<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Da 3000 sterline a 9000 sterline | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Da 3000 sterline a 9000 sterline

belpietro ha scritto:
key-one ha scritto:
Pensierino della notte : quando le industrie manufatturiere chiederanno migliaia di laureati e o personale qualificato e istruito (han già cominciato a non trovarli) che cosa risponderemo loro che le risorse sono limitate e la qualità costa ,che meglio un' università di qualità per pochi , che sarebbe bello girare tutti in Ferrari e roba del genere ?

ammesso e non concesso che l'università serva a fornire alle imprese del personale qualificato, la "qualificazione" non la fornisce il pezzo di carta ma la vera preparazione.
ovvero, torniamo al precedente discorso: se lo scopo del sistema universitario è preparare le persone (alla ricerca, alla docenza, al lavoro, alla vita culturale, eccetera), l'unica cosa da non fare è rinunciare alla qualità perché si finisce per NON produrre alcuna preparazione e sfornare dei laureati inadatti (che poi casualmente potrebbero finire tutti in concorsi pubblici dove conta il punteggio, HSQMYP).
e lì si, che si produce la qualità per pochi (se qualcuno ha mai sentito parlare di Bocconi , o di gente che studia all'estero... )
sottoscrivo ogni cosa ma la qualità di un università almeno in italia non la fa i soldi della retta ma la mentalità!

se uno va a studiare per esempio "agraria" e ha 4 esami di agraria e 15 di "altra roba" mi spieghi cosa centrano i soldi con questa scelta idiota dei 15 esami che nn centrano un tubo?

ps: non so come sia agraria ho preso una facolta a caso.. nell mio percorso di studi in altro campo è stato cosi :)
 
belpietro ha scritto:
key-one ha scritto:
Pensierino della notte : quando le industrie manufatturiere chiederanno migliaia di laureati e o personale qualificato e istruito (han già cominciato a non trovarli) che cosa risponderemo loro che le risorse sono limitate e la qualità costa ,che meglio un' università di qualità per pochi , che sarebbe bello girare tutti in Ferrari e roba del genere ?

ammesso e non concesso che l'università serva a fornire alle imprese del personale qualificato, la "qualificazione" non la fornisce il pezzo di carta ma la vera preparazione.
ovvero, torniamo al precedente discorso: se lo scopo del sistema universitario è preparare le persone (alla ricerca, alla docenza, al lavoro, alla vita culturale, eccetera), l'unica cosa da non fare è rinunciare alla qualità perché si finisce per NON produrre alcuna preparazione e sfornare dei laureati inadatti (che poi casualmente potrebbero finire tutti in concorsi pubblici dove conta il punteggio, HSQMYP).
e lì si, che si produce la qualità per pochi (se qualcuno ha mai sentito parlare di Bocconi , o di gente che studia all'estero... )

Non solum , sed etiam ( non solo ,ma anche)
 
alfistaConvinto ha scritto:
99octane ha scritto:
Meglio un'universita' di qualita' per chi se la puo' permettere che un'universita'-cesso per tutti.
Purtroppo, sarebbe bello girare tutti in Ferrari, ma non si puo'.
Le risorse sono limitate e la qualita' costa.
sbagliatissimo la qualità di un università nn è legata ai fondi!
un università che spende 10 potrebbe essere immensamente migliore di una che spende 1000.
in italia fanno mediamente schifo spendendo 2000 :)

Puoi sostanziare questa affermazione francamente difficile da accettare?
Certo che se si spreca si spende tanto senza ottenere niente, ma non si puo' fare un matrimonio coi fichi secchi, e i fondi servono eccome.
Hai idea di quanto costi il mantenimento degli edifici, di aule e biblioteche, di laboratori di ricerca ecc?
 
GattoToscano ha scritto:
99octane ha scritto:
Meglio un'universita' di qualita' per chi se la puo' permettere che un'universita'-cesso per tutti.
Purtroppo, sarebbe bello girare tutti in Ferrari, ma non si puo'.
Le risorse sono limitate e la qualita' costa.

