di più o di meno a seconda della eficenza del nostro paese.

Detto questo, CHISSENEFREGA della sanzioni UE sulla violazione del fiscal compact quando poi paghiamo COMUNQUE sanzioni sulla mancata applicazione della legge anticorruzione? :?:
Non si può parlare di Politica, però ti ricordo che chi ci ha portato a questo punto è chi ancora oggi sostiene la follia della moneta unica ed ha firmato per il Fiscal Compact in Parlamento.
Per quanto riguarda il tuo calcolo posso dirti serenamente che è approssimato e allo stato attuale stando alle previsione del FMI sul nostro debito e PIL sei in difetto di 164,14 mld.
Ti riporto anche il testo esplicito del Fiscal Compact: When the ratio of their general government debt to gross domestic product exceeds the 60 % reference value mentioned under Article 1 of Protocol (No 12), the Contracting Parties shall reduce it at an average rate of one twentieth per year as a benchmark.

Boh dal tuo post:

"Non sono 50 miliardi, questa è una cifra sparata a casaccio da gentaglia sui media e che non sa di cosa parla.
Una cosa è certa, se non versiamo le quote ci saranno sanzioni, a partire dalla prima, ma mi pare di capire che siete tutti felici di pagare, tanto lo spread scende... "


a cui ho risposto pareva che tu intendessi che fossero meno di 50 mld di ?/anno, ora pare che ne intendi di più.

La stima è fatta a bocce ferme, tu hai delle previsioni attendibili?
 
Il Fondo Monetario Internazionale per fine 2014 prevede un debito di 2148,15 miliardi e un PIL di 1591,99. In base a questi dati la prima tranche dovrebbe essere di 38,4 miliardi. Ma non è un dato certo, perchè dipende dai primi due valori. In futuro potrebbe essere di più o di meno, di certo non sarà mai nulla da qui ai prossimi venti anni.
 
Trotto@81 ha scritto:
Allo stato attuale il PIL diminuisce e il debito sale, e pure abbastanza velocemente. E più ci faranno tagliare il debito e più il PIL calerà.
Se poi il PIL cresce nei campi di grano il discorso cambia. Ma se il PIL viene dal lavoro il discorso è ben diverso.
Ma visto che oggi tutti lavorano e il problema è della corruzione, della imprevedibilità del meteo, dell'asteroide che sta per cadere sulla Terra, senza dimenticare la pericolosa Cina, direi che è come affermi tu.

Beh, certo, è risaputo che nell'Urss, dove il lavoro veniva garantito a tutti dallo stato, il Pil fosse stellare, robusto e di qualità. Si può anche estremizzare Keynes, come stai facendo, dicendo che è meglio fare debiti e pagare uno che scavi una buca e poi uno che la riempia, ma crei solo Pil fittizio e debiti reali. Un po' come negli anni '80 che tanto rimpiangi, quando il debito crebbe del 50% in 10 anni, il deficit viaggiava su due cifre, ma l'inflazione era sotto controllo e tutti stavamo bene; peccato che adesso sia venuto il momento di ripagare quel debito
 
Cometa Rossa ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
Allo stato attuale il PIL diminuisce e il debito sale, e pure abbastanza velocemente. E più ci faranno tagliare il debito e più il PIL calerà.
Se poi il PIL cresce nei campi di grano il discorso cambia. Ma se il PIL viene dal lavoro il discorso è ben diverso.
Ma visto che oggi tutti lavorano e il problema è della corruzione, della imprevedibilità del meteo, dell'asteroide che sta per cadere sulla Terra, senza dimenticare la pericolosa Cina, direi che è come affermi tu.

Beh, certo, è risaputo che nell'Urss, dove il lavoro veniva garantito a tutti dallo stato, il Pil fosse stellare, robusto e di qualità. Si può anche estremizzare Keynes, come stai facendo, dicendo che è meglio fare debiti e pagare uno che scavi una buca e poi uno che la riempia, ma crei solo Pil fittizio e debiti reali. Un po' come negli anni '80 che tanto rimpiangi, quando il debito crebbe del 50% in 10 anni, il deficit viaggiava su due cifre, ma l'inflazione era sotto controllo e tutti stavamo bene; peccato che adesso sia venuto il momento di ripagare quel debito

-il fatto che lo investivano in armi e armi e a.....
-c'era la scala mobile che dava una mano
-e i BOT al massimo storico: chi aveva liquidita' ha fatto i miliardi,
di liracce, ma i miliardi

Un illuminante link sull' andamento dei BOT
http://www.finanzaonline.com/forum/obbligazioni-titoli-di-stato/1523746-anni-80-quando-i-bot-rendevano-i-20-ed-eravamo-felici.html
 
arizona77 ha scritto:
Beh, certo, è risaputo che nell'Urss, dove il lavoro veniva garantito a tutti dallo stato, il Pil fosse stellare, robusto e di qualità. Si può anche estremizzare Keynes, come stai facendo, dicendo che è meglio fare debiti e pagare uno che scavi una buca e poi uno che la riempia, ma crei solo Pil fittizio e debiti reali. Un po' come negli anni '80 che tanto rimpiangi, quando il debito crebbe del 50% in 10 anni, il deficit viaggiava su due cifre, ma l'inflazione era sotto controllo e tutti stavamo bene; peccato che adesso sia venuto il momento di ripagare quel debito

-il fatto che lo investivano in armi e armi e a.....
[/quote]

Vero, mi sembra attorno al 30% del pil; che però nel 1970 era il doppio del Giappone, nel 1980 era leggermente inferiore a quello giapponese, nel 1990 era un quarto scarso di quello giapponese. Lavorar eper produrre pil "fittizio" che non ha un vero impatto sull'economia reale serve a ben poco ( e tralascio le considerazioni sui trattori prodotti a peso e non a pezzo, esulano da questo contesto).

