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Da 3000 sterline a 9000 sterline

jaccos ha scritto:
Scusa ma il concetto è perfettamente applicabile anche alla scuola superiore allora.
Facciamo che il liceo lo frequenta solo per chi riesce a mantenere la media del 9, gli altri tutti a far corsi professionali di avviamento al lavoro.
Fortunatamente, non funziona così.
Di certo con la cultura non si mangia, ma è grazie alla cultura se siamo ciò che siamo e non un'accozzaglia di ignoranti guidati da pochi illuminati..
non dico il 9 ma almeno un 7 e 1/2
si, sono assolutamente convinto che ci dovrebbe essere un potente filtro
anche per evitare di trasformare l'università in una specie di liceo superiore, come troppo spesso accade
abbiamo troppi diplomati e laureati del tutto inutili
la cultura è certamente importante, ma la mantieni solo elevandola di qualità e non appiattendola verso il basso
 
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
Scusa ma il concetto è perfettamente applicabile anche alla scuola superiore allora.
Facciamo che il liceo lo frequenta solo per chi riesce a mantenere la media del 9, gli altri tutti a far corsi professionali di avviamento al lavoro.
Fortunatamente, non funziona così.
Di certo con la cultura non si mangia, ma è grazie alla cultura se siamo ciò che siamo e non un'accozzaglia di ignoranti guidati da pochi illuminati..
non dico il 9 ma almeno un 7 e 1/2
si, sono assolutamente convinto che ci dovrebbe essere un potente filtro
anche per evitare di trasformare l'università in una specie di liceo superiore, come troppo spesso accade
abbiamo troppi diplomati e laureati del tutto inutii
la cultura è certamente impotrante, ma la mantieni solo elevandola di qualità e non appiattendola verso il basso

esatto e l'equità sociale la ottieni dando le borse di studio, ma non a chi ha reddito più basso ma voti più alti....se non li pigliano i figli dell'idraulico che dichiara 12.000 euro o quelli del super manager che vivono con la nonna che ha la sociale......
 
Gunsite ha scritto:
esatto e l'equità sociale la ottieni dando le borse di studio, ma non a chi ha reddito più basso ma voti più alti....se non li pigliano i figli dell'idraulico che dichiara 12.000 euro o quelli del super manager che vivono con la nonna che ha la sociale......
concordo ... mi risulterebbe che in Germania abbiano cambiato rotta sulle borse di studio eliminando (o proponendo di farlo) l'aggancio al reddito e mantenendo solo quello relativo al profitto di studio ... proprio per incentivare l'impegno personale
il "povero" avrà la soddisfazione di poter studiare anche se a casa è dura arrivare a fine mese, il "ricco" avrà la soddisfazione di fare qualcosa da se con le sue forze, senza dipendere da mamma e papà
sono convinto che questa impostazione genererebbe scandalo in Italia, in nome di una presunta giustizia sociale, ma sarebbe il toccasana imho
 
è meglio avere degli studenti ricchi o degli studenti in gamba?
In quale caso l'università diventa di eccellenza?

(che è applicabile a tutte le università del mondo IMHO)

Quindi se di sacrifici si parla si facciano fare a chi è un peso nell'università e non a chi manda avanti l'eccellenza.
 
silverrain ha scritto:
belpietro ha scritto:
ma qui non stiamo parlando dell'università italiana, stiamo parlando di cosa sembra ragionevole fare per mantenere una università di eccellenza come quella inglese.

Allora secondo te è meglio avere degli studenti ricchi o degli studenti in gamba?

