<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Disinformazione Nato su caso Ucraina-Russia | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Disinformazione Nato su caso Ucraina-Russia

renatom ha scritto:
Le indagini dicono che, in Italia, le persone che cercano di informarsi in maniera un po' più approfondita del TG delle 20, sono 5 milioni.
Comunque una netta minoranza.
nettissima minoranza. e anche quelli informati poi che fanno? niente..si borbotta un pò tra amici e finita lì.
non c'è motivo di censurare nulla, per questo nulla è censurato. non per nobiltà d'animo. imho
 
dubbioso80 ha scritto:
renatom ha scritto:
Le indagini dicono che, in Italia, le persone che cercano di informarsi in maniera un po' più approfondita del TG delle 20, sono 5 milioni.
Comunque una netta minoranza.
nettissima minoranza. e anche quelli informati poi che fanno? niente..si borbotta un pò tra amici e finita lì.
non c'è motivo di censurare nulla, per questo nulla è censurato. non per nobiltà d'animo. imho

eh sì, vuoi mettere che altro livello di informazione veritiera e diffusa c'è a Mosca...

siamo propri sfortunati.
 
belpietro ha scritto:
dubbioso80 ha scritto:
renatom ha scritto:
Le indagini dicono che, in Italia, le persone che cercano di informarsi in maniera un po' più approfondita del TG delle 20, sono 5 milioni.
Comunque una netta minoranza.
nettissima minoranza. e anche quelli informati poi che fanno? niente..si borbotta un pò tra amici e finita lì.
non c'è motivo di censurare nulla, per questo nulla è censurato. non per nobiltà d'animo. imho

eh sì, vuoi mettere che altro livello di informazione veritiera e diffusa c'è a Mosca...

siamo propri sfortunati.

Non capisco il senso di questo post.
Qualcuno ha scritto che a Mosca l'informazione è migliore?
Il fatto che altrove siano messi peggio non mi rende più felice.

Se invece tu sei contrnto così, buon per te.
 
renatom ha scritto:
belpietro ha scritto:
dubbioso80 ha scritto:
renatom ha scritto:
Le indagini dicono che, in Italia, le persone che cercano di informarsi in maniera un po' più approfondita del TG delle 20, sono 5 milioni.
Comunque una netta minoranza.
nettissima minoranza. e anche quelli informati poi che fanno? niente..si borbotta un pò tra amici e finita lì.
non c'è motivo di censurare nulla, per questo nulla è censurato. non per nobiltà d'animo. imho

eh sì, vuoi mettere che altro livello di informazione veritiera e diffusa c'è a Mosca...

siamo propri sfortunati.

Non capisco il senso di questo post.
problema tuo.
 
belpietro ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Si ripete la strategia di disinformazione come accadde per le ipotetiche armi nucleari di Saddam.

Un gruppo di importanti veterani dell?intelligence americana ha scritto una lettera ad Angela Merkel in cui dichiarano che non c?è nulla di vero, dichiarano, nelle frenetiche notizie sulla pretesa ?invasione? russa in Ucraina.

http://www.controinformazione.info/le-spie-usa-ad-angela-merkel-non-ce-alcuna-invasione-russa/

La disinformazione italiana ovviamente è allineata.

come no.
i russi sono tutti buoni, è dal tempo di kruscev che subiscono una ingiusta propaganda dagli imperialisti capitalisti...
se non avessimo questi siti e questi "importanti veterani" ... chissà che fine faremmo..

meno male che c'è la rete.

No guarda, non dico che i Russi sono buoni, i buoni non esistono, ma non sopporto di essere preso per i fondelli da questa malainformazione.
Ieri sentivo su R101 che ai confini Ucraini la Nato ha stanziato 4000 uomini di varie nazionalità di cui nache quella Italiana, per un esercitazione. ..... :shock: :shock: :!: :!: :!: :!:

Ma che cavolo vai a fare una ....... e s e r c i t a z i o n e ...... a quelle latitudini? Quella è PROVOCAZIONE non esercitazione.
L'imperialismo americano è basato sulla menzogna, e ce ne sono tanti di esempi facilmente reperibili.
 
economyrunner ha scritto:
L'imperialismo americano è basato sulla menzogna, e ce ne sono tanti di esempi facilmente reperibili.
ribadisco: se volete potete bervi tutte le panzane che girano in rete, dalle scie chimiche ai chip sottopelle, ai russi che sono "provocati" e che non sono imperialisti.