Che i bot rendessero il 20% è vero; altrimenti non li avrebbe sottoscritti nessuno. Bisogna vedere come si pagava, poi, quel 20% di interessi. Ma tanto basta stampare moneta per essere felici....

Ps: la cosa buffa è che molti sono convinti che i tedeschi ci volevano nell'euro perchè era un loro vantaggio per abbassare il valore reale della loro moneta. E si che con internet basterebbe fare lo sforzo di andare a rileggersi i quotidiani del tempo, per scoprire che i tedeschi NON ci volevano nell'euro, perchè sapevano che avevamo i conti sballati, truccati, un debito reale troppo alto, i fondamenti economici sballati, ed avevano paura che avremmo fatto saltare l'euro. La decisione finale la prese Kohl, contro il suo ministro delle finanze, contro la corte costituzionale tedesca, contro gli analisti tedeschi. Perchè la prese? Perchè fu una decisione esclusivamente politica, non economica, e le motivazioni ( vere o fasulle che fossero) le spiegò chiaramente. Ma è più comodo pensare quello che si vuole credere che far elo sforzo di andare a rileggersi i testi dell'epoca.
 
arizona77 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
Allo stato attuale il PIL diminuisce e il debito sale, e pure abbastanza velocemente. E più ci faranno tagliare il debito e più il PIL calerà.
Se poi il PIL cresce nei campi di grano il discorso cambia. Ma se il PIL viene dal lavoro il discorso è ben diverso.
Ma visto che oggi tutti lavorano e il problema è della corruzione, della imprevedibilità del meteo, dell'asteroide che sta per cadere sulla Terra, senza dimenticare la pericolosa Cina, direi che è come affermi tu.

Beh, certo, è risaputo che nell'Urss, dove il lavoro veniva garantito a tutti dallo stato, il Pil fosse stellare, robusto e di qualità. Si può anche estremizzare Keynes, come stai facendo, dicendo che è meglio fare debiti e pagare uno che scavi una buca e poi uno che la riempia, ma crei solo Pil fittizio e debiti reali. Un po' come negli anni '80 che tanto rimpiangi, quando il debito crebbe del 50% in 10 anni, il deficit viaggiava su due cifre, ma l'inflazione era sotto controllo e tutti stavamo bene; peccato che adesso sia venuto il momento di ripagare quel debito

-il fatto che lo investivano in armi e armi e a.....
-c'era la scala mobile che dava una mano
-e i BOT al massimo storico: chi aveva liquidita' ha fatto i miliardi,
di liracce, ma i miliardi

Un illuminante link sull' andamento dei BOT
http://www.finanzaonline.com/forum/obbligazioni-titoli-di-stato/1523746-anni-80-quando-i-bot-rendevano-i-20-ed-eravamo-felici.html

il debito degli anni '80 è figlio più dello SME che della spesa pubblica.
come si vede dal grafico del forum riportato, negli anni '70 grazie all'inflazione i tassi reali erano negativi e quindi non andavano ad aumentare il debito. Dal '78 in poi, aderendo allo SME, l'inflazione si è notevolmente ridotta ma i tassi sono rimasti quasi identici e così i tassi reali sono esplosi riversandosi sul debito.
Aderendo allo SME c'è stata una convergenza dei tassi d'inflazione ma non dei tassi di interesse e così siamo rimasti fregati.

Attached files /attachments/1786969=35306-inflazione nello SME.jpg
 
Aggiungerei anche per l'ennesima volta che PIL è un problema di debito privato, non centra nulla con le auto blu. Andate a vedere come inizia a crescere dal '97 a oggi.
Non sono io a dirvi queste cose, sono i numeri e sette Nobel.
Tra l'alto qui http://europa.eu/rapid/press-release_IP-14-43_it.htm c'è scritto chiaramente che non è stato centrato l'obiettivo iniziale e che le disparità sono aumentate notevolmente.
Kohl volle l'Italia nell'?uro per evitare che noi con la Lira potessimo fare concorrenza alla lora industria.
http://www.antiit.com/2011/03/quando-kohl-impicco-litalia-alleuro.html
 
vonkrosigk ha scritto:
il debito degli anni '80 è figlio più dello SME che della spesa pubblica.
come si vede dal grafico del forum riportato, negli anni '70 grazie all'inflazione i tassi reali erano negativi e quindi non andavano ad aumentare il debito. Dal '78 in poi, aderendo allo SME, l'inflazione si è notevolmente ridotta ma i tassi sono rimasti quasi identici e così i tassi reali sono esplosi riversandosi sul debito.
Aderendo allo SME c'è stata una convergenza dei tassi d'inflazione ma non dei tassi di interesse e così siamo rimasti fregati.

Questa è una delle spiegazioni, vera, ma non l'unica. Un'altra è che la spesa pubblica è passata dal 40% del Pil nel 1980 al circa 47% nel 1985 fino al 53 (circa)% del 1990; le entrate fiscali non sono resciute altrettanto velocemente, e così si è creato deficit che è andato ad incidere sull'ammontare del debito publico; se si fosse tenuta la spesa pubblica sotto controllo in quegli anni "ruggenti" e tanto rimpianti, gli interessi reali avrebbero comunque inciso sul debito, ma non lo avrebbero fatto crescere del 50% in 10 anni.
 
Back
Alto