cosa è che non è chiaro nel sistema delle borse di studio e nelle medie da mantenere, di cui parlavo prima?
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Gunsite ha scritto:
jaccos ha scritto:
Gunsite ha scritto:
aggiungo, se vuoi un televisore top al plasma ti prendi un Kuro e lo paghi 2000 euro (se hai culo), lo stesso vale per tutto, vuoi qualcosa di buono, ti tocca pagarlo, altrimenti torniamo alle utopie del XX secolo con tutto ciò di male (mi pare almeno...) hanno portato e lasciato....
Non stiamo parlando di un televisore ma dell'università, cioè della cultura di tutti. La questione è COMPLETAMENTE diversa... :rolleyes:

e perchè, a furia di distinguo..... quale è il vantaggio per lo stato a svenarsi (e svenarmi) per produrre una marea di laureati? il senso c'è se lo scopo è avere ricercatori e avanzare tecnologicamente, magari per l'inghilterra questo ci sta in itaglia.....ca va sans dire.....
tanto più che si fan più soldi ad imparare a fare il trumber che l'ingegnere...
comunque non sto dicendo che quello fatto in UK sia giusto, anche perchè non ho approfondito l'argomento, però assaltare e cercare di ammazzare poliziotti non mi sembra il caso......o no? è un po' come la riforma Gelmini, io non apprezzo la signora ne i predecessori (più che altro quelli che toccarono la scuola primaria che era l'unica che andava bene...) però pure uno come Severgnini ha detto che in diversi aspetti c'era del buono ....però tutti a rompere monumenti....
Scusa ma il concetto è perfettamente applicabile anche alla scuola superiore allora.
Facciamo che il liceo lo frequenta solo per chi riesce a mantenere la media del 9, gli altri tutti a far corsi professionali di avviamento al lavoro.

Fortunatamente, non funziona così.
Di certo con la cultura non si mangia, ma è grazie alla cultura se siamo ciò che siamo e non un'accozzaglia di ignoranti guidati da pochi illuminati...

la cultura presuppone che la formazione sia efficace, e che l'università "produca" professionalità, cultura e ricerca.
se invece produce pezzi di carta, disoccupati e somari non è che ottieni un grande risultato.

anche il paragone con i licei non è corretto: mi pare ovvio che una base culturale sia indispensabile ed addirittura obbligatoria, man mano che si procede cade l'obbligatorietà e cambia il livello di "costo accettabile".

ma qui non stiamo parlando dell'università italiana, stiamo parlando di cosa sembra ragionevole fare per mantenere una università di eccellenza come quella inglese.
Bhè fino all'altroieri sufficiente era ritenuta la media inferiore se è per quello... alla fine con quella e un corso professionale sei perfettamente in grado di vivere, anche al giorno d'oggi.... la cultura non è questione SOLO di lavoro...
Cmq hai ragione siamo fuori topic...

Quanto all'università inglese, è eccellente (perlomeno così dicono, gli studenti inglesi che venivano a fare l'erasmus da me, ed ho fatto mediazione linguistica, erano alquanto scarsini) proprio perchè a prezzi tutto sommato accessibili con sacrifici non troppo grandi permette di dare una formazione di ottimo livello. Se quella stessa università non potrà pescare menti tra tutta la popolazione ma solo tra quelli sopra un certo censo, il livello non potrà che decadere...
 
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
Scusa ma il concetto è perfettamente applicabile anche alla scuola superiore allora.
Facciamo che il liceo lo frequenta solo per chi riesce a mantenere la media del 9, gli altri tutti a far corsi professionali di avviamento al lavoro.
Fortunatamente, non funziona così.
Di certo con la cultura non si mangia, ma è grazie alla cultura se siamo ciò che siamo e non un'accozzaglia di ignoranti guidati da pochi illuminati..
non dico il 9 ma almeno un 7 e 1/2
si, sono assolutamente convinto che ci dovrebbe essere un potente filtro
anche per evitare di trasformare l'università in una specie di liceo superiore, come troppo spesso accade
abbiamo troppi diplomati e laureati del tutto inutili
la cultura è certamente importante, ma la mantieni solo elevandola di qualità e non appiattendola verso il basso
Quindi io avrei la terza media e sarei condannato ad una vita da operaio.
Alle superiori viaggiavo su una media del 6,5/10. Mi sono laureato con 103/110. Come la mettiamo?
 
|Mauro65| ha scritto:
stone1958 ha scritto:
bumper-morgan ha scritto:
che ne dite del fatto di tagliare corsi inutili e con pochissimi studenti? sarebbe opportuno anche perchè servono a nulla tranne che stipendiare persone che dovrebbero fare tutt'altro.
E magari chiudere qualche sede distaccata o metter mano ai fuoricorso? per fuori corso intendo quelli che a 30 anni non si sono ancora laureati.

