jaccos ha scritto:
Quindi io avrei la terza media e sarei condannato ad una vita da operaio.
Alle superiori viaggiavo su una media del 6,5/10. Mi sono laureato con 103/110. Come la mettiamo?
la mettiamo che, per esempio, "L?adempimento dell?obbligo di istruzione è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il 18° anno di età, con il conseguimento dei quali si assolve il diritto/dovere di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76."
Decreto Ministeriale 22 Agosto 2007, n. 139, art. 1 comma 2.
e che la carenza di titolo corrisponde alla "condanna all'operaismo" solo nella fantasia.
dimostrato dalla tua regione, che ha il minimo nazionale di diplomati perché mettono su aziende (e si arricchiscono)
comunque il punto non è quello, il punto resta che per la tua e la mia università ha pagato, e anche caro, la fiscalità generale.
che vuol dire anche l'operaio di Termini Imerese, il pensionato, le persone che lavorano con redditi più o meno soddisfacenti.
concordi che siamo stati dei privilegiati, o secondo te ci è stato tutto dovuto?
sei in grado di affermare che sia stata adeguatamente ricompensata, la fiscalità generale, da cosa ho imparato io o da cosa hai imparato tu?
il tutto ha poco a che fare con quello di cui stiamo parlando, che è come affrontare il problema in tempi di vacche magre
se riducendo la spesa (con rischio di abbassare la efficienza dell'università per tutti, compresi i meritevoli) o crescendo la tassa, col rischio di escludere qualcuno che non ce la fa a rientrare nei criteri delle borse di studio?
a mio personale e discutibile parere, la seconda è una brutta cosa, e la prima è pure peggio.
fatico a credere che gl'inglesi, per quanto perfidi, non si siano posti il problema e abbiano tagliato per capriccio.