<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Disinformazione Nato su caso Ucraina-Russia | Il Forum di Quattroruote

Disinformazione Nato su caso Ucraina-Russia

Si ripete la strategia di disinformazione come accadde per le ipotetiche armi nucleari di Saddam.

Un gruppo di importanti veterani dell?intelligence americana ha scritto una lettera ad Angela Merkel in cui dichiarano che non c?è nulla di vero, dichiarano, nelle frenetiche notizie sulla pretesa ?invasione? russa in Ucraina.

http://www.controinformazione.info/le-spie-usa-ad-angela-merkel-non-ce-alcuna-invasione-russa/

La disinformazione italiana ovviamente è allineata.
 
La cosa che mi angoscia di più é la constatazione che qualunque cosa io faccia, non influirà in nessun modo sulle sorti di questa minaccia di guerra (come di tante altre prima e dopo, in effetti).
 
maddeche! ha scritto:
La cosa che mi angoscia di più é la constatazione che qualunque cosa io faccia, non influirà in nessun modo sulle sorti di questa minaccia di guerra (come di tante altre prima e dopo, in effetti).

E no perchè decidono loro, ma in guerra non ci vanno loro ma ... indovina ....

Senza una falsa informazione però non è facile per loro attaccar briga, o no?
 
In effetti, non so se è perché con il passare del tempo, queste cose si vedono di più, ma sulle varie questioni internazionali, negli ultimi tempi, questa parzialità dell'informazione, questo ostinarsi nel presentare le questioni esclusivamente dal "nostro" punto di vista, mi risulta sempre più difficilmente sopportabile.

E non parlo solo del caso Ucraina. Altri casi sono sotto gli occhi di tutti. Inutile elencarli.
 
economyrunner ha scritto:
Si ripete la strategia di disinformazione come accadde per le ipotetiche armi nucleari di Saddam.

Un gruppo di importanti veterani dell?intelligence americana ha scritto una lettera ad Angela Merkel in cui dichiarano che non c?è nulla di vero, dichiarano, nelle frenetiche notizie sulla pretesa ?invasione? russa in Ucraina.

http://www.controinformazione.info/le-spie-usa-ad-angela-merkel-non-ce-alcuna-invasione-russa/

La disinformazione italiana ovviamente è allineata.

come no.
i russi sono tutti buoni, è dal tempo di kruscev che subiscono una ingiusta propaganda dagli imperialisti capitalisti...
se non avessimo questi siti e questi "importanti veterani" ... chissà che fine faremmo..

meno male che c'è la rete.
 
Quando sento parlare di progetti di inclusione dell'Ucraina nella Nato rabbrividisco e penso agli sviluppi di questa quisquilia:

http://www.geopoliticalcenter.com/2014/07/la-russia-cancella-il-debito-di-cuba-in-cambio-una-base-navale-e-una-stazione-radar/

Fino a che è una base logistica e radar è un conto ... me se arriva uno sqaudrone di Flanker, che fa Mr. Obama?
 
belpietro ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Si ripete la strategia di disinformazione come accadde per le ipotetiche armi nucleari di Saddam.

Un gruppo di importanti veterani dell?intelligence americana ha scritto una lettera ad Angela Merkel in cui dichiarano che non c?è nulla di vero, dichiarano, nelle frenetiche notizie sulla pretesa ?invasione? russa in Ucraina.

http://www.controinformazione.info/le-spie-usa-ad-angela-merkel-non-ce-alcuna-invasione-russa/

La disinformazione italiana ovviamente è allineata.

come no.
i russi sono tutti buoni, è dal tempo di kruscev che subiscono una ingiusta propaganda dagli imperialisti capitalisti...
se non avessimo questi siti e questi "importanti veterani" ... chissà che fine faremmo..

meno male che c'è la rete.

E invece noi, democrazie occidentali, siamo tutti buoni.