Bella caxxata.

Sai ribattere con qualcosa di significativo, o come al solito sai solo dare contro senza alcun argomento?
 
99octane ha scritto:
Tutto molto bello, ma allora mi dovete spiegare quali sono le alternative...
Teniamo presente che i politici inglesi non sono piu' inclini dei nostri a prendere decisioni impopolari, anche se sono molto piu' capaci dei nostri di prenderne di utili ed efficaci.
Se l'attuale stato delle cose non permette di mantenere le universita' con l'attuale retta, ci sono due alternative:
- chiuderle.
- tenerle aperte a un prezzo maggiore.

Mi state dicendo che avrebbero dovuto chiuderle per non avere una "discriminante sociale"? Meglio nessuno che qualcuno?
C'e' qualche altra soluzione?

Dopo due giorni e una pagina di repliche, lo prendero' per un no: non sapete dare una soluzione ma sapete solo parlare e dire contro, come tipico di una certa parte politica che sa solo negare senza riuscire a costruite ne' produrre niente (purtroppo, perche' va a grave danno della credibilita' di meta' del nostro parlamento, e dunque in definitiva della democrazia nel nostro paese).
Peccato.
 
99octane ha scritto:
alfistaConvinto ha scritto:
99octane ha scritto:
Meglio un'universita' di qualita' per chi se la puo' permettere che un'universita'-cesso per tutti.
Purtroppo, sarebbe bello girare tutti in Ferrari, ma non si puo'.
Le risorse sono limitate e la qualita' costa.
sbagliatissimo la qualità di un università nn è legata ai fondi!
un università che spende 10 potrebbe essere immensamente migliore di una che spende 1000.
in italia fanno mediamente schifo spendendo 2000 :)

Puoi sostanziare questa affermazione francamente difficile da accettare?
Certo che se si spreca si spende tanto senza ottenere niente, ma non si puo' fare un matrimonio coi fichi secchi, e i fondi servono eccome.
Hai idea di quanto costi il mantenimento degli edifici, di aule e biblioteche, di laboratori di ricerca ecc?

Guarda che come tutti i servizi, in Italia quello che costano sono gli stipendi.
Se hai una marea di "amministrativi" (basta pensare all'esercito dei bidelli nelle scuole di livello inferiore ....) e una pletora di insegnanti (che nell'università si sono moltiplicati a dismisura con il proliferare di corsi di laure cervellotici ..)
Nel mio comparto, la sanità pubblica ha 600.000 (seicentomila) dipendenti. Medici e infermieri sono MENO di un terzo. Gli altri, sostanzialmente prendono lo stipendio.
 
key-one ha scritto:
Pensierino della notte : quando le industrie manufatturiere chiederanno migliaia di laureati e o personale qualificato e istruito (han già cominciato a non trovarli) che cosa risponderemo loro che le risorse sono limitate e la qualità costa ,che meglio un' università di qualità per pochi , che sarebbe bello girare tutti in Ferrari e roba del genere ?

Vedi sopra.
Tieni presente che nel Regno Unito
- non ci sono gli sprechi italiani
- a differenza che da noi, l'industria GIA' finanzia l'universita'.
C'e' del vero in quel che dici, ovviamente, e ne sono perfettamente conscio, ma da solo non risolve nulla.
E dunque: a parte dire "no" e belle parole, hai un'alternativa? Una soluzione?
 
Epme ha scritto:
99octane ha scritto:
alfistaConvinto ha scritto:
99octane ha scritto:
Meglio un'universita' di qualita' per chi se la puo' permettere che un'universita'-cesso per tutti.
Purtroppo, sarebbe bello girare tutti in Ferrari, ma non si puo'.
Le risorse sono limitate e la qualita' costa.
sbagliatissimo la qualità di un università nn è legata ai fondi!
un università che spende 10 potrebbe essere immensamente migliore di una che spende 1000.
in italia fanno mediamente schifo spendendo 2000 :)

Puoi sostanziare questa affermazione francamente difficile da accettare?
Certo che se si spreca si spende tanto senza ottenere niente, ma non si puo' fare un matrimonio coi fichi secchi, e i fondi servono eccome.
Hai idea di quanto costi il mantenimento degli edifici, di aule e biblioteche, di laboratori di ricerca ecc?

