156jtd. ha scritto:
EdoMC ha scritto:
GattoToscano ha scritto:
Sono stato a Pompei nell'estate del 2009 e devo dire che è tenuto veramente malissimo.
:?
All'interno ci sono cartacce ovunque, bottiglie di plastica all'interno delle case romane, cani randagi, senza considerare la cementificazione selvaggia tutt'intorno (alcuni palazzi si affacciano direttamente sulle rovine...).
Inoltre all'Auchan di Pompei vicino alla diramazione autostradale per Avellino, rubano le macchine.
Bottiglie di plastica, cani randagi e cementificazione non sono problemi di grosso conto: sono brutti da vedere (i cani nemmeno tanto, soprattutto la "mia" Europa, una femmina di pastore tedesco che mi riconosce ogno volta che vado), ma non arrecano danni. I problemi veri sono la vegetazione e la poca manutenzione, che porta a cedienti strutturali. E una sovrintendenza quasi totalmente assente se non per rompere le scatole agli archeologi che lavorano.
sono un problema perche il turista vuole vedere Pompei immaginando di essere in quel tempo. Se tu gli metti bottiglie di plastica e altri rifiuti, Pompei perde il suo fascino e il turista il suo interesse.
A quel punto Pompei perderà i soldi del turista e .....
Questo vale per tutti i siti ovviamente
Posso dirti che, se il turista vuole vedere Pompei immaginando di essera a quel tempo........beh, allora la situazione attuale, coi rifiuti e i cani randagi, è quella più azzeccata!
Ti riporto alcuni versi tratti dalla III Satira di Giovenale, riferite a Roma, ma applicabili a qualsiasi città Romana (checchè ne dicesse Goivenale stesso...).
Crolli:
Ma noi viviamo a Roma, una città
che in gran parte si regge su puntelli fatiscenti;
cosí infatti l'amministratore rimedia ai guasti
e, tappata la fenditura di una vecchia crepa,
invita tutti a dormire tranquilli
sotto la minaccia di un crollo.
Confusione la notte e affitti cari:
Per disturbi d'insonnia
muore qui la maggior parte di noi:
è il cibo indigesto di Roma
che ristagna nello stomaco in fiamme
a causare questo malessere;
d'altra parte, quale casa d'affitto
permette di dormire?
Cifre da capogiro
costa in questa città un buon sonno!
Il transito dei carri
nella rete tortuosa delle strade
e lo strepito delle mandrie asserragliate,
che strapperebbero il sonno anche a Druso
o ai vitelli marini:
fa capo a tutto ciò la malattia.
(pare che il centro di Roma fosse una sorta di ZTL interdetta ai carri di giorno, eccezion fatta per politici e personaggi di rango, per cui giravano di notte)
Troppa gente che cammina per strada
(un ricco su una lettiga)
E arriverà sempre prima di me,
che cerco, come tutti noi che abbiamo fretta,
un varco tra la calca di chi mi precede;
in piú la gente che vien dietro a fiumi
mi schiaccia le reni, questo mi pianta in corpo un gomito,
quello una stanga impertinente,
uno mi sbatte in testa una trave, l'altro un barile.
Gli stinchi in un mare di fango,
da ogni parte mi calpestano suole enormi
e il chiodo di un soldato mi si conficca nell'alluce. (i soldat avevano scarpe chiodate)
Sporcizia
tegole che a picco dal tetto delle case
ti spaccano la testa,
vasi ridotti in pezzi che il piú delle volte
rovinano dalle finestre con violenza tale
da segnare di crepe il selciato colpito
Àugurati dunque e in te coltiva la flebile speranza
che s'accontentino di rovesciarti addosso
il contenuto dei catini.
(era consuetudine gettare dalla finestra il contenuto dei pitali...quando non cadeva il pitale stesso!)
I rifiuti, ovviament, non erano in plastica, ma di ceramica (a tutti gli effetti la plastica dell'epoca, poichè molti vasi, specialemnte le anfore, erano monouso!), ma l'effetto doveva essere più o meno lo stesso. Chiaro che anch'io sono dell'idea che Pompei debba essere pulita, ma darei la precedenza ai restauri e alle opere di consolidamento.