Come al solito è lo scontro di due interessi contrapposti.
Ma non c'è un buono e un cattivo come si vorrebbe fare apparire.
 
renatom ha scritto:
E invece noi, democrazie occidentali, siamo tutti buoni.
io personalmente sono pacifico.
tu?
le democrazie occidentali con tutti i loro difetti hanno un sistema di controllo da parte dell'opinione pubblica (e un accesso alle informazioni diffuse) che tende a tirare indietro piuttosto che a spingere.
chissà perché , in Russia si parla di bloccare fessbuc ma in Europa non si parla di oscurare "controinformazione" o la rete
però per qualcuno la disinformazione la fanno le democrazie occidentali ...

di carri armati tedeschi o polacchi dentro l'ucraina non ne hanno parlato nemmeno i russi. saranno così ingenui da non averli visti?

oppure semplicemente qui da una parte c'è chi (per legittimi e comprensibili interessi, non per cattiveria) ha infiltrato un Paese straniero prima con truppe senza insegne e poi con militari in uniforme, e dall'altra parte c'è chi (per legittimi e comprensibili interessi opposti, non per bontà) sta cercando con mezzi vari di spegnere il focolaio
 
belpietro ha scritto:
renatom ha scritto:
E invece noi, democrazie occidentali, siamo tutti buoni.
io personalmente sono pacifico.
tu?
le democrazie occidentali con tutti i loro difetti hanno un sistema di controllo da parte dell'opinione pubblica (e un accesso alle informazioni diffuse) che tende a tirare indietro piuttosto che a spingere.
chissà perché , in Russia si parla di bloccare fessbuc ma in Europa non si parla di oscurare "controinformazione" o la rete
però per qualcuno la disinformazione la fanno le democrazie occidentali ...

di carri armati tedeschi o polacchi dentro l'ucraina non ne hanno parlato nemmeno i russi. saranno così ingenui da non averli visti?

oppure semplicemente qui da una parte c'è chi (per legittimi e comprensibili interessi, non per cattiveria) ha infiltrato un Paese straniero prima con truppe senza insegne e poi con militari in uniforme, e dall'altra parte c'è chi (per legittimi e comprensibili interessi opposti, non per bontà) sta cercando con mezzi vari di spegnere il focolaio

Che ci sia più controllo nelle democrazie è palese e nessuno lo discute.
Mi pare che quando si interviene all'esterno, si fa sempre per difendere i propri interessi, cosa che potrebbe anche essere legittima, ma bisognerebbe avere il coraggio di ammetterlo e non dire che si interviene per amore della democrazia.
Tornando al caso specifico, non ci ricordiamo come è nata la questione?
Calcando un po' la versione dei fatti, quello che mi ricordo è che c'era un governo democraticamente eletto che è stato rovesciato da una manifestazione di piazza da parte di una fazione che era maggioritaria nella città di Kiev, ma minoritaria nel paese, alleata anche con partiti tutt'altro che democratici e responsabili anche di gravi crimini contro la popolazione russa.
Appunto, "noi" siamo corsi subito a fare accordi e cercare di legittimare questa rivoluzione di piazza.

Non sappiamo quanto è strategica quella zona per la Russia?
Era pensabile che subissero questa "operazione" in silenzio?
Non sapevamo che stavamo pestando i piedi all'orso dentro la sua tana?
Prima qualcuno parlava di basi russe a Cuba; guardandola dal punto dei vista dei russi, abbiamo presente in che condizioni di "accerchiamento" di basi americane si trovano, dalla Polonia fino alla Corea del Sud e al Giappone?
Siamo sicuri di non avere alcuna responsabilità nella generazione del focolaio?

Ho calcato leggermente per dire che se i russi la mettono così non gli si possono neanche dare tutti i torti.

Insomma non facciamo i buoni contro i cattivi che non è proprio il caso.

Qui un riassunto, direi neutrale, di tutta la vicenda da cui, appunto, si evince che non è una lotta del bene contro il male, ma solo di interessi contrapposti.

http://temi.repubblica.it/limes/gli-scontri-a-kiev-e-la-battaglia-per-lucraina-nel-contesto/58230
 
belpietro ha scritto:
oppure semplicemente qui da una parte c'è chi (per legittimi e comprensibili interessi, non per cattiveria) ha infiltrato un Paese straniero prima con truppe senza insegne e poi con militari in uniforme,
qui in buona parte concordo

e dall'altra parte c'è chi (per legittimi e comprensibili interessi opposti, non per bontà) sta cercando con mezzi vari di spegnere il focolaio
qui non tanto: sul filo logico della prima parte (sui cui, ripeto, sono abbastanza d'accordo), direi: dall'altra parte c'è chi (per legittimi e comprensibili interessi opposti, non per bontà) sta cercando con mezzi vari togliere il segnaposto russo per sostiituirlo con quello americano (se scrivevo "atlantico" sarei stato un po' troppo ipocrita)
 
U2511 ha scritto:
dall'altra parte c'è chi (per legittimi e comprensibili interessi opposti, non per bontà) sta cercando con mezzi vari togliere il segnaposto russo per sostiituirlo con quello americano[/i] (se scrivevo "atlantico" sarei stato un po' troppo ipocrita)

E quindi si poteva pensare che i russi stessero zitti e buoni, considerando anche che, per loro, quel segnaposto mi pare decisamente vitale?