Guarda che come tutti i servizi, in Italia quello che costano sono gli stipendi.
Se hai una marea di "amministrativi" (basta pensare all'esercito dei bidelli nelle scuole di livello inferiore ....) e una pletora di insegnanti (che nell'università si sono moltiplicati a dismisura con il proliferare di corsi di laure cervellotici ..)
Nel mio comparto, la sanità pubblica ha 600.000 (seicentomila) dipendenti. Medici e infermieri sono MENO di un terzo. Gli altri, sostanzialmente prendono lo stipendio.

Non stiamo parlando dell'universita' italiana, ne' mi interessa farlo: sarebbe sparare sulla Croce Rossa... :lol:
Fancazzisti, baroni, posti politici, manutengoli e portaborse, edifici inutili o fatiscenti, servizi fantasma... lassem sta.
Stiamo parlando della situazione nel Regno Unito, che e' cosa molto diversa.
 
belpietro ha scritto:
key-one ha scritto:
Pensierino della notte : quando le industrie manufatturiere chiederanno migliaia di laureati e o personale qualificato e istruito (han già cominciato a non trovarli) che cosa risponderemo loro che le risorse sono limitate e la qualità costa ,che meglio un' università di qualità per pochi , che sarebbe bello girare tutti in Ferrari e roba del genere ?

ammesso e non concesso che l'università serva a fornire alle imprese del personale qualificato, la "qualificazione" non la fornisce il pezzo di carta ma la vera preparazione.
ovvero, torniamo al precedente discorso: se lo scopo del sistema universitario è preparare le persone (alla ricerca, alla docenza, al lavoro, alla vita culturale, eccetera), l'unica cosa da non fare è rinunciare alla qualità perché si finisce per NON produrre alcuna preparazione e sfornare dei laureati inadatti (che poi casualmente potrebbero finire tutti in concorsi pubblici dove conta il punteggio, HSQMYP).
e lì si, che si produce la qualità per pochi (se qualcuno ha mai sentito parlare di Bocconi , o di gente che studia all'estero... )

Sono d'accordo con te , caro Belpietro, la qualità è la prima cosa.
Qui nessuno però l'ha mai messa in discussione , anche perchè gli inglesi non hanno pensato , triplicando le tasse a triplicare la spesa universitaria e quindi a fornire migliori docenti , laboratori più moderni , corsi e ricerche più approfondite bensì - come tutti sappiamo benissimo- unicamente a far quadrare i conti del - anche il loro evidentemente- malandato baraccone universitario. Allora il problema è un altro , anzi è sempre lo stesso , lo Stato sociale fa fatica ad "arrivare a fine mese" per effetto della crisi economica e della concorrenza di nazioni a basso o bassissimo tenore di vita - che i servizi non possono ancora permetterseli- e quindi si pensa ad aumentare le tasse e o diminuire le prestazioni erogate che non dimentichiamolo fanno parte integrante del nostro benessere di occidentali.
Tutto ciò in presenza di parassitismo e corruzione , dall'emendamento dei quali si dovrebbero piuttosto ricavare le risorse e non come fatto in GB diminuendo il denaro da investire in formazione e cultura il che corrisponde a diminuire l'efficenza complessiva di una nazione e di un popolo.Saluti
 
99octane ha scritto:
Epme ha scritto:
99octane ha scritto:
alfistaConvinto ha scritto:
99octane ha scritto:
Meglio un'universita' di qualita' per chi se la puo' permettere che un'universita'-cesso per tutti.
Purtroppo, sarebbe bello girare tutti in Ferrari, ma non si puo'.
Le risorse sono limitate e la qualita' costa.
sbagliatissimo la qualità di un università nn è legata ai fondi!
un università che spende 10 potrebbe essere immensamente migliore di una che spende 1000.
in italia fanno mediamente schifo spendendo 2000 :)

Puoi sostanziare questa affermazione francamente difficile da accettare?
Certo che se si spreca si spende tanto senza ottenere niente, ma non si puo' fare un matrimonio coi fichi secchi, e i fondi servono eccome.
Hai idea di quanto costi il mantenimento degli edifici, di aule e biblioteche, di laboratori di ricerca ecc?