se invece vi leggete qualche analista serio, troverete che l'operazione russa in ucraina è stata preparata a tavolino, che la NATO in questa vicenda ha molto peccato non di provocazione, ma all'opposto di impreparazione.
e di mancanza di unità.

ma il punto non è l'ucraina in sé e per sé; da quel ristretto punto di vista, per esempio, per l'Italia e la Germania è sicuramente maggiore interesse il rapporto con Mosca che con Kiev. infinitamente.
però se si guarda solo l'interesse immediato si perde di vista una questione non indifferente: è per il nostro sistema accettabile, che i confini degli Stati siano messi in discussione con la forza?
è nel nostro interesse dare a chi imposta i rapporti internazionali in modo opposto la certezza di essere disposti a perdere una guerra pur di non combatterla?
 
Belpietro
Discorso nobile e saggio in astratto.
Ma, in concreto: Kennedy minacciò il doomsday se Mosca non avesse ritirato i missili dal suo giardino di casa, ed aveva non una ma mille ragioni.
Putin si incacchierà a mille se la Nato pensa di impicciarsi nell'orto di Mosca, ed ha mille buone ragioni per irritarsi.
L'Habana è affare americano tanto quanto Kiev è di competenza russa.
Il punto non è certo Kiev, ma Varsavia piuttosto che Vilnius, Riga e Tallin. Se vogliamo salvare queste (ed evitare un disastro stile estinzione dei dinosauri) secondo me è su questo che dobbiamo concentraci ex anche mostrare i muscoli: non certo entrare nelle guerre tra bande ucraine. E, soprattutto, sarebbe opportuno che c'è la gestiscono da soli senza il disinteressato aiuto degli amici americani. È abbastanza chiaro, ragionevole e tutto sommato utile nel lungo periodo all'Europa che "di là" si riformi un contesto amministrativo unitario.
Il vero nemico non è certo l'orso russo, ma altri movimenti ben più pericolosi che richiederebbero un'alleanza tra noi ed i russi ...
 
U2511 ha scritto:
Il punto non è certo Kiev, ma Varsavia piuttosto che Vilnius, Riga e Tallin.
su questo concordo completamente.
sono meno d'accordo sul fatto che sia efficace, nell'ottica appunto di dissuasione per il baltico, stare del tutto alla finestra sulla situazione ucraina. ma su quello non sono d'accordo tra loro nemmeno i Paesi NATO.

però sia sull'una che sull'altra posizione siamo evidentemente entrambi vittime della "disinformazione NATO" di cui si parlava: se la pressione da Est non esiste, è una menzogna dell'imperialismo americano, dov'è il pericolo per Varsavia, Vilnius, Riga e Tallin?

aggiungerei che per fare imperialismo ci vuole un imperatore; che a Mosca c'è, ma a Washington, ultimamente ...
 
U2511 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Strano in effetti che l' esercito di un paese di 50.000.000 di abitanti non riesca a sgominare 4 gatti indipendisti
Perché magari non sono proprio quattro gatti e, magari, godono dell'appoggio silenzioso e diffuso di fasce di popolazione più ampie di quanto ci venga fatto intendere.

Conosco personalmente una gran bella ragazza ( diciamo pure una gnoccona) di Donetsk che vive qui da noi da quasi 10 anni, e lei è tassativamente pro Putin; parimenti la famiglia che abita l'appartamento sotto il mio è di origine ucraina; ho fatto due chiacchiere con loro e dicono che Putin è un pazzo totale e molto pericoloso, e danno per scontato che voglia arrivare fino in Polonia; e il capofamiglia, molto amareggiato, mi ha detto che ormai con alcuni parenti non si parlano più, in quanto filo russi fino al midollo; insomma, penso che il paese sia più spaccato di quanto i media riescano o vogliano far capire, ed è su questo che Putin gioca alla grande; chi abbia ragione tra i due contendenti non sono assolutamente in grado di dirlo, cosa convenga a noi europei, nel medio lungo periodo, non sono altrettanto in grado nè di dirlo, nè di pensarlo.
 