Si può fare tutto; su 'ste cose chi ha ragione e chi ha torto, alla fine conta poco, ammesso che esistano una ragione e un torto.
Ma non diciamo che andiamo a difendere la democrazia e l'integrità territoriale dell'Ucraina perché, così, facciamo ridere.
 
renatom ha scritto:
Calcando un po' la versione dei fatti

Non sappiamo quanto è strategica quella zona per la Russia?
calcando un po' molto, direi.

comunque, la zona strategica per la Russia è la Crimea; infatti quella se la sono presa, e non c'è stata grande reazione occidentale proprio perché non c'era proporzione tra la necessità strategica e la compressione delle regole.

da lì in poi, Putin si è fatto trascinare (sbagliando il calcolo) ed è finito con poca possibilità di manovra.

se i paesi occidentali (alcuni) hanno fatto accordi, però nessuno ha mandato truppe;
mentre da parte russa sono comparse immediatamente le forze speciali dentro il territorio ucraino.
mettere le due azioni, quella dei tentativi di accordi commerciali con quella militare, sullo stesso piano mi pare sbagliato
 
belpietro ha scritto:
renatom ha scritto:
E invece noi, democrazie occidentali, siamo tutti buoni.
io personalmente sono pacifico.
tu?
le democrazie occidentali con tutti i loro difetti hanno un sistema di controllo da parte dell'opinione pubblica (e un accesso alle informazioni diffuse) che tende a tirare indietro piuttosto che a spingere.
chissà perché , in Russia si parla di bloccare fessbuc ma in Europa non si parla di oscurare "controinformazione" o la rete
però per qualcuno la disinformazione la fanno le democrazie occidentali ...

di carri armati tedeschi o polacchi dentro l'ucraina non ne hanno parlato nemmeno i russi. saranno così ingenui da non averli visti?

oppure semplicemente qui da una parte c'è chi (per legittimi e comprensibili interessi, non per cattiveria) ha infiltrato un Paese straniero prima con truppe senza insegne e poi con militari in uniforme, e dall'altra parte c'è chi (per legittimi e comprensibili interessi opposti, non per bontà) sta cercando con mezzi vari di spegnere il focolaio

Strano in effetti che l' esercìito di un paese di 50.000.000
di abitanti non riesca a sgominare 4 gatti indipendisti.
Si aprono grandi speranze per il Veneto indipendentista :D
 
belpietro ha scritto:
renatom ha scritto:
Calcando un po' la versione dei fatti

Non sappiamo quanto è strategica quella zona per la Russia?
calcando un po' molto, direi.

comunque, la zona strategica per la Russia è la Crimea; infatti quella se la sono presa, e non c'è stata grande reazione occidentale proprio perché non c'era proporzione tra la necessità strategica e la compressione delle regole.

da lì in poi, Putin si è fatto trascinare (sbagliando il calcolo) ed è finito con poca possibilità di manovra.

se i paesi occidentali (alcuni) hanno fatto accordi, però nessuno ha mandato truppe;
mentre da parte russa sono comparse immediatamente le forze speciali dentro il territorio ucraino.
mettere le due azioni, quella dei tentativi di accordi commerciali con quella militare, sullo stesso piano mi pare sbagliato

beh ;) ...... io avevo anticipato che Putin fa un po' quel che gli pare,
alla facccia delle pere ai mugiki di scarsa qualita'.....
Adesso sta semplicemente cercando di unire la
Santa madre Russia alla Crimea
 
Comunque eravamo partiti dalla parzialità dell'informazione dei TG in particolare e, su quella, mi sembra che ci sia poco da discutere.
Poi, certo,chi si vuole fare un'opinione più precisa, ne ha sicuramente i mezzi, ma non tutti hanno il tempo/voglia di farlo.

Sui fatti, ognuno può avere una opinione legittimamente diversa.
 
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