In Inghilterra non esiste il fuoricorso: se dai tutti gli esami entro l'anno sei dentro altrimenti sei fuori. Normalmente il corso termina a giugno e ti viene data la possibilita', nel caso non avessi raggiunto la sufficienza in certi esami, di riparare nella sessione autunnale.
L'assurdita' nel caso in questione e' che il governo aumenta le rette per l'Universita' Inglese ma in Scozia e' gratuita per gli Home student e il governo deve aumentare gli stanziamenti per l'Universita' scozzese e gallese.

stone, mia moglie vede gli erasmus dal regno unito ... e in tutta sincerità, salvo rari casi, non sono granché. anzi, peggio
capacità di ricerca fonti = zero
capacità di organizzarsi = zero
capacità di sostenere un esame = tendente allo zero

ma probabilmente ci arrivano quelli scarsi

alla fine poi si regalano voti solo per mera convenienza (oramai si tratta solo di "clienti" che alzano il tasso di internazionalizzazione)

invece gli spagnoli sembrano mediamente bravi e volonterosi

Caro Mauro,
prima di tutto, poiche' a generalizzare si sbaglia quasi sempre, ti faccio l'esempio specifico di mia figlia: come sai proviene da un International Baccalaureate in Finlandia ed e' uscita con un voto abbastanza alto. Non so se conosci il sistema dell' IBO ma e' piuttosto rigido e lo standard e' molto elevato. Per entrare nell'Universita' dove studia attualmente e' stato richiesto il curriculum scolastico degli ultimi tre anni, e'stata richiesta una votazione di maturita' minima molto alta ed e' stata richiesta una votazione minima nelle specifiche materie scientifiche (Biologia, Chimica e Matematica) di sei ( che equivale a nove). Indi per cui ,di regola, uno che riesce ad entrare in una facolta' del genere non puo' essere scarso. Allo stesso tempo ho potuto vedere il raffronto con il ragazzo di mia figlia che studiava Farmacia all'Universita' di Pisa e ti posso assicurare che anche lui stesso, durante un viaggio in Inghilterra in cui ha potuto assistere a delle lezioni, si e' reso conto dell'abisso che separava la sua preparazione da quella di mia figlia ( e proveniva da un Liceo Scientifico).
Ora io non so se tua moglie insegna materie umanistiche, ma ci sta che in queste, a meno che lo studente non provenga da Universita' al top, tipo Oxford, ci siano delle grosse lacune negli studenti Inglesi. Ma credimi, nelle materie scientifiche in Inghilterra il livello medio e' molto alto e te lo posso dire anche perche' la mia preparazione e' prettamente scientifica. Ho dato tre esami di chimica all'Universita' ma il livello di preparazione di mia figlia e' molto, ma molto superiore al mio. Non parliamo poi a livello pratico: nellUniversita' Italiana, e chi studia in facolta' scientifiche mi puo' essere testimone, quando hai possibilita' di far pratica di laboratorio?
Mia figlia e' dal primo anno che tutti i giorni e' in laboratorio, a fine corso va a lavorare per 15 giorni in un ospedale e ora che e' all'ultimo anno e' dalla mattina alle nove alla sera alle 19.00 in laboratorio.
Una nota: mia figlia e' al terzo anno e , pur avendo i voti piu' alti del corso, non gli e' mai stata nemmeno ventilata l'ipotesi dell'Erasmus (Boh!).
Saluti
 
