Qualche precisazione:
daitegas ha scritto:
pensa che per costruire una centrale di nuova generazione e metterla in azione ci vogliono 20 anni ...
Circa sei/otto anni, inclusa l'ingegneria di base + commissioning. Parliamo del "progetto" in se', quindi con un sito abilitato e identificato, nullaosta grazie adanalisi di fattibilita' e impatto ambientale, ecc. Per questi ultimi, se vanno fatti su un sito identificato 2/3 anni, quindi al max 9, fai 10 nel caso ci voglia un anno di negoziati e trattative con potenziali investitori/enti di finanzialmento, oppure con i vari fornitori (dipende dal tipo di approccio al progetto, talvolta si sceglie un solo 'supplier' talvolta si fa un pacchetto di vari fornitori per vari parti dell'impianto, che si gesticono quindi separatamente).
Ovviamente, questo esclude anni di sterile dibattito
all'italiana
daitegas ha scritto:
...poi non parliamo dello smaltimento, che costa miliardi !...
Il costo del 'decommissioning' (messa in sicurezza e fuori servizio a fine vita) di un impianto fa parte delle valutazioni economiche dell'impianto stesso. Un tempo questi costi erano "lasciati fuori".
Il costo del combustibile e' un discorso variabile, solitamente il costo del progetto include la "prima carica" mentre per forniture successive dipende da chi e come ci si 'affida' per la fornitura.
Ci sono fornitori di combustibile che ti portano quello fresco e poi si riprendono quello esausto e lo trattano (il nucleare e' l'unica forma di energia non rinnovabile che ha un combustibile riutilizzabile in gran parte) e si tengono il materiale non piu' trattabile ('scorie') per lo stoccaggio a lungo termine. Ci sono quelli che invece forniscono il combustibile fresco, si riprendono quello esausto e lo trattano e ti riportano indietro le 'scorie' per lo stoccaggio a lungo termine, e infine quelli che ti portano solo quello fresco e poi ti arrangi tu.
In realta', un po' come il gas, il greggio oppure il carbone, il combustibile nucleare e' un piccolo mondo a se', e un business notevole.