Ok l'Ucraina è roba russa, sono spaccati e lasciamoli fare... Poi domani si "svegliano" i filorussi in altri paesi, magari i paesi baltici e se la Russia decide che anche li è roba sua che si fa? Mal di pancia per tutti...
La situazione è delicata, ma sicuri che convenga stare semplicemente a guardare? Io mi rifiuto di pensare che Putin sia così pazzo, ma chi può saperlo.

Nel frattempo non so se avete letto questa notizia, chissà se le due parti si "uniranno" per una lotta comune contro i maledetti allàsnackbar

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/09/03/isis-minaccia-putin-jihad-nel-caucaso_442cc4ff-4e71-467f-afde-5fe068637095.html
 
belpietro ha scritto:
U2511 ha scritto:
Il punto non è certo Kiev, ma Varsavia piuttosto che Vilnius, Riga e Tallin.
su questo concordo completamente.
sono meno d'accordo sul fatto che sia efficace, nell'ottica appunto di dissuasione per il baltico, stare del tutto alla finestra sulla situazione ucraina. ma su quello non sono d'accordo tra loro nemmeno i Paesi NATO.

però sia sull'una che sull'altra posizione siamo evidentemente entrambi vittime della "disinformazione NATO" di cui si parlava: se la pressione da Est non esiste, è una menzogna dell'imperialismo americano, dov'è il pericolo per Varsavia, Vilnius, Riga e Tallin?

aggiungerei che per fare imperialismo ci vuole un imperatore; che a Mosca c'è, ma a Washington, ultimamente ...

Per me la Nato continua a sottacere il vero motivo per cui si impiccia della autodeterminazione democratica di un popolo filorusso.
Quando le news dei paesi Nato ci informeranno chiaramente dei grandi interessi in gioco in quella zona allora cambierò idea.
Hai sentito mai parlare dei seguenti "dettagli" dai media nostrani?

Nel 2013 il volume di gas esportato è arrivato a 200 miliardi di metri cubi all'anno, di cui 86 in Europa e, in prospettiva, dopo il fallimento del progetto ?Nabucco?, le aspettative di Mosca si sono moltiplicate. Con l'annessione della Crimea il colosso energetico russo ha potuto mettere le mani anche su importanti riserve offshore nelle acque antistanti la penisola che, in precedenza, fornivano un discreto patrimonio energetico per il governo di Kiev. Il colpo di mano di Putin ha avuto il doppio successo di amministrare in proprio i giacimenti di gas della Crimea e di escludere da un giorno all'altro le interferenze della Exxon e della Shell che, attraverso la nascita di un consorzio internazionale, erano riuscite ad avere agibilità in loco e a estromettere la russa Lukoil. Dopo l'annessione le suddette compagnie petrolifere americane hanno alzato bandiera bianca e hanno rinunciato completamente al loro progetto. Il tutto in risposta anche alle concessioni avute nell'occidente ucraino da parte della Chevron e a est del paese da parte della Shell per lo sfruttamento di shale gas.

In questo quadro va letto inoltre il tentativo della Transnistria, regione filo russa ai confini meridionali dell'Ucraina e della Gagauzia, nel cuore meridionale della Moldova, di inscenare propositi di annessione alla Russia nel tentativo di ricavarne un vantaggio economico, sotto forma di tasse per i diritto di transito dei gasdotti, o soltanto perché si sentono più tutelati sotto le sottane della "vecchia mamma Russia" che dalle promesse europee, scarse di finanziamenti, ma piene di "sacrifici sociali" e tagli alla già misera spesa pubblica


Vogliono andare in guerra, si può anche fare, ma non con il teatrino della finta rivoluzione democratica della Timoshenko e altre montature pseudobelliche. Gli sbugiardamenti poi si ritorcono contro pesantemente e rendono ogni battaglia vile e vana.
La Nato si sta dimostrando un associazione atta a colonizzare economicamente con la menzogna vedi Vietnam, guerra del Golfo, Iraq e ora anche Ucraina cioè alle porte dei Russi.
Le battaglie Nato si svolgono guardacaso laddove c'è florido scambio di armi e fonti energetiche non rinnovabili, e non in Serbia, ad esempio.
 