Caro Stone,
in effetti la mia precisazione sull'ipotesi che probabilmente da Albione arrivano alla sede di mia moglie solo "quelli scarsi" trova una conferma proprio in quello che mi dici in merito alla mancata prospettazione a tua figlia di un programma Erasmus. L'Erasmus è in se un bel modo per permettere la circolazione dei giovani (il che, se ben gestito, può essere un bene), ma sotto il profilo degli studi è spesso "deleterio" (un semestre a divertirsi e basta, o quasi). E chi segue Facoltà dure non ha tempo da perdere ... penso che ci siamo capiti entrambi (permettimi di sorvolare sui dettagli del settore disciplinare di mia moglie (non umanistico, comunque) e sulle strutture in cui è inserita, in questo momento i "baroni" sono considerati buoni solo per il tiro al piccione e su un forum pubblico (in o.t. poi ... :? )non mi pare il caso.
La considerazione ulteriore che traggo da queste riflessioni che stiamo condividendo è che in GB ci sia probabilmente una fortissima differenziazione qualitativa tra le varie sedi universitarie
Lampeggi cordiali
 
jaccos ha scritto:
Quindi io avrei la terza media e sarei condannato ad una vita da operaio. Alle superiori viaggiavo su una media del 6,5/10. Mi sono laureato con 103/110. Come la mettiamo?
Mio padre non è riuscito a completare nemmeno l'avviamento al lavoro dell'epoca. Quando ha "messo la testa a posto", ha fatto mille lavori, tra cui anche l'operaio, via via migliorando la proproa posizione fino a mettersi in propio ed a dare alla sua famiglia un benessere che io, "studiato", ho difficoltà a mantenere.
Come la mettiamo?

Ti faccio un'altra domanda. Se non erro, hai conseguito una laurea in "mediazione linguistica". Cosa significa? Sei traduttore o interprete? Se sì, perché l'hanno denominata "mediazione linguistica"? Che lavoro fai, ovvero è attinente al tuio curricula o no? (sono curioso, non polemico)

Lampeggi
 
Università per capaci e meritevoli, e basta ai figli di papà, non si capisce perchè in italia si taglia l'università pubblica e si finanzia quella privata..... anzi lo si capisce, ma meglio tacere..
 
acle1968 ha scritto:
Università per capaci e meritevoli, e basta ai figli di papà, non si capisce perchè in italia si taglia l'università pubblica e si finanzia quella privata..... anzi lo si capisce, ma meglio tacere..
non farla semplice......
 
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
Quindi io avrei la terza media e sarei condannato ad una vita da operaio. Alle superiori viaggiavo su una media del 6,5/10. Mi sono laureato con 103/110. Come la mettiamo?
Mio padre non è riuscito a completare nemmeno l'avviamento al lavoro dell'epoca. Quando ha "messo la testa a posto", ha fatto mille lavori, tra cui anche l'operaio, via via migliorando la proproa posizione fino a mettersi in propio ed a dare alla sua famiglia un benessere che io, "studiato", ho difficoltà a mantenere.
Come la mettiamo?

Ti faccio un'altra domanda. Se non erro, hai conseguito una laurea in "mediazione linguistica". Cosa significa? Sei traduttore o interprete? Se sì, perché l'hanno denominata "mediazione linguistica"? Che lavoro fai, ovvero è attinente al tuio curricula o no? (sono curioso, non polemico)

Lampeggi
Figurati.
Mediazione linguistica si compone dello studio approfondito di 2 lingue nei vari ambiti di uso (microlingue), per fare un esempio inglese legale, economico, pubblicitario, tecnico ecc., poi una marea di ore di lettorato con docenti madrelingua, insegnamenti relativi alla cultura delle lingue di indirizzo e un corposo numero di esami di linguistica applicata, necessari per comprendere appieno le lingue e conoscerle a fondo da un punto di vista "tecnico", utile ai fini della traduzione, dell'insegnamento o dello studio accademico della lingua. Ad essi si affiancano svariati insegnamenti di diritto ed economia.
Mi ritengo un buon traduttore, lavoro che ho svolto per qualche tempo in ambito tecnico. Volendo potrei fare l'inteprete ma non mi piace come prospettiva, la trovo una professione ansiogena...
Attualmente sono impiegato in ambito amministrativo-finanziario ma continuo a guardarmi intorno in cerca di qualcuno che mi mandi in giro per il mondo, quindi di fatto uso solo metà delle conoscenze acquisite... :rolleyes:

Quanto al resto, se fossi andato a fare l'operaio a 15 anni sarei certamente più ricco... ma di certo non sarei ciò che sono ora e ringrazio di esser nato in un posto dove mia madre ha potuto permettersi di mandarmi a studiare... ;)
 

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