Guarda che come tutti i servizi, in Italia quello che costano sono gli stipendi.
Se hai una marea di "amministrativi" (basta pensare all'esercito dei bidelli nelle scuole di livello inferiore ....) e una pletora di insegnanti (che nell'università si sono moltiplicati a dismisura con il proliferare di corsi di laure cervellotici ..)
Nel mio comparto, la sanità pubblica ha 600.000 (seicentomila) dipendenti. Medici e infermieri sono MENO di un terzo. Gli altri, sostanzialmente prendono lo stipendio.

Non stiamo parlando dell'universita' italiana, ne' mi interessa farlo: sarebbe sparare sulla Croce Rossa... :lol:
Fancazzisti, baroni, posti politici, manutengoli e portaborse, edifici inutili o fatiscenti, servizi fantasma... lassem sta.
Stiamo parlando della situazione nel Regno Unito, che e' cosa molto diversa.

Talmente diversa che per mandare avanti la baracca vogliono triplicare le tasse (già elevate) di frequenza. E parliamo di scuola pubblica ...
 
key-one ha scritto:
gli inglesi non hanno pensato , triplicando le tasse a triplicare la spesa universitaria e quindi a fornire migliori docenti , laboratori più moderni , corsi e ricerche più approfondite bensì - come tutti sappiamo benissimo- unicamente a far quadrare i conti del - anche il loro evidentemente- malandato baraccone universitario.

va beh, se devi inventare il presupposto smetto subito di discutere.
 
99octane ha scritto:
key-one ha scritto:
Pensierino della notte : quando le industrie manufatturiere chiederanno migliaia di laureati e o personale qualificato e istruito (han già cominciato a non trovarli) che cosa risponderemo loro che le risorse sono limitate e la qualità costa ,che meglio un' università di qualità per pochi , che sarebbe bello girare tutti in Ferrari e roba del genere ?

Vedi sopra.
Tieni presente che nel Regno Unito
- non ci sono gli sprechi italiani
- a differenza che da noi, l'industria GIA' finanzia l'universita'.
C'e' del vero in quel che dici, ovviamente, e ne sono perfettamente conscio, ma da solo non risolve nulla.
E dunque: a parte dire "no" e belle parole, hai un'alternativa? Una soluzione?

Aumentare il costo dell'Università non genera assolutamente miglior qualità della stessa , bensì è un modo pedestre - per essere gentili ed equilibrati- di far quadrare i conti e scaricarli addosso alle famiglie meno abbienti.
Non si selezionano infatti gli studenti migliori , semplicemente si garantiscono quelli che - o meglio i cui genitori- possono pagare.
Si riduce quindi la speranza di mobilità sociale dal basso verso l'alto che è un punto imprescindibile dell'ideologia liberale e , nel contempo, non si ottempera al miglioramento dell'intesa fra domanda e offerta di lavoro che è invece un punto imprescindibile della prassi liberista.
Le industrie , e non solo quelle italiane, -ripeto- cercano ingegneri , laureati e o personale altamente scolarizzato , prima ancora che specializzato , e incominciano già a non trovarli.Ancor più non li troveranno nei prossimi anni. Ciò avviene per l'effetto combinato del calo demografico , per il quale oggi mancano i venti-trentenni ,proprio quelli da assumere , dell'immigrazione che -ancora?- non può lontanamente possedere i requisiti richiesti e dell'affollamento di facoltà non orientate al mondo del lavoro.
Emblematico è il caso di Medicina , per la quale si è chiesto e ottenuto il numero chiuso a difesa di chissà quale qualità e selezione - in realtà per puro conservatorismo e timore di perdere vecchi e nuovi privilegi- ed oggi mancano chirurgi e medici radiologi e ancor più mancheranno nei prossimi 10/15 anni.
Soluzione : ricavare risorse dalla lotta alla corruzione e al parassitismo e all'evasione fiscale - che in quanto fenomeni mondiali non mancano di certo neppure in Inghilterra-
recuperare per esempio false pensioni di invalidità e falsi posti di lavoro nel settore pubblico , da destinare al buon funzionamento del Welfare-State e dell'istruzione.Saluti
 