al di là del discorso sull'informazione di parte, di cui soffre in misura diversa, bene o male, ogni paese, credo che gli USA stiano cercando di prendere 2 piccioni con una fava:
-avamposto alle porte della Russia;
-emarginazione dell'europa dall'oriente costringendo la stessa UE solo a relazioni con l'occidente (con gli USA)
insomma, mi sembra che, se la cosa va in porto, gli USA si beccano tutti i lati positivi mentre noi (europei) solo quelli negativi...
Se alla crisi europea si dovesse aggiungere la "chiusura dei rubinetti russi" sarebbe un vero casino e ciò comporterebbe, gioco-forza, una richiesta d'aiuto (ufficialmente "partnership") dell'UE agli USA..
 
belpietro ha scritto:
U2511 ha scritto:
Il punto non è certo Kiev, ma Varsavia piuttosto che Vilnius, Riga e Tallin.
su questo concordo completamente.
sono meno d'accordo sul fatto che sia efficace, nell'ottica appunto di dissuasione per il baltico, stare del tutto alla finestra sulla situazione ucraina. ma su quello non sono d'accordo tra loro nemmeno i Paesi NATO.
però sia sull'una che sull'altra posizione siamo evidentemente entrambi vittime della "disinformazione NATO" di cui si parlava: se la pressione da Est non esiste, è una menzogna dell'imperialismo americano, dov'è il pericolo per Varsavia, Vilnius, Riga e Tallin?

aggiungerei che per fare imperialismo ci vuole un imperatore; che a Mosca c'è, ma a Washington, ultimamente ...
Cometa Rossa ha scritto:
insomma, penso che il paese sia più spaccato di quanto i media riescano o vogliano far capire, ed è su questo che Putin gioca alla grande
La disinformazione è un concetto molto ampio.
Non mi riferisco certo a cose di questo tipo
https://aurorasito.wordpress.com/2014/07/14/ritornando-nel-cielo-blu-dellavana/
che fanno tenerezza al pari delle trasmissioni in O.C. di Radio Praga da una parte e di WOA dall'altra negli anni ruggenti (lacrimuccia che scende pensando a quando in giovine età mi dilettavo a fare SWL :oops: )

Mi riferisco ad altro, ad esempio all'esposizione cronologica degli eventi a Kiev e dintorni negli ultimi 10 mesi circa: ti pare che ci sia stata grande coerenza?

Oppure, come è stata trattata da nostri media la tragedia dell'MH17?
( su cui non mi hai saputo o voluto esprimere una tua riflessione, né su questo 3d né su quello precedente 8) )

Quanto all'imperialismo (non amo questo termine), c'è la versione interpretata dallo Zar di turno, ma anche quella gestita a livello di sistema, là dove c'è più organizszzione (e gli americani sono maestri nell'organizzazione). Il sistema USA è in grado di sopravvivere ad un inetto (o incapace se preferisci, ma comunque non ci scostiamo molto come concetto), la Russia storicamente no, ha bisogno di uno Zar

Resta il fatto che il Vecchio Continente continua ad essere imbelle, a non prendere una posizione chiara e precisa (quale che sia) ed a fare l'utile vaso di coccio tra i due panzer. Le posizioni che poteva assumere Bruxelles erano sostanzialmente due:
1) l'Ucraina deve essere libera di fare parte dell'Europa se lo vuole perché è un paese che risponde o potrà rispondere ai nostri criteri di Stato, e siamo disposti a difendere il diritto di Kiev, quindi a morire per Kiev
2) l'Ucraina è il primo paese del mondo orbitante su Mosca che confina con l'Europa, con cui (Kiev intendo) certamente gradiamo avere buoni rapporti, ma che per impostazione culturale non fa parte né può far parte di un'Unione Europea che già ora è fin troppo espansa.
Fermo restando in entrambi i casi il concetto che Varsavia Tallin Riga e Vilnius sono "nostre", e fermo restando che il solo proporre concettualmente l'Ucraina come candidato Nato equivale a portare un paio di sottomarini classe Ohio al largo di Arcangelo

Personalmente sono sul punto 2

P.S. non vorrei che accadesse una specie di bis di quanto abbiamo subito grazie all'incoraggiamento d'oltreoceano alle cosiddette "primavere arabe". Il fu colonnello sarà stato anche un figlio di cagna, ma, parafrasando un personaggio di ben altra levatura, la cagna era nostra. Purtroppo, per vari fatti interni, eravamo più deboli del solito e non abbiamo potuto mettere in sicurezza quella zona. Ora, a Kiev non abbiamo né figli né nipoti, ma non vorrei che si illudessero su nostri eventuali intenti adottivi ...
 
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