belpietro ha scritto:
renatom ha scritto:
E invece noi, democrazie occidentali, siamo tutti buoni.
io personalmente sono pacifico.
tu?
le democrazie occidentali con tutti i loro difetti hanno un sistema di controllo da parte dell'opinione pubblica (e un accesso alle informazioni diffuse) che tende a tirare indietro piuttosto che a spingere.
chissà perché , in Russia si parla di bloccare fessbuc ma in Europa non si parla di oscurare "controinformazione" o la rete
però per qualcuno la disinformazione la fanno le democrazie occidentali ...
di carri armati tedeschi o polacchi dentro l'ucraina non ne hanno parlato nemmeno i russi. saranno così ingenui da non averli visti?
oppure semplicemente qui da una parte c'è chi (per legittimi e comprensibili interessi, non per cattiveria) ha infiltrato un Paese straniero prima con truppe senza insegne e poi con militari in uniforme, e dall'altra parte c'è chi (per legittimi e comprensibili interessi opposti, non per bontà) sta cercando con mezzi vari di spegnere il focolaio
Che ci sia più controllo nelle democrazie è palese e nessuno lo discute.
Mi pare che quando si interviene all'esterno, si fa sempre per difendere i propri interessi, cosa che potrebbe anche essere legittima, ma bisognerebbe avere il coraggio di ammetterlo e non dire che si interviene per amore della democrazia.
Tornando al caso specifico, non ci ricordiamo come è nata la questione?
Calcando un po' la versione dei fatti, quello che mi ricordo è che c'era un governo democraticamente eletto che è stato rovesciato da una manifestazione di piazza da parte di una fazione che era maggioritaria nella città di Kiev, ma minoritaria nel paese, alleata anche con partiti tutt'altro che democratici e responsabili anche di gravi crimini contro la popolazione russa.
Appunto, "noi" siamo corsi subito a fare accordi e cercare di legittimare questa rivoluzione di piazza.
Non sappiamo quanto è strategica quella zona per la Russia?
Era pensabile che subissero questa "operazione" in silenzio?
Non sapevamo che stavamo pestando i piedi all'orso dentro la sua tana?
Prima qualcuno parlava di basi russe a Cuba; guardandola dal punto dei vista dei russi, abbiamo presente in che condizioni di "accerchiamento" di basi americane si trovano, dalla Polonia fino alla Corea del Sud e al Giappone?
Siamo sicuri di non avere alcuna responsabilità nella generazione del focolaio?
Ho calcato leggermente per dire che se i russi la mettono così non gli si possono neanche dare tutti i torti.
Insomma non facciamo i buoni contro i cattivi che non è proprio il caso.
Qui un riassunto, direi neutrale, di tutta la vicenda da cui, appunto, si evince che non è una lotta del bene contro il male, ma solo di interessi contrapposti.
http://temi.repubblica.it/limes/gli-scontri-a-kiev-e-la-battaglia-per-lucraina-nel-contesto/58230