belpietro ha scritto:
key-one ha scritto:
gli inglesi non hanno pensato , triplicando le tasse a triplicare la spesa universitaria e quindi a fornire migliori docenti , laboratori più moderni , corsi e ricerche più approfondite bensì - come tutti sappiamo benissimo- unicamente a far quadrare i conti del - anche il loro evidentemente- malandato baraccone universitario.

va beh, se devi inventare il presupposto smetto subito di discutere.

Mi vuoi forse dire che triplicando le tasse , si triplica automaticamente il valore dei servizi offerti ? Fosse così sarei disposto a triplicarmi tutte le imposte e da subito :!: Pur di garantirmi a 65 anni -per esempio- una pensione moltiplicata o piuttosto ospedali tre volte più efficenti e belli , o una previdenza tre volte più sicura. Sappiamo tutti purtroppo che quando è aumentata l'imposizione fiscale - vedi imposte speciali ideate dai "tecnici" negli anni '90- è stato solo per far quadrare i conti della baracca e fare tante belle promesse. Non vedo perchè l'Inghilterra del dopo-Thachter debba fare eccezione.Saluti
 
bumper-morgan ha scritto:
GattoToscano ha scritto:
jaccos ha scritto:
99octane ha scritto:
Meglio un'universita' di qualita' per chi se la puo' permettere che un'universita'-cesso per tutti.
Purtroppo, sarebbe bello girare tutti in Ferrari, ma non si puo'.
Le risorse sono limitate e la qualita' costa.
Questa è una delle rare volte in cui sono in totale disaccordo con te...
L'educazione e la cultura non sono merce di scambio o un bene di lusso, sono la spina dorsale della democrazia e del progresso dell'umanità. Non parlo di progresso in un particolare campo ma di una uniforme e sana crescita generale.
Una università che seleziona in base a quanto ricchi sono i genitori è lo specchio di una società malata che mercifica qualsiasi cosa, anche i valori fondamentali. I prestiti d'onore e le borse esclusivamente per merito a mio modo di vedere non rendono la cosa meno discriminatoria, finchè ci sarà un imbecille che pagando fa l'università e un "non genio" ma normalissimamente dignitoso studente che per questioni economiche non lo può fare se non mettendosi un cappio al collo, il sistema non funziona. L'università non dovrebbe essere una questione d'elite ma il normale percorso di studi per qualsiasi normale studente lo voglia intraprendere.
Se l'università torna ad essere una cosa per pochi, torniamo indietro di parecchi decenni... :rolleyes:

Se l'avessi scritto io, l'avrei scritto uguale.
:lol: :lol: :lol:

magari al 68. :twisted:

Ma magari davvero.
 
99octane ha scritto:
GattoToscano ha scritto:
99octane ha scritto:
Meglio un'universita' di qualita' per chi se la puo' permettere che un'universita'-cesso per tutti.
Purtroppo, sarebbe bello girare tutti in Ferrari, ma non si puo'.
Le risorse sono limitate e la qualita' costa.

Bella caxxata.

Sai ribattere con qualcosa di significativo, o come al solito sai solo dare contro senza alcun argomento?

So dar contro a chi vorrebbe che tutto fosse regolato ai prezzi di mercato.
;)

Per fortuna, non è così. (da noi).
 

Utenti online

Non ci sono Utenti online adesso.

Statistiche del Forum

Discussioni
186.368
Messaggi
4.112.468
Membri
195.160
Ultimo Iscritto
adindanjo1984
Back
Alto